Buon compleanno GTA! - Speciale

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Vittorio "ViKtor" Valerisce - del 12/11/2011
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Era il 1° novembre 1996 quando DMA Design, ora Rockstar North, pubblicava Grand Theft Auto, titolo d’azione che avrebbe dato origine a una delle più importanti saghe del mondo dei videogiochi.
Oggi, per onorare il suo quindicesimo compleanno, Spaziogames vi regala questo speciale. Con un occhio anche a ciò che sarà il quinto episodio, appena annunciato.

Storia di un grande capolavoro
L’inatteso successo del primo capitolo, una sorta di incrocio tra gioco di corse e sparatutto, rigorosamente ripreso con una visuale a volo d'uccello, spinse i giovani sviluppatori newyorkesi a portare avanti il progetto e realizzare un’espansione denominata London 1969, la cui ambientazione e il cui stile sono facilmente immaginabili. Il pacco, venduto anche stand-alone, dovrebbe essere utilizzato in questa sfavillante next-gen fatta di DLC e codici sorgenti castrati come esempio di ciò che significa creare un contenuto aggiuntivo.
Pochi mesi dopo, sempre nel 1999, arrivò il secondo episodio. Grand Theft Auto II mantenne la visuale 2D dall’alto, ma ampliò esponenzialmente le possibilità all’interno del gameplay ed espanse la mappa di gioco e il numero di missioni.
La vera rivoluzione e la definitiva consacrazione del brand avvennero però il 23 maggio 2001, quando uscì Grand Theft Auto III. La potenza della Playstation 2 permise a Rockstar di regalare alla serie la tanto agognata terza dimensione, portando la telecamera dietro al protagonista e immergendo in modo totale il giocatore tra le vie di una sbalorditiva Liberty City (chiaramente ispirata a New York). Considerato come uno dei primi veri esponenti del genere free-roaming, GTA III fu un enorme salto generazionale, un’evoluzione tecnica da cui molte software-house traggono ispirazione ancora oggi.
A seguire furono pubblicati l’amatissimo Vice City e l’ambizioso San Andreas, diversi nello stile ma sempre molto simili nella sostanza, da cui nacquero gli spin-off "Stories" per PSP.
La breve e insufficiente carrellata salta direttamente all’aprile del 2008, quando PS3 e Xbox360 celebrano l’esordio di Grand Theft Auto nella nuova generazione.
GTA IV si rivela l’atteso capolavoro, pur lasciando scettici alcuni appassionati per la mancanza di reali innovazioni rispetto ai predecessori. Nonostante ciò, l’offerta ludica è di primissimo ordine e il titolo gode delle lodi della stampa specializzata, oltre a registrare il solito record di vendite. Poi due espansioni, di grande valore, capaci finalmente di proporre un approccio diverso, oltre che di introdurre elementi ripresi nei successivi prodotti R*. Poi il nulla. Fino al 2 novembre 2011, fino al primissimo trailer di annuncio di GTA V.
Preceduto dalle speculazioni e dai rumors che solo una notizia proveniente da Rockstar può generare, il video chiarisce ciò che sarà l’ultimo nato. Nei panni di un nuovo personaggio visiteremo la California del sud, alla consueta ricerca del Dio denaro attraverso spallate e malaffari.
La mappa extra-urbana e l’ambientazione ricorderanno molto ciò che si è visto in San Andreas e, probabilmente, il gameplay strizzerà l’occhio alla spettacolarità di Vice City. Due scelte progettuali figlie delle richieste della community, mai come questa volta attiva e sensibile. Dal canto nostro, non vediamo l’ora di avere qualche informazione in più da rivelarvi.

