Soul Calibur 2 -

ps2, xbox, cube
 "Akira Fudo"  - del 13/02/2003
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Un pò di Storia
Era l’inizio del 1997 quando la Namco commercializzò in Giappone Soul Edge (Soul Blade in occidente), picchiaduro che a differenza di Tekken era basato su incontri all’arma bianca e che ben presto si conquistò tanti estimatori per via della sua innovativa giocabilità, accompagnata da una realizzazione tecnica che all’epoca non aveva rivali. Furono in molti coloro che, come me, rimasero senza parole di fronte alla presentazione (accompagnata da una colonna sonora bellissima), ed infatti già dall’intro stessa si poteva intuire la cura maniacale che la software house aveva riposto nella preparazione del gioco, ma, fattore vincente del titolo, oltre a quelli già menzionati fu l’ambientazione scelta: l’epoca medioevale.
Ciò permise di creare una trama e dei personaggi molto evocativi, cosa che contribuì a rendere ancora più unico il tutto e che sicuramente portò una ventata di aria fresca nel mondo dei picchiaduro. Il gameplay prevedeva due tipi di attacchi con l’arma (uno orizzontale e l’altro verticale), la parata eseguibile mediante la pressione di un tasto ed infine la possibilità di eseguire dei calci con l’ultimo pulsante rimasto a disposizione. Molte erano le possibili combinazioni fra calci e colpi di spada così da rendere di conseguenza i combattimenti molto strategici, e diverse recensioni lo giudicarono persino più tecnico di Tekken2 (punto di riferimento per il genere all’epoca). Insomma con Soul Edge la Namco fece un centro pieno (tutt’ora rimane uno dei giochi più belli usciti per PSone) ed in molti cominciarono ad attendere un seguito, sequel che non tardò ad arrivare in sala giochi quando verso la fine dello stesso anno uscì Soul Calibur. La versione coin op non era però basata su system11 (praticamente una PSX potenziata), ma su una sua evoluzione dotata del doppio della memoria e che rendeva improponibile una conversione casalinga. Molti videogiocatori rimasero col fiato sospeso preoccupati per non potere godere di una versione casalinga del titolo, ma la mamma di Pac-man a sorpresa annunciò l’uscita del gioco non per la console a 32 bit Sony, ma per Dreamcast promettendo addirittura diverse migliorie grafiche e l’aggiunta di personaggi extra non presenti nella versione da sala. L’attesa fu snervante, ma ben ripagata; e nell’estate del 1999 uscì quello che tutt’ora continua ad essere definito da molti (me compreso) il migliore picchiaduro di sempre!!! La versione per il 128 bit di Sega si dimostrò nettamente superiore dal punto di vista tecnico rispetto al coin op e contribuì non poco ad impennare le vendite non esaltanti della sfortunata console, inoltre la giocabilità fu notevolmente migliorata grazie all’inserimento del 8wayrun.
Praticamente per la prima volta in un beat’em up era possibile sfruttare pienamente la possibilità di spostarsi in tutte le direzioni aumentando di conseguenza il tatticismo nei combattimenti e la loro spettacolarità, in poche parole le possibilità di schivare gli attacchi avversari aumentavano in maniera esponenziale. Oltre all’inclusione del 8wayrun, Namco, inserì diversi combattenti nuovi che si adattavano perfettamente con quelli “vecchi”: per l’occasione tutti ridisegnati e animati ex-novo! Insomma Soul Calibur si impose come termine di paragone assoluto nel suo genere e forse fu una delle poche volte in cui tutte le riviste del settore ed i siti specializati furono unanimi nel definire il gioco un capolavoro.

