Recensione di AMY

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Survival horror
  • Sviluppatore:

     VectorCell
  • Distributore:

     Sony
  • Lingua:

     Sottotitolato in Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     800 MS points
  • Data uscita:

     11 gennaio 2012
4.0
Voto lettori:
6.0
- Idee sulla carta originali
- Buona Soundtrack
- Realizzazione tecnica terribilmente insufficiente
- Comandi macchinosi e imprecisi
- Non fa per niente paura
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A cura di Roberto Crespi (Slice) del
Dopo essere stato rimandato un paio di volte ed essere riuscito a creare attorno a sé un discreto hype da parte degli utenti, è arrivato finalmente su Playstation Network e sul Marketplace di Xbox Live, AMY, l’atteso survial horror di VectorCell.

Un’esperienza decisamente horror!
Le primissime battute di gioco servono per introdurci i personaggi protagonisti della storia. Noi impersoneremo Lana una ragazza che ha deciso di prendere in affidamento Amy, una bambina che probabilmente - usiamo il condizionale perché la trama non chiarisce precisamente la cosa - soffre di autismo, o ad ogni modo, di qualche disturbo della parola.
Mentre le due protagoniste si trovano su un treno, Amy realizza uno strano e potenzialmente innocente disegno, che però è presagio di quello che accadrà immediatamente dopo. Il treno deraglia, e dopo essere svenuta, Lana si risveglia senza più trovare Amy, in una città, Silver City, infesta da strane creature molto simili agli zombie. Da questo punto in poi inizierà prima la ricerca della piccola e, successivamente, il salvataggio della stessa, nel tentativo disperato di fuggire da quel malefico luogo.
La collaborazione tra le due è intrinsecamente collegata anche per scelte di gameplay molto delineate. Lana, infatti, è infetta dal virus e solo la vicinanza e il contatto con Amy, che ne sembra invece immune, le evitata la contaminazione totale e di conseguenza la sua trasformazione in zombie senza cervello.
Questa scelte pongono sicuramente le basi per un titolo altamente ansiogeno e con un gusto molto vintage, capace di strizzare l’occhio alle vecchie produzione che hanno fatto amare al grande pubblico il genere survial horror. Le ottime idee di fondo non sono però state sviluppate con dovizia durante l’esperienza di gioco, questo per via di alcuni problemi che pregiudicano irrimediabilmente la qualità finale dell’avventura.
In primis, trattandosi di un survial horror, ci si aspetterebbe un'azione carica di tensione con zombie affamati decisi a non dare tregua ai malcapitati di turno. Purtroppo i nemici di Amy e Lana si rivelano terribilmente stupidi e, complice la possibilità di scavalcarli in una sorta di modalità stealth, rendono la classica azione da cardiopalma troppo sporadica e poco incisiva in termini di emozioni percepite. A questo si aggiungono anche dei palesi problemi tecnici che incidono nei movimenti della protagonista rendendoli estremamente scattosi, poco fluidi e che, pad alla mano, restituiscono un pessimo feeling. Come se non bastasse, sul carro delle imperfezioni non possono mancare i classici problemi di compenetrazione poligonale. Questa piaga in particolare, si è rivelata decisamente fastidiosa sopratutto quando, armati del nostro oggetto contundente di turno, abbiamo cercato di colpire invano il nemico, vedendo più di una volta la nostra arma sparire all’interno del modello poligonale invece di andare a segno, portando poi saltuariamente alla morte il nostro personaggio. Proprio la morte, abbastanza frequente, porta alla luce un altro dei diversi problemi che affliggono il titolo: i checkpoint. Questi, sono posizionati in maniera davvero pessima, e in più di un occasione vi troverete ad imprecare perché, a causa di una morte improvvisa, sarete costretti a rigiocare una buona porzione di livello già eseguito precedentemente, per colpa della distanza siderale che c’è tra un punto di salvataggio e quello successivo.
In definitiva quindi, sommando tutti questi macroscopici difetti, ci troviamo davanti ad un titolo frustrante, non tanto per la difficoltà elevata - a volte punto a favore delle produzioni - ma per una serie di bug e problemi tecnici che inficiano in maniera fin troppo netta l’esperienza del videogiocatore.
Questo è un vero peccato, sopratutto perché tutto si può criticare ad AMY tranne il fatto che manchino le idee. Oltre alla già citata sinergia tra le due protagoniste del titolo, ci troviamo di fronte ad un survival horror che si era presupposto l’obiettivo di ricalcare le leggendarie orme dei primi e avvincenti capostipiti del genere. La presenza di enigmi e situazioni in cui la collaborazione tra le due malcapitate risulta fondamentale, sono tutto sommato, sulla carta, ben strutturate. La necessità di nascondere la piccola in alcuni posti per evitarle il contatto con i mostri o sfruttandola per arrivare a porte o interruttori altrimenti inaccessibili, facendola passare in stretti cunicoli o prese d’aria, sono idee che seppur non originalissime avrebbero terribilmente giovato alla qualità dell’esperienza. Purtroppo tutte queste buone idee sono rimaste solamente sulla carta, lasciando al giocatore un survival horror in terza persona afflitto da numerosi bug e problemi di gioco.

