Recensione di Awesomenauts
PC, PS3, Xbox 360

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Ronimo
  • Costo:

     800 MS points
  • Data uscita:

     Disponibile - 5 marzo 2014 PlayStation 4
7.5
Voto lettori:
N.P.
- Gameplay immediato e tattico al tempo stesso
- Netcode quasi sempre stabile
- Ottimo sia nel comparto grafico che nella colonna sonora
- Qualche modalità secondaria avrebbe fatto comodo
- Nelle prime partite può esserci grande squilibrio con i giocatori più esperti
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A cura di Andrea Rubino (jewel) del
Quello dei MOBA, ovvero Multiplayer Online Battle Arena, è un genere relativamente recente in ambito videoludico. Anche se non si origina con esso, la definizione di questo tipo di videogiochi si è affermata con Defense of the Ancients, meglio conosciuto con l'abbreviazione “DotA”. In un tipico MOBA, l'obiettivo principale di ogni giocatore è far saltare in aria la base avversaria, difendendo al contempo la propria dagli attacchi nemici. Il concetto alla base è quindi quanto di più semplice si possa immaginare, tanto che pur essendo questo genere ancora lontano dalla saturazione, per molte software house si fa già sentire il bisogno di cercare un piglio particolare per distinguere il proprio prodotto dalla massa. Ronimo Games ci prova con Awesomenauts, titolo che salta all'occhio per essere uno dei primi rappresentanti del genere ad apparire su console, peraltro in una veste completamente bidimensionale. Nelle nostre prove abbiamo rivoltato questo gioco come un calzino prendendoci anche più tempo di quanto ci fosse stato concesso. Il verdetto è lo stesso che molti di noi si sono sentiti ripetere fino allo sfinimento dai professori ai tempi della scuola: “ha grandi potenzialità, ma non si applica quanto dovrebbe”.

