Recensione di Runner 2: Future Legend of Rhythm Alien

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Wii U, Xbox 360
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Gaijin Entertainment
  • Data uscita:

     26 febbraio 2013
- Il nuovo stile grafico funziona alla grande
- Il concept originale è stato ampliato sapientemente
- Controlli assolutamente impeccabili
- Difficile e frustrante alla giusta maniera
- Tanti contenuti da sbloccare
- Qualche piccola imperfezione grafica
- La colonna sonora avrebbe bisogno di qualche variazione in più sul tema.
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A cura di (jewel) del
Non è eccessivo dire che i ragazzi di Gaijin Games si sono ormai guadagnati un posto d'onore nell'olimpo degli sviluppatori di giochi indipendenti. Un successo assolutamente meritato se volete la nostra opinione, perché a partire da quel primo accattivante Bit.Trip.Beat questa software house è sempre riuscita a venirsene fuori con concept di gioco la cui semplicità viene uguagliata soltanto dall'immensa genialità che li accompagna. L'esempio calzante in questo senso è di certo Bit.Trip.Runner, quel platform “su binari” che era immediatamente riuscito a far innamorare migliaia di giocatori proprio grazie al suo stile inconfondibilmente minimalista. Un gameplay old-school fino al midollo, grafica a 8 bit e controlli in stile NES, questi erano gli ingredienti della ricetta vincente di Gaijin Games, una ricetta che semplicemente non lasciava scampo ai nostalgici delle ere passate dei videogiochi e agli amanti delle care e vecchie due dimensioni. E saranno state proprio queste due le categorie di videogiocatori a storcere il naso più forte quando è stato annunciato Runner 2: Future Legend of Rhythm Alien, successore del succitato Bit.Trip.Runner che, in barba a sentimentalismi di carattere nostalgico, ha detto improvvisamente addio all'aria da “gioco d'altri tempi” e ha deciso di fare invece un bel salto nel futuro. Il risultato? Ve lo mostriamo di seguito.



Corri come se non ci fosse un domani
Il protagonista di Runner 2 è ancora una volta CommanderVideo, alieno umanoide che dopo gli eventi del prequel si ritrova, all'inizio del gioco, catapultato in un mondo che non gli appartiene dove tutto è bizzarro, tridimensionale e in alta definizione. Diciamo fin da subito che il cuore del gioco resta più che fedele all'originale: il nostro compito sarà ancora una volta quello di aiutare lo slanciato protagonista del gioco a raggiungere il suo obiettivo e, per farlo, ci toccherà farlo saltare, scivolare o addirittura danzare attraverso decine e decine di livelli. Il tutto a tempo di musica.
In sostanza ogni livello ha un di arrivo che CommanderVideo deve raggiungere sano e salvo per poter proseguire nella sua avventura. A mettersi tra il nostro eroe e la sua missione ci sono svariati mostriciattoli nemici ma soprattutto una moltitudine di ostacoli ambientali: gradini, piattaforme, tronchi d'albero e quant'altro che dovremo essere pronti a schivare per non finire prematuramente alla schermata di game over. La parte difficile è che in un qualsiasi momento all'interno di un livello basta essere colpiti dal bordo di un muro o da una mina vagante per essere nuovamente catapultati all'inizio per ricominciare da capo. In questo Runner 2 si differenzia però dal suo predecessore per la presenza di checkpoint a metà stage che, se raggiunti, fungono da punti di respawn in caso di morte facilitando la vita a chi non ha proprio intenzione di fare il perfezionista. Chiunque invece ami le sfide e miri a diventare il campione dell'universo di corsa a ostacoli non ha di che preoccuparsi: i punti di controllo sono infatti opzionali e possono essere saltati a piè pari come un qualsiasi ostacolo presente nel gioco. Evitare un checkpoint porta naturalmente a un bell'incremento nello score di livello, ma è bene sapere che potrebbe anche diventare causa di molteplici esaurimenti nervosi del giocatore, soprattutto quando si muore a due passi dal traguardo per poi essere costretti a ripartire dalla griglia di partenza. Scherzi a parte, però, questo è un aspetto che abbiamo apprezzato veramente tanto in Runner 2, perché offre la possibilità di facilitare le cose a chi lo ritiene necessario, senza però togliere il gusto della sfida a chi ha bisogno di giocare sul filo del rasoio, in bilico fra la vita e il game over. Una mossa veramente azzeccata da parte degli sviluppatori.