Tecnicamente, da paura!
Sotto l’aspetto tecnico il titolo soffre tantissimo. I modelli poligonali per quanto caratterizzati abbastanza discretamente, sono stati modellati su una base di poligoni insufficiente, rendendoli così poco definiti e poco piacevoli alla vista. A salvarsi, ci pensano i volti sia delle protagoniste che di alcuni personaggi secondari, animati da buone espressioni facciali. Pessima invece la scelta della palette di colori che donano all’ambiente di gioco un immagine slavata che accentua ulteriormente la carenza di poligoni e particolari. In generale si ha la percezione di stare giocando ad un titolo antiquato, questo anche per via del level design che prevede sezioni scarne e molto squadrate, tipiche dei giochi della passate generazioni.
Discreta invece la soundtrack con temi che seppur non memorabili, riescono a restituire una certa enfasi, e sembrano ben contestualizzati in base a quello che sta avvenendo su schermo. Assolutamente insufficiente, purtroppo, il doppiaggio in lingua inglese del titolo.
Cosa dire in definitiva di questo AMY? Sicuramente che il rammarico è molto alto. Il prodotto poteva avere dell’ottimo potenziale. Sopratutto grazie al materiale che era trapelato nel lungo corso di sviluppo, si era riuscito a ritagliare il giusto hype che purtroppo è stato disatteso. Un’opera incompiuta quindi, che lascia ai difetti tecnici le luci della ribalta andando così a guadagnarsi una più che meritata grave insufficienza.
Recensione Videogioco AMY scritta da SLICE AMY aveva tutte le carte in regolare per riportare in auge un genere, quello dei survival horror, da troppo tempo in crisi d'identità. Purtroppo, le buone idee sono rimaste sulla carta e il giocatore è costretto a scontrarsi con degli enormi problemi tecnici che inficiano in maniera irrimediabile l'esperienza di gioco. Un vero peccato.
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    Numero commenti: 68
  • Arising
    Livello: 0
    11
    Post: 7
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    scusate, so che questo mio commento non c'entra niente, ma come si fa a scrivere una recensione propria?
    Con questa domanda, non mi riferisco a quella degli utenti, ma a quella proprio di Spaziogames
  • Edgar
    Livello: 3
    699
    Post: 259
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Io ci sto ancora giocando (mi mancano un paio di capitoli ancora). E' vero la questione sulle meccaniche di gioco, ma voglio dire... perchè Resident Evil? E mentre io qui non devo sparare e non c'è frenesia (infatti Amy sarebbe uno stealth survival-horror) al blasonato Resident Evil dobbiamo pure sparare e la meccanica è volutamente così da anni.
    Queste meccaniche apparentemente "scomode" vengono realizzate il più delle volte per aumentare il senso di impotenza... altrimenti giù via a rafficare con l'M60 contro zombi ed ogni sorta di mostri Motivo per cui non ho comprato Dead Island ed ho comprato SH, oltre che Amy
    Il gioco è bello e il fatto di doversi prendere cura della bambina autistica, da un lato di "impiccia" dall'altro ti sorprende (ricordiamo che la piccolina è dotata di poteri sovrannaturali).
    Unica grande pecca: il gioco l'ho preso appena uscito e non l'ho ancora finito perché quando perdi: i salvataggi sono automatici e non sono molto agevoli nel farti riprendere da dove sei arrivato con fatica. Se poi, dopo tanti "sacrifici" arrivate lontano, ma dovete spegnere la console e riprenderlo il giorno seguente.... beh... ricomincerete tutto il capitolo dall'inizio. E questo è frustrante.
  • Asmo
    Livello: 2
    882
    Post: 766
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    ma piantatela di dar retta alle recensioni, che vengono fatte in combutta con le case di produzione per vendere il più possibile, il che non significa che i giochi che prendono votoni siano ***** anzi, spesso sono grandi giochi sul serio, ma è pieno di giochi che prendono voti bassi che sono piaciuti ai videogiocatori.
  • lucacss
    Livello: 5
    13852
    Post: 1642
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    Quindi con questa patch amy diventa sufficiente x giocarlo?? Continuo a pensare che i giochi che facciano paura non esistano...
    Forse ci sono molti titoli fatti da paura !!!
  • Calvinator2
    Livello: 6
    111
    Post: 4832
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da minuz
    Amy - sottotitolo - un gioco davvero horror..."bha! e vediamolo se è davvero horror sto gioco" ( pensi tra te e te)...ci clicchi e leggi:
    Voto 4.0
    Contro: Non fa per niente paura!
    Ma mi prendete per il c**o?


