Recensione di Tomb Raider

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Crystal Dynamics
  • Distributore:

     Koch Media
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     5 marzo 2013 - TBA 2013 Mac - 31 Gennaio 2014 (PS4-Xbox One)
8.5
Voto lettori:
9.0
- Gameplay solidissimo che presenta sistemi automatizzati con criterio
- Campagna piuttosto longeva e molto ben strutturata
- Tecnicamente notevole e ricco di scene spettacolari
- Il multiplayer è pur sempre un'aggiunta gradita
- Manca di caratteristiche davvero distintive e di scelte di game design coraggiose
- La narrativa non colpisce nel segno per via della struttura del gioco
- Abuso di scene cinematografiche
- Difficoltà bassa e I.A non brillante
Loading the player ...
A cura di Aligi Comandini (Pregianza) del
La strada del reboot è spesso una via perigliosa e ricca di ostacoli, per questo gran parte degli sviluppatori cercano di non distaccarsi mai del tutto dal progetto originale. Concettualmente è come scegliere con cura gli strumenti più utili da una vecchia attrezzatura in vista di una spedizione: lasci a casa quelli più arrugginiti e ridondanti, e recuperi quelli utili e inossidabili per buttarli in un sacco pieno di sfavillanti nuovi gadget. 
Con marchi particolarmente noti l’operazione è facile, perché sono sicuramente molti gli aspetti degni di essere recuperati per un ritorno esplosivo. I Crystal Dynamics, invece, hanno deciso di andare controcorrente e per il reboot di Tomb Raider hanno preferito dare un taglio netto al passato della formosa Lara Croft. Addio vecchia stabile struttura a tombe, addio a tirannosauri e tigri, tanti saluti al maggiordomo chiuso nella sala frigorifera e alle piroette. Nel loro nuovo titolo Lara non è una delle più poderose eroine della storia videoludica, è una ragazzina sopravvissuta a un naufragio, costretta gioco forza a compiere azioni inumane per campare. L’idea di fondo è intrigante, ma sarà riuscito il team di sviluppo a costruirvi attorno un gioco capace di riportare miss Croft agli antichi fasti? 


Robinson Crusoe fu molto più fortunato
L’avventura comincia con una giovanissima Lara Croft a bordo della Endurance, nave impegnata in una spedizione archeologica e capitanata da Conrad Roth, vecchio lupo di mare amico di suo padre. Su consiglio della ragazza l’equipaggio decide di seguire la strada meno battuta, visti i fallimenti delle precedenti spedizioni, ma tutto prende improvvisamente una pessima piega quando una terribile tempesta innaturale spezza la nave in due e trascina l’intera ciurma su un’isola misteriosa. Persa in un lembo di terra in mezzo al nulla e separata dai suoi amici, Lara dovrà imparare a cavarsela da sola e a difendersi dalle insidie dell’isola, molto più numerose e pericolose di quanto si possa immaginare. 
Seppur la premessa sia di tutto rispetto, il modo in cui è stata trattata la narrativa in Tomb Raider: a Survivor is Born lascia molto a desiderare. Chiaramente i Crystal Dynamics hanno voluto concentrare tutto sull’evoluzione della protagonista, che passa gradualmente da fanciulla innocente a sopravvissuta inarrestabile, e all’inizio tale mossa funziona anche discretamente bene. Tuttavia, passate le prime ore, la componente survival passa completamente in secondo piano per dare spazio a un sistema nettamente meno atipico, e il giocatore si rende rapidamente conto di avere per le mani una ragazza capace da sola di compiere uno sterminio degno di Robocop. Per aggirare la possibile reazione incredula dei fan, gli sceneggiatori hanno dunque inserito scene di una brutalità notevole, davanti a cui le reazioni di Lara sono alle volte persino azzeccate. Eppure qualcosa non ingrana e ora della fine risulta evidente che per supportare le volontà dei Crystal Dynamics di proporre una storia cruda e realistica ci sarebbero volute scelte ben più coraggiose a livello di game design. Un vero peccato, perché comunque l’avventura scorre via senza troppi problemi e con qualche accorgimento la trama avrebbe potuto colpire nel segno. 


