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NVIDIA GeForce GTX 760

NVIDIA GeForce GTX 760

L'ultimo tassello della serie 7

Recensione
A cura di del
Quelli appena passati sono stati dei mesi molto frenetici ed impegnativi per NVIDIA. Il produttore di Santa Clara, un po’ in anticipo rispetto alle nostre previsioni e con la speranza di riuscire a prendere in controtempo le console di nuova generazione, ha lanciato sul mercato la nuova serie 7 di schede video GeForce. La GTX 780, che abbiamo già recensito, e la GTX 770, insieme alla potentissima TITAN, vanno a formare un’offerta per l’utenza high end di primissimo piano, con prodotti tecnologicamente ineccepibili e capaci di prestazioni da primato. In un mercato molto frammentato come quello PC, è però indispensabile andare incontro anche a quella fetta di giocatori che vogliono godersi il gaming con mouse e tastiera senza spendere eccessivamente in componentistica di fascia alta. Si può giocare di gusto anche con soluzioni meno performanti, trovando il giusto compromesso personale tra prestazioni ed esborso monetario. In base alle proprie esigenze e alla propria voglia di aprire il portafoglio ognuno trae le sue conclusioni, e anche NVIDIA ha tratto le sue, offrendo la nuova GTX 760 ad un prezzo più appetibile rispetto a quello delle sorelle maggiori, a fronte di prestazioni di tutto rispetto.



Prestazioni per tutte le tasche
Ad una prima occhiata, la sensazione di deja vu è palpabile, visto il form factor che lo chassis della GTX 760 condivide con quello delle sorelle maggiori. La forma della ventola, la scritta verde sul lato e le scanalature sulla scocca della GPU riprendono il design degli altri prodotti della serie 7, divergendo solamente per i materiali utilizzati. Mentre TITAN e GTX 780 montano una rigida copertura in alluminio con una finestra in policarbonato sul radiatore, sulla GTX 760 troviamo una struttura interamente nera, che lascia per strada qualche punto in fatto di pura estetica, ma assolve pienamente i compiti di dissipazione e termoregolazione della scheda NVIDIA. Il cambio di registro è riconducibile principalmente a due fattori: da una parte il GK 104-225 richiede minor potenza di raffreddamento, e dall’altra l’utilizzo di materiali più economici (ma comunque di qualità) rende ulteriormente più appetibile il rapporto qualità prezzo della scheda video. Da segnalare inoltre la lunghezza leggermente inferiore della GPU rispetto alla sorella maggiore, scelta che la rende compatibile con tutti i case in commercio, dai full tower alle soluzioni mini pc.



A livello di specifiche, la GeForce GTX 760 è una scheda a singola GPU basata sull’architettura Kepler e, come detto, dotata di chip GK104-225 a 28 nm con clock di base a 980 MHz, ma che grazie al GPU Boost 2.0 messo a punto da NVIDIA può raggiungere anche i 1033 MHz di frequenza. La GPU mette a disposizione un totale di 1152 CUDA Core e 2 GB di memoria GDDR5 con velocità di 6 Gbps e interfaccia di memoria a 256-bit, ma molti produttori offriranno una versione con 4 GB di memoria. A questo proposito, NVIDIA ha dichiarato che la GTX 760 è stata progettata in modo tale da offrire alle aziende partner una maggiore libertà d’azione in termini di personalizzazione e modifica delle specifiche rispetto alle schede di fascia più alta. Ci aspettiamo quindi molte versioni della scheda, con variazioni prestazionali e di raffreddamento più o meno marcate, un po’ come accaduto con la precedente GeForce GTX 660 Ti. Rispetto a quest'ultima però ha un numero inferiore di Cuda Core (1152 contro 1360) e Texture Mapping Units (96 contro 128), ma più Raster Operator (32 contro 24).
Accantonando le mere specifiche, abbiamo constatato che in termini prestazionali, la GTX 760 si posiziona a ridosso alla GTX 670, ma senza riuscire nell’intento di eguagliarne le prestazioni. Anche sul fronte della rumorosità e delle temperature la GPU NVIDIA ricalca quanto fatto dalle schede precedenti, mentre per quanto riguarda i consumi i valori si attestano intorno ai 100 Watt in idle fino ad arrivare a 300 Watt quando sfruttata a pieno regime.



