Recensione di The Walking Dead: Episodio 4

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Telltale Games
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Costo:

     400 MS points, 4,99€
  • Data uscita:

     10 maggio 2013
- Atmosfera sempre valida
- Ti tiene incollato al pad
- Scelte morali meno pesanti rispetto ai precedenti episodi
- Solito limite della localizzazione

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A cura di (Slice) del
A pochissimi giorni dall’inizio della terza stagione televisiva della serie, TellTale è in procinto di concludere il suo spin off videoludico con il rilascio sul mercato digitale di The Walking Dead: Around Every Corner 

Episodio riempitivo?
Arrivati a questo punto della storia cadere in imperdonabili spoiler per quel che riguarda la componente narrativa potrebbe rivelarsi un passo falso. Tuttavia, non possiamo esimerci dal commentare alcuni degli elementi che in qualche modo distaccano questo quarto episodio dai precedenti tre.
Giocheremo sempre nei panni di Lee Everett, personaggio che abbiamo imparato a conoscere plasmandone carattere e moralità. Sempre alle prese con la piccola Clementine e un piccolo gruppo di sopravvissuti, gli avvenimenti prendono piede poco dopo la fine del terzo capitolo con il gruppo intendo a visitare Savannah in cerca di sopravvissuti, rifornimenti e un posto sicuro dove stare. Come da tradizione consolidata, un semplice movente sarà l’occasione per complicare la vita nei nostri personaggi trasportandoli in un tourbillon di eventi che ovviamente comporteranno delle scelte morali con il quale bisognerà confrontarsi nel corso della partita.
Proprio sotto questo aspetto, si notano le prime differenze riguardanti i precedenti episodi, visto che pur essendo presenti, la scelte, sembrano pesare molto meno nell’economia dell’avventura, lasciando cadere un po' quell’alone di tensione che le decisioni dei precedenti capitoli lasciavano presagire. Intendiamoci, non stiamo dicendo che anche in questo capitolo non ci siano momenti di pathos e di forte coinvolgimento emotivo, ma piuttosto vogliamo sottolineare come questi siano meno tangibili rispetto agli episodi passati.
Inoltre, la componente d’azione e la presenza di zombie su schermo è più alta, portando il ritmo stesso del gioco verso una cadenza decisamente elevata. Se questo può essere un punto facilmente opinabile in base ai gusti dei giocatori, più difficili da digerire sono le scelte di sceneggiatura fatte dagli autori.
Nel quarto episodio domande aperte nel terzo capitolo non hanno risposta ma anzi vengono procrastinate, per ovvi motivi, al capitolo conclusivo - senza entrare nel dettaglio, il discorso dell’uomo al walkie talkie non viene per niente approfondito - lasciando non solo l’acquolina ma anche dell’amaro nella bocca del giocatore. Inoltre, l’introduzione di nuovi personaggi spaventa un po per quanto riguarda la loro importanza e profondità nell’economia della storia raccontata.



I soliti, noti, problemi
Sotto l’aspetto tecnico ci troviamo per la quarta volta a dover sottolineare gli stessi identici pregi e difetti che abbiamo già più volte evidenziato. Se quindi da una parte abbiamo un level design e un character design assolutamente convincenti ed in grado di regale al giocatore luoghi e personaggi estremamente dettagliati e dallo stile molto simile a quello del fumetto, dall’altra ci confrontiamo con problemi cronici che affliggono ormai da tempo la serie.
Il problema principale è ovviamente il lip sync che esattamente come nei precedenti non risulta perfettamente sincronizzato tra la battuta del giocatore e l’animazione facciale del personaggio. Al quale ovviamente bisogna aggiungere l’ormai nota mancata localizzazione in lingua italiana. Dell’importanza dei dialoghi e della necessità di conoscere in maniera più che discreta la lingua inglese ne abbiamo già ampiamente discusso, e quindi ci limitiamo a sottolineare che chiunque non mastica in maniera più che discreta la lingua della Regina, potrebbe trovarsi in difficoltà nella comprensione generale del prodotto. Concludendo la panoramica dei difetti non possiamo non sottolineare, per l’ennesima volta, la presenza di saltuari cali di frame rate.



Tirando le somme quindi non possiamo di certo dire che The Walking Dead Episode 4: Around Every Corner sia un brutto episodio. Tuttavia, alcuni cambiamenti in seno al prodotto danno quasi la sensazione che rispetto ai tre precedenti, si stia giocando un capitolo riempitivo che accompagna il giocatore verso quello conclusivo aggiungendogli domande piuttosto che iniziando a dare risposte su alcuni quesiti. La nostra speranza ovviamente, è che gli sviluppatori abbiano calcolato il tutto scongiurando così il problema di tantissime serie videoludiche - o televisive - che si sono chiuse lasciando troppe domande irrisolte. Staremo a vedere.
Recensione Videogioco THE WALKING DEAD: EPISODIO 4 scritta da SLICE The Walking Dead Episodio 4: Around Every Corner porta avanti tutto quello che di buono è già stato fatto nei precedenti capitoli, anche se da la sensazione di essere un capitolo che fa da traghettatore a quello finale, ponendo tante domande che speriamo possano avere risposta. Appuntamento al prossimo mese per il verdetto finale.
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