Evviva i malpensanti
Il successo per Grand Theft Auto è sempre stato, paradossalmente, la sua stessa nemesi.
La distribuzione globale della Playstation contribuì al successo del rivoluzionario terzo episodio, ma lo espose inevitabilmente alle critiche di fantomatici benpensanti e giornalisti poco avvezzi al settore videoludico a caccia di scoop facili. Le polemiche e le accuse che ne scaturirono e che, purtroppo, sono arrivate fino ai giorni nostri, possono essere viste sotto tante luci, dall’ipocrisia al qualunquismo. Noi preferiamo prenderle come esempio per far capire come il mondo dei videogames, a discapito del mercato e delle cifre che crea, sia ancora nel mirino di una vergognosa disinformazione.
Su queste pagine, come su quelle di mezzo mondo, da anni viene portata avanti la diatriba tra i sostenitori e i denigratori del videogioco forma d’arte. La discussione è in antitesi con questo tipo di trattamento da parte di frange della stampa, che ne costituisce un invalicabile ostacolo finché il problema non sarà definitivamente risolto.
Un esempio lampante per argomentare la tesi lo troviamo proprio in casa nostra. All’uscita di GTA IV, le associazioni dei consumatori e il Codacons non si sono fatti perdere l’occasione per lanciare una crociata moralista contro Rockstar, artefice secondo la loro disgraziata opinione di aver pubblicato sul mercato un prodotto macchiato del reato di istigazione a delinquere. La risposta degli sviluppatori non si è fatta attendere e ha evidenziato tutte le imprecisioni presenti nel testo di denuncia, dimostrando efficacemente come si trattasse del frutto di incomprensioni e disinformazione sul titolo. La battaglia scemò praticamente in una bolla di sapone, ma siamo pronti a scommettere che GTA V dovrà nuovamente armare lo scudo e difendersi.
Grand Theft Auto non è privo di violenza o di momenti spiazzanti, su questo non c’è dubbio. Ma si tratta pur sempre di una visione parodistica della realtà, enfatizzata, ma mai gratuita, dallo stampo cinematografico. Questa è la chiave per capire fino in fondo la serie e il messaggio di Rockstar. La coscienza di tutti, invece, deve essere l’arma per decidere se tale concezione di divertimento può piacere o meno. A prescindere dai giudizi facili e inutili.
Buon compleanno dunque Grand Theft Auto, grazie per le decine di ore di grande intrattenimento, per la capacità di saper rompere tutti gli schemi e per la forza di mostrare che il videogioco ha poco da invidiare al cinema.
Recensione Videogioco BUON COMPLEANNO GTA! scritta da VIKTOR

Commento Finale

Quindici anni fa un gruppo sparuto di sviluppatori sconosciuti creò uno dei più grandi miti videoludici. Oggi siamo qui ad aspettare il quinto episodio di Grand Theft Auto con l'hype che solo Rockstar sa generare, ben consci di trovarci di fronte ad un nuovo capolavoro annunciato. Le qualità ineluttabili di questa opera hanno battuto negli anni critiche e censure, demagogia e disinformazione. Il nostro migliore augurio per il futuro è che tale dote continui a essere viva e forte. Buon compleanno, GTA.

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  • Kecco96
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    Originariamente scritto da kewa

    non credo essista differenza tra acquistare un dvd con un film ed un dvd con un videogioco... non puoi mettere un bambino che si scelga il dvd da solo tra reparti dell'horror e del porno... come non puoi mettere un bambino piccolo che scelga un gioco come gta.. anche perchè probabilmente non arriverebbe mai a completare nemmeno la prima missione..
    Si ma credo ke i genitori (non tutti ma la maggiorparte) non siano al corrente ke ci sono gioki violenti o ke possono trattare di temi con droga o ecc.... Molto vedono i videogioki come dei "gioki" del tutto innocui fatti x bambini.... Se nn lo sanno non andranno mai a pensare ciò. Un film ormai si sa ke stanno quelli adatti e quelli non.... Almeno questo è quello ke penso
  • kewa
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    Originariamente scritto da Kecco96

    Si questo è vero.... Ma nn tutti i genitori conoscono il servizio Pegi.
    Sta a noi sapere cosa comprare o nn comprare e se i genitori si affidano ad un bambino e lasciano scegliere a lui di certo prende quello ke vuole indisturbatamente...


    non credo essista differenza tra acquistare un dvd con un film ed un dvd con un videogioco... non puoi mettere un bambino che si scelga il dvd da solo tra reparti dell'horror e del porno... come non puoi mettere un bambino piccolo che scelga un gioco come gta.. anche perchè probabilmente non arriverebbe mai a completare nemmeno la prima missione..
  • Kecco96
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    Originariamente scritto da Hathol
    Basta seguire il bollino PEGI che si trova sul retro di ogni videogames, è un servizio che PAGHIAMO nel costo totale del gioco e non vedo il motivo per cui un "babbo" genitore non debba leggere ed affidarsi. Questa gente ha forse bisogno di una campagna in stile "occhio all'ADS" degli anni '90 per capire che deve svegliarsi? Non ho mai creduto che i videogames ti fanno diventare un criminale, credo lche quest'effetto te lo dia la droga...quindi che ci lascino godere una saga che ha fatto storia! W GTA

