Speciale PlayStation 4

A cura di (Mugo) del
New York - Pochi eventi sono capaci di catalizzare l'attenzione di tutto un settore, poche iniziative hanno portata mondiale, pochi live streaming riescono a mettere in ginocchio dei server altrimenti solidi. Siamo a Manhattan, New York, e Sony ci ha appena dimostrato di essere in grado di organizzare esattamente quel tipo di eventi con la presentazione di PlayStation 4. O meglio, la presentazione delle sue caratteristiche, visto che la console non è stata mostrata, forse prevedibilmente. E' chiaro che si tratta di un primo assaggio della next-gen secondo Sony, com'è altrettanto chiaro che bruciarsi subito tutte le informazioni avrebbe lasciato troppo spazio alla concorrenza, non possiamo dunque dire che le aspettative (a patto di essere ragionevoli) siano state deluse, anche se forse è mancato un po' l'annuncio capace di trascinare la platea in vigorosi applausi. 

Guerra alla realtà 
"Reality is for losers who don't play videogames", dice un adagio, e l'impressione è che anche Sony abbia voluto fare propria questa linea di pensiero dichiarando guerra al mondo reale. L'arma del colosso nipponico in questa tenzone? La connettività, su tutti i fronti, il più possibile integrata nel mondo puramente ludico. L'integrazione di Gaikai è una mossa forte in questa direzione, una mossa che darà ai giocatori l'opportunità di condividere le proprie esperienze come mai prima d'ora, connessione permettendo ovviamente. Gli utenti PlayStation 4 potranno condividere in tempo reale screenshot, video, e le loro partite, sia invitandovi spettatori, che permettendo a questi ultimi di prendere addirittura il controllo del gioco nel caso, per esempio, si avessero delle difficoltà nel superamento di un passaggio. Anche il PlayStation Store vedrà il supporto della tecnologia Gaikai, permettendo di accedere ad una libreria potenzialmente estesa a tutte le generazioni del videogiocare targato Sony, dando l'opportunità ai giocatori di provare i titoli prima di acquistarli senza però dovere aspettare di scaricare le demo. Immaginiamo un mondo di videogaming on demand, dunque, e già che ci siamo immaginiamolo anche portatile. PlayStation Vita è il mezzo designato per la portabilità e si ritroverà, com'era intuibile, ad essere una risposta diretta al Wii U quando accoppiata alla sorella maggiore. 

La stazione dei giochi 
Certo, le funzioni a corredo del videogiocare sembrano particolarmente convincenti, la dichiarazione d'intenti di Sony è stata in grado di convincere noi e più o meno tutta la platea, ma non dimentichiamo che si tratta di una console per videogiocare e che sarà dunque il software il vero cuore dell'esperienza. Sul fronte dei videogiochi, però, non si può che riportare delle emozioni contrastanti: da un lato c'è un Killzone Shadowfall capace di offrire un'ambientazione particolarmente affascinante ed una grande quantità di dettagli grafici, affiancato da un evocativo Deep Down, dall'altro però è mancato l'annuncio stupefacente. Destiny (mostrato ora dopo essere stato nascosto persino durante la nostra visita agli studi di Bungie della settimana scorsa) è comunque un titolo multipiattaforma e, soprattutto, a cavallo tra due generazioni, così come l'interessante Watch Dogs. David Cage ha ribadito la sua attenzione verso l'importanza delle emozioni mostrandoci il volto (dettagliato ed espressivo) di un anziano, ed abbiamo intravisto Drive Club, titolo che, sebbene forte di modelli delle vetture particolarmente curati, ha certamente bisogno di più spazio per riuscire ad affermare la sua personalità.
Ecco, quando Chris Metzen è salito sul palco un po' tutta la platea ha smesso di respirare, ma l'annuncio dell'arrivo su console di Diablo 3 non è stato esattamente l'annuncio capace di far mantenere l'apnea ai presenti, sebbene segno di una collaborazione che potrebbe lasciare spazio ad un futuro decisamente interessante. 

Aspettando Godot 
E alla fine, spoiler, non arriva. Presentare una console senza farla vedere può voler dire tante cose: un hardware non definito, una scelta di tempi strategica, il voler concentrare l'attenzione su altri aspetti, il succo però è che l'impressione (forse irrazionale, visto che di architettura se n'è parlato parecchio) è che sia mancato qualcosa. Come dicevamo nell'introduzione, Sony è stata capace di creare una grande aspettativa attorno al suo evento newyorchese, lasciando intendere che qualcosa di grosso sarebbe successo. Ora, non si può dire che l'annuncio di una nuova console sia poca cosa, ma d'altro canto non c'era nessuno che dubitasse di un arrivo del nome PlayStation 4 entro l'E3, e così le aspettative sono montate a seguito del contropiede nipponico capace di battere sul tempo il rivale di Redmond. Sulla carta, la componente social della prossima console Sony sembra lo stato dell'arte della condivisione, l'hardware pare ragionevolmente più performante di quello attuale, e le terze parti non mancano di dare il loro supporto (tranne qualche assente che siamo certi saprà però stuzzicarci nei mesi a venire), ma l'evento nella Grande Mela non può avere solo per questo un bilancio completamente positivo. Si è trattato di un annuncio/non annuncio, di una dichiarazione d'intenti non supportata da particolari dimostrazioni, della consolidazione di una serie di rumor.
Da ultimo segnaliamo la presentazione del nuovo controller, un'evoluzione dell'ormai classico Dualshock in direzione di una maggiore ergonomicità, con l'aggiunta di alcune caratteristiche purtroppo non esplorate durante la conferenza: il touchpad frontale e la luce posteriore. Quello che sappiamo è che gli stick analogici saranno sensibilmente più alti di quelli attuali, e che il pulsante "share" permetterà in ogni momento di condividere i nostri contenuti senza chiudere la sessione di gioco. 
Recensione Videogioco PLAYSTATION 4 scritta da MUGO Sony annuncia PlayStation 4. Non è un evento da poco, anzi, si tratta di un passo fondamentale per tutto il nostro settore, un passo che forse è arrivato in ritardo rispetto ai suoi tempi naturali. La presentazione ha avuto alti e bassi: un po' troppo prolissa in alcuni frangenti, molto interessante quando si è parlato di socialità, condivisione, e possibilità offerte dall'integrazione con Gaikai. L'uscita della console è prevista per la fine del 2013, per il momento in tutto il mondo in contemporanea, una data che lascia presagire nuove sorprese da parte di Sony, soprattutto durante l'E3 di Los Angeles.
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