Recensione di Blazblue Continuum Shift: Extend

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Arc System Works
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     22 febbraio 2012
- Quattro personaggi extra e due modalità aggiuntive molto interessanti
- Gameplay tecnico e profondissimo ulteriormente ribilanciato
- Tecnicamente lodevole
- I contenuti non giustificano una versione su disco
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A cura di (Pregianza) del
Ora che i picchiaduro stanno vivendo una seconda giovinezza, sono sempre di più le software house che ogni anno sfornano nuovi titoli dedicati alle botte virtuali, o update di giochi che hanno ottenuto un certo successo. Comunemente si ha la tendenza a correlare Capcom con il modello economico delle versioni “migliorate” dei picchiaduro, ma si dà il caso che la storica azienda giapponese non sia l’unica ad aver adottato questa strategia commerciale. Infatti anche Arc System Works, una delle case più talentuose nel campo, sforna da sempre varianti allargate dei propri prodotti. Già ai tempi di Guilty Gear gli sviluppatori nipponici c’erano andati pesanti con gli aggiornamenti, e con la serie Blazblue la situazione non è cambiata. Dopo aver fatto uscire Blazblue: Continuum Shift, e un primo aggiornamento di nome Continuum Shift II, ora il team ha deciso di fare filotto e di chiudere il cerchio con Blazblue: Continuum Shift Extend, che dovrebbe in teoria essere la versione definitiva del fantastico picchiaduro di Toshimichi Mori e Yuuki Katou.
Sulla qualità del prodotto nulla da eccepire, si basa pur sempre su uno dei più riusciti videogame del genere, ma i contenuti extra varranno il prezzo del biglietto?

Una narrativa forte come una scarica di pugni
La serie Blazblue si è fatta notare principalmente per il suo gameplay, ma un altro dei motivi per cui si è guadagnata un posto nel cuore della burbera fighting game community è l’incredibile complessità della sua narrativa. Il mondo creato da Arc System si fonda su una complessa mitologia, e le vicende dei suoi protagonisti si snodano tra viaggi nel tempo, paradossi, e complicatissime relazioni interpersonali che vengono lentamente svelate nella lunga campagna di gioco. Extend presenta uno story mode ancora più completo rispetto a quello dei capitoli precedenti, con scene in più e quattro nuove avventure dedicate a Relius Clover, Platinum the Trinity, Valkenhayn e Makoto, tutte immancabilmente ricchissime di dialoghi. Questo è uno dei pochi picchiaduro dove la storia è degna di essere esplorata, anche se potrebbe non venire apprezzata da chi non ama l’eccesso di testi nei videogames.  

