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Metal Gear Rising: Revengeance

Metal Gear Rising: Revengeance

Sulla scia di Goemon

Video Anteprima

PS3, X360

Azione

21 febbraio 2013; 9 gennaio 2014 (PC)

A cura di del
Sono stati veramente pochissimi gli spin off in grado di lasciare soddisfatta l’utenza. Questo probabilmente in virtù del fatto che questo genere di titoli tendono a snaturare, a volte in maniera radicale, la serie di appartenenza, andandosi così a scontrare con tutti coloro i quali ritengono indispensabile che le proprie serie di culto mantengano inalterato sistema di gioco e feeling per l’eternità. Quando è stato annunciato Metal Gear Rising non è giunto quindi inatteso il tumulto dei fan piu sfegatati del brand proprietario di Kojima, che vedevano nel nuovo Metal Gear l’incarnazione di ogni peggior incubo. Passata successivamente nelle mani di Platinum Games la direzione intrapresa dal progetto divenne a quel punto lapalissiana e l’impronta action sembrava prendere forma in maniera preponderante rispetto alla componente stealth.
Per convincere quindi della bontà del progetto i propri sostenitori, Konami ha deciso di inserire una breve demo del titolo all’interno della Zone of the Enders HD Collection e noi, pronti come sempre a darvi le nostre impressioni, l’abbiamo provato in anteprima.



Goemon Ishikawa seguirò le tue orme
La trama ci viene introdotta attraverso una semplice schermata statica, tramite la quale veniamo messi a conoscenza che la tecnologia cyborg, dopo quattro anni dal crollo dei Patriots, è divenuta di uso comune nell’industria bellica, dando vita a tutta una serie di corporazioni militari (PMC) pronte a darsi battaglia per il controllo del territorio.
In questo contesto entra in scena Raiden, unitosi a una PMC dedita al mantenimento della pace e decisa a porre fine con ogni mezzo possibile alla nascita di ulteriori focolai di guerra. Durante una semplice operazione di scorta la squadra di Raiden viene attaccata e fatta a pezzi dai Desperado Enforcement, capeggiati dall’abile spadaccino Sam che prima di completare la sua missione acceca lo stesso Raiden cavandogli un occhio e menomandolo del braccio sinistro.
Vivo per miracolo il nostro protagonista viene rimesso in sesto tramite l’uso della tecnologia cyborg e gettato nuovamente nella bagarre per sistemare una volta per tutte i conti lasciati in sospeso.



Pad alla mano
La demo ci permette a questo punto di decidere a che livello di difficoltà giocare tra le tre disponibili e se affrontare o meno il tutorial. La breve sessione di addestramento, rapida e intuitiva, ci insegna le basi delle combinazioni, con attacchi divisi tra colpi veloci e potenti e la possibilità di entrare in una modalità rallentata grazie alla quale fare a fette qualsiasi cosa si ponga sul nostro cammino tramite la lama ad alta frequenza con cui siamo equipaggiati. Per rimanere a lungo in questo stato di slow motion sfrutteremo una barra energetica speciale, ricaricabile tagliando a metà i nemici ed assorbendo i loro elettroliti MCFC.Il gameplay, seppur estremamente semplice, richiede qualche momento di pratica, soprattutto per riuscire a padroneggiare con precisione i movimenti della spada e concatenare combo in rapida successione con successo.
Manichini, macchine e angurie in questo senso fanno esattamente al caso nostro e dopo aver raggiunto il primo checkpoint saremo pronti per fare sul serio.
E’ con un semplice briefing che veniamo introdotti alla prima missione, l’assalto diretto alla capitale di Sukhumi in Abcasia, per ribaltare l’attuale regime. L’ingresso in scena non poteva che essere spettacolare e il nostro nuovo corpo ci permette di essere letteralmente sparati da un velivolo stealth verso la costa. La presentazione dunque è di quelle esaltanti e tra la pioggia battente, le onde e l’atterraggio tra schizzi e riflessi non fa che esaltare il giocatore.
Basta poco quindi al titolo per far emergere la tamarraggine spinta classica di Platinum games e ancor meno per gettarci in combattimento. In men che non si dica tre avversari si palesano di fronte a noi pronti ovviamente per essere fatti a pezzi in rapida successione. Il tutorial è stato più che sufficiente infatti a farci prendere mano con i controlli e muoversi tra le fila nemiche, saltare e fare a pezzi gli avversari avviene con estrema naturalezza.
I movimenti di Raiden sono fluidi ed il divertimento che ne scaturisce può essere tranquillamente rapportato ai pezzi di nemici che in pochi minuti riempiono lo schermo ai nostri piedi.
La demo in questo caso lascia solo intendere diverse cose, come la possibilità di eseguire tagli precisi sulle braccia avversarie per guadagnare punti extra, da scambiare poi con Doktor per ottenere potenziamenti supplementari e nuove abilità. Questo almeno in teoria dato che in questa breve sessione di gioco nulla di tutto ciò viene approfondito.
Quello che la demo mette tuttavia in risalto è la possibilità di affrontare le missioni sia con un approccio più stealth, uccidendo istantaneamente i cyborg avversari con una serie di finisher, sia tramite uno più violento facendosi largo tra i nemici a suon di fendenti.
Oltre ai normali soldati, per giungere al nostro primo obiettivo, abbiamo affrontato anche bipedi robotici enormi, molto più pericolosi ed in grado di stordire Raiden per qualche secondo. Nulla di troppo problematico una volta preso confidenza con la parata, tecnica che ci permetterà di respingere i colpi avversari e di contrattaccare infilandoci al di sotto delle loro difese.
La spada non è ovviamente l’unica arma a nostra disposizione, anche se ci fa storcere il naso pensare di dover sostituire una lama in grado di tagliare ponti e palazzi in favore di semplici granate o lanciarazzi, ma probabilmente questi ulteriori equipaggiamenti torneranno utili in un secondo momento per sconfiggere boss dalle routine specifiche.



Che lo scontro abbia inizio!
Dopo una manciata di minuti di gioco la demo ci ha portato direttamente allo scontro finale contro un cane robotico già visto precedentemente in numerosi trailer, programmato unicamente per ucciderci. Il boss ha rivelato una discreta varietà di attacchi anche se concatenati in pattern specifici che, una volta assimilati, vi permetteranno di sconfiggere il bestione a quattro zampe senza dover versare troppo sudore. Una demo quindi breve e carente a quanto pare di tutte quelle feature che potrebbero rendere Rising un action game molto profondo. Il comparto tecnico si assesta su buoni livelli senza mai stupire e alcune incongruenze di fondo, relative alla possibilità di tagliare solo determinati ambienti dello scenario, lasciano campo a qualche dubbio. Sicuramente Metal Gear Rising saprà divertire ma per il verdetto finale, bisognerà attendere ancora qualche mese.
  • [+] Tanta azione
    [+] Modalità blade spettacolare
    [+] Buon comparto tecnico

Un nuovo piccolo assaggio di Metal Gear Rising Revengeance ci ha permesso di toccare con mano quanto di buono stanno facendo i ragazzi di Platinum Games con questo progetto. Stile, frenesia e tanti episodi sopra le righe sembrano essere ormai stati inseriti nel DNA del titolo, regalandoci un prodotto stracarico di azione spettacolare. La demo tuttavia non ha rivelato molte di quelle che potrebbero essere le feature più interessanti, indispensabili per dare maggior spessore a un gioco che, seppur ottimo alla vista, sembra essere stato scolpito solo superficialmente.
La voglia di approfondirne la conoscenza è tanta, speriamo di poterci mettere le mani nel più breve tempo possibile.

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