Recensione di WRC: FIA World Rally Championship 4

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione guida
  • Sviluppatore:

     Milestone
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     25 ottobre 2013
7.5
Voto lettori:
7.5
- Licenze, team, tracciati e piloti ufficiali
- Modalità di gioco ben strutturate
- Comparto sonoro apprezzabilissimo
- Comparto tecnico deficitario
- Modello di guida manca di carattere
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A cura di Mattia Comba (Hybr1d) del
Dopo il convincente esordio con MotoGP 13, Milestone ritorna sulle strade polverose dei rally con WRC 4, titolo ambizioso da cui ci si aspetta il tanto atteso salto di qualità che questa software house nostrana sta rincorrendo da tempo. L’esperienza maturata con i tre capitoli precedenti e la solida fan base acquisita nel corso degli anni ha permesso al team di individuare le maggiori criticità e di focalizzarsi sul miglioramento di quegli aspetti stroncati dai fan. Il feedback degli utenti non è una risorsa da sottovalutare, anzi. Milestone lo sa bene e si è fidata della sua community, ha scartato tutto ciò che non piaceva riprogrammandolo totalmente: ora è arrivato il momento di scoprire se la fiducia è stata degnamente ripagata.



Quattro ruote di traverso
La software house milanese è attualmente la realtà videoludica più importante del panorama italiano. Con un’attività prettamente incentrata sui titoli corsistici, nei suoi studi sono passate licenze importanti come Superbike, MotoGP, Motocross e, da qualche anno a questa parte, anche le regine del fuoristrada. Grazie a Milestone la licenza WRC ha trovato nuova linfa vitale in questi ultimi anni; sebbene non sia mai riuscita ad impensierire i corsistici tripla A, la serie è stata capace di sfruttare al massimo la licenza a disposizione, ritagliandosi un solido seguito di fan fortemente legati a questo genere di competizioni. L’inclusione di tutte le licenze ufficiali è senza alcun dubbio il miglior pregio di WRC 4, che permette al giocatore di calarsi nei week end di gara in maniera totale e appagante a bordo delle vetture della classe regina, oppure di quelle minori del campionato WRC 2, WRC 3 e Junior WRC. Le opzioni tra cui scegliere sono davvero tante e sono tutte strutturate in modo tale da riprodurre fedelmente la vita di un team di WRC, sia che si tratti di un campionato intero, sia che ci si limiti ad una tappa o addirittura ad una manciata di prove speciali.
Oltre alla gara veloce, in cui veniamo catapultati in pista prima da subito nei panni di un pilota randomico in un tragitto casuale, possiamo scegliere una singola prova di campionato da affrontare con il nostro team preferito. Ogni tappa si articola in tre giornate, ognuna delle quali composta da due prove dalla lunghezza variabile. Alla fine di ogni giornata si ha accesso al Service Park, dove i nostri meccanici hanno a disposizione un’ora per riparare i danni più critici subiti dalla vettura durante la gara. Ad ogni componente del mezzo viene associato un certo tempo di riparazione, quindi sta al giocatore scegliere dove intervenire evitando di sforare il tempo massimo, pena l’aggiunta di minuti in classifica generale. Se da una parte questa meccanica permette sicuramente un maggiore realismo nella gestione del veicolo, dall’altra è in parte limitata dalla mancata proporzionalità del danno subito dall'auto con il tempo necessario per ripararla. Spieghiamoci meglio: se durante due prove abbiamo maltrattato la macchina, tanto da danneggiarne in maniera grave il motore o le sospensioni, arrivati al momento della riparazione, questa richiederà ai meccanici lo stesso tempo che richiederebbero dei danni solamente lievi. Inoltre possiamo ricorrere alla riparazione dello stesso pezzo ogni volta che ne abbiamo l’occasione, aspetto decisamente distante dal realismo del rally: durante un campionato volendo possiamo sostituire turbo, marmitta, intercooler, scatola del cambio ogni volta che entriamo nel Service Park, condizione che certamente non si possono permettere i team del mondo reale.
