Recensione di Sonic & AllStars Racing Transformed

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Guida arcade
  • Sviluppatore:

     SEGA Racing Studio
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Data uscita:

     16 Novembre 2012 - PC Febbraio 2013 - 2 Gennaio 2014 (iOS)
- Tre stili di guida differenti
- Grande varietà di eventi e tracciati
- Tutti i più famosi personaggi Sega
- Gameplay non eccessivamente semplificato
- Tante competizioni da affrontare
- Totale mancanza di personalizzazione
- Poco curato graficamente
- Non per tutti
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A cura di (Hybr1d) del
Il periodo appena trascorso si può considerare l’età dell’oro per gli amanti del sottogenere dei kart racing game, con tre uscite di spessore che si sono susseguite in appena un paio di settimane. Dopo avervi parlato approfonditamente di LittleBigPlanet: Karting e di F1 Race Stars è arrivato il turno di Sonic & All Stars Racing Transformed, titolo Sega sviluppato da Sumo Digital e seguito spirituale di quel Sonic & SEGA All Star Racing che nel 2010 è stato in grado di riscuotere un discreto successo sia in termini di critica, che in termini di apprezzamento da parte del pubblico. Mentre i ragazzi di United Front Games e Codmasters hanno deciso di sviluppare un gioco con un gameplay molto accessibile, puntando rispettivamente sull’incredibile editor uno, e sulle licenze ufficiali Formula 1 l’altro, Sega ha deciso di offrirci un titolo con un gameplay profondo al punto giusto da non renderlo mai banale e puntando sulla ricca compagine di personaggi che hanno scritto la storia di una delle aziende più importanti del panorama videoludico mondiale.



Scendiamo in pista
Sonic & All Stars Racing Transformed
è strutturato in maniera molto semplice e immediata: scegli il pilota, seleziona la pista e cerca di battere i tuoi avversari. Come ogni kart racing game, non punta certo sul realismo. Le vetture sfrecciano velocissime su piste colorate e piene di diramazioni e power up, con l’unico scopo per il giocatore di arrivare al traguardo davanti a tutti i suoi avversari. Scesi in pista, ci rendiamo subito conto che la peculiarità del gameplay sta nella gestione delle derapate. Ci vuole pratica per imparare a padroneggiare il kart in fase di drifting, apportando nel modo corretto la pressione sul grilletto dorsale sinistro e cercando di evitare di finire fuori traiettoria, perdendo inevitabilmente tempo e posizioni. L’accelerazione è demandata al grilletto destro, mentre il tasto A (o X su Playstation 3) è quello che ci permette l’utilizzo dei power up, determinanti per vincere le gare se utilizzati al momento giusto. Ce ne sono di diversi tipi, utili sia per mettere in difficoltà i nostri avversari (con razzi, palle ghiacciate o droni programmati per eliminarli), sia difensivi, come il guantone, in grado di ripararci da qualsiasi tipo di attacco nemico. Avremo inoltre la possibilità di disseminare il tracciato con particolari ostacoli (come i pesci palla), in modo tale da aggiungere altra difficoltà ai già intricati percorsi offerti dal gioco. Attenti però a non rimanere vittima del vostro stesso power up, perché se nessuno lo impatta, al prossimo giro sarà lì ad aspettarvi. Per quanto riguarda i potenziamenti del kart, abbiamo a disposizione velocità extra per un breve lasso di tempo e infine l’All Star, il più potente di tutti i boost, in grado di modificare in maniera sostanziale il nostro veicolo, mettendoci a disposizione una maggiore potenza di fuoco da scaricare sui malcapitati avversari. Le piste richiamano le più famose ambientazioni dei giochi targati Sega, come Golden Axe, Super Monkey Ball e lo stesso Sonic The Hedgehog, e sono disseminate di diramazioni e deviazioni che non sempre si rivelano vantaggiose per il proseguo della gara. Sono proprio i tracciati a dare un senso al Transformed del titolo. Oltre alle classiche sezioni  in pista, ci saranno delle parti di percorso in aria e in acqua, quest’ultima caratterizzata da effetti grafici notevoli per un titolo del genere. Le differenti zone non verranno proposte al giocatore come una statica routine cha andrà e ripetersi ad ogni giro, ma come conseguenza di mutamenti scriptati che avvengono all’interno del mondo di gioco. Se stiamo affrontando una gara in prossimità di un vulcano in procinto di eruttare, difficilmente la porteremo a termine con le quattro ruote ben salde al terreno, vista la grande quantità di rocce che distruggeranno ponti e quant’altro, e la lava che inesorabile invaderà progressivamente le traiettorie. Il nostro veicolo si trasformerà allora in un bolide volante o galleggiante, permettendoci di arrivare alla fine sani e salvi. Le trasformazioni dei kart sono contestuali alla sezione di tracciato che andremo ad affrontare, pertanto non viene lasciata libertà al giocatore di decidere qual è il momento più opportuno per modificare il proprio mezzo. Il modello di guida verrà pesantemente modificato, rendendo necessarie alcune gare prima di imparare a padroneggiare al meglio i tre tipi di veicoli. Questa dinamicità rende Sonic All Star Racing Transformed un titolo sicuramente diverso da quanto finora vista per questo genere, e lo stile grafico pulito e coloratissimo, rende il tutto estremamente godibile e adrenalinico. Peccato per le incertezze riguardanti texture poco dettagliate e la totale mancanza di effetti particellari, che, se presenti, avrebbero donato un pizzico di realismo in più al gioco. Ovviamente, oltre all’ambiente, dovremmo guardarci dai nostri avversari, veri e propri piloti assetati di vittorie e pronti a mandarci fuori strada in qualsiasi momento, anche a pochi metri dal traguardo, pur di soffiarci la piazza d’onore. L’utilizzo dei power up da parte loro è assai frequente e sfoggiano un’intelligenza artificiale che si dimostra ben calibrata, offrendo al giocatore il giusto grado di sfida e costringendolo a guardarsi non solo dai succitati power up, ma anche da sportellate ed entrate laterali, soprattutto negli scenari in cui non sono previste protezioni ai lati della carreggiata. L’effetto elastico è praticamente assente e l’unica criticità viene dai piloti di testa, che se lasciati per troppo tempo da soli al comando, prendono il largo scavando un solco che diventa rapidamente incolmabile.



