Recensione di FIFA 14

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4, Xbox One
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     EA Sports
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     26 settembre 2013 - 21 novembre 2013 (XONE), 29 novembre 2013 (PS4)
- Senza concorrenza
- Tante piccole migliorie
- Animazioni eccellenti
- Grande Atmosfera
- Leggende esclusive per la versione One
- Per il vero salto di qualità bisognerà aspettare FIFA 15
- Mancano i tornei personalizzati
- La telecronaca va ormai rivista
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A cura di (FireZdragon) del
FIFA 14 quest'anno ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, dimostrandosi nettamente superiore al suo eterno rivale nonostante quest'ultimo si presentasse ai nastri di partenza con il nuovo Fox Engine. Su current gen il calcistico di Electronic Arts ha dimostrato il suo valore grazie alla consueta quantità esagerata di modalità e campionati, licenze ufficiali e ovviamente a un gameplay rodato negli anni e perfezionato patch su patch.
Gli appassionati hanno atteso a lungo l'arrivo della next gen, quindi noi non abbiamo perso tempo e ci siamo buttati subito sulla nuovissima versione di FIFA, migliorata sotto tanti aspetti e dotata di quel Ignite Engine che su carta prometteva miracoli.



Prima le cattive notizie
Partiamo subito con le cattive notizie, anche se marginali: EA senza proferir parola e per motivi davvero incomprensibili ha deciso di eliminare completamente dai menu la possibilità di organizzare tornei offline tra giocatori. Una scelta che non permetterà più quindi di organizzare le leghe con i vostri amici per una serata sul divano in compagnia, e che va a spostare ancora maggiormente l'attenzione sulle modalità online, ormai vero e proprio fulcro dell'intera produzione.
È infatti ancora una volta Fifa Ultimate Team a farla da padrone, grazie alla possibilità di travasare completamente la vostra squadra e tutti i progressi ottenuti dalla versione current gen a quella next gen. Un passaggio che avverrà velocemente e senza problemi di sorta, o quasi, dato che alcuni utenti hanno lamentato qualche problema con i trofei, difetti che speriamo vengano corretti il prima possibile da una patch. Vi ricordiamo inoltre che il passaggio a questa nuova versione di FIFA potrà essere tranquillamente fatto sborsando solo una decina di euro aggiuntivi se avete già acquistato il titolo su Xbox 360 o PS3, rendendo il gioco probabilmente uno dei titoli più giocati sulle nuove console in questi primi mesi. Il calcistico targato EA in Italia andrà come sempre fortissimo, conserverà i vostri dati di FUT, ma non quelli della carriera, compensati da bonus speciali per farvi ricominciare con un piccolo extra, e i fortunati possessori di Xbox One troveranno nella loro Day One Edition il titolo in bundle, fattore che dovrebbe scongiurare la possibilità di trovare i server vuoti al day one (mossa furba, visto che il deserto di connessioni iniziali avrebbe potuto pesare come una spada di Damocle sulla testa di Rutter e i suoi).
In esclusiva per le versioni Microsoft (Xbox One e Xbox 360 quindi) inoltre arrivano su FUT anche le leggende, calciatori storici del calibro di Gullit, Zola, Weah o Rui Costa dalle statistiche impressionanti e dai costi nelle aste esageratamente proibitivi. Per mettere le mani su uno di questi pezzi da novanta dovrete quindi sperare di trovarne uno in qualche pacchetto fortunato o farmare crediti come dei disperati.
FIFA 14 torna quindi con quasi tutte le sue modalità, senza aggiornamenti rilevanti in questo senso ma sicuramente con un pacchetto che difficilmente potrà deludere gli appassionati, rinfrancati dalle novità proposte nel comparto tecnico.