Al di là di queste piccole incoerenze, la possibilità di intervenire in toto sui parametri della vettura e regolarne gli assetti lascia ampia libertà di manovra e sperimentazione al giocatore, che, testando la vettura sui vari tipi di terreni, pian piano arriva a scoprire il miglior set-up da adottare in ogni circostanza. Le modifiche tecniche a sospensioni, trasmissione, ripartitore di frenata, angolo di sterzo e altezza vettura danno il giusto feedback durante la guida, così come i danni che progressivamente rendono il motore più lento in ripresa, lo sterzo difficile da indirizzare e le sospensioni meno performanti, soprattutto nei cambiamenti di fondo stradale o in caso di dossi e salti.



Un volante che scotta
A proposito di fondo stradale, il feedback delle vetture al cambiamento di terreno rappresenta un passo avanti nella serie, richiedendo una diversa interpretazione delle curve e del rapporto freno acceleratore. L’asfalto ha perso la troppa scivolosità del capitolo precedente a fronte di un grip più solido e accentuato, mentre terra, ghiaia e soprattutto neve lasciano scivolare la macchina in modo molto più realistico che in passato, anche se risultano ancora troppo simili tra di loro. Dosare gas e freno è d’obbligo per evitare testa coda o fuori pista, ma con un po’ di pratica si arriva abbastanza in fretta a padroneggiare i mezzi della classe regina. Le classi minori fungono da ottimo tutorial, e il progredire di cilindrata e potenza permette di impratichirsi al meglio prima di prendere il volante della classe successiva. Tuttavia, se siete un po’ più smaliziati, non ci vorrà molto tempo per prendere confidenza con le varie Citroen DS3, Volkswagen Polo R, Ford Fiesta RS, e compagnia bella, complice un modello di guida che fatica ancora a trovare un suo preciso indirizzo.
In sostanza si tratta di un’ambigua contaminazione tra quello simulativo e l’arcade, che siamo sicuri non riuscirà a soddisfare appieno i palati più esigenti. Tra le opzioni di guida è possibile abilitare l’aiuto freni, l’aiuto stabilità, la trasmissione, l’implementazione dei danni, e un più o meno cospicuo numero di rewind per rimediare ai propri errori, ma, anche una volta disattivati gli aiuti, il modello di guida manca di quella gratificazione che è lecito aspettarsi dopo aver imparato a padroneggiare una bestia imbizzarrita che derapa a gran velocità sullo sterrato.
I motori da trecento cavalli si addomesticano in poco tempo, freno e acceleratore si dosano con sicurezza e il freno a mano si rivela un insospettabile alleato per impostare tornanti e curve strette con decisione e togliersi delle belle soddisfazioni, anche se poco realistiche. Pennellare le traiettorie, tagliare le chicane e sfrecciare veloci su tracciati fedelmente riprodotti scopre il fianco di un gameplay che di fatto fatica ancora a trovare una sua identità.
Con un po’ di pratica la macchina si controlla degnamente anche con tutti gli aiuti disattivati, e la sfida si riduce solamente a una questione di tempi cronometrici. A quel punto entra in gioco la regolazione dell’intelligenza artificiale, regolabile in dieci livelli progressivamente più veloci. Allora lì la sfida si riaccende, ma rimane l’amarezza di affrontare una lotta contro il tempo, e non prima di tutto con la macchina che si ha sotto il sedere. Colin McRae diceva: “Se senti l' auto perfettamente sotto controllo, significa che non stai andando abbastanza forte”. Ed è proprio questo il problema alla base di WRC 4. La macchina la si impara a padroneggiare fin troppo facilmente, e le difficoltà subentrano nel momento in cui si decide di battere un certo tempo sul tracciato e, guidati dalla frenesia, si incappa in errori compromettenti come stamparsi contro un albero o finire in un burrone impostando una curva troppo larga. Dopo un paio di volte che si affronta la stessa prova speciale, imparato il percorso, le incertezze iniziano a cadere e si pennellano traiettorie agili tra curve e chicane spingendo al limite la vettura senza troppe difficoltà.



Meglio di Loeb
Ritornando alle modalità, la vera regina di WRC 4 è la modalità carriera, che mette il giocatore nei panni di un pilota fittizio alla ricerca del successo e della gloria nel mondo del rally professionistico. I parametri di personalizzazione si limitano a nome, cognome, nazionalità e numero di macchina, ma tanto basta a rendere l’esperienza personale e avvincente in egual misura.