    ahahah lol
  • chrixdj
    Livello: 0
    -34
    Post: 11
    Mi piace 6 Non mi piace 0
    Proprio non capisco come si faccia a sparare a zero su un titolo così, 9,99? strameritati! e sottolineo...9,99?!
    Passo tranquillamente sopra al sistema di controllo leggermente impacciato al quale bisogna farci la mano, ma comunque non meno problematico ad esempio di un RE5 e ai suoi 69,90? che ancora adesso mi viene voglia di spaccarlo in due!
    Non fà paura? Un gioco mica può fare paura...mah...
    La tensione e la suspance è presente in ogni fase di gioco, dagli enigmi, all'interazione con Amy e maggiormente amplificata anche dalla colonna sonora egregia!
    Ma prima di "recensire" li giocate i giochi???
    Difficile? ma dove? punti di salvataggio distanti? e perchè dovrebbe essere penalizzante? anzi aumenta lo stato d'ansia che da anni non provavo giocando a titoli di questo genere.
    Grafica pessima? niente vero...discreta e comunque ottima se rapportata ai 9,99? pagati.
    Per fortuna non ho dato retta a questa recensione, se vi piace il Survival Horror così com'era e così come dovrebbe essere questo è un ottimo titolo ed un ottimo spunto per le case di videogiochi più blasonate in questo genere per mettersi a fare qualcosa di buono e non le solite ca.ga.te puramente shooter che poi chiamano Survival Horror...!
  • Vlx
    Livello: 6
    1531
    Post: 2387
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Giojensen
    Ma tu sei un duro a te nn fa niente paura.


    Perché segui la discussione di un videogioco vietato ai minori di 16 anni?
  • Giojensen
    Livello: 3
    -142
    Post: 127
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Vlx
    Amnesia :ahsisi.


    Ma tu sei un duro a te nn fa niente paura.
  • Vlx
    Livello: 6
    1531
    Post: 2387
    Mi piace 2 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da lucacss
    era molto prevedibile questo risultato finale...
    ma esistono mi chiedo giochi che facciano paura?? per me..no
    se si intende tensione, suspanse, atmosfera allora sono d'accordo ....ma paura dai non scherziamo...


    Amnesia :ahsisi.
  • Alessio Lupo
    Livello: 0
    12
    Post: 3
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    bhò a me è piaciuto e tutte queste difficoltà non le ho trovate alla fin fine penso che non è bello ciò che bello ma che bello che bello che bello...
  • lordkratos91
    Livello: 5
    14997
    Post: 3134
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da lucacss
    era molto prevedibile questo risultato finale...
    ma esistono mi chiedo giochi che facciano paura?? per me..no
    se si intende tensione, suspanse, atmosfera allora sono d'accordo ....ma paura dai non scherziamo...


    giocati FORBIDDEN SIREN! malato e inquietante!
  • minuz
    Livello: 4
    -388
    Post: 88
    Mi piace 1 Non mi piace -3
    Amy - sottotitolo - un gioco davvero horror..."bha! e vediamolo se è davvero horror sto gioco" ( pensi tra te e te)...ci clicchi e leggi:
    Voto 4.0
    Contro: Non fa per niente paura!
    Ma mi prendete per il c**o?
  • bludrugo77
    Livello: 4
    52
    Post: 237
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    un bel gioco coi politici. Ecco cosa occorre per riportare in auge il survival horror...
  • ghri
    Livello: 2
    325
    Post: 183
    Mi piace 1 Non mi piace -6
    prima di mettere dei pollici in giù leggete bene uno cosa scrive
  • Maxcalzone
    Livello: 4
    3636
    Post: 283
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    Credo che il confine tra paura e tensione in un videogioco sia talmente labile che finiscono spesso per fondersi e confondersi. Io non credo che mostri, fantasmi, zombie facciano più paura ormai, sono talmente inflazionati che ormai li troviamo anche nei giochi per casual e bambini....aspettatevi di ballare con gli zombie anche in un Just Dance futuro
    La paura nel gioco la fa esclusivamente l'atmosfera, accompagnata dalla musica giusta. Ma è più tensione che paura. Ci vorrebbero gli effetti sorpresa, ma chi cammina in un dungeon oscuro o nei piccoli e angusti corridoi della stazione spaziale di Dead Space non penso si aspetti di trovarsi davanti Monica Bellucci.
    Non penso che ci sia più un genere specifico che crei tensione-paura, una volta c'erano i vari Silent Hill e Resident Evil, ora abbiamo i Dead Space ma anche titoli che non nascono come horror ma che comunque giocano sulla tensione (io per esempio in qualche scena di Rage ho sobbalzato dalla sedia).
    Scusate se con questo lungo post vi ho "spaventato"
caricamento in corso...
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