Recensione di Double Dragon: Neon

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     WayForward
  • Costo:

     800 Microsoft Points - 10 Euro PSN
  • Data uscita:

     12 Settembre 2012
- Belle musiche
- Nuovo Sistema Gleam
- Niente coop online
- Due ore massimo di gioco
- Difficoltà sbilanciata per il single player
- Di Double Dragon ha solo il nome
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A cura di (rspecial1) del
Le sale giochi un tempo erano il tempio della cultura di ogni ragazzino, un posto magico nel quale passare ore e ore anche senza un gettone in tasca, magari elemosinandolo in giro. Erano gli anni d’oro e uno dei titoli mangia mancette dell’epoca era il mitico Double Dragon, gioco che non ha bisogno di alcuna presentazione, già apparso su Xbox Live Arcade con un remake che non ci ha propriamente convinti, che torna oggi, dopo il mai apparso Double Dragon II: Wanderer of the Dragons della Coreana Barunson Interactive, con la versione Neon sviluppata dai ragazzi di WayForward. Vi diciamo sin da subito che il gioco in questione vuole essere una sorta di seguito della mitica serie e che, tralasciando le musiche, avrebbe meritato la stessa sorta del meno conosciuto titolo coreano.



Marian non perde il vizio e sembra dare lezione persino a Peach
Come tradizione vuole, la bella Marian viene rapita davanti casa da un energumeno, che vorrebbe mostrarle la propria collezione di farfalle, accompagnato da giovani donzelle e una manciata di teppisti. I fratelli Billy e Jimmy Lee non possono certo ignorare le grida della bella e corrono in suo soccorso iniziando a sferrare calci e pugni come nella miglior tradizione della beat 'em up a scorrimento, attraverso dieci livelli, per circa due ore di pura azione ispirata ai precedenti capitoli della serie ma anche a diversi film di lotta dei mitici anni ’80. La storia è più piatta di quella di Super Mario, ma non è mai stato il punto di forza della saga che faceva invece del gameplay il proprio cavallo di battaglia, andiamo quindi a vedere come hanno rinnovato un titolo del 1987 gli sviluppatori.
Il sistema di controllo di Double Dragon Neon si presenta ricco di mosse e combo da eseguire, con l'aggiunta di una barra per effettuare delle mosse speciali. Oltre ai colpi forti, a quelli deboli e alla possibilità di eseguire classiche prese sui vari avversari è stata introdotta una funzione di livellamento dei personaggi, ora potenziabili e ai quali si potranno applicare varie mosse speciali da sbloccare nel corso dell’avventura. Come sempre potremo afferrare alcuni item sparsi per i livelli per potenziarci o acquisire un po’ di energia, così come interagire con altri oggetti che potranno diventare delle vere e proprie armi. Al di là quindi della novità costituita dalle mosse Sosetsitsu, le speciali che vi permetteranno di lanciare hadoken o potenziare i vostri colpi, i ragazzi di WayForward hanno voluto strafare inserendo il sistema Gleam. Quest’ultimo è un potenziamento del personaggio che consentirà di effettuare il doppio dei danni e che sarà attivabile ogni volta che schiveremo un colpo nemico al momento giusto con il classico Duck. Infine per chi giocherà con un amico sarà disponibile la possibilità di dare un bel cinque al collega in tre differenti modi, che avranno altrettante conseguenze sul potenziamento dei colpi o del recupero della propria energia.
Non potevano mancare i collezionabili, in questo caso posti sotto forma di vecchie casette musicali da raccogliere, che non solo ci doneranno power up momentanei ma serviranno anche per aumentare il livello dei nostri personaggi.



Ma del doppio drago cosa è rimasto?
Poco. Effettivamente questa versione Neon ha ben poco a che fare con l’originale sia per atmosfere che per sistema di gioco, sebbene infatti negli studi californiani degli sviluppatori si sia cercato di lasciare intatti alcuni richiami al passato, ci troviamo davvero di fronte ad un titolo a sé. Ma veniamo ai difetti del sistema di gioco, che purtroppo non sono pochi. Picchiare selvaggiamente belle ragazze e affini è divertente per un po’, almeno finchè non ci si accorge che le mosse a disposizione sono davvero poche, che le special sono belle ma passare sempre nel menù per selezionarle durante la partita spezza il ritmo dell’azione, senza contare alcune scelte nelle meccaniche più che discutibili. La corsa ad esempio assegnata alla pressione di un tasto e non effettuabile con un doppio colpetto in avanti sul pad è quasi improponibile. Il difetto che risalta però più di tutti è la scarsa IA dei nemici accompagnata ad uno sbilanciamento del livello di difficoltà che rovina completamente l’esperienza in singolo. Il titolo è sviluppato per essere giocato in due, ma questo non significa che chi non ha un amico non debba godere di una buona esperienza e divertirsi, purtroppo non è cosi visto che sarà davvero dura finire da soli l’avventura e la mancanza di una co-op online non fa che peggiorare le cose. I difetti però di Double Dragon Neon si estendono anche al comparto tecnico, riuscendo a miscelare bene una serie di elementi che ci porteranno senza esitazione a risparmiarci gli 800 Microsoft Points necessari all’acquisto.
Graficamente WayForward ha pensato bene di passare ad uno stile poligonale molto colorato e vivace con luci al neon come illuminazione predominante. In generale lo stile non sarebbe male, il problema è che spesso i personaggi e i nemici si mischieranno con i fondali, mettendo in risalto una scelta totalmente sbagliata dei colori. Gli elementi interagibili dei vari stage sono pochissimi e non riescono a salvarsi neppure le animazioni pacchiane e legnose della maggior parte degli avversari che appariranno. Persino i boss non sono eccezionali, né per carisma e concept né per come si presentano nel contesto del titolo, dando troppo spesso la sensazione di essere fuori logo. Lo spirito del doppio drago, in questo episodio è ormai solo un lontano ricordo.
Recensione Videogioco DOUBLE DRAGON: NEON scritta da RSPECIAL1 Se non avete mai giocato all’originale da sala o alla versione per Xbox Live Arcade e siete interessti ad un gioco da finire in un paio d’ore con un amico, forse Double Dragon Neon potrà appagare i vostri desideri riuscendo anche a strapparvi qualche risata. Se amate il genere dei picchiaduro a scorrimento, siete cresciuti con Jimmy e Billy e volete che il meraviglioso ricordo di quegli anni stupendi restino indelebili nella vostra mente, ricordando il marchio di Double Dragon per le emozioni che vi trasmise, state invece alla larga da questo gioco.
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