Dopo un paio di wild card con un team di Junior WRC, alcuni team di WRC 3 ci offriranno il sedile della loro vettura, permettendoci di partecipare al nostro primo vero campionato. Ad ogni tappa ci viene assegnato un obiettivo minimo e un rivale da battere, soddisfacendo i quali vengono assegnati un maggior numero di punti reputazione. Questi misurano la popolarità nell’ambiente automobilistico, portando il nostro nome all’attenzione dei team più forti. Se da una parte, come detto, guidare per più tempo i vari tipi di vetture ci permette di perfezionare il nostro stile di guida, dall’altra affrontare tre stagioni lunghe ed estenuanti prima di poter mettere finalmente le mani sul volante di una WRC stanca in fretta, soprattutto alla luce di un’eccessiva facilità nel padroneggiare le vetture meno potenti.
La gestione del team, della vettura e i rapporti con il manager e il copilota, avvengono attraverso un hub fatto a ufficio, ben organizzato e molto più bello da vedere rispetto alle statiche schermate del capitolo precedente. Un ottimo passo in avanti in termini di svecchiamento, anche se persistono alcuni aspetti che cozzano brutalmente con il senso di realismo a cui il titolo aspira apertamente. Al di là dell’utilizzo indiscriminato dei Service Pack di cui sopra, quando prendiamo parte a una prova speciale ci troviamo da soli sul tracciato. Percorriamo il percorso in solitudine, e anche se accumuliamo ritardi di minuti su minuti, non vedremo mai sopraggiungere la vettura che teoricamente avrebbe dovuto scendere in pista dopo di noi. Insomma, non proprio una prova di realismo simulativo.
Invero è positiva la quantità di contenuti presenti in WRC 4, che grazie alla licenza ufficiale FIA, può vantare tutte e 13 le tappe ufficiali del mondiale 2013, 65 vetture, tra cui la concept car Hyundai i20 WRC che prenderà parte al campionato ufficiale solamente a partire dal prossimo anno, e tutti i piloti ufficiali legati alle rispettive scuderie, con tanto di foto e video. Inoltre, nonostante abbia preso parte solo ad alcune tappe del mondiale in corso, tra i piloti figura anche il pluricampione Sébastien Loeb, vera e propria leggenda vivente dello sterrato, in grado di conquistare ben nove titoli mondiali consecutivi dominando le strade di tutto il mondo dall’ormai lontano 2004.
Sul fronte multiplayer, il titolo Milestone propone due modalità: la prima, è un classico rally online a cui possono prendere parte al massimo sedici giocatori per sfidarsi su una prova singola, un intero rally o addirittura su un campionato completo. La seconda modalità, denominata Hot Seat, permette fino a quattro giocatori di sfidarsi offline affrontando uno dopo l’altro una prova speciale nei panni di un pilota reale. Un’idea carina per una partita in compagnia, considerando che per sua natura i titoli di rally non permettono a più persone di prendersi a sportellate a vicenda.



Tecnica discutibile
Sul fronte tecnico sono molte le novità introdotte dalla software house italiana. Prima di tutto, WRC 4 vede l’esordio del nuovissimo Spikengine, che segna un passo in avanti sul fronte visivo rispetto al capitolo precedente. Nel complesso i modelli poligonali delle vetture sono accettabili, anche se sul fronte di pulizia e dettaglio sono destinati a perdere il confronto con la concorrenza più blasonata, sebbene il miglioramento sia più che apprezzabile. I riflessi sulla carrozzeria sono appena accennati, e nel caso di gare su neve o sterrato le vetture si ricoprono progressivamente di sporco, per un tocco di realismo apprezzabile.
Quello che invece è meno apprezzabile è il sistema di danni. La carrozzeria tende a deformarsi e perdere pezzi abbastanza facilmente, ma alcune parti rimangono completamente avulse dal processo distruttivo. Ad esempio, per via di un violento impatto contro un albero, ci siamo ritrovati con il cofano scoperchiato e il paraurti penzolante attaccato alla macchina per miracolo, ma inspiegabilmente i fanali erano come nuovi. Nonostante le strisciate, gli impatti e gli urti laterali, i fanali rimangono lì, pronti a dar bella mostra di sé su un’auto che cade a pezzi. E a dispetto della loro incredibile resilienza, non funzionano mai: sia con la macchina nuova, che con una vettura distrutta non si possono azionare.