Il presente
Ma adesso torniamo al presente. Inutile dire che sono tantissimi coloro che aspettano il seguito della release DC, la software house ci ha tenuti per molto tempo (2 anni) nella mancanza totale d’informazioni, ma dopo avere provato la versione coin op di Soul Calibur 2 in quel di Londra posso tranquillamente dire che la softco è riuscita nel durissimo compito di evolvere la giocabilità inserendo diverse novità che approfondirò a breve.
Prima di tutto non si può non apprezzare la bontà grafica del gioco. La scheda da sala su cui gira il gioco è la system246, praticamente una ps2 con più memoria. In più, questa volta, i grafici hanno compiuto un vero miracolo. Per rendervi l’idea vi basti sapere che Tekken 4, gioco che gira sulla stessa scheda, sembra in paragone funzionare su un hardware decisamente inferiore e non esagero se dico che poligonalmente siamo sugli stessi livelli di Dead or Alive 3 per Xbox (forse anche meglio), ed anche le texture sono di ottimo livello; per non parlare delle animazioni, decisamente PAZZESCHE!!!!! Le ambientazioni sono bellissime e si passa da templi greci (con tanto di fontane animate) fino a rovine che si sgretolano per via dei colpi, senza che il motore grafico mostri mai incertezze. Molta cura è stata riposta nelle mosse che adesso risultano più spettacolari grazie all’inserimento di effetti grafici che contribuiscono a donare ai duelli un livello di spettacolarità mai visto prima. Vi basti sapere che nello stage finale contro il solito Inferno, vedrete tutto lo scenario bruciare per via delle scie di fuoco lasciate dai colpi del vostro avversario, fino a vedere bruciare persino il vostro alter ego digitale mentre combattete, decisamente insolito, ma dannatamente bello da vedere. L’impostazione dei controlli è rimasta immutata quindi troverete due tasti per i colpi di spada (verticale ed orizzontale), uno per la parata ed uno per i calci, ma le varie combinazioni possibili sono state ampliate notevolmente, mantenendo quelle passate che risultavano più utili. La cosa più gradita risulta essere l’implementazione della collisione dei colpi, rendendo i combattimenti decisamente più realistici che in passato. Per farvi un esempio vi basti sapere che incontrandosi contemporaneamente due colpi con l’arma, uno orizzontale e l’altro verticale, essi si respingeranno a vicenda in maniera molto realistica costringendovi a cambiare repentinamente tattica di attacco, favorendo in questo modo colui che per primo avrà la prontezza di riflessi maggiore. Ma le sorprese non finiscono qui poiché la giocabilità terrà conto anche della morfologia dei quadri e quindi in certi livelli potrà essere conveniente spingere l’avversario al muro per dare vita a combo decisamente devastanti, mentre in altri potrà essere conveniente rimanere al centro del livello per evitare, e nello stesso tempo spingere, l’avversario fuori dal “ring”. Dopo un pò di pratica viene spontaneo adottare la tecnica più consona all’ambientazione ed io ho trovato quest’aggiunta davvero ben realizzata. Namco quindi ha optato per la scelta migliore, tenere l’impostazione base dell’8wayrun, ma arricchire tutto il resto, ampliando di conseguenza l’utilizzo degli spostamenti laterali che in Soul Calibur 2 diventano necessari se non si vuole finire ring out, visto che anche parandosi dagli attacchi nemici si indietreggia molto.

Le versioni casalinghe
Ma adesso è giunto il momento di parlare delle conversioni casalinghe, ovvero ciò che più conta per noi, e per la prima volta gli sviluppatori hanno fatto le cose in grande annunciando la conversione di Soul Calibur 2 per tutti i sistemi in commercio, quindi PS2, Gamecube ed Xbox! Per diversi mesi sono girate voci incontrollate che vedevano inserire personaggi extra per alcune versioni e miglioramenti grafici per altre, ma proprio in questi giorni Namco stessa ha dissolto i dubbi presentando al pubblico giapponese, in una conferenza stampa, tutte le versioni per i vari sistemi. Diversi rumor hanno quindi trovato conferma (la presenza di link nella versione Gamecube) mentre altri sono stati nettamente smentiti (come esclusive temporali), ma andiamo con il dovuto ordine e facciamo chiarezza sui personaggi presenti nelle varie versioni. Originariamente la versione da sala dispone del seguente lineup di fighters:

MISTURUGI samurai giapponese che gira il mondo alla ricerca di un’arma che possa essere in
grado di battere il fucile di Tanegashima, unico nemico che lo ha sconfitto.
Personaggio presente fin dal primo episodio per PSX.

NIGHTMARE cavaliere che in passato ha sconfitto Cervantes appropriandosi
di una delle Soul Edge (spade dai poteri demoniaci), la quale l’ha reso un guerriero
malvagio e molto potente che mira ad ottenere il dominio sul mondo. Personaggio
presente da Soul Edge come segreto e da Soul Calibur come effettivo.

TAKI ninja cacciatore di demoni che da tempo insegue i possessori delle Soul Edge per
distruggere il male e la distruzione che esse causano. Anche lei presente dal primo
episodio.

KILIK guerriero esperto nell’utilizzo del bastone che in passato fu posseduto da forze maligne che
causarono la morte di tutti gli abitanti del suo villaggio. Adesso anche lui va alla ricerca
delle Soul Edge per potere sconfiggere ed esorcizzare il male che lo ha posseduto.
Personaggio presente da Soul Calibur.

