DLC Dead Space 3: Awakened

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Survival horror
  • Sviluppatore:

     Visceral Games
  • Costo:

     800 MSP 9.99€
  • Data uscita:

     12 marzo 2013
- Concettualmente è l'incipit di Dead Space 4
- Atmosfera ben ricreata
- Solito gameplay divertente arricchito dalle allucinazioni di Isaac
- Breve
- Costa troppo
- Si svolge subito dopo la fine di Dead Space 3
- Aspetti della trama poco convincenti
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A cura di (Fatum92) del
Dead Space 3 è stato sicuramente un titolo controverso. Buona parte della stampa del settore, forse condizionata dalla pessima campagna pubblicitaria attuata da Electronic Arts, ha bollato l’ultimo lavoro di Visceral Games come uno sparatutto in terza persona lontano dai fasti dei predecessori. Chiunque abbia intrapreso l’ultima avventura di Isaac Clarke senza condizionamenti e pregiudizi, però, si è infine accorto che l’anima della serie non è andata perduta e nonostante un leggero aumento dell’azione e una diminuzione dell’horror e dello splatter, Dead Space 3 si è dimostrato un terzo capitolo degno del nome che porta, nonché un buonissimo videogioco. A missione conclusa, quindi, la voglia di scoprire ulteriori retroscena sulla storia e sul destino di Isaac si è fatta subito sentire. A colmarla dovrebbe pensarci il DLC per singolo giocatore Awakened, che comincia proprio dove Dead Space 3 finisce. Una scelta discutibile, che potrebbe fare storcere il naso a molti, per un contenuto aggiuntivo che promette di mostrare l’orrore e la follia tipica della saga a livelli che nemmeno il gioco completo ha osato fare. Sarà davvero così?



Finale a pagamento?
Considerando la natura del DLC, le seguenti righe della recensione sveleranno importanti sviluppi della trama di Dead Space 3. Il rischio spoiler è perciò inevitabile per coloro i quali non avessero ancora ultimato la campagna principale. Chiunque rientri in questa categoria, insomma, farà bene a saltare il paragrafo. Il finale di Dead Space 3 faceva presupporre la morte di Isaac e Carver successivamente alla distruzione della luna. Dopo i titoli di coda, però, la voce del nostro eroe palesava l’ipotesi che, in qualche maniera, l’ingegnere fosse riuscito a sopravvivere ancora una volta alla piaga dei necromorfi. La speranza, si sa, è l’ultima a morire. Ma come avrà mai fatto a restare incolume dopo il collasso della luna? E a rinvenire magicamente su Tau Volantis, per giunta al fianco di un altrettanto illeso Carver? Alieni. Almeno questa l’ipotesi di Clarke. La tecnologia sconosciuta della macchina, in sostanza, gli avrebbe salvati. Come e perché rimane un mistero. Awakened si apre proprio in questo modo, non giustificando in alcun modo la salvezza dei protagonisti e lasciando al caso tutte le risposte. La missione, ora, è quella di fuggire dalla superficie del pianeta ghiacciato, recuperando una navetta unitologista. Sfortunatamente, la debole narrazione proposta non convince a fondo. Non solo manca del tutto la spiegazione al miracolo esposto poco sopra, ma gli eventi messi in piedi, tra l’altro condensati in un lasso di tempo brevissimo e, per questo, poco credibile, sembrano un po’ fini a loro stessi, imbastiti solo per dare al giocatore altri nemici da smembrare, e non giustificano il fatto che l’infezione di necromorfi non sia stata fermata. L’introduzione di un capo di Unitolgy che, di punto in bianco, porta la chiesa in una nuova direzione lascia poi un attimo perplessi. Tutto da buttare? Assolutamente no. Qualche “retroscena” saprà comunque interessare il fan accanito, visto come Awakened rappresenti concettualmente l’incipit di un ipotetico Dead Space 4. Peccato che anche il “finale” sia piuttosto prevedibile e scontato. Vedremo come il prossimo capitolo (se verrà realizzato) saprà portare avanti il filo degli avvenimenti.
In sostanza, questo contenuto toglie alla conclusione di Dead Space 3 quel sapore enigmatico e ambiguo, mostrando cosa ne è stato di Isaac, ma lasciando più dubbi che risposte. Avremo apprezzato che gli sviluppatori si concentrassero su eventi slegati (o perlomeno marginali) dalla storia principale (come accaduto con Dead Space 2: Severed), mentre proseguire la vicenda con un DLC a pagamento, beh, non può essere mai e poi mai una scelta lodevole.