Altre criticità sono i continui pop up delle texture, i fastidiosi cali di frame rate ogni qualvolta si utilizza il rewind e un marcato aliasing delle vetture, segno che il nuovo motore grafico non è ancora stato ottimizzato al cento percento. Inoltre particellari ed effetti di luce sono al minimo sindacale, togliendo parte del fascino alle gare su sterrato. Le scie di polvere che le macchine lasciano dietro di sé sono ridotte all’osso, così come il lens flare, decisamente sotto tono nella gare all’alba e al tramonto.
Ottimo invece il reparto sonoro, con rumori delle vetture realistici sia per quanto riguarda il motore, sia per le tipiche “fucilate” durante i cambi di marcia. Il campionamento è stato rifatto da zero utilizzando un gran numero di microfoni dislocati all’interno dell’abitacolo di veicoli reali, e i risultati sono ottimi fin dal primo affondo sull’acceleratore.
Recensione Videogioco WRC: FIA WORLD RALLY CHAMPIONSHIP 4  scritta da HYBR1D Purtroppo WRC 4 non è riuscito a convincerci appieno, confermando il mancato salto di qualità del brand nonostante le console di riferimento siano ormai al tramonto. Il titolo sviluppato dall’italianissima Milestone brilla per ricchezza di contenuti, ma perde inesorabilmente terreno per via di un comparto tecnico poco incisivo e ancora troppo deficitario. Il livello di dettaglio generale non impressiona, così come i particellari e gli effetti di luce, ancora troppo carenti rispetto a quanto visto in altri titoli del recente passato. Licenze, tracciati, team e piloti ufficiali attenuano in parte queste criticità, ma il titolo fatica a trovare una sua identità, offrendo una volta di più un’esperienza insipida a cavallo tra simulazione e arcade che potrebbe non soddisfare i palati più esigenti.

Per ulteriori approfondimenti vi segnaliamo il Play LIVE dedicato a WRC 4.
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    Numero commenti: 56
  • Yellowdrink
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    Gioco molto piatto dal punto di vista della carriera , e sempre ripetitivo., a mio parere manca la gestione squadra e sponsor che spezza un po' la ripetitività' delle mappe... Venendo proprio a queste non mi convincono proprio vista sia la grafica che la mancanza di ambientazione.... ( sembrano strisce di terra senza paesaggio nel dintorno) le auto potevano essere curate un po' meglio soprattutto la visuale interna all'auto .. Bello il parco assistenza da una prova all'altra ma fatto in maniera superficiale visto che i meccanici sono immobili e non lavorano... Che dal punto di vista realistico donerebbe proprio un tocco di realtà' a tutto lo scenario... Altro difetto e' che non si può scegliere i pneumatici da neve ,asciutto, terra, morbidi ,duri ecc...bello il sonoro con il rumore dei sassi sotto la macchina...( molto reale) Da migliorare l'acqua nelle pozzanghere e distribuirle meglio nel percorso e anche ai bordi della strada..( xke nella realtà le pozze d'acqua sono anche vicino al bordo strada e non solo nel mezzo così il pilota può decidere se prenderle o schivarle e in altri casi esserci obbligato a passare in mezzo....) altra cosa poco reale e' L'inizio del rally dove vieni catapultato subito al semaforo dove invece in un rally vero arrivi in coda ad altre auto al meno che tu non sia il primo a partire... ( sarebbe bello che cambiasse in base alla classifica ). Detto questo penso che wrc4 sia un gioco superficiale in tanti piccoli aspetti e che messi a posto certi particola sopra menzionati si raggiungerebbe un livello di realtà' virtuale che sarebbe molto più vicina ad un rally vero e proprio... Continuate su questa strada ... Come voto personale do 7.1
  • spider93
    Livello: 1
    0
    Post: 12
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    wrc 4 e un grand gioco di rally, il gameplay e fantastico sembra guidare veramente una vettura da rally, il sonoro e le fucilate dello carico sono da urlo.La carriera e perfetta e longeva,la milestone ha dimostrato che con pochi soldi si fa un gioco ottimo,non sono d'accordo che il modello di guida manca di carattere anzi e molto appagante e divertente.
