Anteprima di Battlefield 3: Aftermath

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     DICE
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     27 novembre 2012
ASPETTATIVE
- Modalità Scavenger divertente e ben contestualizzata
- non potrà non piacere ai fan della serie
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A cura di (AleZampa) del
Londra - Sul fatto che Electronic Arts punti tantissimo su Battlefield 3, anche parecchio dopo il suo lancio non dobbiamo essere certo noi a dirvelo: i continui aggiornamento a pagamento, il servizio Premium, e il costante supporto al piccolo ecosistema creato intorno allo sparatutto Dice d'altra parte parlano da soli. Invitati a Londra in occasione di un estensivo showcase organizzato dalla compagnia per mostrare tutte le novità in serbo per i prossimi mesi, abbiamo potuto provare con mano Aftermath, quarta espansione per il titolo (che segue Back to Karkand, Close Quarters and Armored Kill) che arriverà sui servizi di digital delivery il prossimo inverno, a partire dagli utenti Plus di PlayStation Network che potranno sfogare la loro voglia di guerra a partire dal ventisette novembre.



La terra trema
Le quattro mappe che introdurrà Aftermath saranno ambientate in un Iran devastato da un terremoto, in cui macerie, rovine, e guerriglia urbana la faranno da padrone. Nella nostro hands-on abbiamo potuto fare un paio di partite in multiplayer 4v4 in due delle nuove aree disponibili, chiamate Epicenter e Markaz Market. Il solito scenario da battaglia è arricchito (perdonateci il termine) dalle conseguenze del terremoto sopracitato, che si riflettono inevitabilmente sul terreno dello scontro, pieno come non mai di palazzi distrutto, aree ricche di coperture, voragini per le strade e via discorrendo. In un contesto urbano di questo tipo è inevitabile quindi riuscire ad adattarsi il meglio possibile alle nuove condizioni del terreno di scontro, ed è per questo che fanno la loro comparsa tre nuovi veicoli: il Barsuk, il Rhino e la Fenice, mezzi non solo militari, ma anche civili opportunamente adattati per servire da trasporto truppe. Prima di passare alle nuove modalità introdotte, utilizzabili ovviamente in tutte le mappe, è il momento di parlare del nuovo piccolo giocattolo messo a disposizione di tutti i fan di Battlefield 3: Aftermath: la balestra. Questo simpatico portatore di morte, utilizzabile con diversi tipi (standard, scan, esplosive e balanced bolt) di munizioni dai più svariati effetti è un aggiunta gradevole al nostro già ampio arsenale, che ci permetterà di compiere ora anche uccisioni silenziose a lunghissima distanza con quel gusto retrò da arma medioevale.



Chi cerca trova
La prima delle due nostre sfide in multiplayer, effettuata a Epicenter, è stata fatta con la classica modalità ad obiettivi: due squadre, un terreno di scontro, e alcune zone sensibili neutre che attendono solo di essere reclamate da una delle due fazioni. Una volta issata la nostra bandiera non ci sarà che da difendere la posizione, o, in caso di bandiera avversaria, aspettare pazientemente vicino ad essa fino a che non cambi proprietà difendendola fino alla morte.
A colpirci di più è stata invece la modalità Scavenger, anch'essa introdotta in questa nuova espansione, che sembra essere la meglio amalgamata con il background dell'espansione. Il concept della modalità si riallaccia infatti a quello della battaglia post-terremoto, battaglia nella quale non c'è tempo di riorganizzare le fila degli eserciti ri-equippaggiandoli a dovere, ma bisogna subito scendere in campo per difendere le proprie roccaforti. Una volta avviata la partita infatti non ci saranno classi da impersonare o armi da scegliere, ci saremo semplicemente noi con la pistola d'ordinanza e una sola clip di munizioni a disposizione, finita la quale dovremo per forza di cose cercare altre armi. In diversi punti della mappa troveremo (e saranno in ogni casa abbondanti, non temete) varie armi da raccogliere, che potrebbero darci un aiuto sostanzioso qualora incontrassimo un nemico ancora armato con la pistola base. Rimarrà ovviamente la regola della sola di clip di munizioni per arma ad aggiungere un po' di pepe alla modalità. L'interazione dei veicoli con l'area di gioco, vista la natura particolarmente accidentata di quest'ultima, è più difficoltosa rispetto alle altre mappe più aperte e ariose, e spesso vi troverete ad usare i mezzi motorizzati per brevissimi tratti, perlopiù come copertura o diversivi, prima di abbandonarli per tornare alle ben più agevoli gambe.
Recensione Videogioco BATTLEFIELD 3: AFTERMATH scritta da ALEZAMPA Battlefield 3: Aftermath prosegue nel solco tracciato da Electronic Arts per il titolo Dice, un solco fatto di supporto costante e premium DLC in grado di ampliare (a fronte di una spesa comunque non irrisoria) di volta in volta l'intero mondo di gioco, con nuove mappe, armi e modalità. Particolarmente gradita la modalità "Scavenger", nella quale la mancanza di un vasto arsenale alla partenza e i limiti descritti delle armi tendono a livellare (almeno nelle primissime battute) lo scontro, dando a tratti realmente l'impressione della guerriglia fatta con mezzi di fortuna.
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