Benvenuti nel nuovo modo di vedere il calcio
FIFA 14 si presenta indubbiamente migliorato sotto diversi aspetti rispetto a quanto visto solo pochi mesi fa, anche se c'è da dire che sono piccoli miglioramenti di facciata che si limitano a perfezionare quanto visto a settembre e quindi incapaci di offrire un prodotto completamente nuovo.
Ci troviamo quindi davanti ad un FIFA 14.2 aggiornato dal punto di vista grafico, reso più fluido nei movimenti dei giocatori e più curato dal punto di vista dell'intelligenza artificiale, anche se, purtroppo, non tanto quanto era stato lasciato intendere da Electronic Arts inizialmente.
Se arrivate dalla current gen il gioco, insomma, lo conoscete già a menadito e le meccaniche di gameplay saranno ancora quelle che avete imparato ad amare e odiare nelle ultime settimane. Tornano quindi in gioco i pericolosissimi cross, vera e propria mina vagante di FIFA 14, ora attenuati dalla minor abilità nei colpi di testa dei giocatori ma che mettono in risalto, oggi come al lancio, diverse carenze nell'intelligenza artificiale sulle marcature in area. Spesso i difensori perdono di vista il proprio uomo, lasciandolo libero di colpire a rete, e la precisione dei cross, millimetrica con i settaggi automatici, rischia ancora una volta di essere la tattica più utilizzata durante le partite.
Difficile rassicurare i fan in questo senso, la nostra idea è che il problema verrà trascinato fino al prossimo anno quando finalmente FIFA 14 potrà tentare di staccarsi del tutto dalla current gen, per fare un uso approfondito dell'Ignite Engine. Questo è il primo anno, e il primo titolo che sfrutta il nuovissimo motore di gioco proprietario di Electronic Arts. Sebbene abbia mostrato di poter fare grandi cose, è ancora troppo presto per poterne saggiare le qualità assolute, FIFA 15 siamo sicuri ci stupirà e la direzione che Rutter ha intrapreso si palesa chiara mentre osserviamo con attenzione il campo da gioco.
Tutti i ventidue giocatori sul campo sono ora più reattivi, muovendosi all'unisono e difendendo e attaccando con criterio e coesione, e non solo scattando nelle zone interessate dal portatore di palla. Questo porta spesso le squadre a sbilanciarsi e ad essere infilate dai contropiedi avversari, costringendo quindi i giocatori a mettere mano a praticamente ogni formazione per evitare che ciò avvenga. Interessanti invece le nuove sovrapposizioni delle fasce e i tagli in diagonale della difesa, abili a chiudere ogni spazio. Nel complesso sono semplici dettagli ma, come detto all'inizio, è questo l'indirizzo generale di FIFA 14 next gen.



Un piccolo step up per la grafica
Se EA fosse davvero l'unica casa ad aver portato sportivi su next gen nessuno avrebbe potuto dire nulla sulla qualità dei giocatori in campo, ma se confrontiamo con quanto 2K ha fatto con NBA 2K14 risulta palese come il comparto tecnico non sia stato spremuto a dovere per dare l'idea di un netto passo avanti per la serie. Certo, ora i tessuti e i movimenti delle magliette sono molto più realistici, i giocatori paiono più definiti e il pubblico fatto di modelli 3D sugli spalti fa percepire davvero una nuova atmosfera, ma la sensazione generale è che si sarebbe potuto osare ancora un pochino di più in questa trasposizione: il risultato complessivo è davvero comunque più che buono.
Proprio gli stadi e gli spettatori servono a rendere ancora più vive le partite, intonando cori e influendo direttamente sulle prestazioni dei giocatori in campo, incitando il morale della squadra di casa o fischiando in continuazione gli ospiti.
Ci sentiamo poi di lodare le animazioni. Il comparto tecnico sotto questo punto di vista ha subito tantissimi miglioramenti, e questo non si rispecchia solo in ciò che si vede a schermo ma anche in come i giocatori interpretano le partite. I colpi di precisione o i lanci lunghi ora hanno animazioni estremamente differenziate e anche i contrasti sono più realistici, sostenuti da una fisica della palla migliorata che si sposa alla perfezione con queste migliorie. I tiri ne hanno in particolare giovato, ed effetti e rimbalzi del pallone risultano ora ancora più verosimili e credibili che in passato. In poche parole tantissime migliorie, capaci di rendere FIFA 14 next gen indubbiamente un passo avanti rispetto al passato ma non un titolo così differente come ci si sarebbe potuti aspettare.

Arbitro... cornuto!
La gestione dell'arbitraggio soffre ancora di qualche lacuna e troppo spesso il direttore di gara lascia correre falli plateali, tendendo in generale a interrompere troppo poco il ritmo di gioco. Indubbiamente a favore della giocabilità, ma in quanto a realismo siamo ben distanti da quanto si vede sui campi da gioco. Grazie ai nuovi sensori vocali, noi abbiamo provato con Kinect, che risponde in maniera precisa ai comandi: potremo gestire le sostituzioni, le tattiche o le diverse telecamere, inclusa quella nuova, semplicemente pronunciando frasi prestabilite. È un vero peccato che non si possano fare le sostituzioni al volo tramite controllo vocale durante le partite a due giocatori, questa feature avrebbe alleviato incredibilmente la noia di dover mettere in pausa ogni volta e attendere che il nostro compagno di giochi finisca di settare la sua squadra.
Nota di demerito invece per la coppia Caressa - Bergomi che si trova ormai con un campionario di frasi povero e vetusto, obbligando il giocatore a sorbirsi per tutta la stagione un commento di poco superiore alla sufficienza. Un cambiamento deciso anche in questo senso potrebbe rappresentare il primo passo verso un FIFA 15 d'eccellenza.

Recensione Videogioco FIFA 14 scritta da FIREZDRAGON FIFA 14 su next gen non è altro che la versione migliorata e rivista di quel FIFA 14 che avete già imparato ad apprezzare su PC e console current gen. Tante le modifiche, seppur superficiali, che ne vanno a modificare il gameplay, le animazioni e soprattutto il comparto tecnico, capace ora davvero di avvolgere il giocatore in un'atmosfera incredibile. Un vero peccato per la mancanza di alcune modalità importanti e una telecronaca che ormai rappresenta il punto più debole della produzione.
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