Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Ridge Racer Unbounded

Ridge Racer Unbounded

City builder

Provato

PC, PS3, X360

Guida arcade

Namco Bandai

29 marzo 2012

A cura di del
Milano - Il distacco di Unbounded dalla serie Ridge Racer diventa sempre più evidente ogni volta che abbiamo l’occasione di provare il gioco direttamente. Presso gli uffici milanesi di Namco Bandai abbiamo infatti potuto provare alcune inedite piste e sperimentare il City Creator, un vero e proprio editor di tracciati, proposto al fine di prolungare in maniera indefinita l’esperienza di gioco.

Modalità classica
Parlando con Joonas Laakso, producer pressoBugbear, lo sviluppatore del gioco, abbiamo voluto focalizzare l’attenzione su quelli che sono, nelle intenzioni del team, i punti focali che andranno a caratterizzare l’esperienza. Poco sorprendentemente la prima caratteristica ad emergere è che Ridge Racer Unbounded si propone come un gioco creato per tutti gli amanti dei giochi di corsa arcade, dove uno stile di guida aggressivo sarà valorizzato dall’efficacia dei drift o dalla possibilità di distruggere lo scenario e speronare gli avversari. Questo soprattutto grazie al motore di gioco, che consente di distruggere letteralmente intere sezioni per scovare impensabili scorciatoie, o di abbattere l’arredo urbano - o persino i piloni che sostengono una galleria!- per accumulare un maggior numero di punti esperienza.
Dalla distruzione alla creazione di tracciati il passo, con Ridge Racer Unbounded, è piuttosto breve. Per tutte le piattaforme è infatti previsto un comodo e potente editor tramite il quale creare il proprio tracciato preferito. L’utente potrà sbizzarrirsi scegliendo come assemblare liberamente circa 150 isolati diversi. Per facilitare la costruzione, l’area di creazione è stata divisa in blocchi di 250 metri di lato da riempire liberamente. Non verranno infatti imposti particolari limiti alla fantasia degli utenti, se non la necessità di includere un traguardo, chiudere il circuito ed effettuare almeno una gara al suo interno per dimostrare che è fattibile.
La lunghezza del tracciato dipenderà sostanzialmente dalla varietà di pezzi utilizzata: le limitate quantità di memoria a disposizione delle console consentono di caricare un numero predefinito di texture, superato il quale il circuito non verrà convalidato. Ripetendo gli stessi elementi ed evitando grosse modifiche all’ambientazione (in altre parole gestendo con intelligenza le risorse hardware della macchina) si riuscirà a realizzare sostanzialmente qualsiasi cosa. Non presente nella build mostrata, ma già annunciata, ci sarà infatti una modalità di creazione avanzata, nella quale poter intervenire in tempo reale sulla disposizione degli elementi lungo il percorso, così da poter posizionare rampe, ostacoli o quant’altro a proprio piacimento.
Disegnato il tracciato dovremo scegliere le modalità di gara che saranno disponibili sul percorso, oltre a definire il numero di giocatori che sarà possibile coinvolgere, il momento della giornata nel quale ambientare la corsa (mattino o pomeriggio), il numero di giri da effettuare, la classe dei veicoli e così via.
Una volta terminati i lavori sarà possibile pubblicare e condividere le proprie creazioni online, in modo da sfidare amici o semplicemente altre persone su questi folli circuiti

Un po’ di numeri
A Joonas Laakso abbiamo poi chiesto un po’ dei numeri che caratterizzeranno la versione finale di Ridge Racer Unbounded. Potremo scegliere tra 3 classi diverse di veicoli,  Street, Race e Super Class, per un totale di 25 vetture. Gli sviluppatori hanno cercato di rendere questi veicoli il più vari possibile, pur mantenendo un discreto bilanciamento e mischiando mezzi incompatibili. Per questo, gare come quelle a bordo di enormi camion o competizioni particolari come quelle di drifting prevedranno un unico tipo di mezzo da scegliere. I tracciati originali saranno ben 48, senza contare che gli sviluppatori hanno lasciato le creazioni più folli e complesse agli utenti, in modo da farli sbizzarrire nel City Creator.
Ci saranno inoltre cinque modalità di gioco principali, oltre ad alcune varianti delle stesse, come Domination, Frag Attack (dove guadagneremo secondi distruggendo gli avversari) o Drift (nel quale accumulerete secondi driftando).
Gareggiando e vincendo gare online si guadagneranno punti utili per acquistare nuovi oggetti, come pezzi del City Creator, nuove macchine o skin. Il nostro grado online sarà utile soprattutto ai fini del matchmaking, così da offrire una sfida sempre entusiasmante.

Tecnicamente parlando
Dal punto di vista prettamente tecnico abbiamo apprezzato la fluidità del motore grafico, in grado di gestire un buon numero di veicoli contemporaneamente su schermo. Buono anche il motore fisico con il quale sono gestite le esplosioni e la distruttibilità dello scenario. Lo stile di guida è decisamente arcade ed i danni sono gestiti in maniera compatibile a questa impostazione. Questo significa che il loro impatto sarà solo estetico, a meno di essere fraggati da un avversario, nel qual caso ci si ritroverà coinvolti in uno spettacolare incidente (takedown) che porterà alla perdita di alcuni secondi di gara. Buono il design delle piste, con enormi scritte integrate sullo sfondo in grado di darvi tutte le informazioni necessarie per la gara, senza appesantire l’interfaccia. Un comparto grafico buono ma non esente da difetti, per via di un filtro grafico che va a sporcare un po’ troppo la qualità degli elementi a schermo e fenomeni di popup. I mesi che ci separano da marzo 2012 potrebbero però essere sufficienti per migliorare il prodotto anche da questo punto di vista.
  • [+] Editor potente e flessibile
    [+] Gameplay arcade e spettacolare
    [+] Scenari distruttibili

Ridge Racer Unbounded si sta configurando come un interessante prodotto corsistico, dedicato a tutti gli amanti delle gare più estreme e spettacolari, incentrate su drift, incidenti e salti.
La ciliegina sulla torta potrebbe essere rappresentata da un editor di tracciati potente, facile da usare e flessibile, che se sfruttato da una comunità volonterosa potrebbe dar vita ad interessanti creazioni.
I ragazzi di Bugbear hanno comunque altri assi nella manica da mostrare al pubblico (la modalità online per esempio), che speriamo fortemente vengano accompagnati da un’ulteriore pulizia e strutturazione dell’offerta ludica.

0 COMMENTI