Anteprima di Spec Ops: The Line

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Yager Development
  • Distributore:

     Cidiverte
  • Data uscita:

     29 giugno 2012
ASPETTATIVE
- Ambientazione e plot narrativo affascinanti
- Gameplay dinamico
- La trama obbliga a compiere delle scelte
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A cura di (ViKtor) del
Ci sono opere cinematografiche senza tempo, frutto di trasposizioni intelligenti di romanzi altrettanto splendidi. Impossibile non annoverare in questa categoria il magnifico Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, una commistione di generi che ha dato vita ad uno dei trenta migliori film statunitensi della storia.
E’ un grande piacere, dunque, constatare come la nostra prima occhiata al nuovo nato di 2K, Spec Ops: The Line, ci abbia lasciato un retrogusto di turbamento e tensione degno del capolavoro sopracitato, chiaramente fonte di ispirazione per gli sviluppatori.

Bye bye, Dubai
Dubai e i suoi plutocrati abitanti sono stati colpiti da una catastrofe inaudita. Un’eccezionale tempesta di sabbia ha travolto e distrutto tutto, uccidendo migliaia di persone.
Nel tentativo di mettere in atto la più grande evacuazione della storia dell’umanità, l’esercito degli Stati Uniti ha inviato la 33° brigata agli ordini del generale John Konrad. La missione, però, è fallita miseramente e dei militari è stata persa ogni traccia, facendo temere il peggio.
Improvvisamente, dopo sei mesi di silenzio, un messaggio radio dello stesso Konrad accende una nuova flebile speranza. Il capitano Walker e la sua squadra vengono incaricati di recarsi immediatamente in Medioriente e condurre la disperata ricerca. Lo scenario apocalittico che si trovano davanti racconta di morte e distruzione, di sopravvissuti ostili e di soldati americani rinnegati.
Il plot non sarebbe nulla di particolarmente originale, ma non è il consueto mero pretesto per avviare un’avventura fatta di proiettili e cotillon. Rimane, invece, parte integrante del gameplay per tutto l’arco della campagna principale, mettendo alle strette il giocatore in più di un’occasione. Non mancheranno difficili scelte morali che influenzeranno sentimenti e legami tra i componenti della squadra, arrivando addirittura ad un confronto diretto con la morte. Da ciò è facile evincere che la trama sarà piena di bivi e complicazioni a seconda delle difficili decisioni prese, fino ai probabili finali multipli.
Spec Ops: the line vuole insomma coinvolgere più con l’emotività che con l’azione, immergendo il giocatore in un terrificante thriller prima ancora che in un action senza passione. Proprio come al cinema.

Tra le lande dell’apocalisse
Non bisogna lasciarsi ingannare da Spec Ops: The Line, perché la facciata da sparatutto tattico in terza persona cela in realtà un gameplay profondo e potenzialmente anticonformista.
Dalla nostra prima valutazione emerge chiaramente come il sistema di controllo si basi su ciò che abbiamo già visto in Gears of War, tra coperture e sparatorie con una pletora di armi. L’obiettivo di 2K, però, è quello di rendere i combattimenti ignoranti l’extrema ratio in ogni situazione, offrendo più di una via d’uscita dai numerosi pericoli nascosti tra le strade di Dubai.
La stessa sabbia portata dalla tempesta modificherà dinamicamente le aree di gioco, divenendo uno spunto tattico da sfruttare oppure un ostacolo da superare. La mappa di gioco garantirà diversi percorsi, ognuno con le proprie peculiarità che ripagheranno la scelta fatta.
I compagni di squadra eseguiranno alcuni nostri semplici ordini, tra cui l’assalto ad uno stuolo di nemici oppure l’utilizzo di una precisa arma. L’I.A. che li muoverà, però, secondo gli sviluppatori sarà talmente avanzata da rendere tale potere sostanzialmente inutile, in quanto si dimostreranno in grado di reagire agli stimoli esterni e comportarsi coerentemente in ogni momento.

Cartoline dal Medioriente
E’ ancora presto per fornirvi precisi dettagli su grafica e sonoro, però possiamo anticiparvi che il lavoro di 2K sarà incentrato nel costruire ambientazioni e sceneggiature in simbiosi con la trama e con la sua atmosfera carica di tensione.
Il dubbio che rimane è legato alla qualità e alla freschezza dell’intero comparto tecnico: Spec Ops: The Line è stato annunciato ormai più di due anni fa e ha subito una lunga fase di gestazione, per poi riapparire inaspettatamente con un annuncio ufficiale e un video in questi giorni. Gli screen e il resto del materiale a disposizione non possono far luce completamente sulla questione, quindi aspettiamo di mettere le mani su una versione giocabile.
Non mancherà, infine, la consueta modalità multiplayer.
Recensione Videogioco SPEC OPS: THE LINE scritta da VIKTOR Dopo le prime voci targate 2009 e due anni di silenzio assoluto, 2K torna alla carica ridando luce ad un Spec Ops: The Line in fase di sviluppo avanzata.
Tutte le promesse celebrate due anni fa sembrano essere ancora vive e forti: vagare per le sabbiose strade di Dubai potrebbe rivelarsi un’esperienza immersiva e inedita, grazie al gameplay concepito in un connubio tra azione in terza persona, scelte morali e scontri a fuoco tattici.
Se la trama farà il suo dovere e diventerà sul serio una parte integrante del gioco evadendo dai cliché tipici di queste produzioni, allora potremmo trovarci di fronte una gradita sorpresa. Lo scopriremo presto, l’uscita della nuova fatica 2K è prevista per l’inizio del prossimo anno.
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