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Mobile World Congress 2013

Mobile World Congress 2013

LG, Asus, Huawei e ZTE si sfidano a suon di top di gamma

Speciale
A cura di Andrea “Specialized” Visconti del 01/03/2013
Individuare il prodotto più interessante e rappresentativo della seconda giornata del MWC 2013, dopo la presentazione di Nokia del giorno di esordio, non è facile, ma lo ZTE Gran Memo è sicuramente in pole position. Questo device di origine cinese è uno dei terminali Android più potenti attesi nei prossimi mesi, non fosse altro che per il SoC Snapdragon 800 che promette autentiche meraviglie. 
Essendo un phablet di fascia alta, il Gran Memo monta anche 2 GB di RAM e ha un display di ben 5,7'', leggermente più grande quindi di quello del Galaxy Note II ma limitato purtroppo a una risoluzione HD (1280x720 pixel), e non Full HD come era logico aspettarsi da un device con simili dimensioni. Completano la dotazione non ancora annunciata in tutti i dettagli una fotocamera posteriore da 13 Megapixel, una batteria da ben 3200 mAh (con un display simile è il minimo) e supporto per le reti 4G, mentre il sistema operativo sarà Jelly Bean 4.2.1 con un'interfaccia utente Mifavor personalizzata dal produttore. Prezzo ancora avvolto nel mistero, ma per la disponibilità dovremmo vedere il Gran Memo sul mercato entro la fine di aprile.    
Il nuovo riferimento Optimus
Sempre in ambito phablet e nonostante se ne conoscesse l'esistenza ancor prima del MWC, LG ha presentato l'Optimus G Pro, "bestione" molto simile al Note II come linea estetica (qualcuno parla già di plagio) che monterà un display IPS-LCD da 5.5 pollici con risoluzione Full HD, oltre a un processore quad-core Qualcomm Snapdragon 600 da 1.7 GHz e a 2 GB di RAM. Un device dalle prestazioni elevatissime che sarà anche compatibile con le reti 4G e non rinuncerà a un comparto imaging ormai standard per i phablet di fascia alta, con fotocamera posteriore da 13 Megapixel e anteriore da 2 Megapixel. L'autonomia dovrebbe essere ottima grazie alla batteria da 3140 mAh (praticamente la stessa del Note II), ma non mancheranno 32 GB di memoria interna espandibili fino a 64 GB tramite Micro SD. L'Optimus G Pro è un device Android tra i migliori presentati a Barcellona, ma per ora la sua uscita pare limitata al mercato asiatico e per vederlo in Europa (sempre se ciò accadrà) bisognerà attendere almeno altri 5-6 mesi.  


Piccoli LG crescono
Il produttore coreano non ha pensato però solo alla fascia alta. La nuova serie L II si compone infatti di tre device Android Jelly Bean (4.1.2) per tutte le tasche, con prezzi che vanno dai 129 euro ai 299 euro. Si inizia proprio dal più economico Optimus L3 II con processore Mediatek da 1 GHz, display da 3,5'' e fotocamera posteriore da 3 Megapixel. Più performante l'Optimus L5 II, che sebbene monti lo stesso processore del fratello minore integra una fotocamera posteriore da 5 Megapixel, un display più ampio da 4'' (800x480 pixel), 512 MB di RAM, 4 GB di memoria interna espandibili e una batteria da 1540 mAh, il tutto a un prezzo di listino di 199 euro. La fascia media è invece occupata dall'Optimus L7 II, smartphone Jelly Bean con processore dual-core da 1GHz, 768MB di RAM, 4GB di memoria interna espandibile tramite microSD e display multitouch IPS da 4.3'' con risoluzione WVGA da 800x480 pixel. Spessore di 9.7 mm, fotocamera posteriore da 8 Megapixel e batteria da 2460 mAh per uno street-price di 299 euro.  

Mille euro per la coppia smartphone-tablet
Novità succose anche da Asus, il cui nuovo PadFone Infinity ha attirato l'attenzione al MWC di Barcellona come pochi altri device sono riusciti a fare. Il produttore taiwanese ha di fatto potenziato il PadFone 2 rivoluzionandolo non poco; display IPS Full HD da 5'' con angolo di visione elevatissimo, processore Snapdragon 600, 2 GB di RAM, GPU Adreno 320 (i giochi ringraziano), scocca interamente in alluminio, peso non pervenuto (ma pare una piuma), memoria da 32 o 64 GB e fotocamera posteriore da 13 Megapixel con apertura focale f2.0. Lo smartphone, che avrà diverse personalizzazioni Asus a livello di interfaccia e di funzioni, si può inserire nella dock station apposita trasformandosi così in un tablet con display da 10.1'' Full HD e una batteria aggiuntiva; contando che già quella dello smartphone è da 2400 mAh, in modalità tablet aspettiamoci una longevità da primato. Purtroppo chi vuole portarsi a casa questa doppia soluzione dovrà spendere ben 999 euro (prezzo di listino); non che il PadFone 2 costasse poco, ma non si tratta certo di un prezzo alla portata di tutti. 

Il gigante targato Huawei
Chiudiamo questa carrellata di prodotti con le due novità di Huawei che hanno attirato i visitatori all'enorme stand del produttore cinese, da poco molto attivo anche sul mercato italiano. L'Ascend P2, successore di quel P1 che tanto successo ha riscosso per l'ottimo rapporto qualità-prezzo, si pone come uno smartphone di fascia medio-alta, grazie al display da 4.7'' (1280×720 pixel) con Gorilla Glass 2 e densità di 315 ppi, al processore K3V2 Quad-core da 1.5GHz e al supporto per il 4G. Spiace invece trovare solo 1 GB di RAM e Android Jelly Bean 4.1 come sistema operativo al lancio, ma per il resto l'Ascend P2 vanta una fotocamera posteriore da 13 Megapixel, memoria interna da 16 GB, modulo NFC, spessore di soli 8,4 mm e una corposa batteria da 2420 mAh. Lo vedremo tra aprile e maggio a un prezzo (molto allettante) di 399 euro.

A Barcellona si è rivisto anche l'Ascend Mate, di cui si conoscono le caratteristiche già da diverso tempo. Parliamo del phablet più grande al momento, visto che il display IPS ha una diagonale di ben 6,1'' che lo avvicina molto a un tablet da 7 pollici. Una sorta di Galaxy Note II ingrandito che però rinuncia alla risoluzione Full HD (bisogna accontentarsi dei classici 720p) ma che, in cambio, integra una batteria da ben 4050 mAh, 2 GB di RAM, processore Hi-Silicon Quad-Core da 1.5GHz, fotocamera da 8 Megapixel e modulo NFC. La commercializzazione in Italia non ha ancora una data precisa, ma già ora l'Ascend Mate si può acquistare in Cina su alcuni siti di e-commerce a circa 420 euro, spedizione esclusa. Davvero niente male per un simile gigante, sempre se riuscirete a infilarlo nella tasca dei pantaloni.
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