One Girl Army
Mettiamo subito le cose in chiaro. Il nuovo Tomb Raider prende a piene mani dal gameplay visto negli Uncharted, al punto da risultare quasi una copia spudorata dell’opera Naughty Dog a tratti. La struttura è molto simile a quella vista nelle scorribande di Nathan Drake: si affronta una breve fase esplorativa, poi una sparatoria, poi un’altra fase esplorativa condita da qualche enigma, poi un altro scontro a fuoco, e via così fino alla fine. E' una formula funzionale, pur mancando di originalità, ma fortunatamente Tomb Raider non vi si attiene come se fosse un dogma e osa aggiungere alcuni aspetti extra che riescono almeno in parte a donargli una discreta personalità.
In primo luogo la mobilità di Lara è nettamente superiore a quella di Drake, perché la ragazza non solo può scalare qualunque muro presenti degli appigli, ma balza come un gatto, può arrampicarsi su ripide pareti rocciose usando il suo picchetto e aprire numerose nuove vie con l’ausilio di frecce cordate e armi da fuoco. Il gioco tende automaticamente a dirigere l’eroina verso gli appigli vicini dopo un balzo, un sistema molto comodo che facilita non poco la navigazione delle complesse mappe. 
Le tante capacità della protagonista hanno permesso alla software house di ambientare la campagna in una sola grande isola, navigabile a piacere in più fasi grazie a speciali “falò” che fungono da campo per il salvataggio e da trasporto rapido. Ogni locazione è circoscritta da barriere naturali, ma tutte sono estremamente estese, ed è un piacere scoprirne i tanti segreti. Tra questi i più riusciti sono le tombe opzionali, il collegamento più diretto ai precedenti capitoli e forse l’elemento più peculiare e apprezzabile della produzione Crystal Dynamics. Abbandonando momentaneamente la struttura lineare della campagna, gli sviluppatori hanno inserito numerose grotte nascoste, tutte contenenti enigmi di difficoltà variabile. Lara potrà risolvere questi puzzle utilizzando una modalità chiamata “istinto di sopravivvenza”, che evidenzia gli elementi interattivi della zona, i nemici, e gli obiettivi della missione principale. 
I rompicapo sono presenti anche nell’avventura normale, ma quelli delle tombe sono più ispirati e complessi, al punto che avremmo apprezzato qualche tomba obbligata in più durante il nostro avanzare. E’ comunque un’aggiunta pregevole, che aumenta la già buona longevità dell’opera e costringe a spremere le meningi di tanto in tanto. 
Gli altri elementi distintivi di Tomb Raider risiedono nel gameplay. Il gioco presenta numerosi sistemi correlati alle sparatorie e allo stealth, ma li inserisce fluidamente nel gameplay automatizzandoli. Precisiamo meglio la cosa: il titolo ha dei momenti stealth, ma non ha meccaniche attivabili manualmente legate al movimento silenzioso, Lara si limita a muoversi sempre senza far rumore e ad avere a disposizione uccisioni silenziose alle spalle o la possibilità di eliminare nemici ignari con il suo arco. Gli avversari però rispondono a sollecitazioni predefinite, reagiscono ai rumori, hanno campi visivi piuttosto estesi, chiamano attivamente i compagni una volta scoperta la ragazza e possono venir individuati più facilmente usando l’istinto di cui abbiamo parlato prima. La stessa cosa vale per il cover system, attivato automaticamente dalla protagonista in vicinanza di qualunque copertura. E’ il gioco a scegliere se Lara può entrare in cover o deve avanzare quatta quatta per non essere scoperta, una mossa che riesce a rendere il tutto più fruibile senza togliere il controllo al giocatore, visto che sta sempre al suo tempismo e all’uso di una speciale schivata direzionale decidere come e quando agire. 
Concentrandoci sulle sparatorie, bisogna elogiare il feeling delle armi utilizzabili. Tutte hanno una specifica potenza di fuoco e una rosa precisa, che le rende particolarmente indicate a determinate tipologie di nemici. L’arsenale non è particolarmente esteso e si limita a un fucile automatico, uno shotgun, una pistola e un arco, con la possibilità aggiunta di usare il picchetto nel corpo a corpo. Ogni arma è tuttavia potenziabile ai falò, con parti di ricambio che possono venir raccolte da ogni vittima o da numerosi resti sparsi per l’isola. Sempre ai falò Lara ha modo di migliorare le sue skill, sfruttando  l’esperienza ottenuta per abilità dedicate alle armi, alla sopravvivenza o alla caccia, utili per facilitare l’esperienza. 
Tra armi ben studiate, elementi gdr, esplorazione delle mappe e struttura solida, Tomb Raider offre una campagna di altissimo livello, peraltro ricca di momenti cinematografici e di scene dal forte impatto. 