I nostri Benchmark
Per effettuare i benchmark abbiamo utilizzato una postazione composta da processore Intel Core i7-3770K @ 4.6 GHz (Ivy Bridge, 8192 KB Cache); scheda madre ASUS Maximus V Gene; RAM 16 Gbyte DDR;HDD WD Caviar Blue 500 GB; Cooler Master Silent Pro Gold 1200W; OS Microsoft Windows 8 Pro 64bit; driver NVIDIA GeForce Release 320.39 e Catalyst 13.6 (Beta 2). Tutti i titoli sono stati testati alla risoluzione 1920x1080.
Bioshock Infinite L’ultimo lavoro di Kevin Levine ha stupito tutti grazie ad un comparto artistico di primissimo piano e a una realizzazione tecnica di Columbia da far slogare la mascella. Per portare tanto ben di Dio sulle console di attuale generazione, i ragazzi di Irrational Games hanno speso molto tempo sull’ottimizzazione del motore di gioco, e i risultati si vedono in queste occasioni. La GTX 760 supera senza troppi patemi lo scoglio dei 60 fps, garantendo fluidità anche con livello di dettaglio ultra.
Battlefield 3 Lo sparatutto DICE è ormai sul mercato da parecchio, tuttavia il Frostbite 2 utilizzato al massimo delle sue potenzialità può far vacillare le GPU meno solide, che scoprono il fianco perdendo qualche frame. Alla risoluzione di 1920x1080, la GTX 760 ha prestazioni di poco superiori alla Radeon HD 7950 Boost, distaccandosi anche dalla GeForce GTX 660 Ti. I 60 fps li supera in scioltezza, arrivando alla soglia dei 70, con prestazioni di poco al di sotto della GTX 670 di precedente generazione. Il Frostbite 3 è alle porte, ma con queste premesse la GTX 760 si dimostra pronta a raccogliere la sfida.
Metro: Last Light Dopo le difficoltà incontrate in fase di ottimizzazione con Metro 2033, i talentuosi sviluppatori ucraini di 4A Games sono riusciti a snellire la mole di calcolo richiesta per eseguire quest’ultimo capitolo di Metro. La GTX 760 perde il confronto con la GeForce GTX 670 e la Radeon HD 7950 Boost, fermandosi poco al disotto dei 50 fps.
Crisys 3 Con MSAA basso e texture ad alta risoluzione, la GTX 760 si attesta intorno ai 46 fps, ponendosi in testa al terzetto formato anche dalla Radeon HD 7950 Boost e dalla GeForce GTX 660 Ti. L’ultimo titolo della serie sviluppata da Crytek, come da tradizione, mette alla frusta l’hardware videoludico come nessun altro, ma la nuova scheda NVIDIA assolve ottimamente al suo compito, offrendo un titolo fluido e godibile, anche se non al massimo delle sue potenzialità.
Far Cry 3 Lo shooter di Ubisoft utilizza una versione potenziata del Dunia Engine, già utilizzato nel precedente capitolo e in grado di dar vita a una vegetazione viva e lussureggiante, nonché spiagge e acque di ottima fattura. In questo caso la GTX 760 si posiziona a metà tra la GeForce GTX 660Ti e la GTX 670.
Tomb Raider Il ritorno di Lara Croft non mette in crisi la GTX 760 che supera i 60 fps, guadagnando però pochissimo sulla GTX 660 Ti. Possiamo dire che in questo caso specifico se la giocano alla pari, con la Radeon HD 7950 Boost e la GTX 670 in vantaggio su entrambe di una manciata di frame.

L’ultimo tassello della serie 7 si dimostra estremamente appetibile per tutta quella fetta di utenza che non può o non vuole spendere certe cifre per dare una rinfrescata al proprio hardware videoludico. La scelta di NVIDIA di dare maggior libertà ai propri partner in termini di personalizzazione porterà sul mercato una notevole varietà di nuove GPU tra cui scegliere, come già accaduto con i modelli precedenti appartenenti alla stessa fascia di prezzo. In termini prestazionali, la GeForce GTX 760 si posiziona al di sopra dei predecessori offrendo un eccellente rapporto prezzo prestazioni anche con i titoli rilasciati negli ultimi mesi. La fascia media del produttore di Santa Clara non è mai stata così forte, dimostrando quanto sia importante offrire valide alternative a tutti i giocatori PC.

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