Recensione di Sonic Adventure 2 HD

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     SEGA
  • Distributore:

     Sega
  • Lingua:

     inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     800 MS points
  • Data uscita:

     2 ottobre 2012 PS3 - 5 ottobre Xbox 360
- Uno tra i migliori titoli 3D di Sonic
- Longevo
- Trama divertente e coinvolgente
- HD che non convince
- Telecamera a volte troppo ballerina
- Alcuni problemi noti si potevano risolvere in questo remake
A cura di (Slice) del
Qualsiasi amante di videogiochi con più di qualche primavera sulle spalle non avrà difficoltà ad ammettere che l’ultima console di Sega, quel famoso Dreamcast, è stata una tra le console con il parco titoli più completo e ricco di successi. Tutti purtroppo sanno come la storia è andata a finire, ma questo fatto non cancella la qualità intrinseca della macchina.
Tra i tanti titoli usciti, non sono mancati quelli ispirati alla mascotte per eccellenza della software house giapponese: Sonic. Senza ombra di dubbio il porcospino blu su Dreamcast ha vissuto il suo periodo tridimensionale migliore, grazie a titoli come Sonic Adventure 1 e 2. A distanza di 11 anni dalla sua uscita ufficiale (e a 10 dal remake per Nintendo Game Cube) Sega ha deciso di rilasciare una versione aggiornata in HD di questo bellissimo gioco. Come sarà invecchiato? l’abbiamo scoperto per voi.



Una storia sorprendentemente intricata
Tutti, fan o non, sanno che la serie non hai mai brillato per complessità di trama o profondità di dialoghi. Sotto questo aspetto anche Sonic Adventure 2, ai tempi, non aveva tradito, anche se per certi versi era stato in grado di aggiungere alcuni elementi, inediti per la serie. La storia racconterà le gesta di Sonic, impegnato a debellare la minaccia di un suo sosia oscuro chiamato Shadow, alla ricerca dei famosi chaos emerald. A questo elemento principale se ne aggiungono degli altri che portano il titolo a raccontare la storia su più strade parallele. Il gioco infatti vanta la presenza di tutto il cast più importante, con ogni singolo personaggio impegnato in un preciso scopo. Eggman al vaglio di un nuovo e malefico piano, Knuckles alla ricerca di pezzi che sembrano comporre un chaos emerald gigante, Tails come sempre alla ricerca del suo partner storico e Rouge concentrata nel cercare di guadagnare più danaro possibile.
Queste trame apparentemente distanti l’una dall’altra, grazie alla bravura degli sceneggiatori, si scopriranno essere molto più legate di quello che può sembra, confluendo in un finale che richiederà la collaborazione di quasi tutti i personaggi citati. La forza delle componente narrativa risiede proprio in questo elemento. Nonostante la già descritta povertà dei dialoghi, l’evolversi delle vicende di gioco regala sufficienti e inaspettati stimoli al giocatore per spingerlo nella scoperta di quale arcano mistero si cela dietro tale serie di eventi. Non bisogna dimenticare inoltre che questo tipo di trama frastagliata si è rivelata estremamente congeniale al gameplay del titolo, che per la prima volta è stato in grado di offrire differenti approcci.



Ad ognuno la sua giocabilità
La modalità di gioco presuppone due varianti principali chiamate Dark e Hero. Queste modalità ci daranno la possibilità di vivere l’avventura sia con gli occhi dei buoni (hero) che dei cattivi ( dark ) offrendoci così due finali diversi, e solo una volta completate entrambe avremo la possibilità di accedere al vero e proprio finale del gioco.
Come da tradizione pur trovandoci di fronte a un vero e proprio platform game che fa della velocità il suo punto cardine, gli sviluppatori si sono sbizzarriti nell’inserire elementi di gioco diversi che vanno in parte a modificare la giocabilità.
Se quindi usando Sonic o Shadow troveremo i classici livelli basati sulla velocità sfrenata attraverso rampe, giri della morte e cavatappi, ben diverso è il discorso riguardante i restanti personaggi.
Usando ad esempio Rouge o Knuckles la componente platform ricalca gli stili più classici del genere con una forte componente esplorativa e con la necessità di uccidere tutti i nemici nei paraggi. Ovviamente la ricerca dei preziosi pezzi di cristallo non sarà casuale, ma ci sarà un radar sempre attivo che attraverso dei beep ci indicherà se ci troviamo vicini o lontani dall’obiettivo. Purtroppo, dobbiamo sottolineare come la più che percettibile imprecisione del sensore non sia stata sistemata dagli sviluppatori nemmeno in questo remake, scelta che ci ha lasciato decisamente l’amaro in bocca.
Le sezioni di Tails e Eggman invece sono invece decisamente più “caciarone” e preso il possesso di uno dei robot a disposizione del gioco, dovremo distruggere tutto quello che si parerà sullo schermo utilizzando diversi tipi di munizioni. Delle tre, questa è sicuramente la modalità meno convincente, con una semplicità e una ripetitività decisamente marcata che vanno a inficiare pesantemente sull’attenzione del giocatore, rischiando di farlo annoiare.
Indipendentemente dal personaggio scelto, nel corso dell’avventura si potranno sbloccare diversi potenziamenti per ognuno dei protagonisti che andranno a migliorare alcune delle loro peculiarità.
Infine, ma non per questo meno importanti, i Chao. Una sorta di specie aliena che proprio come i più famosi e blasonati Pokemon potrà essere allevata, potenziata e fatta partecipare a delle competizioni all’interno del Chao Garden. Un elemento di gioco aggiuntivo, ma che su Dreamcast ha fatto la gioia di tantissimi giocatori, e che qui viene riproposto nella sua interezza.



E l’alta definizione?

Arriviamo così a parlare della parte tecnica del titolo, quella sicuramente meno convincente tra le tante. I ragazzi di Sega infatti pur avendo messo un HD in più sul titolo sembra abbiamo deciso di non dedicare troppo tempo a questa componente. Se paragonato ad altri remake HD, anche di Sega stessa, il titolo si trova in evidente imbarazzo. Alcune texture sono slavate e in bassa risoluzione, e i problemi cronici del titolo - come ad esempio la telecamera - sono rimasti esattamente lì, dove si trovano undici anni fa. A salvare la situazione ci pensa un level design assolutamente ispirato e divertente, in grado di far chiudere più di un occhio sulla qualità intrinseca del prodotto, che rimane in ogni caso e ad onor del vero, tra i migliori dell’era 3D.
Niente da segnalare sotto l’aspetto audio con una serie di generi musicali per ogni singolo personaggio azzeccati ed estremamente orecchiabili, ed infine una doppiaggio in lingua inglese molto valido.
Insomma, Sonic Adventure 2 HD è un’operazione nostalgia che però non sembra essere stata curata con tutti i crismi del caso. Ad ogni modo, se siete fan del personaggio o per ragioni anagrafiche vi siete persi questa piccola perla, l’acquisto per 800 MS points rimane più che valido, data soprattutto l’elevata longevità che si attesta sulle 13/15 ore. Rimane comunque l’amaro per un’occasione, parzialmente, mancata.
Recensione Videogioco SONIC ADVENTURE 2 HD  scritta da SLICE Sonic Adventure 2 HD sbarca sull'attuale generazione di console da un'entrata secondaria. Un semplice update grafico, non perfettamente riuscito, rende l'operazione non proprio tra le migliori proposte da Sega ai suoi fan. Tuttavia la qualità globale del gioco riesce a salvarlo dall'insufficienza. Un prodotto consigliato ai grandi fan del porcospino e a coloro che non hanno potuto giocarlo in passato.
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