    Bravi milestone avete realizzato con pochi soldi un gioco Divertente,longevo e con contenuti ottimi.
  • GhostMan06
    Livello: 2
    41
    Post: 36
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    Colin McRae 2.0. Per me è lo standard di "Gioco Di Rally" a cui ogni casa di sviluppo dovrebbe puntare quando vuole produrre un gioco di Rally. Questa è la premessa.
    Adesso soffermiamoci un attimo su questo wrc 4: Le idee ci sono. Senza dubbio. Oltre il gran numero di piloti, licenze, e auto ufficiali (Il Fifa dei giochi di guida) la modalità carriera mi piace, diverte.
    Il gameplay: lì mi mangio le mani. Le idee, come ripeto, c'erano eccome. Basta Limarle e migliorarle. Troppo Arcade come modello guida, troppo simulazione come fisica dei danni e comportamento della vettura. Devi imparare da zero un nuovo modo di guidare. Mi piace, non lo nego. Ma Il primo WRC era qualcosa di meraviglioso, dovevano basarsi più su quello che creare da zero. Ma rispetto e ammiro la Milestone: con pochi spiccioli, ogni anno (Tranne L'abominio chiamato WRC 2...) ha creato sempre un gioco sufficientemente valido. Ora aspetto qualche investimento in più per arrivare a livelli eccelsi. Ma le idee ci sono. Il gioco è valido.
  • danx
    Livello: 3
    62
    Post: 66
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    Con il volante Microsoft si lascia giocare bene. Ma le auto di categoria inferiore sono praticamente in gessate neppure divertenti da giocare. Lo spikengine a differenza di quanto detto nella recensione fu usato già nel capitolo precedende ma a parte qualche timido effetto luce migliorato il resto risulta addirittura peggiorato tipo gli alberi che sono osceni.... mi diverte molto di più serie dirt
  • aleroc
    Livello: 0
    0
    Post: 312
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    gioco difficilissimo penso che con il volante sia ugualmente difficile e impostare gli aiuti per un gioco del genere lo trovo inutile; gioco con tutto disattivato, ma con il cambio automatico. Comunque la grafica anche a me pare obsoleta.
  • pipigno
    Livello: 0
    -2
    Post: 10872
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    A quando la Videorecensione????
  • Subaru Gab 555
    Livello: 1
    6
    Post: 7
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    Giocando con un buon volante, permette di avere una buona esperienza di guida Rallystica.
    Manca ancora un po di tecnica e dei danni reali, ma per il resto ottimo!!!!
    Forse è ancora troppo facile controllare il mezzo in staccata, e alle alte velocità, si ferma in maniera lineare, senza sbandare (escluso che non lo si faccia di proposito per impostare il pendolo)e in troppo poco spazio, lo si nota dal fatto che quando si sbaglia una curva è ancora possibile frenare senza andare a sbattere, mentre in un rally reale saremmo andati giù per il burrone.
    Comunque i giochi di guida attuali sono ancora più approssimativi a livello tecnico, GT5 e il demo di GT6 sono ancora meno reali nelle staccate e nella distribuzione dei pesi, non parliamo dei giochi arcade della Codemaster.
    Diciamo che ala Milestone basta un ultimo salto di qualità per arrivare al tanto blasonato RBR.
  • jin8690
    Livello: 1
    0
    Post: 1
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    Il gioco si mostra graficamente brillante, accompagnato da tracciati e licenze ufficiali e rigorosamente curati.
    Pecca nel comparto del gameplay (importante in un gioco di guida) e in una giocabilità al quanto irritante tanto da dover quasi resettare la nostra esperienza di altri giochi di guida per riuscire a controllare al meglio la macchina.

    Le licenze ufficiali e il completo doppiaggio in italiano non sono sufficienti per poter puntare in alto.
    I nostri ragazzi italiani di Milestone dovrebbero cercare di far divertire i player quando sono alla guida, partendo da una base di texture e tracciati auguro per l'anno successivo al team di Milestone di scalare le classifiche di vendite come ai tempi del team di Evolution.