Una carriera nel Karting
Il cuore pulsante di Sonic All Star Racing Transformed è la modalità carriera. Questa è costituita da quattro tipi di competizioni: Tour Mondiale, Gran Premio, Crono e Gara Singola. In ognuna avremo a disposizione un set iniziale di dieci personaggi tra cui scegliere, a cui si andranno progressivamente ad aggiungere quelli che sbloccheremo nel proseguo del gioco, fino ad arrivare ad un totale di ventitré. Sono presenti tutti i più famosi personaggi Sega: Sonic e i suoi comprimari, Vyse, D.B. Joe e molti altri ancora. C’è anche spazio per una new entry nel mondo videoludico: trattasi di Danica Patrick, famosissima pilota statunitense, tra le pochissime ad essersi aggiudicata delle gare automobilistiche in alcune competizioni mondiali. Al volante del suo mezzo a sei ruote, è pronta a far mangiare la polvere a chiunque le si pari davanti. Ad ogni personaggio è legato un veicolo, che purtroppo non sarà in alcun modo personalizzabile, ne a livello estetico, ne sotto al cofano, limitando pesantemente la longevità del titolo. Tutti i mezzi si caratterizzano per cinque parametri: velocità, accelerazione, tenuta, turbo e All-Star; quest’ultimo indica la frequenza del mezzo a ricevere l’omonimo power up di cui sopra. Portando a termine le gare, guadagneremo punti esperienza utili al raggiungimento del livello successivo, in una progressione che ci porterà di volta in volta a sbloccare nuovi assetti per il nostro mezzo. Il tutto ci sarà utile per migliorare il grado della nostra patente, vera e propria carta d’identità del videogiocatore. Riporta tutte le nostre statistiche ed è personalizzabile con le figurine sbloccate durante le gare. Questi non sono altro che collezionabili ottenibili soddisfando determinati requisiti, ma non influenzeranno in alcun modo l’esperienza di gioco. Tour Mondiale è sicuramente la competizione su cui vale la pena soffermarsi maggiormente: composta da 5 gruppi di eventi, raccoglie al suo interno una grande varietà di competizioni dandoci la possibilità di sbloccare nuovi personaggi e nuovi tracciati da utilizzare nella altre modalità. Ogni gara mette in palio un massimo di tre stelle, necessarie al proseguo del gioco, ma per averle tutte bisognerà tagliare per primi il traguardo al più alto livello di difficoltà. Come detto in precedenza, questa modalità spicca per lunghezza e varietà, mettendo il giocatore in condizione di passare un numero considerevole di ore ad imparare a padroneggiare al meglio i veicoli e ottenere tutte le stelle. Oltre alle classiche gare con dieci contendenti, dovremo affrontare particolari prove di abilità, come la Sfida Derapata, in cui dovremmo mantenere la derapata il più a lungo possibile per guadagnare secondi extra da aggiungere al countdown. Interessanti sono anche le gare Attacco al Traffico e Inseguimento. Nella prima ci troviamo a dover raggiungere un certo numero di checkpoint districandoci nel traffico, con macchine che con il proseguire della sfida cercheranno di ostacolarci con sempre maggiore frequenza. Nella seconda dovremmo invece sconfiggere un tank ben armato che cercherà di farci saltare in aria, raccogliendo da terra munizioni con cui attaccare il nostro obiettivo e cuori per ripristinare la salute danneggiata dagli attacchi massicci del nostro avversario. Fondamentale sarà schivare le bombe nemiche, assicurandosi di non rimanere mai sprovvisti di munizioni. Particolarmente ostiche si sono rivelate le gare Sprint, dove dovremo competere con un ghost e battere il suo tempo sul giro. È richiesta la massima precisione e anche una minima sbavatura può compromettere il risultato finale. Un interessante aggiunta è data dall’introduzione della slot machine da utilizzare prima di prendere parte agli eventi: se saremo fortunati, spendendo le monete raccolte durante le gare, avremo a disposizione un power up con cui iniziare la competizione successiva.