Visioni che uccidono
Per quanto la narrativa ricalchi una sua importanza, è indubbio che l’aspetto più rilevante sia il gameplay e su questo non abbiamo particolari appunti da fare. Le meccaniche della serie si confermano valide e divertenti. Si potrebbe accusare Awakened di limitarsi a scimmiottare il gioco completo, senza introdurre nessuna aggiunta che possa in qualche modo invogliare all’acquisto: le situazioni di gioco possono portare a sensazioni di deja-vu e vengono sfruttate ambientazioni già visitate nel titolo originale. Poco conta che siano state lievemente modificate, qualche location inedita avrebbe giovato. Nonostante l’esperienza sia quindi del tutto in linea con il resto della produzione (e non è direttamente un difetto), Awakened non vuole comunque essere la brutta copia di Dead Space 3. Ad affiancare le sezioni più classiche vi sono i momenti in cui Isaac viene colto da allucinazioni e visioni. Tali frangenti si dimostrano i più riusciti del prodotto, coincidendo in scontri spesso coinvolgenti e appaganti, con risultati evocativi e di grande atmosfera.
La pazzia suscitata dal segnale dei marchi, delle lune, è ben ricreata e sfocia in battaglie schizofreniche, capaci di restituire pad in mano la paranoia del protagonista. Ed è proprio questa condizione che rende Awakened un DLC gradevole e piacevole da giocare.
Il clima malato promesso è perciò in parte presente. Senza ombra di dubbio, Awakened rivela connotati horror e gore più incisivi rispetto a Dead Space 3, ma onestamente non ci è sembrato osare più dei precedenti episodi, anzi. Si tratta di un fattore più scenico che altro, in quanto la tensione rimane su per giù quella di sempre, con situazioni maggiormente ispirate di altre, come le citate allucinazioni o un’imboscata di stalker nel bel mezzo di una bufera di neve, giusto per fare degli esempi.
L’atmosfera c’è tutta e si passa dalle lande di Tau Volantis ai freddi e bui corridoi della Terra Nova, occupati da unitologisti in preda alla più totale demenza.



Dieci euro per un’ora e mezza
Peccato per la quasi assenza di nuove tipologie di necromorfi, che avrebbero reso più avvincente l’incedere. A conti fatti ci si ritrova ad affrontare avversari fin troppo conosciuti, tutto a sfavore dello stato di ansia. La presenza di un nemico pressoché invincibile che di tanto in tanto irrompe nelle visioni di Clarke non è un elemento così predominante da far dimenticare la scarsità di varianti dei mostri.
Ovviamente, Awakened può essere giocato anche in cooperativa.
Ma quanto dura questo DLC? Ebbene, parliamo di appena un’oretta e mezza suddivisa in tre capitoli. Il fattore rigiocabilità è praticamente nullo, se non fosse per alcuni trofei che potrebbero indurre a una seconda partita, come giocare la campagna in modalità sopravvivenza. Detto questo, il costo di dieci euro ci sembra altino per la quantità e la qualità dei contenuti, ancor più se si tiene conto della natura post-finale.
Nulla da dire per quel che concerne l’impianto audio-visivo, fissato agli ottimi standard di Dead Space 3.
Recensione Videogioco DEAD SPACE 3: AWAKENED scritta da FATUM92 Dead Space Awakened è un DLC che riporta con successo la formula di gioco della serie, aggiungendo al tutto un tocco più malato e paranoico, garantito dalle visioni che colpiscono lo sfortunato Isaac Clarke. Tanti sono però gli elementi che non convincono, a partire dal canovaccio, che si prende la libertà di proseguire la conclusione del terzo capitolo senza però giustificare a dovere tali sviluppi, svelando inoltre nuove sfaccettature, ma non curandosi di fornire adeguate spiegazioni. A risollevare la trama ci pensa l’atmosfera malata e disturbata, capace da sola di rendere coinvolgente il proseguo. Anche dal lato del gameplay e degli scenari qualcosina in più si poteva fare: nuovi nemici e ambientazioni sarebbero stati apprezzati. In aggiunta a questo, l’avventura di Awakened si esaurisce in appena un’ora e mezza. Dieci euro per un DLC post-finale così corto e di media qualità ci paiono decisamente troppi. L’acquisto è quindi consigliato ai fan più sfegatati del brand che, consci di non trovare chissà quali risvolti narrativi o nuove soluzioni ludiche, saranno adeguatamente intrattenuti. Nonostante quanto detto sin ora basterebbe per una bocciatura, questa volta ci sentiamo di fare un'eccezione e dare ad Awakened la sufficienza, perché le meccaniche a base della giocabilità funzionano e appagano, perché le allucinazioni danno vita a momenti avvincenti, perché rappresenta l’incipit di un possibile Dead Space 4 (che almeno nelle intenzioni del team è in progetto), perché l’atmosfera c'è ed è ben fatta, perché, in fondo, tornare a vestire la tuta di Isaac si è dimostrata ancora una volta un’esperienza piacevole e divertente.
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