Divertimento speculare
L'anno è il 3587, un'era in cui vari schieramenti, giunti in una situazione di stallo nella guerra che stavano affrontando, decidono di rivolgersi a gruppi elitari di combattenti interstellari per far fronte alle forze nemiche. Si tratta degli Awesomenauts, sei eroi che vanno dal classico robot minaccioso e corpulento, a una sorta di rana antropomorfa che adora fare riferimenti alla musica hip-hop. Prima di iniziare ogni partita, il gioco ci chiederà di scegliere uno fra questi bizzarri personaggi da controllare. Ogni squadra sarà composta da tre membri, quindi nell'arena saranno presenti in tutto sei personaggi divisi equamente tra rossi e blu, tutti pronti a fare a botte nei modi più impensabili.
Una volta entrati in partita, un conto alla rovescia piuttosto breve ci introdurrà all'atterraggio della nostra nave spaziale sull'arena. In questi pochi secondi di viaggio avremo l'occasione di controllare la navetta per raccogliere i piccoli cubi denominati Solar, che rappresentano la classica moneta di gioco. Atterrati nei pressi della base della nostra squadra, la prima cosa da fare sarà dirigersi al “negozio”, il posto in cui si ha la possibilità di spendere i propri denari per acquistare potenziamenti da utilizzare per tutta la durata della battaglia o in un periodo più limitato di tempo. Dopodiché potremo dirigerci alla base nemica mentre, con ogni probabilità, anche la squadrà avversaria starà facendo lo stesso. La mappa dell'arena è del tutto speculare: la prima metà e uguale alla seconda invertita e, proprio per questo, per raggiungere un obiettivo si farà la stessa strada sia in un verso che nell'altro. Lo scenario è poi costellato di piattaforme, salti, rampe, ma soprattutto torrette coinvolte nell'azione di gioco. Ogni squadra ne ha a disposizione tre o quattro e, la loro salvaguardia e distruzione, saranno determinanti per segnare l'esito della sfida. In poche parole, prima di arrivare alla base nemica dal lato opposto della mappa per iniziare a scalfirla un po' alla volta, sarà necessario ritagliarsi un percorso distruggendo le torri nemiche. Purtroppo queste ultime si riveleranno essere piuttosto resistenti e pericolose, per cui una volta presa la saggia decisione di non attaccare in stile Rambo, l'unica cosa da fare sarà attendere i droni generati periodicamente dalla nostra base in modo tale che questi attirino il fuoco nemico e noi possiamo agire indisturbati. Allo stesso tempo non va dimenticato che i nemici saranno sempre in agguato, pronti a tentare di aprirsi un varco distruggendo le nostre torrette.
Per tutti questi motivi le partite si sono rivelate estremamente dinamiche: si va avanti per logorare una struttura dei cattivi, si torna indietro a difenderne una nostra, si torna ancora più indietro per spendere al negozio nuovi Solar raccolti in giro per l'arena oppure ottenuti dall'uccisione dei nemici, e via discorrendo. Ecco, in particolare i ritorni al negozio saranno i più importanti, visto soprattuto che il continuo upgrade delle proprie abilità sarà l'unico modo per restare a galla e rendersi pericolosi agli occhi del nemico. Funziona così: prima di entrare in partita, come vi avevamo accennato pocanzi, il giocatore può scegliere tre fra un massimo di sei power-up da rendere disponibili al negozio una volta giunti nell'arena. Questa scelta rappresenta una vera colonna portante nell'impianto strategico del gioco, poiché in partita l'aver scelto un potenziamento piuttosto che un altro potrà essere anche sinonimo di sconfitta. In particolare i potenziamenti si dividono in base alle abilità di ciascun personaggio: ad esempio con Leon Chameleon, che è in grado di allungare la propria lingua per colpire o avvicinare i nemici, un power-up aumenterà la portata del proprio attacco o il danno inflitto. Ancora, lo sceriffo Lonestar, con l'apposita abilità, è in grado di evocare un enorme toro che spinge via i nemici, allontanandoli ad esempio da una torretta che stiamo cercando di difendere o addirittura dalla base. Con i power-up adatti, per dirne qualcuna incrementando la sua velocità e rendendolo in grado di infliggere danno, il toro potrà diventare un'arma più che letale.
Il problema principale del gioco è che non ci sono altre modalità di gioco oltre a quella appena descritta e, per giunta, le arene disponibili non sono poi così tante. Già dopo poche ore di gioco vi accorgerete di aver esplorato Awesomenauts nella sua totalità, mentre tutto ciò che resterà da fare sarà solo conquistare nuovi upgrade e vincere partite. Crediamo invece che, al costo di discostarsi un attimo dal puro stile MOBA, il titolo avrebbe dovuto diversificarsi con trovate più sorprendenti.
Altro punto a sfavore riguarda il metodo di scelta dei partecipanti a una stessa partita online. A quanto pare il gioco non tiene affatto conto delle differenze di esperienza e, per questo motivo, fin dall'inizio può capitare che giocatori ancora inesperti che stanno tentando di avvicinarsi al genere finiscano per scontrarsi con veterani che hanno già sbloccato buona parte dei personaggi e delle relative abilità, che finiranno inevitabilmente per fare i propri comodi nei dieci minuti di tempo (all'incirca) utili per concludere una partita.
Sebbene questi siano difetti notevoli, dobbiamo comunque apprezzare lo sforzo di Ronimo nel rendere le partite online quanto più stabili possibile. Per aggirare l'onnipresente problema dei leaver, infatti, il gioco ricompenserà con una maggiore somma di Solar i giocatori che entrano dopo l'inizio della partita. In questo modo questi potranno comprare più power-up fin da subito senza condannare la propria squadra a sconfitta certa.
Si presta a partite divertenti anche lo split-screen fino a un massimo di tre giocatori. In questa modalità lo schermo verrà diviso in quattro riquadri minori: uno di questi verrà occupato dalla mappa dell'arena e gli altri saranno liberi per giocare e farsi del male usando armi galattiche e scimmie volanti.

Il 2D sta bene su tutto
L'impatto visivo di Awesomenauts sul giocatore è decisamente soddisfacente, grazie soprattutto a una coloratissima tavolozza dei colori e a uno stile di disegno che ricorda da vicino gli innocenti cartoon americani di qualche tempo fa. Il tutto è reso magnificamente anche da un motore grafico che non lascia spazio a rallentamenti o altri problemi di sorta. Tanto nello stile visivo quanto nella musica, gli sviluppatori hanno affermato di ispirarsi a titoli come Streets of Rage, Alien Breed e Project-X, con tracce che tramite l'uso di sintetizzatori, drumcomputer e quant'altro danno vita a sonorità tipicamente electro. Molto divertenti anche i jingle creati per i sei personaggi principali, che aiutano a immergersi in quell'atmosfera ilare ma combattiva al tempo stesso, che anima l'intera produzione.
Recensione Videogioco AWESOMENAUTS scritta da JEWEL Awesomenauts è un'interessante deviazione dal percorso principale che hanno seguito i Massive Online Battle Arena. Il gioco offre un ottimo sistema di upgrade e accosta a meccaniche semplici, diverse possibilità di personalizzazione tattica tramite la scelta di power-up specifici per le abilità di ogni personaggio. D'altro canto, alcuni problemi con il matchmaking e l'assenza di modalità differenti da quella principale fanno sì che il gioco di Ronimo Games non raggiunga voti più alti di così. In ogni caso la speranza è che Awesomenauts possa ispirare la creazione di nuovi titoli simili per console, che siano semplici ma al tempo stesso profondi e possano dare un'ulteriore spinta a uno dei generi meno diffusi nel nostro mercato.
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