Recensione di Woodle Tree Adventures

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone, PC
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Fabio Ferrara
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     18 Febbraio 2013
- Atmosfera rilassante e tranquilla
- Aspetto grafico coloratissimo
- Gestione della telecamera sicuramente da rivedere
A cura di (Mastelli Speed) del
Qualche tempo fa, nella recensione di Animal Crossing: New Leaf, è emerso come la produzione Nintendo in questione sia stata capace di rapire il giocatore con un’atmosfera tranquilla, colorata, popolata da piccoli personaggi dall’aspetto simpatico e capaci di regalare ore di pura spensieratezza. Troviamo questi stessi elementi anche in una piccola produzione italiana, Woodle Tree Adventures, sviluppata da Fabio Ferrara e presente su Steam Greenlight e piattaforme di digital delivery, come Desura (in versione PC e MAC), a € 1,99. Vediamo di che si tratta.



Nostalgia anni ‘90
Usando le parole dello sviluppatore, Woodle Tree Adventures è definibile come un ”classico platform game in stile Nintendo; in effetti, il primo elemento che salta agli occhi appena avviato il gioco, è come l’intera produzione trasudi quell’atmosfera calma e pacifica riscontrabile proprio in alcuni prodotti della grande N. Il pretesto narrativo che consente al gioco di sviluppare i sei livelli proposti è semplice: un vecchio arbusto incaricherà un giovane ceppo d’albero (e quindi il giocatore) di esplorare diversi mondi alla ricerca delle magiche lacrime di fata (l'omaggio all'albero Deku dell'universo di Zelda, in questo caso, sembra calzante). Solo ritrovando questi preziosi elementi potrà essere sconfitta l’aridità del proprio mondo d’origine, ormai senza vita.
Evidentemente la parte narrativa serve da mera spinta all’inizio dell’intera produzione: una volta raccolta infatti la propria sacca con cui raccogliere le bacche (assimilabili in qualche modo alle classiche monete del mondo di Super Mario) necessarie alla propria sopravvivenza, e soprattutto la “foglia magica” con cui sconfiggere eventuali nemici, il nostro potrà partire all’esplorazione.

Inquadrature fuori campo
Entriamo subito nell’analisi del gameplay: trattandosi di un platform 3D fortemente ispirato a titoli Nintendo, le attività principali del giocatore saranno quelle di saltare su piattaforme e gradini, eliminare nemici, trovare oggetti utili e arrivare al punto finale della mappa. Se in generale è possibile dire che l’esperienza di gioco è tutto sommato godibile, è pur vero che esistono alcuni difetti che vanno a minare la bella atmosfera proposta. Cominciamo dalla magagna più evidente, quella che in qualche modo rappresenta uno degli elementi che necessita di maggior cura nella creazione di un platform tridimensionale: parliamo della gestione della telecamera. Woodle Tree Adventures proporrà una visuale fissa, non gestibile dal giocatore, che in alcuni frangenti si dimostra abbastanza disorientante. In un gioco in cui bisogna calcolare bene le distanze di modo da poter saltare in sicurezza tra le varie piattaforme, il ritrovarsi con una telecamera che spesso si posiziona a livello del terreno, senza restituire in modo corretto un qualsivoglia senso di profondità, può risultare poco comodo. Vero è che nella maggior parte dei casi il giocatore riuscirà comunque ad arrivare dove vuole, ma certamente il non poter agire sulla visuale di gioco in alcuni frangenti (ci riferiamo specialmente al quarto livello di gioco) mina l’esperienza complessiva.
In ogni caso, tolte le mancanze relative alla telecamera, forse dovute più all’inesperienza che a una scelta di level design, il gioco propone buone dinamiche. I mondi di gioco riescono a essere interessanti, offrendo di volta in volta delle sfide differenti: se nei primi livelli la strada del giovane arbusto protagonista sarà tutto sommato semplice, negli ultimi stage le piattaforme sospese in aria saranno sempre più frequenti, la strada da seguire un po’ più difficile da trovare, i salti richiesti più ardui da effettuare.



