Anteprima di Resident Evil 6

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Capcom
  • Distributore:

     Halifax
  • Data uscita:

     2 ottobre 2012 (PS3, Xbox 360) - 22 marzo 2013 PC - 29 marzo 2016 (PS4/Xbox One)
ASPETTATIVE
- Finalmente possiamo correre e sparare
- Coop a 4 giocatori
- Zombie, tanti zombie
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A cura di (AleZampa) del
Los Angeles - Ogni volta che ci si trova a dover scrivere un'introduzione per un titolo dedicato a Resident Evil si fa sempre una certa fatica. Nonostante qualche passo falso e contrastanti reazioni da parte dei fan nel recente periodo, in ambito videoludico (e ormai non solo), sono poche le saghe così iconiche, conosciute e facilmente identificabili. Dopo aver stupito con il primo capitolo nel lontano 1996, ed aver dato di fatto vita ad un genere, la saga ha saputo rinnovarsi (lasciamo a voi e al vostro gusto personale giudicare se in meglio o in peggio) con uno strepitoso quarto capitolo, ed è ora pronta a farlo nuovamente con Resident Evil 6, prodotto sul quale, come se ci fosse bisogno di specificarlo, Capcom punta tantissimo.

Portati l'Umbrella che fuori piove
Partiamo innanzitutto col dire che Resident Evil 6 sarà, nel bene o nel male, un titolo che proverà quantomeno a discostarsi da quanto abbiamo visto finora, e non solo a livello di gameplay. Anziché un solo protagonista infatti il nuovo titolo Capcom avrà una storia corale, nella quale tre diverse coppie di personaggi vivranno vicende separate, prima ovviamente di riunirsi per il gran finale. Leon Kennedy, accusato di essere uno degli attentatori del presidente degli Stati Uniti, Chris Redfield, impegnato in Cina per un azione volta a contrastare il bio terrorismo e Jake Muller, nientemeno che il figlio di Wesker, tutti e tre con i rispettivi accompagnatori (di cui non mancheremo ovviamente di approfondire la conoscenza nel corso dell'avventura), avranno come traguardo comune Lashiang, in attesa di un epilogo che non mancherà di stupire i fan della serie. Sotto la lente di ingrandimento invece c'è uno degli aspetti più delicati del gameplay di ogni Resident Evil: il bilanciamento tra le fasi survival e quelle action. Sotto il vigile sguardo di Hiroyuki Kobayashi abbiamo assistito ad una breve presentazione nella quale ci è stato mostrato un momento chiave della trama, quando cioè Leon incontra Jake. Torneremo più avanti sul perché questo è un momento chiave della storia, quello che ci preme analizzare ora è invece la direzione intrapresa del titolo, ormai sempre più spiccatamente action. Nonostante infatti gli sviluppatori si affannino ad assicurare i fan sull'importanza dell'anima survival, è evidente che Capcom abbia imboccato una via senza ritorno, che, sia chiaro, non è necessariamente un male. Resident Evil infatti è un brand che nonostante l'attaccamento dei fan si è molto evoluto nel corso degli anni, regalando, come anche detto in fase introduttiva, momenti altalenanti. L'impressione è quella che si cerchi di sviluppare ed evolvere la serie senza però stravolgerla e senza discostarsi troppo dall'immaginario conosciuto, aggiungendo di volta in volta qualcosa di nuovo. Questo giro è la volta del run and gun, alla base di praticamente ogni titolo action ma al suo debutto in questa serie. Nella live demo che abbiamo potuto visionare abbiamo fatto la conoscenza di un nemico particolarmente ostico e importante, facilmente associabile a Nemesis di Resident Evil 3, che oltre ad avere una particolare predilezione nel darci la caccia (tornerà infatti in diversi passaggi nel corso di tutta l'avventura) è anche in grado di cambiare armi, agganciando al proprio braccio estensioni diverse. Durante lo scontro contro questo impegnativo nemico l'anima action esce prepotente, riprendendo i più classici stilemi del genere. Come dicevamo però, per la prima volta, sarà possibile correre e sparare contemporaneamente, senza doverci fermare ogni volta e inchiodare i piedi per terra. Bisogna anche dire, a difesa degli sviluppatori, che per rendere più dinamica e di facile fruizione la demo non c'era limite alle nostre armi e alle munizioni, quindi non possiamo esattamente sapere quanto sarà difficile reperire le preziose munizioni, ma vista la dinamicità dello scontro e la propensione alle sparatorie e al corpo a corpo siamo sicuri che non sarà poi così difficile riuscire a trovarne.

La coop sei tu
Come dicevamo poc'anzi, non è stato un caso che la demo mostrataci riguardasse il punto in cui Leon e Jake si incontrano. Oltre all'inevitabile epilogo infatti nel corso dell'avventura capiterà che le storyline dei personaggi si intreccino, e in questi momenti sarà possibile giocare in cooperativa online fino a quattro giocatori. Nei capitoli che ce lo permetteranno infatti potremo abilitare la nostra visibilità online e far si che il nostro compagno sia un altro player umano piuttosto che un bot guidato da intelligenza artificiale. Siano essi perfetti sconosciuti o amici (che dovranno però necessariamente essere giunti al nostro stesso punto della storia), i nostri futuri compagni potranno aiutarci nel tentativo di abbattere il precedentemente descritto boss di livello, all'interno di sequenze scriptate nel quale si dovranno compiere determinati compiti. In questa specifica sessione infatti le due coppie di protagonisti si sono riunite nel più classico spazio da imboscata, e, dopo essersi rimescolate a causa dell'attacco del boss hanno dovuto compire azioni differenti: la prima resistendo all'attacco e temporeggiando, e la seconda andando a recuperare un mezzo utile a liberare dall'impasse i compagni. Inutile dire che qualora uno solo dei partecipanti morisse il game over sarebbe inevitabile, così come è altrettanto evidente che non sarà possibile perdere troppo tempo nel completamento dei task assegnati, pena la morte dei nostri compagni. A livello tecnico il titolo si attesta su livelli più che buoni: inizia a sentirsi il peso degli anni, sopratutto a fronte di nuove produzioni che sfruttano tecnologie più recenti, ma il tipo di ambientazione, i toni scuri, e una modellazione e animazione sempre e comunque di alto livello riescono a compensare a dovere. Un plauso finalmente alla nuova interfaccia, più rapida, veloce e moderna, che forse non proietterà la serie nel futuro, ma sicuramente la allinea con gli altri titoli della categoria.
Recensione Videogioco RESIDENT EVIL 6 scritta da ALEZAMPA Resident Evil 6 continua il processo di trasformazione del brand, iniziato con la quarta iterazione della serie. Vista l'evidente deriva action, il gameplay è stato ancora una volta aggiornato e modificato per venire incontro alla nuova anima della serie, evitando così le situazioni ibride viste, ad esempio, in Resident Evil 5 e rendendo il flusso dei combattimenti più scorrevole e dinamico. L'intersezione delle storyline dei personaggi, e la conseguente possibilità di avere una modalità cooperativa a quattro è una piacevole sorpresa, che non può che far aumentare l'interesse intorno a questo titolo, che ci pare migliorare ad ogni sua nuova uscita.
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