L’abecedario del combattimento
La struttura dell'ultimo Blazblue può spaventare. L’opera di Arc System Works è senza ombra di dubbio uno dei picchiaduro più complessi, tecnici e profondi mai esistiti sulla faccia della terra. Stiamo esagerando? No, per niente. Considerate che il sistema di combattimento del gioco contiene un quantitativo innumerevole di meccaniche complesse, molte delle quali mutuate da alcuni esponenti leggendari del genere, e riportate nel gameplay con grande naturalezza. I colpi si basano su un layout a quattro tasti, che corrispondono ai classici attacchi leggero, medio e potente e a uno speciale Drive Attack, specifico per ogni personaggio. Proprio l’attacco Drive è simbolico di una delle caratteristiche migliori del gioco: l’unicità dei personaggi. Qui non ci sono Shoto estremamente simili tra loro, o grappler che sfruttano tutti gli stessi input per le mosse, i guerrieri presentano meccaniche specifiche che li rendono completamente diversi da tutto il resto del cast. Il lavoro fatto dagli sviluppatori in questo campo è davvero superlativo, e non c’è personaggio che non sia un piacere usare. L’unico problema deriva dalla complessità dell’insieme, che rende davvero arduo padroneggiare più di un paio di personaggi visto il netto cambio di stile tra un combattente e l’altro. Tanta varietà va comunque elogiata, è raro vedere un tale impegno nella creazione di un roster originale.
A questa peculiarità si aggiungono poi tutta un’altra serie di meccaniche: ci sono molteplici tipi di recupero aereo o a terra, parry e contromosse, il Guard Libra System, che sfrutta un numero variabile di contatori e porta allo stordimento se ci si difende troppe volte da certi attacchi, un Barrier System utile per evitare la rottura della guardia appena descritto, un Heat Gauge la cui energia serve per eseguire super (qui chiamate Distortion Drives) e cancellare combinazioni a metà in modo da allungare le serie, un paio di Burst per allontanare nemici troppo aggressivi, e un sacco di altre chicche da studiare. Come potrete ben intuire, non è facile assorbire tutte queste informazioni, e ancor meno gettarsi nelle battaglie online contro una community fin troppo allenata. Paradossalmente però, Blazblue è forse il miglior picchiaduro in assoluto per impratichirsi con il genere. Questo è dovuto al suo incredibile tutorial, completo come non mai, che spiega nel dettaglio tutte le meccaniche, e non manca di descrivere persino strategie avanzate applicabili a tutti i titoli di questo tipo, e tecniche utili per ogni singolo personaggio. Insomma, se volete fare il salto di qualità nel vostro modo di approcciare i giochi di combattimento, questa è la scuola virtuale che fa per voi, anche se sarà una strada lunga e difficile. Extend vanta pure un roster ribilanciato a puntino, che ormai rende praticamente ogni scelta competitiva e degna di essere utilizzata. Dei quattro nuovi personaggi solo uno è un’esclusiva del nuovo capitolo, Relius, ma si tratta di un nuovo contendente di tutto rispetto che diverrà di certo il preferito di molti utenti.
Anche nelle modalità siamo al top della gamma. Oltre al già citato Story mode, enorme e molto longevo, e al solito Challenge Mode, il gioco offre una lodevole modalità Abisso, che chiede di avventurarsi nelle profondità della città di Kagutsuchi in una sorta di GDR con tanto di crescita del personaggio e “avversari boss”.  La novità assoluta è l’Unlimited Mars Mode, una serie di impegnativi combattimenti contro un’intelligenza artificiale  poderosa, pensati per rappresentare una sfida anche per i giocatori esperti. Se a tutto questo si aggiunge un comparto online di tutto rispetto, che ora permette di lanciarsi anche in battaglie a squadre, e uno Score Attack Mode per i maniaci delle classifiche, è facile rendersi conto di come Blazblue Continuum Shift Extend abbia ben pochi rivali nei contenuti. Fantastico, ma è quasi tutta roba già presente dal secondo Continuum Shift, e solo l’Abyss Mode e l’Unlimited Mars Mode potrebbero non essere sufficienti a invogliare all’acquisto di un altro disco, seppur ben congegnati.

Forza Vash the Stampe... ahem, volevo dire Ragna The Bloodedge
Tecnicamente Blazblue: Continuum Shift Extend è uno dei migliori picchiaduro 2D in circolazione. Le animazioni sono fluide i personaggi ben disegnati, il livello di dettaglio è elevato e le arene sono molto evocative. Lo stile è fortemente ispirato agli anime, quindi se non amate quel genere di design probabilmente non è il videogame che fa per voi. Per chi invece apprezza Artwork di questo tipo c’è una completissima galleria ricca di sbloccabili, che contiene anche numerosi colori alternativi. I comandi rispondono in modo invidiabile, ed è un bene visto che questo titolo necessità di tempismo e prontezza di riflessi notevoli per eseguire le combinazioni più complesse. Qualche problema lo abbiamo avuto col netcode, migliorato rispetto al passato e stabile contro altri Europei, ma ancora non in grado di reggere i combattimenti oltreoceano. Di buon livello anche il doppiaggio, che si mantiene godibile nonostante l’innumerevole quantitativo di dialoghi. Meno piacevoli le scene di intermezzo in stile anime, non particolarmente ben fatte. Superlative le musiche.
Recensione Videogioco BLAZBLUE CONTINUUM SHIFT: EXTEND scritta da PREGIANZA Blazblue: Continuum Shift Extend, è la versione definitiva di uno dei migliori picchiaduro attualmente in commercio. Contenutisticamente è impressionante e dal punto di vista del gameplay è uno dei titoli più tecnici e completi del genere. Purtroppo due modalità aggiuntive, quattro personaggi e un ribilanciamento generale non sono contenuti che giustificano un'uscita su disco. Se non possedete la versione precedente e amate le botte virtuali fatelo vostro ad ogni costo, ma se avete già il Continuum Shift base valutate attentamente l'acquisto.
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