Anteprima di Blades of Time

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Gaijin Entertainment
  • Distributore:

     Halifax
  • Data uscita:

     16 marzo 2012 PS3 - X360/ Maggio 2012 PC - Mac
ASPETTATIVE
- Sistema dei viaggi nel tempo interessante
- Combattimenti spettacolari
- Storia profonda
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A cura di (FireZdragon) del
Milano - Nei piani di Gaijin Entrtainment per i prossimi mesi non presenziano solamente giochi di aerei. La software house di Anton Yudintsev è infatti al lavoro anche su Blades of Time, un nuovo action in terza persona che fa dei viaggi nel tempo il proprio punto di forza. Il protagonista principale, o meglio la protagonista in questo caso, è Ayumi, già nota nel mondo videoludico per aver prestato le sue sinuose forme in Oniblade, titolo uscito nel 2007 e rinominato successivamente X-Blade in occasione del suo approdo sul territorio europeo.
La strada intrapresa da Blades of Time è tuttavia molto differente dal suo predecessore e sposta il baricentro verso un gameplay decisamente più occidentale, andando ad allinearsi agli action usciti di recente sulle console HD.

Mille me, un mondo perfetto
Cacciatrice di tesori nata, Ayumi è alla ricerca di un misterioso artefatto nascosto su di una gigantesca isola, difesa ovviamernte da malefiche creature decise a farci la pelle non appena abbesseremo la guardia. Per nostra fortuna l'armamentario che ci portiamo appresso sarà sufficiente per averne la meglio nella stragrande maggioranza dei casi: le lame equipaggiate in dual wield ed una bocca da fuoco sempre a portata di mano permetteranno grossomodo di tenere testa a qualsiasi nemico ci si parerà davanti, sfruttanto combo letali e velocissime per dare al combattimento una spettacolarità piuttosto marcata. Ad una prima occhiata quindi, il titolo sembra proporre meccaniche di gioco già straviste ed abusate nei suoi diretti concorrenti, Dante e Bayonetta su tutti. Per nostra fortuna però le cose saranno destinate a cambiare non appena a schermo compariranno i primi nemici più ostici. A quanto pare infatti, le nostre armi non sembrano essere in grado di scalfirne la corazza, richiedendo ad Ayumi di attingere ai suoi poteri magici capaci di mutare e riavvolgere il tempo. Utilizzando questa abilità sarà possibile dare vita a decine e decine di nostri cloni che eseguiranno le azioni da noi precedentemente effettuate, così da creare un diversivo e permetterci di colpire alle spalle il bersaglio o esercitare un così alto volume di fuoco da sfondare solo con la forza bruta qualsiasi armatura. Sebbene sulla carta questo sistema potrebbe sembrare confusionario, una volta imparati i meccanismi basilari che lo animano, sfruttarlo con dovizia risulterà piuttosto immediato e naturale.
Con buona probabilità arrivati a questo punto starete pensando a prince o persia, allontanandovi in realtà da quello che Blades of Time vuole cercare di proporre. Sebbene infatti sia possibile riavvolgere il tempo, questo non muterà il nostro destino, rendendo così impossibile salvarsi da una morte certa. Non potremo quindi utilizzare il rewind per evitare di finire in un precipizio perchè l'unica cosa che otterremo appena finito l'effetto sarà quello di finire nuovamente nel baratro insieme a tutti i nostri cloni. Quando viaggeremo nel tempo sarà tutto il mondo a riavvolgersi, mostri e relative barre di energia comprese, mentre noi rimarremo in una sorta di limbo parallelo. Per fare un esempio pratico se ci troveremo a combattere contro un possente nemico e lo porteremo a metà vita, riavvolgendo il tempo torneremo all'inizio del combattimento, con la sua barra di energia completamente ricaricata ma in compagnia questa volta di un nostro clone che da solo lo porterà al 50% di vita. A questo punto potremo decidere di lanciarci in combattimento e dare manforte al nostro alter ego temporale o lasciarlo morire senza conseguenze per noi. In alternativa potremo decidere di riavvolgere ancora il tempo, ripristinando il tutto ma trovandoci questa volta con due cloni pronti a guerreggiare.
Gli sviluppatori di Gaijin Entertainment hanno dichiarato che non ci sono pressochè limiti al numero di rewind che potremo effettuare, lasciando su schermo un vero e proprio esercito. Oltre a sfruttare le copie in combattimento queste dovranno essere utilizzate per superare diversi puzzle ambientali o ancora sacrificate per sfuggire dai mostri più pericolosi. In uesto specifico caso è stato mostrato un verme del deserto gigantesco, da sviare grazie ai cloni per riuscire ad attraversare una zona completamente illesi.

Armi e pistole in quantità
Sebbene Ayumi potra equipaggiare solo due spade ed un'arma a distanza, queste potranno essere recuperate in gran quantità nei livelli ed ognuna avrà caratteristiche proprie, in modo da incentivare l'esplorazione approfondita di tutti gli angoli della mappa. Il territorio invoglia comunque a guardarsi intorno, grazie ad ambientazioni ben realizzate e scorci particolarmenti interessanti. Il lato tecnico sembra infatti aver ricevuto le migliorie maggiori negli ultimi mesi, con animazioni piuttosto curate, modelli poligonali ben fatti e texture delle superfici dettagliate. Non mancano ovviamente alcuni problemi da sistemare, soprattutto per quanto riguarda il framerate, ma quantomeno Gaijin si sta muovendo nella direzione giusta per portare al pubblico un prodotto più che discreto. Purtroppo il sistema di controllo si scontra con le fasi platform e Yudinstev durante la presentazione si è trovato a precipitare diverse volte solo per aver calcolato male la profondità e non aver sfruttato a dovere il doppio salto.

Se le copie non bastano andiamo in online!
Blades of Time avrà dalla sua un comparto multiplayer piuttosto differente dal solito, andando oltre agli usuali duelli 1v1 riempitivi che solitamente spopolano in questo genere di giochi.
La modalità multigiocatore prevede infatti una sorta di simil DotA dove saremo accompagnati da ondate continue di mostri controllati dall'intelligenza artificile nell'intento di distruggere la base avversaria. Mano a mano che uccideremo i nemici guadagneremo esperienza che potremo utilizzare per acquisire di volta in volta nuove abilità. Non mancheranno ovviamente boss intermedi decisamente più ostici a complicare la situazione. Gli sviluppatori hanno assicurato che il gioco sarà ben bilanciato e che altri giocatori potranno unirsi alla nostra partita per sessioni cooperative.
Spendiamo le ultime parole di questa anteprima in favore della trama che, da quanto ci è stato detto, vedrà due enormi fazioni in lotta, con interessi ben superiori alla semplice caccia al tesoro da cui tutto partirà. In ballo dunque ci saranno intere civiltà e si prospetta una buona caratterizzazione dei personaggi e, soprattutto, una narrazione piuttosto profonda.
Recensione Videogioco BLADES OF TIME scritta da FIREZDRAGON Blades of Time è sicuramente un titolo da tenere d'occhio. La possibilità di riavvolgere l'intero universo che ci circonda introduce interessanti novità sia dal punto di vista del gameplay sia da quello del combat system, risultando sin da questa prima prova senza dubbio originale. Un valore aggiunto potrebbe essere inoltre garantito da un comparto multiplayer interessante e quantomeno diverso da quanto proposto dai vari action in terza persona fino ad oggi. A questo punto non ci rimane che attendere una versione più completa per poter avere un quadro più preciso del titolo che, quantomeno sulla carta, promette di avere tutte le possibilità di stupire.
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