Chi non gioca in compagnia…
La componente multiplayer si presenta ben strutturata e offre un'ampia scelta in termini di competizioni e ambientazioni. Potremo prendere parte alle gare con personaggi e veicoli sbloccati nella modalità single player, e ogni evento che porteremo a termine ci frutterà punti esperienza utili a far salire di livello il nostro alter ego digitale. Fino a quattro giocatori possono sfidarsi contemporaneamente sia in locale, con split screen, sia online. Gli eventi in rete hanno richiamato alla mente le ben più blasonate competizioni tipiche degli sparatutto in prima persona: Modalità Battaglia (deathmatch) e Cattura il Chao (capture the flag). Nella prima sfideremo i nostri avversari in un’arena disseminata di power up con lo scopo di sopravvivere il più possibile mettendo KO gli altri piloti. Esaurite le tre vite a nostra disposizione, saremo fuori dai giochi, quindi occorre fare la massima attenzione ed evitare attacchi combinati da parte dei nostri avversari. In Cattura il Chao dovremmo prendere la creatura da una parte della mappa e portarla dalla parte opposta, facendo attenzione a non farcela portare via. Basta infatti un colpo a segno da parte del nostro avversario, perché il Chao cambi di mano e ci venga soffiata la vittoria. È anche disponibile la modalità Gara, identica a quella della modalità single player e la Gara Turbo, in cui dieci concorrenti si sfidano in pista per tagliare per primi la linea del traguardo senza utilizzare power up, ma facendo affidamento solamente sulla nostre qualità di pilota.
Recensione Videogioco SONIC & ALLSTARS RACING TRANSFORMED scritta da HYBR1D Sonic & All Star Racing Transformed dimostra di essere un ottimo gioco, in grado di offrire ai videogiocatori un kart racing game più profondo della media con un gameplay non eccessivamente semplificato. La presenza di tutti i più famosi personaggi Sega lo rende imprescindibile per gli amanti del colosso giapponese, ma anche chi fosse in cerca di un gioco di guida arcade, ma con un modello di guida minimamente profondo, troverà pane per i suoi denti. Il titolo spicca per quantità e varietà degli eventi presenti, oltre che per i tre stili di guida offerti dai veicoli, ma pecca per la totale mancanza di personalizzazione offerta al giocatore. In un periodo in cui i kart game abbondano, Sega ha saputo calare una carta degna di nota, con un titolo che sarà in grado di tenere incollati allo schermo i videogiocatori per un abbondante numero di ore.
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