Recensione di The Wolf Among Us - Chapter 1

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Telltale Games
  • Data uscita:

     11 ottobre 2013 PC/Mac/X360 - Ottobre 2013 PS3 - 5 Dicembre 2013 (iOS) - 7 novembre 2014 (PS4-XOne)
- Bigby è un ottimo protagonista
- personaggi comprimari convincenti
- Diversi miglioramenti dal punto di vista tecnico
- Tante, troppe domande senza risposta
- Movimenti legnosi
- I momenti di investigazione sono eccessivamente lenti e piatti.
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A cura di (FireZdragon) del
Lo scorso anno Telltale Games ha regalato ai videogiocatori una vera e propria perla. Con The Walking Dead i ragazzi californiani hanno portato nuova linfa alle avventure grafiche, uscendo indubbiamente dai canoni del genere, semplificandolo per molti versi, ma concentrandosi principalmente su una trama matura capace di rapire completamente l'utente finale, inchiodandolo allo schermo per tutti e cinque gli episodi.
E' lecito dunque aspettarsi tantissimo da questi sviluppatori, i quali, dopo 400 Days, prendono una strada completamente inedita gettandosi a capofitto su una nuova IP, ma mantenendo al contempo tantissimi punti di contatto con la serie precedente.
A fare da sfondo alle avventure di quest'anno ci saranno le fiabe, e più precisamente quelle Fables di Bill Willingham che dal 2002, data della loro prima pubblicazione, hanno conquistato migliaia di appassionati.
Telltale calca le orme lasciate da The Walking Dead, mettendo mano ad una serie già di successo e dandole il suo personalissimo punto di vista. Ci troviamo per le mani un prequel a tutti gli effetti dei racconti narrati nei fumetti, un'avventura che può essere fruita sia da chi i personaggi li conosce a menadito sia da chi si avvicina all'opera proprio con questo nuovo racconto per la prima volta.


C'era una volta
Le creature delle fiabe sono state costrette ad abbandonare i loro regni incantati e ora vivono in un quartiere di New York, nascosto e protetto dagli interventi esterni dal grande lupo cattivo, agente investigativo e uomo di legge Bigby Wolf. E' proprio colui che andremo a impersonare in The Wolf Among Us e ben presto impareremo a conoscerlo meglio, a capire come ragiona e ad allinearci ai suoi pensieri e modi di agire. 
Telltale Games come sempre ha dato grande importanza alla caratterizzazione dei personaggi e la scelta di gettare il giocatore in una scena d'azione appena superati i menù iniziali riesce a dare un'idea ben precisa di con chi abbiamo davvero a che fare. Bigby è un duro e il fatto di essere immortale, esattamente come gli altri personaggi delle fiabe, lo rende sprezzante del pericolo, e ha permesso ai designer di lanciarlo in scontri spettacolari e violentissimi contro numerosi nemici. Il primo di questi e principale nemesi del protagonista è ovviamente il cacciatore, dipinto questa volta non come eroe ma come violento sbandato.
Altri personaggi incredibili incroceranno la nostra strada in questo primo capitolo e, in sole due ore di gioco, riusciranno a far nascere in noi simpatie e antipatie, veri punti di forza delle produzioni Telltale e indispensabili per instillare la voglia nel giocatore di proseguire nella storia attendendo scalpitante i capitoli successivi.
Se quindi tutti i personaggi con cui interagiremo in questo primo episodio riescono a coinvolgere emotivamente il giocatore, non scendiamo nel dettaglio appositamente per non rovinarvi la sorpresa, altrettanta cura non è stata dedicata alla spiegazione delle loro origini e molte, forse troppe, sono le domande senza risposta che assilleranno la vostra mente. Non basta un libro che racchiude maggiori dettagli sulle personalità più importanti: questo si sbloccherà gradualmente durante il gioco e solo alla fine dell'avventura potrete avere più indicazioni. Avremmo preferito qualche approfondimento in più in questo inizio, proprio per riuscire a catturare meglio tutte le nostre attenzioni.
Il primo capitolo di The Wolf Among Us cerca invece di stupire con buoni colpi di scena e momenti di azione ottimamente diretti, ai quali purtroppo si alternano momenti investigativi lenti e piuttosto noiosi, soprattutto nella prima metà della storia.
Le fasi di ricerca indizi e di risoluzione degli enigmi erano presenti e realizzate nella stessa identica maniera anche in The Walking Dead, ma lì la minaccia tangibile degli zombie era sempre ben presente.
I rumori e i suoni ci continuavano a far sentire non morti che graffiavano le pareti cercando di entrare, rumori e cigolii che lasciavano intendere l'infiltrazione di qualche zombie affamato in cerca di cibo e altri escamotage per tenere sempre altissima l'attenzione del giocatore. Con questa serie invece la sensazione di essere braccati non esiste minimamente, perlomeno fino ad ora, e le sezioni di investigazione scorrono debolmente su percorsi guidati che poco lasciano all'immaginazione del giocatore, sbattendogli invece davanti indizi facilmente visibili e momenti piatti e senza alcuno sbalzo emotivo.