Toboga!
Ad ogni modo non è tutto oro quello che luccica nelle tombe, ed è bene far presente anche alcuni difetti significativi della produzione Crystal Dynamics. Il primo è sicuramente l’eccessiva facilità del gioco che, come detto nel paragrafo introduttivo, va a grattare sul serioso impianto narrativo del titolo e garantisce di compiere vere e proprie stragi senza problemi di sorta. L’I.A. nemica è aggressiva, ma in normal manca molto spesso il bersaglio, non segue strategie precise, e si limita a mettersi in cover e a lanciare fastidiosi candelotti di dinamite e molotov per stanare Lara. Non è molto, specie quando si considera che la schivata a gattoni dell’eroina la rende quasi invulnerabile dagli attacchi alla corta distanza e che, una volta ottenute le abilità più avanzate dei rami di combattimento, anche gli scontri contro nemici corazzati diventano triviali. 
L’altro problema è legato all’abuso dei momenti cinematografici. Nella campagna si fa una vera e propria indigestione di scene in cui miss Croft scivola per dozzine di metri giù da cascate o pareti scoscese, senza contare l’eccesso di fasi in cui ci si ritrova a fuggire da un luogo che sta crollando. Siamo consapevoli che scappare da un palazzo che va a pezzi è un’azione spettacolare, ma anche in un videogioco dovrebbero esserci limiti alle strutture demolibili, perdiana.
Ultimo elemento non brillantissimo della produzione è il multiplayer, che pare integrato un po’ forzatamente. Ci sono vari personaggi selezionabili, ma la personalizzazione degli stessi è piuttosto limitata, con loadout semplicistici uniti a un numero degno di abilità sbloccabili salendo di rango. Le modalità e le mappe sono pochine, cosa che difficilmente farà decollare il gioco online, ma perlomeno le sparatorie sono divertenti e gli sviluppatori hanno modificato alcune meccaniche rendendo manuale l’azione di chinarsi dietro alle coperture. Un’aggiunta carina, che non sembra in alcun modo aver intaccato la qualità dell’esperienza in singolo. 