Nel concreto però, qual è il motivo di tutto questo saltellare in giro tra piattaforme? Lo scopo del gioco, come detto, è quello di trovare le lacrime di fata: in ogni livello ne sono presenti tre. Una volta raccolte, il giocatore dovrà raggiungere la fine del quadro. L’impresa, in teoria, dovrebbe essere ostacolata da alcuni nemici dall’aspetto simpatico e decisamente poco minaccioso: è un peccato però che i nostri antagonisti siano il più delle volte statici e assai poco pericolosi, limitandosi a rimanere completamente fermi, oppure a seguire un percorso predefinito, o infine a seguirci senza troppa convinzione. Tutto ciò contribuisce a limare verso il basso la difficoltà proposta dalla produzione, il che induce a pensare che forse il target più adatto a Woodle Tree Adventures sia di età tutto sommato bassa.
La sfida più grande, dunque, sembra essere quella di trovare le lacrime senza girare troppo per la mappa: anche qui, le già citate mancanze della telecamera non consentono di individuare subito dove andare, per cui la strategia migliore è quella di trovare un punto relativamente alto sulla mappa e sperare di trovare l’inquadratura giusta per individuare le preziose gocce. Vero è, in ogni caso, che le locazioni non saranno mai così grandi da far perdere il giocatore, per cui l'opera di esplorazione si rivelerà spesso proficua anche andando alla cieca.
L’esperienza, nel complesso, in ogni caso è positiva, di sicuro adatta a un pubblico molto giovane: la sensazione, però, è che il titolo sarebbe potuto risultare di spessore ben più elevato con pochi accorgimenti. Sebbene sia necessario sempre ben tenere in mente che si tratta tutto sommato di un’opera indipendente creata da una singola persona, è pur vero che alcuni elementi vanno a diminuire la qualità dell’esperienza di gioco. Oltre al difetto principale, la già citata gestione della telecamera, si affiancano altre mancanze: non è chiarissimo, ad esempio, quale sia l’effetto delle bacche (sarebbe stato utile, ad esempio, inserire un contatore che segnalasse quelle già raccolte), cosi come il sistema di salvataggio automatico attraverso checkpoint sembra operare con una logica che a volte sfugge. Nello specifico, nel momento in cui si andrà a urtare contro qualche nemico, o semplicemente si cadrà nel vuoto, si ripartirà da un punto precedente; anche qui, però, sarebbe utile avere l’apporto di un segnale, sia visivo che audio, che indichi il momento e il luogo in cui avviene il salvataggio.
Anche la longevità, per ultimo, sarebbe potuta essere un po’ più elevata: per completare Woodle Tree Adventures saranno infatti necessarie circa due, tre ore: un tempo sicuramente buono se si intende il titolo come un passatempo leggero destinato ai più piccoli, ma che impedisce in qualche modo al titolo di fare il salto di qualità definitivo verso un pubblico più maturo. Risponde in modo più che buono, invece, il sistema di controllo sia via tastiera che via pad, con la seconda soluzione che evidentemente va a farsi preferire sia per la tipologia di gioco che per la precisione ottenibile in salti e altre azioni.



Colori vivaci
Parliamo adesso dell’aspetto forse più peculiare del titolo, ovvero quello grafico. L’analisi, è presto detto, non può che partire dalla vivacità dei colori dei vari livelli, che contribuiscono a ricreare quel senso di tranquillità e serenità già citato precedentemente che fa molto Nintendo. Oggettivamente, non si può non guardare i vari personaggi, soprattutto alcuni nemici (al di là della loro scarsa pericolosità), senza pensare che siano assai graziosi e carini. I vari ambienti, invece, si fanno notare per connotazioni climatiche e territoriali differenti: si parte dal classico villaggio verde e lussureggiante, passando per una sorta di nido d’api, una spiaggia e per finire con una mappa dominata dalla neve. Il titolo, dunque, fa un buon uso dell’engine Unity, e durante le nostre prove su PC è risultato sempre fluido e senza alcun rallentamento di sorta.
Una menzione d’onore merita anche il comparto sonoro, soprattutto in considerazione del fatto che le musiche di sottofondo, anche queste decisive nel restituire la giusta atmosfera del titolo, sono state create dallo stesso Fabio Ferrara.
Recensione Videogioco WOODLE TREE ADVENTURES scritta da MASTELLI SPEED E’ interessante constatare come questo Woodle Tree Adventures riesca, nel corso dei sei livelli proposti, a esaltare i propri pregi e a mostrare il fianco a varie mancanze in modo estremamente chiaro. Il gioco va preso per quello che è: un platform colorato, semplice, dall’atmosfera calma e pacifica, che ai giocatori più giovani proporrà un’avventura sicuramente discreta, e ai più scafati regalerà momenti di relax tipici dei grandi franchise Nintendo. Andare a cercare maggiori pregi in una produzione incentrata interamente nelle talentuose mani del solo sviluppatore Fabio Ferrara, venduta a un prezzo che più basso non si può, ma che oggettivamente presenta alcune problematiche di gameplay, non sembra essere né giusto né intellettualmente onesto. Si tratta, dunque, di un buon punto d’inizio per il giovane sviluppatore italiano, un primo passo verso un futuro che si spera possa regalarci giochi ancora più soddisfacenti.
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