Anteprima di Call of Duty: Black Ops 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Treyarch
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 -18 Multiplayer Online
  • Data uscita:

     13 novembre 2012
ASPETTATIVE
- Ambientazione affascinante
- Modalità "Strike Force" inedita
- Motore grafico limato e migliorato
A cura di (ViKtor) del
Mentre molti di voi sono ancora impegnati a guerreggiare nelle fantastiche mappe di Modern Warfare 3, all'inseguimento magari degli agognati prestigi, Call of Duty non smentisce sé stesso e conferma l'abituale uscita a cadenza annuale. Questa volta è il turno dei Treyarch e del loro Black Ops 2. Il primo trailer è appena stato presentato e noi, che non vi facciamo mai mancare nulla, vi regaliamo subito qualche interessante dettaglio.

Il dovere nel futuro
La prima, grande novità è l'ambientazione. Seppur riprendendo le vicende narrate nel primo episodio, la trama si svolgerà nel 2025. Un salto generazionale non casuale: tredici anni sono molti, ma non abbastanza per snaturare troppo la serie introducendo fucili laser o altre futuristiche armi immaginarie. Naturalmente ciò non significa che non troveremo alcune “licenze”, tra cui spiccano sicuramente i droni e i mech a cui si affiancheranno aerei da impiegare in veri e propri duelli nel cielo (completamente liberi).
L'uomo, dunque, non sarà più il nostro unico nemico, ma dovremo confrontarci anche con spietate macchine da guerra, nonché usufruirne in precisi momenti della campagna. L'interfaccia non poteva rimanere immune alla revisione, quindi aspettatevi diverse modifiche anche sotto questo aspetto: hub, obiettivi e mappe compariranno a video in modo diverso e sicuramente più utile.
A fare da sfondo alla campagna principale saranno alcune famose città rimaste pressoché intatte rispetto al presente: un ulteriore indizio del fatto che Treyarch, pur volendo regalare nuova linfa al suo prodotto, difficilmente farà il passo più lungo della gamba stravolgendo la solida e sempre vincente base. Per fugare ogni dubbio in tal senso, gli sviluppatori hanno pensato ad un paio di salti nel passato, più precisamente negli anni '80. Sempre nei panni del personaggio principale, capiterà di essere catapultati trent'anni indietro nel tempo, fasi funzionali anche a presentare il nuovo “super cattivo” del gioco, quel Raul Menendez già presentato come nuova icona dei videogiochi.
Al di là di facili proclami, queste missioni atipiche promettono di spezzare l'azione, aumentare l'intreccio narrativo e variare sostanzialmente il gameplay: dai mech del futuro, infatti, passeremo in un baleno in sella ad un cavallo a vagare per le desertiche lande dell'Afghanistan. Curioso.
Ma chi sarà il nostro alter ego? Semplice, David Mason, figlio di Alex. L'erede del protagonista di Black Ops riempirà d'orgoglio il padre, seguendone le orme e completandone il lavoro iniziato un decennio prima. Nei panni di David ci troveremo di fronte ad alcune situazioni del tutto inedite per la serie. Prendere decisioni e fare scelte saranno azioni che influiranno direttamente nello scorrere degli eventi, in un modo mai sperimentato in un Call of Duty. Quanto questo potrà pesare sulla rigiocabilità del titolo lo scopriremo più avanti.

Call of RTS?
Se pensate che le novità siano finite qui, vi sbagliate. Black Ops 2 promette anticonformismo non solo per quanto riguarda l'ambientazione temporale, ma cerca di rinvigorire anche il gameplay.
A sorprenderci di più è stato l'annuncio della modalità “Strike Force”, un vero e proprio strategico in tempo reale all'interno di Call of Duty. Increduli? Lo siamo anche noi, eppure durante la campagna non mancheranno richieste particolari da parte del comando centrale: saremo infatti chiamati a gestire squadre speciali di Black Ops d'istanza in giro per il mondo, guidandole verso il loro obiettivo. Ciò significherà abbandonare per qualche istante il fucile d'assalto e vestire i panni dello stratega, impartendo ordini al plotone proprio come accade nei più classici RTS. Un'implementazione decisamente ambiziosa per il franchise.

Di multiplayer e di tecnica
Tecnicamente, bisogna ammetterlo, Treyarch ha sempre patito un po' il confronto con i colleghi-concorrenti della Infinity Ward. Modern Warfare ha goduto negli anni di più cura e attenzione sotto questo aspetto, presentando motori grafici globalmente leggermente superiori. Questo trand, però, sembra destinato a finire, perché Black Ops 2 sarà più dettagliato, più luminoso e molto più spettacolare rispetto al predecessore. Sarà più bello, insomma e, ciò che più conta in uno sparatutto, non rinuncerà ai fondamentali 60 fps.
Il multiplayer difficilmente subirà grossi stravolgimenti. Si sa ancora molto poco in tal senso, se non che si svolgerà esclusivamente nel 2025 (niente Afghanistan e niente cavalli, quindi non fatevi strane idee) e verrà data grande importanza alla componente “social”, non per questo appoggiandosi obbligatoriamente al controverso servizio Elite. Resta da capire come verrà gestita online la modalità “Strike Force”, ma per questo e altri dettagli vi rimandiamo alle prossime anteprime.
Recensione Videogioco CALL OF DUTY: BLACK OPS 2 scritta da VIKTOR Proprio quando sembrava vicino ad una fisiologica fase di calo, lo sparatutto più famoso di questa generazione si rinvigorisce e amplia le proprie vedute. Black Ops 2 regalerà al brand ambientazioni temporali inedite, un gameplay vario e ambizioso e una modalità strategica inattesa quanto spiazzante (stiamo pur sempre parlando di un Call of Duty). Di carne al fuoco, insomma, alla Treyarch ne hanno messa davvero tanta. E siamo solo all'inizio. Restate con noi.
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