L'importanza della canottiera
Tecnicamente Tomb Raider stupisce. L’isola dove l’avventura è ambientata è splendida e offre paesaggi magnifici di ogni tipo, da montagne innevate ad antiche rovine. Lodevole anche la qualità dei modelli e delle texture, con ottime animazioni e una buona espressività dei volti dei personaggi principali. Qualche bug correlato alla mobilità della protagonista e al ragdoll dei modelli non basta a sminuire un comparto grafico sopraffino. 
Questo non è un gioco per pischelli, visto che i Crystal Dynamics non ci sono andati leggeri con la violenza delle circostanze. Lara ha continuamente a che fare con momenti capaci di frammentare la psiche del più duro tra gli uomini, e mentre vedere un protagonista maschile subire tali angherie fa poco effetto, constatare le loro conseguenze su un personaggio femminile difficilmente lascia indifferenti. 
Ottime le musiche e il doppiaggio, e lodevole la longevità. Parliamo di una campagna principale da circa 10 ore, che crescono di molto se si decide di cercare ognuno dei tantissimi collezionabili sparsi nelle varie aree e di affrontare ogni singola tomba opzionale.
Recensione Videogioco TOMB RAIDER scritta da PREGIANZA I crediti conclusivi di Tomb Raider: a Survivor is Born recitano “grazie per aver giocato al nostro titolo, è il migliore che siamo in grado di sviluppare”, e non c’è dubbio che i Crystal Dynamics abbiano messo l’anima nel loro ultimo lavoro. Il reboot delle avventure di Lara Croft è un action-adventure incredibilmente curato, che offre una campagna longeva e appassionante e un gameplay ben calcolato e solidissimo. Siamo dubbiosi però sul fatto che sia il massimo che questi sviluppatori sono in grado di creare. Quello che hanno sfornato è un gioco di altissimo livello, ma che propone principalmente elementi già visti in alcuni dei migliori esponenti del genere e non riesce a mettere in campo caratteristiche distintive davvero uniche. Con un po’ più di coraggio e un’enfasi maggiore sull’elemento survival sarebbe stato un videogame davvero indimenticabile, così come lo erano i primi capitoli.
Appuntamenti LIVE e Video Rubriche
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
    Numero commenti: 295
  • S4tyr
    Livello: 2
    135
    Post: 23
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Davvero sopreso positivamente da questo giochino. Prima di leggere la recensione avevo già notato forse i difetti più grandi. All' inizio dopo esser morto diverse volte preso alla sprovvista dai QTE e aver visto lara così fragile pensavo sarebbe stato improntato veramente alla sopravvivenza e con un grado di sfida adeguato; poi subito dopo è cominciata la fiera dell'user friendly. Ti dicono dove andare, cosa devi prendere, hai una modalità detective,difficile da giustificare onestamente, che ti imbocca tutte le soluzioni, una mappa con tutti i segreti segnati, AI veramente scema sempre pronta a farsi esplodere vicino barili o a correrti incontro in modalità kamikaze brandendo un temperino arrugginito. La loro capacità offensiva tra le altre cose è ridicolizzata da una schivata fulminea che posiziona il target automaticamente sul nemico ( come se ce ne fosse bisogno).Sessioni platform senza alcun grado di sfida. Materiali generici e munizioni entrambi in quantità eccedente. Detto questo è un ottimo gioco,al passo con i tempi, cinematografico quanto basta, con un'eroina bella e credibile e un gameplay solido. Spero che il seguito aumenti drasticamente la varietà delle ambientazioni ( come ci aveva abituato la vecchia Lara) migliori la pericolosità dei nemici,prendan in considerazione di render più sudate le fasi platfom e magari alcuni accorgimenti per scrollarsi di dosso pesanti influenze.
  • ri-arzak
    Livello: 1
    236
    Post: 66
    Mi piace 4 Non mi piace 0
    In questi giorni ho giocato e finito Uncharted 2, che secondo molti sarebbe il miglior titolo della serie, e inevitabilmente mi è venuto da fare il confronto con Tomb raider a survivor is born, che ho giocato e finito molti mesi fa. Premesso che non avevo mai giocato prima a nessun titolo nè della serie Tomb raider nè di quella Uncharted, dopo aver finito entrambi i titoli mi sono fatto la seguente idea. La saga Uncharted ha riproposto - sviluppate, arricchite e approfondite con la qualità della generazione PS3 - le intuizioni e le cose migliori presenti nei titoli della saga Tomb raider della generazione precedente (ambientazioni e dinamiche di gioco, per esempio); Crystal Dynamics, a sua volta, con il suo ultimo reboot si è semplicemente ripresa quegli elementi, a sua volta ispirandosi (pesantemente, e questo è evidente e innegabile) alla "rilettura" fattane da Naughty Dog.
    Fatto sta che - PERSONALMENTE - mi è piaciuto moltissimo questo nuovo capitolo di Tomb Raider ( per esempio ho molto apprezzato la varietà di situazioni che si presentano durante il gioco), e credo che il lavoro della Crystal Dynamics non sfiguri per nulla rispetto ai capolavori Naughty Dog.
  • FalcoPelle
    Livello: 3
    42
    Post: 1358
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    (video link)http://www.youtube.com/watch?v=uFKuKF-Pdek&list=UUtWfgpqIJbDxeFg-DsKgR-w&feature=c4-overview[/video]
  • francesco...
    Livello: 0
    -17
    Post: 11
    Mi piace 4 Non mi piace -2
    Lara è bona.
  • gexsl
    Livello: 0
    -26
    Post: 15
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da umberto75
    io invece l'ho trovato un titolo praticamente perfetto, un 10 è d'obbligo quindi, ma non avete nulla di meglio da fare da mettere in dubbio i giudizi degli altri? se per te è 9, buon pro ti faccia


    Non l ho messo in dubbio ti ho solo detto che per me e esagerato,la tua non e la verita' assoluta come non lo e la mia,e come non lo e quella del recensore,e ti ripeto secondo me non e un gioco da 10!Ho solo discusso un tuo post,non c'è bisogno mica di sclerare
  • daghene
    Livello: 0
    7
    Post: 18
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    Uno degli unici due singleplayer(insieme a Batman) che ho portato a termine negli ultimi anni. Semplicemente incredibile, grazie a Steam l'ho preso anche su PC a 9,99 per goderlo finalmente come era stato pensato!
  • Prozalius
    Livello: 0
    -160
    Post: 7526
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da gexsl
    Mah 10 e esagerato,la recensione e abbastanza giusta,anche se personalmente,lo definirei molto piu da 9,che da 8,5!!!
    io invece l'ho trovato un titolo praticamente perfetto, un 10 è d'obbligo quindi, ma non avete nulla di meglio da fare da mettere in dubbio i giudizi degli altri? se per te è 9, buon pro ti faccia
  • gexsl
    Livello: 0
    -26
    Post: 15
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da umberto75
    per quanto mi riguarda un 10 ci stava tutto, uno dei migliori videogame di questa gen che ho giocato, in ogni caso, non vedo di buon occhio l'acquisto di square enix rispetto a questa software house che le è attualmente di gran lunga superiore(imho) non nel conto in banca a quanto pare

    non mi ero accorto che avevo già postato in questo topic, in ogni caso i signorini francesi della core hanno chiaramente subito una fortissima maturazione in questa gen, davvero epocale anche deus ex ed è da tempo che cerco anche hitman absolution, è una software house da cui mi aspetto davvero molto in futuro, da notare finendo questo gioco, quanto nomi giapponesi vi siano presenti nei crediti


