Recensione di LEGO Marvel Super Heroes

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Wii U, Xbox 360
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Travellers Tales
  • Distributore:

     Warner
  • Data uscita:

     15 novembre 2013 - 29 Novembre (PS4-Xbox One)
- Tantissime strizzate d'occhio per i fan dei fumetti
- Un numero mostruoso di personaggi da utilizzare
- Ricchissimo di contenuti e collezionabili da raccogliere
- Divertente e ricco di umorismo
- Sempre molto facile
- Parecchi bug
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A cura di (Pregianza) del
Una formula vincente non si cambia, ci sono case di sviluppo che vivono e sono disposte a morire pur di seguire questa legge. Non sorprende, dopotutto farlo spesso paga in termini monetari, ma è comunque rischioso, perché se da una parte può portare a un affinamento continuo dei propri prodotti, dall’altra è possibile anche schiantarsi di faccia contro un muro di ripetitività e ricicli.
I Traveller’s Tales fanno fortunatamente parte del gruppo dei benedetti da tale regola. Impegnati nello sviluppo inarrestabile di LEGO Games, hanno di anno in anno affinato la loro formula e le loro capacità, fino a sfornare titoli facilmente apprezzabili da grandi e piccini, e spaventosamente ricchi di contenuti. I LEGO Batman ci hanno piacevolmente sorpreso, e LEGO City Undercover ha rappresentato un ampliamento notevole della visione del team, ma oggi i Traveller hanno affrontato la loro sfida più impegnativa: LEGO Marvel Super Heroes, un titolo dedicato all’amatissimo e famosissimo universo Marvel. 
Sarà il LEGO Game definitivo, o uno spreco di licenza doloroso quanto un mattoncino pestato a piedi nudi?


Bricks of Doom!
Cosa succede quando si dà a un gruppo di sviluppatori chiaramente appassionati di fumetti Marvel il controllo sulla quasi totalità dei personaggi del noto marchio? E cosa otteniamo se tra questi prodi si nascondono anche degli scrittori piuttosto talentuosi col senso dell’umorismo? Semplice, una trama che non solo riesce a catturare un amante dei fumetti, ma anche a divertirlo con una vagonata di sano umorismo. 
Fareste male a sottovalutare la narrativa in LEGO Marvel: è vero che si tratta di un titolo pensato anche per i più piccoli, e che quindi da queste parti mancano gli elementi più dark dei protagonisti, ma è anche un’opera fatta con amore, piena zeppa di easter egg e rimandi che qualunque fan delle storie su cartaceo non potrà che apprezzare. Noi in particolare abbiamo adorato le evidenti critiche degli sviluppatori a certe scelte non riuscitissime fatte dai piani alti della Marvel, cristalline in alcune scene ed esilaranti per chi è un po’ più informato. Non scherziamo, che abbiate visto solo i film, o esplorato l’intero universo degli eroi creati da Stan Lee, qui troverete pane per i vostri denti, il tutto in una trama tanto semplice quanto adatta allo scopo. 
In pratica il Dottor Destino decide di riunire tutti i super cattivi della Marvel per mettere in atto un piano diabolico, legato a dei mattoncini cosmici presi di forza dal povero Silver Surfer. Ai Vendicatori spetta quindi il compito di fermare i piani delle menti più diaboliche della terra (o di Asgard, o della galassia), prima che queste combinino qualche casino di troppo. 
Tra dialoghi spassosi, momenti ispiratissimi e un sacco di rimandi a storie note, l’inserimento del parlato nella saga dimostra ancora una volta di esser stato una gran mossa. 