Non ho paura di nulla
Il sistema di gioco si presenta tale e quale alle altre opere Telltale, gli oggetti sono sempre ben segnalati nelle diverse location e il giocatore potrà osservarli o interagire con essi attraverso pochi e semplici click. Se volete rendere un po' più difficile l'avanzare del gioco, potrete tuttavia disattivare tutti gli hint dal menù principale e procedere per tentativi.
Il motore grafico, ereditato da The Walking Dead, torna rivisitato sotto molti aspetti. Gli effetti di luce sono stati nettamente migliorati e anche le tinte hanno assunto colori più vivi e brillanti che vanno in netto contrasto con i neri e grigi che accompagnano le ombre posizionate con sapienza, capaci di dare un eccellente senso di profondità.
Anche per le animazioni facciali si registrano notevoli passi avanti, soprattutto per il protagonista, capace di far trasparire tutte le sue emozioni anche senza parlare.
Tentennano e zoppicano invece ancora una volta le animazioni, soprattutto durante i movimenti liberi. Il controllo tramite tastiera risulta legnoso e la telecamera fissa non riesce sempre a seguire perfettamente il giocatore, inquadrature più ampie avrebbero sicuramente risolto il problema.
The Wolf Among Us riesce a migliorare insomma alcuni punti claudicanti di The Walking Dead e porta ancora una volta su schermo dialoghi eccellenti, semplici e a scelte multiple, doppiati come sempre in maniera più che eccellente. 
Da segnalare purtroppo ancora una volta la completa mancanza di qualsivoglia localizzazione in italiano sia per il parlato che, cosa ancor più grave, i sottotitoli. Sarà possibile a breve fare affidamento sui progetti fan made già in corso d'opera, ma da Telltale ci aspettavamo questa volta un piccolo passo avanti.
Recensione Videogioco THE WOLF AMONG US - CHAPTER 1 scritta da FIREZDRAGON Faith, il primo capitolo di The Wolf Among Us, è un prodotto di sicuro valore, un buon inizio per una serie destinata per forza di cose a decollare. Per i prossimi appuntamenti ci aspettiamo però una maggior profondità nella narrazione e le risposte alle numerosissime domande che attanaglieranno i giocatori dopo questa prima sessione di gioco della durata di due ore. Le scelte multiple, inoltre, risultano come sempre semplicemente fittizie e Telltale pare ormai aver imparato perfettamente a mascherarle per renderle comunque convincenti. Dubitiamo che i piccoli difetti tecnici vengano migliorati e ci aspettiamo un vero e proprio decollo verticale nella narrazione per il secondo capitolo. Le premesse ci sono tutte, Telltale non deluderà.
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