Recensione di Mad Riders

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione guida
  • Sviluppatore:

     Techland
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     30 maggio 2012
- Adrenalinico e divertente
- Buon rapporto qualità/prezzo
- Comparto tecnico soddisfacente
- Manca di originalità
- Curva di difficoltà sballata in single-player
- Qualche problema nelle collisioni
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A cura di (jewel) del
A poco più di un anno di distanza dal rilascio di Nail'd, i ragazzi di Techland hanno deciso di tornare a soddisfare gli appassionati di corse off road con un nuovo esagerato titolo dedicato al mondo degli ATV. Con un nome che è tutto un programma e un prezzo che, a detta degli sviluppatori, non supera quello di una bella pizza, Mad Riders è finalmente approdato sugli affollati porti del digital delivery, pronto a regalare scariche di adrenalina a tutti i fan del genere.
Dopo un'intensa nottata costellata di salti acrobatici e schizzi di fango, ci siamo fatti un'idea più che chiara del prodotto confezionato dalla software house: un gioco che manca sì di originalità, ma che ha il potenziale per regalare qualche ora di sano divertimento a chiunque impugnerà il pad senza troppe pretese.

Cheap Trick!
Alla base di Mad Riders c'è una struttura tanto banale quanto efficiente, che riesce a tenere alta l'attenzione del giocatore dopo ogni singola corsa. Alle classiche partite veloci, il gioco affianca infatti una modalità denominata “torneo”, divisa in svariati eventi che andranno sbloccati progressivamente accumulando le stelle, ovvero i premi ricevuti alla fine di ogni gara. Ogni evento è suddiviso a sua volte in cinque sfide, il cui completamento ci farà guadagnare una, due o tre stelle in base al nostro piazzamento sul podio. Avremo l'occasione di cimentarci in cinque tipi di sfida principali, divise principalmente tra classiche gare di velocità, corse contro il tempo e sfide acrobatiche in cui poter dare sfogo alla propria vena creativa. Purtroppo c'è da chiarire fin d'ora che le modalità offerte dal gioco sono piuttosto sbilanciate e, come se non bastasse, la curva di difficoltà è in realtà pressocchè inestistente. Paradossalmente, portare a casa una vittoria sarà più complesso nelle prime gare, quando si hanno pochi mezzi a disposizione, che non proseguendo verso gli ultimi eventi, quando veicoli fin troppo potenti renderanno le cose davvero troppo facili.

Il figlio illegittimo di Nail'd
Il titolo è arcade in tutto: dalle opzioni del menu a ogni più piccolo aspetto del gameplay. Già nei primi secondi di gioco s'intuisce che il controllo dei veicoli (principalmente quad) vuole essere tutt'altro che simulativo, regalando adrenalina a go go e un senso di velocità estremo anche a costo di sacrificare un po' di leggi della fisica. Il gioco ci spingerà quindi a sfrecciare su tracciati ambientati nelle location più impensabili (templi in stile azteco, giungle, dighe ecc.), compiendo salti che coprono decine di metri e andando su e giù quasi come se il circuito fosse una enorme montagna russa priva di sistemi di sicurezza. Fortunatamente abbiamo constatato che, nonostante le altissime velocità che si raggiungono, con un po' di pratica controllare i mezzi non è un'impresa poi così ardua, vista anche la possibilità di spostare i quad in aria direzionandoli verso passaggi più convenienti o semplicemente lontano da ostacoli pericolosi.
Ad arricchire le meccaniche di un'altrimenti sterile gara tra moto a quattro ruote, c'è poi la possibilità di effettuare trick e sfruttare bonus istantanei a ogni occasione buona. Per quanto riguarda le acrobazie, queste non sono in realtà così tante (backflip, impennata e poco altro), ma riuscire a fare i salti mortali e atterrare sani e salvi sarà sempre fonte di grande soddisfazione e divertimento. Non solo: grazie ai trick a mezz'aria, alle derapate e a tutto il resto, si caricherà anche la barra del boost situata in basso a destra nell'HUD, che qualora non sia completamente vuota potrà essere utilizzata con continuità per sprintare a razzo verso la vittoria. Se non attraverso l'esecuzione di acrobazie, la succitata barra potrà essere riempita anche grazie all'ausilio dei gettoni rossi disseminati con una certa frequenza su ogni tracciato. I bonus istantanei di cui parlavamo qualche riga fa consistono invece nella possibilità di attivare scorciatoie e ricariche ogni volta che si riesce a reperire un gettone di colore blu, sfortunatamente piuttosto raro. Ottenere quest'ultimo farà in modo che dopo qualche secondo il gioco apra una scorciatoia nascosta a breve distanza oppure ci aiuti, tramite rampe o quant'altro, a reperire gettoni rossi altrimenti inarrivabili, per caricare la barra del boost. Espedienti, questi ultimi, che si rivelano capaci di cambiare le sorti della gara anche a pochi secondi dalla fine, e che per questo si legano ancora di più con quella logica arcade che Mad Riders porta avanti, e che abbiamo tutto sommato apprezzato.
Altro elemento fondamentale è il sistema di esperienza tramite il quale, dopo ogni gara, il giocatore accumula un certo ammontare di punti in base alla performance effettuata e, in particolare, a seconda del piazzamento in classifica e del numero di acrobazie svolte. Con l'esperienza si progredirà quindi di livello, sbloccando di conseguenza nuovi veicoli, verniciature custom e skin per il personaggio. Difatti il gioco permette, in ogni momento tra una gara e l'altra, di accedere al garage per selezionare il quad preferito e personalizzarlo decidendo il colore di ogni singolo pezzo che lo compone. Altrettanto divertente è la possibilità di cambiare la divisa del nostro pilota, anche visto che nelle fasi finali si sbloccheranno costumi geniali come quello da gorilla, da mummia o da ninja (con tanto di katana al seguito).
Ad affiancare l'adegutamente corposa modalità in singolo c'è poi la possibilità di giocare in multiplayer locale in system link oppure online con giocatori di tutto il mondo. Nelle nostre prove non abbiamo riscontrato neanche un minimo di lag: tutto scorre perfettamente, ed è un bene visto che dopo aver concluso con fin troppa semplicità la maggior parte delle sfide del torneo si sentirà un forte bisogno di misurarsi con avversari almeno un po' più tenaci.

