Recensione di Winter Stars

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     49 Games
  • Distributore:

     Koch Media
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Data uscita:

     Disponibile
5.0
Voto lettori:
8.5
- Campagna longeva
- Molte discipline
- Cooperativa e online
- Controlli mal studiati
- Diverse specialità mal riprodotte
- Tecnicamente povero
- Difficoltà non bilanciata
A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Non passa stagione invernale senza che una o più software house si cimentino con titoli dedicati agli sport su ghiaccio e neve, solo di rado con risultati positivi. Quest’anno tocca ai ragazzi di 49 Games, di casa ad Amburgo, convincere i giocatori ad impugnare il pad, il Move, oppure mettersi di fronte a Kinect, e cimentarsi con sci, snowboard, pattinaggio e molti altri.
Invece di proporre la consueta raccolta di discipline divise per tipologia, gli sviluppatori hanno optato per una soluzione più interessante, ossia condire il tutto con una leggera trama, volta ad amalgamare meglio i giochi in un contesto ad essi consono. L’operazione, purtroppo, è riuscita solo per metà, a causa di una realizzazione tecnica mediocre e di una generale discordanza tra gli elementi alla base.

Per tutti
Winter Stars vorrebbe essere un gioco per famiglie, e non ne fa certo mistero: dall’implementazione del motion control (sulla qualità della quale torneremo a breve), alla cooperativa in locale fino a quattro giocatori, tutto conferma la tesi. E’ stato addirittura implementato un sistema di controllo alternativo adatto ai bambini, il quale proporrà una versione molto semplificata delle varie discipline, adatta anche ai più piccoli.
Questa impostazione giunge in relativa discordanza con l’atmosfera conferita al contesto, tutto sommato austera: la debole trama vede infatti un famoso sciatore costretto al ritiro in seguito ad un grave infortunio, eppure intenzionato a tornare alla ribalta come allenatore di un team di sportivi invernali a tutto tondo. L’occasione è dunque ottima per spalmare le undici discipline invernali su una lunga modalità carriera, la quale proporrà naturalmente un livello di difficoltà via via crescente. Peccato che questa impostazione stilistica non si sposi con l’idea di “gioco per tutta la famiglia”, laddove un look più colorato o un’impostazione grafica meno ancorata al realismo avrebbero potuto inquadrare meglio la produzione.
Il livello medio di difficoltà si mantiene sempre e comunque su livelli medio-bassi, fattore dovuto anche alla semplicità dei controlli, i quali spesso non arrivano a coinvolgere tutti i tasti a disposizione sul pad.

Neve fresca?
Le diverse discipline sono riprodotte con qualità altalenante: alcune buone idee si notano, su tutte il pattinaggio artistico, riprodotto con un’interfaccia ispirata ai classici rythm game, e il paraskiing, in grado di restituire efficacemente il brivido delle folli discese. Sono invece le specialità più importanti, come la discesa libera e lo snowboard, a deludere maggiormente: dove al giocatore viene necessariamente lasciata una maggiore “libertà” nel controllo del personaggio, si avvertono tutti i limiti del sistema di controllo, soggetto a un forte input lag. A questo proposito, l’utilizzo di Move su Playstation 3 o di Kinect in versione Xbox 360 non migliora la situazione: i controlli di movimento non si limitano ad essere imprecisi e lenti nella risposta dei comandi, ma anche in alcuni casi mal studiati a livello di movenze.
Pur con tutti questi problemi, la modalità Storia riesce a riservare qualche momento piacevole, dovuto soprattutto alla buona riuscita di alcune discipline e alla varietà di eventi. La longevità è, almeno sulla carta, piuttosto valida, dato che completare tutta la carriera richiederà un discreto numero di ore, così come accumulare i punti esperienza necessari a sbloccare i diversi bonus per ogni sportivo del team (peccato che anche quest’ultima caratteristica sia appena abbozzata e molti dei bonus acquistabili mal spiegati).
In questo senso, Winter Stars riesce a dare il meglio di sé quando propone in rapida sequenza le differenti discipline, ma a mancare è quel senso di soddisfazione e di “battaglia all’ultimo respiro” che dovrebbe caratterizzare ogni buon sportivo, a maggior ragione se tinto di arcade. La difficoltà non aiuta, dato che seppur blanda si rivela spesso del tutto sbilanciata, permettendo la vittoria in alcune competizioni dove si è andati malissimo, e viceversa.
Se a questo si aggiunge la pessima riuscita di alcune discipline, i controlli non rifiniti e alcune evidenti sviste a livello di organizzazione dei menu (incomprensibile come, alla fine di un tutorial, si venga riportati alla schermata principale invece che direttamente in gara), si ottiene il classico quadro di un titolo sviluppato in fretta, senza cura e senza il testing necessario.
La possibilità di giocare anche online con quattro contendenti (così come in cooperativa locale) giunge gradita, anche se avrete diverse difficoltà a trovare sfidanti nelle lobby: un peccato, dato che l'unica partita alla quale siamo riusciti a partecipare si è peraltro rivelata esente da lag o altri particolari problemi.

Comparto Tecnico
I ragazzi di 49 Games sono indubbiamente riusciti a conferire al loro titolo un look tutto sommato non malvagio, grazie soprattutto al buon design di base (a nostro parere comunque fuori luogo, data una ricerca del realismo che ben poco ha da spartire con lo spirito della produzione). Il design di alcuni tracciati tutto sommato non delude, presentando una quantità di elementi di contorno sufficiente a catturare lo sguardo. Peccato invece per la mancanza di alcuni effetti e la generale povertà di molte rifiniture di contorno. Lasciano molto a desiderare anche le cut scene dedicate alla storia, macchiate da animazioni (in particolar modo facciali) al limite del decoroso e da un pessimo doppiaggio.
Quanto alla riproduzione delle varie discipline, alcune animazioni, come quelle dedicate al pattinaggio artistico, riescono a convincere, altre invece deludono in tutto e per tutto. Non migliora le cose la simulazione della fisica, appena abbozzata e in generale del tutto approssimativa.
Nota negativa anche per le musiche, che sembrano scimmiottare quelle dello sparatutto militare medio, creando una notevole discordanza con l’atmosfera generale del prodotto.
Recensione Videogioco WINTER STARS scritta da ANDYMONZA Pochi sforzi in più sarebbero bastati per fare di Winter Stars un prodotto quantomeno decoroso. Così com’è, il lavoro di 49 Games lascia solo intravvedere le proprie potenzialità, espresse da una modalità carriera comunque varia e molto longeva, purtroppo seppellite da una spessa coltre di imprecisioni, difetti e sviste così evidente da risultare imperdonabile.
Un peccato che anche quest’anno la “maledizione del gioco invernale” abbia colpito, lasciandoci come sempre in attesa di produzioni meglio curate.
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