Gente potente
Che la narrativa fosse rimasta solida e leggera ce lo aspettavamo, ma prevedibile era anche il mantenimento del sistema fondamentale della serie, basato sull’utilizzo di personaggi multipli dalle varie capacità. Trattandosi di una situazione di crisi su scala globale, al giocatore verrà concesso di utilizzare praticamente chiunque nell’universo Marvel (esclusi giusto una manciata di eroi), tra cui l’immancabile Iron Man, Hulk, Spiderman, e una svalvolata di X-Men e compagnia bella. Ogni supereroe è pensato per permettere di superare in scioltezza determinate fasi dei capitoli della trama, costruiti attorno a ostacoli molto selettivi. Per fare un esempio più preciso, Iron Man, con la sua armatura iniziale, potrà svolazzare e fare a pezzi i blocchi argentati, Vedova Nera potrà evitare torrette e telecamere di sicurezza diventando invisibile e raggiungere zone sopraelevate con la sua agilità, Capitan America riflettere raggi laser con il suo scudo, e così via. 
La ricchezza delle missioni è notevole, considerando che sono praticamente sempre strutturate attorno a gruppi di tre diversi eroi, e alle volte gli enigmi, nonostante la loro semplicità, riescono pure a risultare discretamente elaborati. L’unica reale debolezza del gioco per il gamer medio sta nello scarso livello di sfida, poiché gli eroi non possono morire in alcun modo (si rigenerano all’istante anche se distrutti), e i puzzle proposti sono sempre estremamente intuitivi, girando costantemente attorno al gruppo preselezionato nella modalità storia e alla costruzione di strumenti con blocchetti che permangono nella zona una volta spaccati gli oggetti circostanti. 
Certo, non è un titolo pensato per offrire un’elevata difficoltà, la serie LEGO è da sempre calcolata in modo da rappresentare un bel passatempo insieme a tutta la famiglia, e per offrire ore e ore di contenuti agli amanti del collezionismo e dei marchi coinvolti. Missioni compiute egregiamente entrambe da LEGO Marvel Super Heroes, che è stato ambientato nella città di New York e riesce, nelle fasi libere, a risultare persino più vivo e variegato di City Undercover.
Quando parliamo di collezioni, poi, intendiamo ovviamente i personaggi giocabili, ottenibili non solo avanzando nella campagna, ma anche raccogliendo dei gettoni fluttuanti sparsi nelle vie cittadine. Che si tratti di missioni secondarie o di zone bloccate da ostacoli superabili solo da certi eroi, c’è sempre qualche buon motivo per sbloccare ogni personaggio, supercattivi compresi. Certo, alcune abilità diventano rapidamente ridondanti quando si ottengono le prime dozzine di scelte, ma in generale sono ben distribuite, e spingono a sperimentare più combinazioni. 
Permane anche l’ottimo multiplayer locale, che garantisce l’entrata istantanea al secondo giocatore collegando un pad, ed è perfetto per i papà in cerca di divertimento con i propri pargoli. LEGO Marvel, insomma, non stanca, e tra subquest sparse per la città, una miriade di collezionabili nascosti, riproduzioni di Stan Lee da salvare nei livelli, umorismo riuscito, e missioni rigiocabili con squadre differenti in modalità libera per ottenere ogni segreto, vi catturerà per tante, tantissime ore.


Volo a scatti
Se gameplay e dialoghi brillano di luce propria, non si può però dire lo stesso del comparto tecnico, che singhiozza in più occasioni. Graficamente il gioco non è affatto male, e la resa di certe locazioni con i mattoncini è sorprendente (Asgard non ce l’aspettavamo così bella in forma LEGO, diciamo sul serio), ma il frame rate è costantemente instabile, specialmente quando si decide di utilizzare il rapido, e difficilmente controllabile, volo di alcuni personaggi, o ci si getta verso New York dalla gigantesca Shield Helicarrier. 
Non bastasse, il titolo è piagato da un gran numero di bug, alcuni dei quali piuttosto gravi. Abbiamo dovuto ricaricare dei checkpoint per via di strani blocchi dei compagni, teletrasportatisi in zone dove non dovevano trovarsi, e visto l’IA bloccarsi in più occasioni, costringendoci a cambiare il controllo di membri del nostro team a chilometri di distanza perché questi si erano incastrati davanti a qualche ostacolo facilmente aggirabile. Insomma, a livello di rifiniture e bug check, si poteva fare certamente un lavoro migliore. 
La longevità, come spiegato prima, è molto elevata. La campagna vi occuperà per una decina d’ore o più, che andranno come sempre a moltiplicarsi all’infinito quando ci si tufferà nel gioco libero tra le strade di New York, o si deciderà di ripetere i vari compiti con altri eroi/supercattivi.
Recensione Videogioco LEGO MARVEL SUPER HEROES scritta da PREGIANZA LEGO Marvel Super Heroes è la massima espressione della serie di LEGO games ad opera dei Traveller's Tales, La scala è simile a quella di City Undercover, l'universo è tra i più amati in assoluto, e l'umorismo e il rispetto per il materiale originario sprizzano da ogni poro del titolo. E' ancora un prodotto molto facile, pensato anche per le famiglie, e bug e singhiozzi tecnici purtroppo non mancano, ma resta comunque un'opera divertente, ricchissima di contenuti e capace di stuzzicare sia il giocatore base che i fan dei fumetti Marvel. Non sono qualità da sottovalutare.
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