IVY figlia di un nobile inglese che in seguito alla morte del padre ha giurato di continuare nella
sua opera, cioè trovare e distruggere le Soul Edge (causa della pazzia dei genitori). Armata
di una spada che può trasformarsi in una frusta anche lei è stata inserita in Soul Calibur.

XIANGHUA allieva della stessa scuola di Kilik, ma esperta nella disciplina della spada è in
possesso di un arma che si narra sia l’unica in grado di sconfiggere le Soul
Edge, l’arma in questione è la Soul Calibur! Anche lei inserita nel prequel.

ASTAROTH demone guerriero creato dalle forze del male per impadronirsi delle leggendarie
spade demoniache. Personaggio inserito nell’episodio precedente..

VOLDO l’unico italiano (per la precisione è di Palermo!!!), guerriero sordo, ceco e muto (come
farà a combattere lo sa solo lui!) ex braccio destro di Cervantes, adesso è un sicario
a pagamento. Presente da Soul Edge.

MAXI guerriero armato di nunchaku, gira il mondo per trovare e sconfiggere le forze del male
che in passato uccisero suo fratello ed il suo maestro. Personaggio inserito in Soul Calibur.

TALIM guerriera giovane e misteriosa che armata di due spade corte insegue le forze del male
per motivi a noi sconosciuti. Personaggio inedito inserito in Soul Calibur 2.

CASSANDRA eroina greca, ha ereditato le armi di Sophitia ed è pronta a continuare la battaglia
contro le forze del male. New entry di questo episodio.

YUNSUNG allievo di Hwang, molto abile nell’uso della sciabola è alla ricerca del suo maestro
che a sua volta inseguiva le Soul Edge. Anche lui personaggio nuovo inserito in Soul
Calibur 2.

RAPHAEL spadaccino francese, ha un modo molto elegante di combattere ed è molto agile.
Le ragioni che lo spingono alla ricerca delle spade maledette sono ignote. Nuovo
acquisto di questo episodio.

Questi sono i personaggi iniziali di Soul Calibur 2, nel coin op poi è possibile sbloccare altri quattro personaggi segreti, la cui trama è ignota, che sono:Cervantes (completamente ridisegnato e che incute timore di più adesso che in passato),Yoshimitsu (non credo servano precisazioni, direttamente dalla serie di Tekken), Charade (demone costituito da un cuore che pulsa dentro un esoscheletro avvolto dalle fiamme, armato di un bello spadone) e l’immancabile Inferno (boss finale da sempre presente, ma che in questa versione risulta realizzato MAGNIFICAMENTE!!!!!!!).

