Anteprima di Dying Light

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One
  • Genere:

     Survival horror
  • Sviluppatore:

     Techland
  • Data uscita:

     27 gennaio 2015 (solo digitale), 6 marzo (solo fisico) - 9 febbraio 2016 (The Following su Steam) - 12 febbraio 2016 (The Following Enhanced Edition)
ASPETTATIVE
- Parkour convincente e fluido
- Buon sistema di combattimento
- La storia potrebbe avere dei risvolti interessanti
Loading the player ...
A cura di (FireZdragon) del
Zombie, zombie dappertutto. L'E3 ha confermato che anche sulla nuova generazione avremo tonnellate e tonnellate di non morti. Praticamente ogni publisher ha almeno un titolo che li vede come protagonisti ma è forse Techland con il suo Dying Light ad avere per le mani quello più interessante.


Luce morente
La storia di Dying Light è piuttosto banale: ci troviamo bloccati in un mondo devastato dalla pandemia, con zombie in ogni angolo della città e obbligati a ricercare provviste di giorno e rifugiarci nelle strutture di notte, quando LORO, avanzano inarrestabilmente in cerca di cibo.
Quella che i ragazzi di Techland ci hanno mostrato era una early build, ma già da questi primi minuti di gioco il titolo ha messo in mostra qualche idea originale e un comparto tecnico di tutto rispetto. Con una visuale in prima persona mutuata da Dead Island, il titolo ci mette nei panni di un sopravvissuto estremamente atletico capace di scavalcare barricate, arrampicarsi praticamente su qualsiasi edificio e saltare da un tetto all'altro con disinvoltura, con una simulazione di Parkour estremamente realistica e avvincente.
La missione ha avuto inizio alle cinque del pomeriggio, con il sole in rapida discesa e la sera ormai a ridosso. Purtroppo è proprio a quest'ora che un aereo cargo sorvola la città e lascia cadere al suolo diverse casse di rifornimento.
Non essendoci mai addentrati nel titolo prima d'ora, un miliardo di domande hanno iniziato a bombardarci la testa: qualcuno sta volutamente lanciando casse sulla zona, e quel qualcuno quindi non è infetto? Chi sono e perché lo fanno? Che rapporti hanno con il nostro protagonista? Domande che attualmente non hanno ricevuto ancora una risposta esaustiva.
Prima che arrivi il buio ci lanciamo quindi in strada, schivando con agilità i lentissimi non morti e tentando di raggiungere a tutti i costi i fumogeni di segnalazione.
Nel malaugurato caso in cui uno dei mangiacervelli si avvicini troppo potremo sempre fargli saltare la testa con una sana mazzata o tentare di respingerlo a calci e pugni per guadagnare qualche metro. Dying Light propone un sistema di combattimento a corpo a corpo praticamente identico al già citato Dead Island, con la possibilità, ancora una volta, di combinare diverse armi ed equipaggiamenti per dare vita a strumenti di morte decisamente bizzarri. Lame elettriche e doppi pugnali sono solo un paio delle decine di combinazioni che avremo poi nel gioco completo.
Dato l'affollamento incredibile di vicoli e strade ci siamo quindi arrampicati su un palo della luce per seguire vie sopraelevate decisamente più libere. Ci siamo sbarazzati dei pochi non morti presenti sui tetti semplicemente spingendoli di sotto e, mentre vedevamo il nostro obiettivo avvicinarsi, il pianto di un bambino ha attirato la nostra attenzione.
E' così che ci viene introdotta una delle numerose missioni secondarie: senza alcun indicatore a schermo ci siamo messi a seguire i lamenti fino a una stanza circondata da famelici zombie. Appoggiato ad una parete vi era un armadio socchiuso e dentro una bambina impaurita, armati di coraggio abbiamo fatto a pezzi chiunque fosse presente e tratto in salvo la piccola. Una voce guida alla radio, sempre connessa con noi e in grado di indicarci la direzione da seguire, ha assicurato che se ne sarebbe presa cura permettendoci così di avanzare verso il nostro obiettivo.
Purtroppo la deviazione ci ha fatto perdere tempo prezioso e arrivati sul posto una squadra di militari aveva già catturato la cassa di rifornimenti. Inutile tentare di avvicinarsi, le loro armi erano molto più potenti delle nostre e con il crepuscolo ormai vicino siamo stati costretti a correre come dei fulmini verso la seconda cassa. Una volta raggiunta abbiamo prelevato il contenuto, due preziose siringhe dall'uso non meglio definito che sicuramente avranno un ruolo importante per il nostro protagonista.
A questo punto la notte è calata su di noi ed è seguita una rocambolesca fuga verso un posto più sicuro. Il tutto è avvenuto in maniera scriptata, quindi la spettacolarità era garantita, ma avremmo preferito vedere come sarà seriamente la fase notturna, visto che pare essere quella più interessante.


Zombie Everywhere
La varietà di zombie è pregevole anche se questi non sono risultati particolarmente originali. Oltre alle ondate normali di non morti, la demo ha messo in mostra un colosso di carne in grado di scagliarci addosso auto e macerie, e al calar delle tenebre sono comparsi zombie urlatori velocissimi capaci di richiamare a loro tutti i non morti nelle vicinanze.
Il combattimento è veloce e fluido e ogni arma ha un effetto diverso sui corpi dei malcapitati. Asce e lame taglieranno di netto teste e arti mentre i corpi contundenti andranno ad attivare una speciale visuale a raggi X che mostrerà con esattezza i vari punti di rottura come il miglior Mortal Kombat.
Impressionante il vento, che alzerà polvere e muoverà fogliame, piante ed elementi dello scenario in maniera incredibilmente realistica e suggestiva.
Non potevano infine mancare le meccaniche stealth notturne, che vi costringeranno a nascondervi dietro i ripari per non essere scoperti, sfruttando la capacità di lanciare una speciale onda radar che vi segnalerà i nemici più pericolosi nelle vicinanze anche se questi dovessero essere nascosti o riparati dietro i muri.
Recensione Videogioco DYING LIGHT scritta da FIREZDRAGON Dying Light ci è piaciuto, anche se la presenza di zombie inizia ormai a saturare il mercato videoludico. Le meccaniche di corsa e combattimento prese da Dead Island paiono migliorate, più fluide e veloci, e l'ambientazione risulta convincente.
Venti minuti insomma sono stati più che sufficienti per farci seriamente prendere in considerazione il titolo che arriverà nel corso del 2014 sulla nuova generazione di console ma anche su old gen e PC.
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
caricamento in corso...
RECENSIONI E SPECIALI CORRELATI
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.