“I've got new moves like Jagger!”
In questo nuovo capitolo CommanderVideo torna più in forma che mai, armato di un seta di nuove mosse da eseguire in corsa per stupire noi e tutti i suoi nemici. Alla possibilità di saltare, scivolare e rimbalzare su apposite piattaforme che avevamo visto in passato, Runner 2 aggiunge combinazioni speciali come quella del salto in scivolata (per passare attraverso pertugi stretti a mezz'aria) e il calcio in scivolata (utile invece per distruggere bersagli mentre si è costretti a stare bassi). Torna anche la possibilità di far apparire uno scudo davanti al protagonista, espediente necessario per far rimbalzare via quei blocchi colorati con cui chi ha giocato Bit.Trip.Runner dovrebbe già avere grande familiarità.
Per variare il gameplay il più possibile il team di Gaijin Games ha poi aggiunto giri della morte e tubi su cui il nostro eroe può cimentarsi in azioni acrobatiche mentre raccoglie più lingotti d'oro e quindi aumenta ulteriormente il suo punteggio. E' bene notare che per quanto concerne la precisione di ogni singola acrobazia, Runner 2 è a livelli addirittura superiori al suo predecessore: il gioco risponde con assoluta precisione e reattività a ogni singolo input dato via pad o tastiera. Durante le nostre prove, infatti, non si è presentata neanche una occasione in cui la colpa del game over fosse “del gioco” e non nostra.
Anche a livello di contenuti il gioco supera di gran lunga le aspettative grazie a un roster ispirato di personaggi sbloccabili e giocabili, accompagnati da decine di costumi bizzarri e coloratissimi. Molto spesso, dopo aver visto di sfuggita una cassa nascosta all'interno di uno stage, si sente infatti il bisogno di ricominciare solo per riuscire a recuperarla e scoprire cosa conteneva. Altro aspetto che abbiamo trovato davvero accattivante e che, se sommato alla presenza di leaderboard di accesso istantaneo, rende praticamente impossibile astenersi dal ripetere più e più volte lo stesso livello già concluso.



Now in Technicolor!
Dal punto di vista grafico paragonare il nuovo lavoro di Gaijin Games al suo predecessore non avrebbe alcun senso, questo semplicemente perché con Runner 2: Future Legend of Rhythm Alien ci troviamo di fronte a uno stile a dir poco differente. L'utilizzo di modelli tridimensionali in un gioco dal concept originale 2D si è rivelata più che vincente, e gli sviluppatori hanno saputo sfruttare l'alta definizione e i nuovi effetti per creare spezzoni nei livelli a volte veramente suggestivi. I cali di frame rate sono quasi assolutamente assenti, mentre un po' più frequenti sono le compenetrazioni poligonali, sebbene queste non rischino mai di inficiare l'andamento di una partita.
A livello puramente visivo Runner 2 offre scorci molto piacevoli e, nei cinque mondi presenti in totale, non manca la giusta varietà di ambientazioni e tavolozze di colori.
Si poteva fare qualcosa in più dal punto di vista musicale, dal momento che i brani che animano il gioco sono soprattutto rifacimenti di quelli già ascoltati in Bit.Trip.Runner. Che sia chiaro, essendo la musica dinamica, ossia incentivata e ravvivata per mezzo dei power-up e dei lingotti raccolti, non capita mai di avvertire ripetitività dal punto di vista musicale. Tuttavia avere qualche brano più epico, soprattutto durante alcuni momenti specifici del gioco, in nostro parere avrebbe aggiunto un pizzico di brio al tema generale.
Recensione Videogioco RUNNER 2: FUTURE LEGEND OF RHYTHM ALIEN  scritta da JEWEL Qualora non si fosse capito, Runner 2: Future Legend of Rhythm Alien è un bellissimo gioco che tutti dovrebbero provare senza farsi ingannare dalle apparenze. Esattamente come il predecessore Bit.Trip.Runner, questo è un platform a tempo di musica che richiede abilità, prontezza di riflessi e in non pochi casi anche una certa quantità di memoria. Il gioco è stato ampliato rispetto all'originale ed è ora stracolmo di contenuti, cose da fare e oggetti da cercare che vi terranno impegnati anche per una decina di ore, sebbene ne bastino 5 per concludere il gioco senza mettersi a fare i completisti. A livello grafico si riscontrano minuscole imperfezioni tecniche e, probabilmente, si sarebbe potuto fare qualcosa di più riguardo la colonna sonora, magari con qualche variazione extra sul tema.
In ogni caso, di fronte a un gioco tanto divertente, fuori dagli schemi ed evidentemente molto ispirato, difettucci del genere passano in secondo piano e vengono semplicemente ignorati.
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