Le chicche!
La rosa dei personaggi, fin qui elencata, sarebbe più che soddisfacente per chiunque poiché essi sono molto diversi tra loro e soprattutto hanno stili di combattimento completamente differenti, ma Namco, mai doma, ha deciso di non accontentarsi aggiungendo ai lottatori appena descritti, un personaggio esclusivo per ogni release e un nuovo personaggio comune a tutte le conversioni! Quest’ultimo è Necrid, il quale viene direttamente dal mondo dei fumetti americano (precisamente dal creatore di Spawn!).
Necrid è stato realizzato talmente bene che sembra addirittura ideato dalla Namco stessa e guardarlo in movimento è una cosa allucinante!!! In rete sono disponibili diversi filmati e vi consiglio caldamente di scaricarveli per farvi un’idea di come i grafici abbiano fatto un ottimo lavoro.
Necrid, si fonde perfettamente con le ambientazioni e le storie che fanno da sfondo al gioco e personalmente lo ritengo al momento uno delle new entry più belle!
Poi come accennato prima la softco ha inserito personaggi esclusivi per ogni versione e qui, secondo il sottoscritto, qualcosa andrebbe rivisto, ma andiamo con ordine.
Per GC hanno trovato conferma le voci che da tempo circolavano sulla presenza di Link direttamente dalla saga di Zelda e la conferenza stampa ha mostrato anche i primi filmati! Io personalmente ero molto scettico sull’idea di inserire tale personaggio nel contesto di Soul Calibur 2 poiché avendo giocato tutti gli episodi di Zelda non riuscivo ad immaginarlo come un protagonista di un picchiaduro. Anche vedendo le prime foto sono rimasto scettico, ma finalmente i filmati mi hanno rassicurato. Infatti, il Link di Soul Calibur 2 è molto diverso da quello che siamo abituati a vedere e sembra somigliare decisamente a quello mostrato da Nintendo allo Space World del 2000 in occasione della presentazione del GC, soltanto che quel Link sembra ancora più aggressivo e agguerrito! Nei filmati si vede chiaramente che le mosse classiche sono state mantenute (come il salto con la spadata) ed inoltre sarà possibile anche utilizzare armi diverse da questa!!! Il giovane Kokiri avrà a disposizione un arco che potrà utilizzare per colpire i nemici una volta scaraventati in aria. Credetemi ciò che sorprende di più non è la possibilità di utilizzare l’arco, ma la naturalezza con cui Link lancia le sue frecce, è talmente sciolto e veloce che rimarrete senza parole nel vederlo caricare una freccia per poi scoccarla in così poco tempo, davvero STRAORDINARIO! Insomma nella versione la Gamecube è riuscita nel difficilissimo compito di inserire un personaggio culto Nintendo in un contesto differente dal solito
Per la trasposizione Xbox come personaggio esclusivo è stato scelto…..Spawn!!! Si proprio lui, l’eroe dei fumetti americani che negli anni passati è stato anche protagonista di un film (non troppo riuscito a dire il vero) e che adesso più spietato che mai è pronto per combattere! Secondo me l’inserimento di Spawn come personaggio extra è un’idea ottima perché è stato trasposto come meglio non si poteva (almeno così pare dai primi filmati) e poi ha un’aria talmente minacciosa e cattiva che lo fa adattare benissimo al contesto del gioco. Graficamente sembra realizzato benissimo ed anche le animazioni paiono ottime.
Adesso arriviamo a quella che secondo me è la preoccupazione maggiore, ovvero Heihachi Mishima. Sì, il vecchio proprietario della Mishima corporation farà la sua bella apparizione in Soul Calibur 2 per PS2, ma io non sono molto fiducioso poiché non vedo giusto l’inserimento di un secondo personaggio di Tekken (dopo Yoshimitsu). Insomma, già molti estimatori della saga del pugno di ferro chiedono a gran voce l’uscita di scena del vecchio (visto che è sempre stato presente) e la mamma di Pac-man che fa? Semplice, lo inserisce in un contesto in cui non c’entra proprio nulla. Sarà, ma immaginare il “buon” vecchio Heihachi che combatte a mani nude contro Inferno non mi piace tanto e non vorrei che ciò renda la versione per il 128 bit Sony leggermente inferiore rispetto alle altre; comunque io confido nella softco e spero che le cose vadano nel verso giusto.
In definitiva le tre versioni sotto il profilo grafico dovrebbero essere molto simili, e lo stesso Hiroaki Yotoriyama (produttore del gioco) tempo fa dichiarò che le conversioni sarebbero state il più possibile uguali, in modo da non creare differenze grafiche eccessive, ed anche se i possessori di Xbox e Gamecube potrebbero storcere il naso (reclamando giustamente delle versioni che sfruttino le loro console a dovere) io posso dirvi che il coin op da me testata a fondo (e che, lo ricordo, è basato su una scheda che in sostanza è una PS2) presenta già un livello grafico elevatissimo. Ad ogni modo non mancheranno delle piccole differenze, infatti il gioco in versione casalinga sarà non solo diverso dall'originale arcade ma differente (in modo comunque non decisivo) nelle sue tre versioni. Namco ha annunciato la presenza di un video introduttivo personale per ogni console, della durata di circa due minuti in totale (con tutta probabilità, il video sarà dedicato ai lottatori esclusivi). Su GameCube, verrà inclusa una colonna sonora extra per il personaggio di Link, prelevata com'è ovvio dalla saga di Zelda. Su Xbox, avremo invece caricamenti più rapidi grazie al supporto del disco fisso presente in questa macchina.
Le musiche per quel poco che ho potuto sentire sembrano ricalcare i temi classici della serie e la presenza di diversi intermezzi per ogni personaggio (prima dello scontro con Inferno) sembra presagire uno sviluppo della trama molto curato, inoltre è stato annunciato un queast mode che allungherà sicuramente la longevità , ma che per il momento non ci è dato conoscere nei particolari. Non ci rimane che attendere la commercializzazione di questo “sicuro” capolavoro (per gli amanti del genere), il quale sarà lanciato in nippolandia il 27 marzo per il e ad Agosto in USA (la versione europea seguirà a ruota). Appuntamento quindi alla recensione!
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