Quella terribile sensazione di deja vu
Chiunque giochi Mad Riders dopo aver provato il già citato Nail'd o qualche altro titolo del panorama ATV, non può non accorgersi di come questo nuovo racing game targato Techland manchi decisamente di originalità. Quella che la software house abbia lavorato al titolo trattandolo come un side-project e dedicandogli quindi poche risorse, è in realtà molto più che una semplice sensazione. Tuttavia non ce la sentiamo di lamentarci dell'offerta proposta, poiché nel suo piccolo questo arcade riesce spesso a divertire, e il comparto tecnico non lascia affatto a desiderare. Se da una parte si avverte una certà povertà di poligoni e una cura nel dettaglio spesso approssimativa, dall'altra le fluidissime fasi ad alta velocità, con una buona linea dell'orizzonte, coprono le imperfezioni e non ci permettono di rimpiangere quanto offerto da produzioni con budget maggiori. Altro discorso è quello della fisica, che pecca pià di qualche volta nelle collisioni, quando il veicolo finisce per incastrarsi misteriosamente su pietre e rampe di piccole dimensioni, costringendoci a effettuare retromarce lente e snervanti. Niente da obiettare, invece, per quanto riguarda la colonna sonora e gli effetti audio, che tra pezzi hard rock e rombi di motore per niente fastidiosi, ci lasciano godere appieno l'intera esperienza su pista.
Recensione Videogioco MAD RIDERS scritta da JEWEL Sebbene sia ben lontano dalla perfezione, Mad Riders è un racing-game che si lascia giocare in maniera molto intuitiva e se la cava piuttosto bene in quanto a spettacolarità, facendo assaporare al giocatore tutti i brividi di una folle corsa off road su ATV. Per un prezzo decisamente abbordabile (800MP/€ 9,99) il gioco offre un gran numero di tracciati e un comparto tecnico decisamente apprezzabile se si tiene a mente che si tratta pur sempre di un piccolo progetto destinato al digital delivery. A incidere negativamente sulla qualità del gioco abbiamo d'altro canto un single-player caratterizzato da gare di difficoltà random, che non sfidano il giocatore a migliorarsi ma al contrario lo spingono a cullarsi sugli allori proseguendo nel gioco. E' infine da segnalare che chiunque abbia già giocato a titoli significativi dello stesso genere potrebbe trovare Mad Riders davvero poco originale e quindi ignorabile; Tutti gli altri giocatori pronti a sporcarsi di fango dovrebbero invece dargli una chance.
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