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Might and Magic: Duel of Champions

Might and Magic: Duel of Champions

Void Rising

Speciale
A cura di del
Dopo aver reso disponibile a tutti l'ottimo free-to-play Might & Magic: Duel of Champions, i ragazzi di Ubisoft non si sono affatto seduti sugli allori, mostrando la propria dedizione con il rilascio di una prima espansione naturalmente gratuita. Il trading-card-game incentrato sull'enorme universo di Might & Magic dispone quindi ora di un mucchio di nuove carte, tra cui finalmente alcune con abilità mai viste prima che, fortunatamente, sembrano aver già trovato il proprio posto e la loro utilità nei sempre imprevedibili match online. Senza ulteriori indugi, vediamo ora di dare insieme un'occhiata a queste ultime feature fresche di rilascio.



Il vuoto che risorge
La portata principale che l'espansione Void Rising mette sul piatto è niente meno che una fazione nuova di zecca, denominata “Sanctuary”. Stando alla descrizione fornita dagli stessi sviluppatori, servire sotto la bandiera del Santuario vuol dire saper trarre vantaggio dal campo di battaglia ed essere in grado di manovrare i propri avversari per dominare la partita. Tattiche di questo tipo vengono messe in pratica utilizzando magie di luce e acqua, gli stessi elementi attorno ai quali i guerrieri e i monaci della nazione feudale di Hashima hanno costruito i propri templi ed elevato il proprio potere. Potere che nel corso delle nostre partite contro mazzi Sanctuary abbiamo potuto sperimentare ampiamente, soprattutto nei casi in cui gli avversari si sono serviti della nuova carta eroe denominata “Ishuma, Lord of Dragons”.
L'abilità che rende infida una build incentrata su Ishuma è la terza riportata sulla carta: al costo di zero risorse è possibile infliggere due unità di danno a una qualsiasi creatura bersaglio che sia immobilizzata. La tattica diventa quindi quella di schiaffare nel proprio mazzo anzitutto quattro esemplari di Snow Maiden, carta che al costo di tre risorse e tre di forza combina un assetto piuttosto difensivo (2/1/4 immune al danno da contrattacco) alla nuova abilità “Hypnotize”, grazie alla quale le creature nemiche poste difronte alla carta in questione risultano immobilizzate, e quindi esposte alle capacità della tenebrosa Ishuma.
In ogni caso avere una manciata di creature capaci di ipnotizzare il nemico non basterà di certo a mettere i bastoni tra le ruote ai mazzi nemici. Per farlo serviranno anche Coral Priestess, Niorai Sairensa e altre carte dotate dell'abilità “Outmanoeuvre”, che ci permette provvidenzialmente di spostare una creatura nemica su un altra posizione valida del campo di battaglia, chissà, magari proprio di fronte a una delle nostre creature dotate di “Hypnotize”.
Insomma, quelle che vi abbiamo illustrato sono soltanto alcune delle possibilità offerte dalla nuova fazione introdotta in Duel of Champions, ma chi sta giocando il titolo incessantemente dalla data di rilascio saprà bene che le aggiunte apportate con questo corposo aggiornamento hanno saputo ampliare bene le situazioni tattiche di un gioco che, prima in beta e poi dopo il rilascio, era stato in grado di darci non pochi grattacapi.

Oltre il santuario
Dopo avervi raccontato qualcosa della quarantina di carte tutte dedicate alla fazione del Santuario, ci sembra quantomeno opportuno far presente che Void Rising ha portato a galla anche nuove carte dedicate a chi possiede mazzi di tipo Rifugio, Inferno, Necropoli e Roccaforte. In particolare l'espansione offre quattro nuove carte creatura per fazione più sette neutrali, tre carte fortuna più otto neutrali, tre incantesimi per ciascuna scuola di magia e cinque nuove carte evento.
E anche qui c'è da dire che i ragazzi di Ubisoft non hanno affatto buttato dentro al calderone carte a casaccio per riempire il mercato di gioco, anzi, di qualcosa in particolare si può tranquillamente dire che se ne sentiva il bisogno.
Per dirne una, l'aggiunta del Blackskull Warchanter è stata particolarmente gradita dai possessori dei mazzi Roccaforte basati sulla meccanica degli enrage counter, cui la carta in questione offre un considerevole boost in termini di potenza d'attacco.
La stessa cosa potrebbe però dirsi per Caller of the Void su un mazzo sparo di tipo Inferno, o Wolf Captain su molte build interessanti della fazione Rifugio. Non a caso non c'è voluto molto prima che diverse carte di Void Rising riuscissero a infiltrarsi nei deck che prima dovevamo, ahinoi, dare per “definitivi”.

Il mercato si allarga
Con l'aggiunta di tutto questo popò di carte (105 in tutto) non potevamo non aspettarci un mucchio di aggiunte al mercato del gioco, ora fornito di tre nuovi tipi di pacchetti, un immancabile starter deck dedicato a Sanctuary (75,000 Gold) e un box tutto per Void Rising contenente dieci packs dell'espansione (1400 Seals).
Entrando nel dettaglio, per quanto concerne i pacchetti, troviamo il Void Rising Pack, che comprende dodici carte tra cui otto comuni, tre non-comuni e una rara, e il Void Rising Premium Pack (225 Seals), formato esattamente come il Void Rising Pack con la differenza che tre carte sono foil e con la una chance su sei di trovare una carta Epica.
Concludiamo confermando che anche nelle illustrazioni concepite per Void Rising abbiamo trovato la stessa identica cura e lo stesso feeling fantasy evocativo riscontrato fin dall'inizio sulle carte originali del gioco.

Questa corposa aggiunta a Might & Magic Duel of Champions altro non è che un'ulteriore scusa per farsi trascinare in quella profonda dipendenza che fin dal rilascio il gioco ha dimostrato di saper creare in chi ne fruisce. L'espansione Void Rising aggiunge una fazione del tutta nuova, "Sanctuary", che con abilità come Outmanoeuvre, Frozen Touch e Hypnotize risulta ideale per controllare il campo di battaglia e, appunto, soggiogare le creature avversarie.
Nel totale di 105 nuova carte aggiunte troviamo però anche carte utili per i vecchi mazzi Inferno, Haven, Stronghold e Necropolis, che ora possono contare su qualche ottimo sostituto.
Ultima ma non ultima, la caratterizzazione artistica rimane sempre inchiodata su un livello decisamente alto,con illustrazioni evocative che farete difficoltà a dimenticare anche dopo pochissimi match online.

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