  • wal03
    Livello: 1
    165
    Post: 101
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    i gusti sono personali, chi preferisce l'arcade e chi la simulazione ed in questo caso questo gioco è creato a mio avviso proprio per quella fascia di pubblico che preferisce il divertimento immediato all'attenzione maniacale dei particolari. Non si può minimamente pensare che Milestone voglia avvicinarsi alla simulazione! Per non parlare del comparto grafico( gioco su pc con settaggi spinti al massimo) quasi obsoleto e non in linea con gli attuali giochi di guida.
    Quoto completamente la recensione soprastante!
  • Francescofast
    Livello: 0
    -3
    Post: 2
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    Premetto che il gioco nn l ho provato ma mi baso sulle varie recensioni e sui vostri commenti,ma posso dire cosa vorrei da un gioco di rally soprattutto se ha le licenze ufficiali,della grafica mi interessa relativamente le tre cose principali dovrebbero essere l imprevedibilitá ,la giocabilità e soprattutto deve emozionare.Questi sono bolidi da 300 cavalli e questa potenza si deve sentire.Io nn dico che Rbr sia perfetto ha anche lui ha delle lacune,poche macchine,pochi tracciati nn c è la possibilitá di settare la difficoltà,ma le tre cose elencate prima le ha tutte.Il tempo è variabile puoi iniziare la nazione col sole e poi si mette a piovere. È in Rbr devi essere super concentrato altrimenti vai a sbattere alla prima curva, e la maggior parte delle volte nn finisci la prova, ma arrivare in curva, dare un colpetto di freno,puntare col muso il centro della curva,far partire il posteriore e controllarlo con l accelleratore e veramente emozionante e corri a vedere il replay per goderti il numero!!!!!!!! Poi la maggior parte delle volte vai a sbattere ma quando ti riesce.....godi come un riccio
  • martico
    Livello: 0
    76
    Post: 30
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    Sinceramente mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca. Troppo semplicistico. Poco curato tecnicamente il livello simulativo e grafica a volte "pacchiana": Purtroppo questi non sono difetti da poco per un titolo che punta a compiacere gli amanti della simulazione. Condivido quindi totalmente la recensione e il voto, ribadendo il fatto che complessivamente sembra davvero che abbiano le idee confuse.
  • keyross75
    Livello: 1
    29
    Post: 5
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    gioco rispettabile. milestone vi rispetto ma dovete sforzarvi di piu sul fronte tecnico. effetti particellari timidi e gli alberi sono inguardabili addirittura peggiorati rispetto a wfc3. con il volante restituisce ottime sensazioni di guida eliminando tutti gli aiuti con le visuali interne o cofano meno con quella esterna dove il lag e' troppo esagerato. complessivamente un ottimo titolo
  • stepunk81
    Livello: 5
    620
    Post: 121
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    io avrei messo un sistema di elaborazione un po più complesso, giusto per distinguersi dalla massa, ma comunque va bene. Gli effetti sonori e le musiche sono favolose!!
  • Subaru Gab 555
    Livello: 1
    6
    Post: 7
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    E' dalla data di uscita che gioco a WRC4 con un logitech G27, e devo dire che secondo me è il più grande gioco di Rally della storia, consigliatissimo soprattutto se siete appassionati di guida e avete un volante per giocarci.
    E' incredibile la sensazione che ti da (audio fantastico) e la reazione che hanno tutte le macchine in controsterzo nei dossi e nelle staccate ad alte velocità.........DA BRIVIDO.
    Per i più esperti/impallinati è possibile riuscire ad impostare il pendolo in ingresso di curva, BRAVI MILESTONE BRAVI MILESTONE, grande gioco di simulazione rallystica!!!!
  • Emynem
    Livello: 3
    276
    Post: 1744
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    Originariamente scritto da Stiffmaister

    Come non quotarti...con Screamer toccarono gli apici dei giochi di guida arcade e con superbike toccarono l'esatto opposto della simulazione...e tutti questi titoli erano pure all'avanguardia tecnicamente...Sembra sia una crisi di identità...non sanno bene neanche loro cosa e come sviluppare...Voglio dire..chi ama il rally creedo che al 99% voglia una guida piuttosto simulativa...altrimenti gioca a burnout o a need for speed....che bisogno c'è di far virare un titolo rallystico verso l'arcade?
    ma non e vero per me il miglior gioco di rally di sempre e stato colin mcrae 2 eppure non mi sembrava tanto realistico
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