DLC KoA: La Leggenda di Kel il Morto

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     EA
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     800 MS points / 9.99€
  • Data uscita:

     20 marzo 2012
- Una nuova fortezza da governare
- Ottima longevità
- Nemici principali carismatici
- Sempre troppo facile
- Inspiegabile mancanza del teletrasporto
- Qualche nuova creatura non avrebbe guastato
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A cura di (FireZdragon) del
Che i DLC sempre più spesso vengano utilizzati per estorcere ai giocatori facile denaro non è più una novità ma saltuariamente capita di trovare pacchetti scaricabili in grado di ricompensare l'acquirente con contenuti adeguati.
Questa volta è Electronic Arts a buttarsi nella mischia con La Leggenda di Kel il Morto, DLC per quel gran action GDR che porta il nome di Kingdoms of Amalur: Reckoning. Alle decine e decine di ore necessarie a portare a termine il titolo infatti, questo pacchetto aggiuntivo si presenta come una vera e propria mini espansione, pronta a garantire almeno otto ore di divertimento aggiuntive, per di più dalle classiche tinte piratesche.

Risucchiati dalla nebbia
Un fitta nebbia ha da sempre nascosto l'isola di Punta del Patibolo e le imbarcazioni che hanno osato avvicinarsi troppo alle sue coste sono state risucchiate da potenti forze magiche, facendo perdere del tutto le loro tracce. Sebbene l'incipit non sia dei più originali, l'atmosfera che si respira sin dai primi istanti è quella di una grande avventura, una classica storia di misteri, galeoni fantasma e pirati.
Una volta arrivati al livello dieci comparirà automaticamente nel menù la quest relativa alla nuova missione ed il primo vostro compito sarà quello di incontrare il commodoro Garrick nella città di Rathir per imbarcarvi sulla sua nave. Il viaggio ovviamnte non sarà uno dei più rilassanti e ben presto verremo assaliti proprio da Kel il Morto e dalla sua ciurma di pirati che faranno a pezzi la nostra imbarcazione nel tentativo di ucciderci. Con un po' di fortuna, e con il destino sempre dalla nostra parte, ci risveglieremo su una tranquilla spiaggia deserta, pronti a porre fine alle angherie e svelare tutti i misteri dell'isola maledetta.
In puro stile Amalur l'ambientazione che ci accoglie è ottima ed evocativa: nautilus giganti, coralli fosforescenti e grotte inondate la faranno da padrone, facendoci perdere così i primi dieci minuti della nuova avventura ad ammirare i paesaggi.
Ovviamente insieme alle location non potevano mancare nuovi gregari, alcuni dei quali veramente spassosi. Tra tutti spiccano sicuramente la capitana Brattigan, desiderosa di amanti focosi ad ogni ora del giorno, lo gnomo Dower fissato con le costruzioni, e tutta una serie di NPC superstiti capaci di animare la narrativa con diverse sfaccettature, ottimi per dare maggior profondità alla narrazione.

Mondi emersi
L'area di gioco è delle dimensioni di una delle altre regioni presenti in Faelandia, e verrà posizionata sulla mappa in alto a destra come semplice pezzo aggiuntivo, raggiungibile unicamente via nave. Sebbene infatti capiamo alla perfezione la volontà di disabilitare il teletrasporto dall'isola alla terra ferma per tutta la durata della main quest, anche per dare un senso di continuità alla storia, non comprendiamo la scelta invece di disabilitarlo una volta completati i nostri incarichi, rendendo tedioso e lungo un successivo ritorno sule coste. I motivi per fare visita nuovamente alla regione infatti non sono pochi: primo su tutti una vera e propria fortezza della quale potremo divenire signori incontrastati. L'idea di base è quella di fornire un'abitazione immensa e sfarzosa al nostro protagonista, ampliabile attraverso una buona quantità di missioni e capaci di modificarla nell'aspetto oltre che per quanto riguarda le utility al suo interno.
Qui potremmo infatti addestrare tre animali da ompagnia, relegati in un recinto purtroppo, che andranno ad aumentare in via permanente alcune delle nostre statistiche, dalla quantità di salute, alla possibilità di effetture colpi critici fino ad arrivare a resistenze elementali e danno magico.
Oltre a ciò la fortezza ospiterà un gran numero di naufraghi che si uniranno alla nostra causa, permettendoci di avere un negozio sempre a disposizione ma anche la classica forgia e gli altri strumenti di crafting. Non mancheranno inoltre tutta una serie di quest ripetibili tramite le quali decifrare antichi libri di testo, stringere virtuali alleanze con paesi lontani e recuperare tesori nascosti.
Tutto questo vi terrà impegnati per diverse ore che, in aggiunta alle quattro/cinque necessarie per portare a termine la questline principale riescono a far valere al 100% il prezzo del pacchetto.

Nemici, ma dove vi ho già visti?
Dove non eccelle La Leggenda di Kel il Morto, invece, è nella varietà di nemici. Sebbene questi infatti si presentino con nuove skin, ad un'analisi più approfondita si rivelano essere i semplici boggart, topi e spiriti maligni, già combattuti centinaia di volte nelle precedenti missioni. Da questo punto di vista quindi avremmo preferito qualche nuovo ostile, in grado di proporre scontri inediti, o addirittura nuovi modelli con stili di attacco unici. Fattore comunque a cui si può soprassedere tranquillamente vista la corposità complessiva del pacchetto. Non potevano mancare nuove armi e armature, alcune esteticamente eccezionali, con le quali vestire il nostro personaggio, due nuovi bonus passivi legati alle pietre del sapere e nuove carte del fato. A rubare la scena in ogni caso sono i boss principali ed i loro equipaggiamenti. Kel il morto è un antagonista ben studiato e dal design accattivante ed i suoi sottoposti lo sono altrettanto, grazie anche alle loro diverse specializzazioni in grado di renderli assolutamente unici. Il giocatore potrà così raccogliere dalle loro spoglie armi decisamente potenti, laddove il martello di Bloodgrin, una volta pronto a schiacciarci, ora potrà essere brandito dal nostro eroe, esattamente come le lame dal design piratesco ed i vestiti da corsaro che caratterizzano l'intera espansione.
Recensione Videogioco KOA: LA LEGGENDA DI KEL IL MORTO scritta da FIREZDRAGON Il primo DLC serio dedicato a Kingdoms of Amalur, (vestitini e armi aggiuntive non li consideriamo tali) lascia il segno. Sebbene la storia iniziale sia di quanto di più banale ci si possa aspettare, i ragazzi di 38 Studios sono riusciti ad infarcirla con NPC carismatici e convincenti, pronti ad accompagnarvi attraverso oltre otto ore di gioco in completa spensieratezza. La Leggenda di Kel il Morto ha al suo interno tutto quello che i fan dell'action gdr di EA potrebbero desiderare: nuove missioni, nuove armi, nuovi bonus passivi ed un'intera fortezza da costruire e governare.
Se avete amato Amalur, non potete lasciarvi scappare questo contenuto extra. Consigliato.
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