    Mah 10 e esagerato,la recensione e abbastanza giusta,anche se personalmente,lo definirei molto piu da 9,che da 8,5!!!
  • Prozalius
    Livello: 0
    -160
    Post: 7526
    Mi piace 1 Non mi piace -2
    per quanto mi riguarda un 10 ci stava tutto, uno dei migliori videogame di questa gen che ho giocato, in ogni caso, non vedo di buon occhio l'acquisto di square enix rispetto a questa software house che le è attualmente di gran lunga superiore(imho) non nel conto in banca a quanto pare non mi ero accorto che avevo già postato in questo topic, in ogni caso i signorini francesi della core hanno chiaramente subito una fortissima maturazione in questa gen, davvero epocale anche deus ex ed è da tempo che cerco anche hitman absolution, è una software house da cui mi aspetto davvero molto in futuro, da notare finendo questo gioco, quanto nomi giapponesi vi siano presenti nei crediti
  • deadlocked97
    Livello: 1
    7
    Post: 4
    Mi piace 4 Non mi piace 0
    Questo gioco mi ha dato veramente lo spirito di avventuriero che da tempo i Tomb Raider avevano perso: è veramente incredibile il modo in cui il giocatore entra in sintonia con Lara. Mai prima d'ora mi sarei aspettato di impersonare la ragazza più per il gusto di difenderla che per... ci siamo intesi . Detto ciò, per me questo gioco è stato veramente un'ottima sopresa e un notevole reboot. Continuate così Christal Dynamics!
  • biowep
    Livello: 1
    -12
    Post: 11
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Appena finito di giocarci. È un titolo fantastico, molto spettacolare.
    Quello che non capisco e cosa volevate in più?

    "Siamo dubbiosi però sul fatto che sia il massimo che questi sviluppatori sono in grado di creare (...) propone principalmente elementi già visti in alcuni dei migliori esponenti del genere e non riesce a mettere in campo caratteristiche distintive davvero uniche."

    Non saprei proprio cosa altro potevano inventarsi, così com'è il gameplay è perfetto. Io avrei dato almeno 9 come voto.
  • Prozalius
    Livello: 0
    -160
    Post: 7526
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    questo titolo lo acquisto a fine mese, il voto mi sembra molto imparziale e sicuramente giusto
  • Jaky82
    Livello: 4
    4890
    Post: 734
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    giocone, semplicemente.
    Ottimo titolo, divertente e piacevolissimo; qualche piccola mancanza qua e là, ma l'obbiettivo di divertire ed intrattenere è stato centrato alla grande... con una freccia esplosiva !
  • kewa
    Livello: 3
    263
    Post: 259
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da cri5topher
    Ho giocato solo a questo tomb raider..anche ad "anniversary" ma non l'ho finito perchè non mi piaceva.
    Questo l'ho finito oggi e devo dire che è un VERO CAPOLAVORO!!! e detto da un NON appassionato della serie, è tutto un dire.... un applauso agli sviluppatori


    Bhe se ti è piaciuto questo, che anche secondo me è un titolo meraviglioso ed originale(però io non ho uncharted), sono certo che ti sarebbe piaciuta anche la serie "storica" se tu avessi giocato al suo tempo al primo capitolo della serie, "anniversary" che lo ripropone riesce solamente in parte nel tentativo, dato che i tempi sono cambiati, e che quell'alone di mistero che dava l'esplorazione tridimensionale, i pochissimi nemici a cui sparare rendevano il gioco veramente unico... Il primo vero platform di nuova generazione che sfruttava il 3d, qualcosa alla another world per dire un titolo d'atmosfera enigmi ed esplorazione che è rimasto nella storia e che per quanto si tenti di riabbellirlo periodicamente, in fondo chi non lo ha giocato al tempo, non potrà mai provare la magia che gli anni hanno spazzato via....
    ...viaggi mentali personali...
  • cri5topher
    Livello: 2
    -96
    Post: 42
    Mi piace 3 Non mi piace -5
    Ho giocato solo a questo tomb raider..anche ad "anniversary" ma non l'ho finito perchè non mi piaceva.
    Questo l'ho finito oggi e devo dire che è un VERO CAPOLAVORO!!! e detto da un NON appassionato della serie, è tutto un dire.... un applauso agli sviluppatori
caricamento in corso...
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967