Anteprima di Prototype 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Radical Entertainment
  • Distributore:

     Activision
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     24 Aprile 2012 - 27 luglio 2012 PC
ASPETTATIVE
- Storia affascinante
- Gameplay più vario
- Tecnicamente aggiornato
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A cura di (andymonza) del
Radical Entertainment si è sempre specializzata nella creazione di titoli open world, e il primo Prototype ha rappresentato per il team il coronamento di un sogno, ossia sviluppare una proprietà intellettuale completamente nuova e portarla al successo commerciale, aprendo così la strada ad una serializzazione del brand. E’ infatti con aria soddisfatta che Dave Fracchia, vicepresidente della compagnia, si è presentato a Milano durante il suo tour europeo di promozione del sequel, sul quale abbiamo finalmente potuto mettere le mani.

Murder Your Maker
Tra gli effetti collaterali della vicenda del primo capitolo ce n’è uno che né la Black Watch né Alex Mercer avrebbero mai potuto prevedere: la perdita della famiglia del Sergente James Heller potrebbe diventare la scintilla che porterà alla soluzione definitiva della terribile crisi che attanaglia l’area di New York.
Come i fan ormai ben sanno, il muscoloso militare sarà infatti il nuovo protagonista del sequel, anch’egli destinato, proprio come Alex, a subire una mutazione dalla quale deriveranno incredibili poteri. E Mercer? Divenuto ormai una leggenda tra le devastate vie di New York, un antieroe a tutto tondo, quest’ultimo sarà inzialmente oggetto delle ire di Heller, ma un confronto diretto, che avverrà durante le prime fasi della campagna singolo giocatore, porterà in ultimo i due a stringere una sorta di alleanza. Il protagonista del capostipite riuscirà infatti a convincere Heller di non essere il nemico, da identificare piuttosto nella Black Watch e nelle sue oscure manovre, portando così i due a unire le notevoli forze per liberare per sempre la città dal virus.
Una volta conclusi questi interessanti preamboli narrativi, la campagna prenderà il via, rivelando una struttura molto simile a quella del predecessore: nei panni di Heller ci troveremo ad attraversare progressivamente le tre ben note zone in cui è stata divisa la città, verde, gialla e rossa, affrontando missioni intervallate da cut scene atte a portare avanti la narrazione.

Vendetta
Sebbene i fan ritroveranno in tutto e per tutto il medesimo stile di gioco del predecessore in questo sequel, le novità a livello di gameplay non mancano. La prima, e forse la più importante, è legata al concetto di “caccia”: proprio come un predatore, Heller si troverà a mettersi sulle tracce di personaggi fondamentali per la soluzione del problema, tra cui esponenti degli alti ranghi della Black Watch o scienziati coinvolti nel progetto. Dal punto di vista del gameplay, le fasi di caccia vengono presentate con la possibilità per il giocatore di individuare il bersaglio sulla mappa grazie ad una sorta di impulso sonar: una volta fatto partire, questo si svilupperà a mò di cerchi concentrici e “rimbalzera” sul bersaglio, tornando al mittente. Emettendo regolarmente questi impulsi durante la fase esplorativa sarà così possibile intuire con crescente precisione la posizione del bersaglio e mantenersi sulle sue tracce.
La struttura a missioni (primarie e secondarie) e la crescita del personaggio tornano sostanzialmente invariate dal predecessore: si tratterà spesso di infiltrarsi tra i ranghi della Black Watch sfruttando la possibilità di “assorbire” qualunque nemico e prenderne le sembianze, così da avere accesso a strutture governative impossibili da attaccare frontalmente.
Durante una delle missioni da noi provate, ci siamo trovati ad affrontare un’inedita, e molto interessante, fase stealth basata proprio su questo concetto: il nostro compito consisteva nel recuperare informazioni vitali da una facility della Black Watch, naturalmente molto ben difesa. Una volta compiuto il primo passo, ossia “assorbire” una guardia all’esterno e passare il cancello perimetrale, ci siamo trovati a dover prendere di volta in volta le sembianze di ufficiali di rango sempre più alto, così da ottenere la clearance necessaria ad accedere a queste stanze. Naturalmente, l’assorbimento di un nemico sotto gli occhi dei suoi commilitoni è impossibile e porta solo ad una rapida dipartita, fattore che ci ha costretto a procedere in stealth: l’interfaccia di gioco in questo senso diventa fondamentale, in quanto tramite apposite icone è sempre possibile sapere quali nemici sono nel campo di visuale dei loro commilitoni, e chi invece si trova temporaneamente inosservato. Proprio questi ultimi soggetti saranno quelli da assorbire velocemente, prima che qualcuno se ne accorga. La missione ha costituito un interessante diversivo rispetto all’azione sfrenata che invece caratterizza le fasi ambientate tra le strade di New York, variando efficacemente l’offerta ludica.

Ultimate power fantasy
Parlando di azione sfrenata, i ragazzi di Radical ci hanno successivamente permesso di provare una sezione molto più avanzata della campagna singolo giocatore, con Heller ormai dotato di pieni poteri. Il combattimento è stato reso molto più fluido grazie alle nuove abilità e a netti miglioramenti del sistema di controllo, sia durante le boss fight, sia quando ci si trova a fare i conti con i veicoli militari. Come in passato, questi ultimi possono essere immediatamente distrutti, utilizzati come armi prendendo possesso di mitragliatrici e cannoni, oppure se ne può prendere direttamente il controllo.
Non sono mancati gli scontri contro mutanti di grosse dimensioni, da indebolire progressivamente con i molti poteri offensivi del protagonista e finire con brevissimi quick time event, molto spettacolari e ben orchestrati anche dal punto di vista cinematografico.
Nel complesso, la nostra prova diretta ha identificato un sequel che non intende rivoluzionare la buona formula del predecessore, ma piuttosto raffinarne alcuni aspetti non perfetti: in primo luogo, una narrazione meglio distribuita e più comprensibile, con un personaggio principale dotato di un forte lato umano, e senza dimenticare la possibilità per gli appassionati di approfondire i retroscena della vicenda (un’operazione che sarà possibile prendendo possesso di alcuni speciali veicoli della Black Watch dotati di ripetitori satellitari). A questo va aggiunta una maggiore varietà nel passo delle misisoni, che alternano l’azione più sfrenata a approcci in stile stealth, adattandosi a un ventaglio di utenza molto più ampio.
Dal punto di vista tecnico, il motore ha fatto passi in avanti da gigante: per quanto ancora una volta il livello di dettaglio sugli elementi ravvicinati sia stato in parte sacrificato per favorire le vaste visioni d’insieme, New York appare molto più convincente grazie all’iniezioni di polygon count e alle texture nettamente più definite. Nota di merito anche per alcune cut scene, realizzate in uno stile comic bianco e nero che ricorda molto Sin City.
Recensione Videogioco PROTOTYPE 2 scritta da ANDYMONZA La nostra prova diretta di Prototype 2 ha rivelato un prodotto ormai maturo e pronto per deliziare i fan del predecessore, con tutti i requisiti al posto giusto: l’azione sfrenata c’è, una maggiore varietà delle missioni anche, accompagnate e unite da una storia interessante da seguire e da un affascinante cambio di personaggio. Se a questo si aggiunge un comparto grafico aggiornato a dovere, il risultato è senza dubbio da tenere d’occhio, già di diritto tra i titoli più interessanti di questo ricco 2012.
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