    Si questo è vero.... Ma nn tutti i genitori conoscono il servizio Pegi.
    Sta a noi sapere cosa comprare o nn comprare e se i genitori si affidano ad un bambino e lasciano scegliere a lui di certo prende quello ke vuole indisturbatamente...
  • lelehiphop98
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    molto bello ma amo comunque di piu gta san andreas
  • ZetaMG
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    AH.....ruttare e scorreggiare alla pressione del tasto O.....o investire in fila gli 8 deficenti che canticchiavano per strada
  • taskmaster
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    auguri GTA! e tanti altri giochi(almeno altri 40 XD)!
  • Javk_White
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    Auguri Gta!!
  • STEFIX
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    Auguriiiiiiiiiii
  • Arsenico Lupin
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    Tanti auguri GTA....
    Da Don Pecorino!!!
  • sollazzoman
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    Auguroni anche da parte mia, serie fantastica, software house fantastica, lo dmostra in ogni gioco che fa... ci gioco fin dal primo gta, comprato con la mitica espansione London 1969...lo stile e l'atmosfera non sono cambiati... secondo me tra quei pochi giochi che valgono DAVVERO SESSANTA EURO.
  • Thomasbz
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    La mia serie preferita. Amo alla follia GTA, tanto da esserne diventato uno dei più grandi collezionisti in Italia e non solo.
  • Simplys
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    Post: 14
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    Originariamente scritto da pazzo91
    Sono d'accordo don tutto quello che dici, ma perché bisogna ribadire ogni volta che GTA è diseducativo? Perché scusa, Battlefield, Cod, God of War, Killzone e compagnia bella sono più educativi? Quali sono i giochi educativi? GTA è uguale a tutti gli altri, né più né meno


    Non ho giocato a tutti i giochi da te citati, comunque a grandi linee potremmo dire che:

    1) la violenza ed il suo eccesso sono genericamente da evitare per i bambini, che ne possono rimanere impressionati.

    2) Una distinzione si può fare tra quei giochi che, pur prevedendo dei combattimenti e delle battaglie, pongono il giocatore nel ruolo del bene che combatte il male, rispettando così il canone socialmente accettato;
    e quei giochi in cui il protagonista, come in GTA, è un criminale, facendo passare quindi per bene ciò che è male e creando confusione nei valori. Ovviamente la libertà di espressione consente agli adulti di immedesimarsi in tutti i ruoli ed essi non diventeranno mai dei delinquenti, viceversa i bambini imparano crescendo dei valori e siamo noi a doverli trasmettere.
    Kratos è un Dio crudele che agisce secondo la logica della vendetta (concetto già moralmente controverso), mentre gli altri titoli ti mettono nei panni di coloro che essi considerano i "buoni".
    Insomma GTA si distingue perchè è un simulatore di vita criminale
  • pazzo91
    Livello: 3
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    Originariamente scritto da Simplys
    I videogiochi, come il cinema, la musica, la pittura ecc. sono dei mezzi per comunicare da cui può scaturire un'opera d'arte, del semplice intrattenimento, o della spazzatura. Un quadro di Michelangelo è un'opera d'arte mentre quello di un principiante privo di talento non lo è. Un film di Fellini è considerato un'opera d'arte mentre Pierino non lo è.
    Di conseguenza parlare genericamente di videogiochi come arte è un concetto che crea confusione. L'arte non è nel mezzo ma nel suo utilizzo.

    Certo i videogiochi ci danno grandi emozioni e noi utenti rimaniamo infastiditi quando se ne parla senza conoscerli.

    Comunque GTA per me è un capolavoro, ma il tema è diseducativo, nonostante l'ironia che può essere percepita da un adulto, quindi non andrebbe acquistato a dei bambini. Anche l'accettare questi vari livelli di fruizione, dal gioco per tutti e quello per soli adulti, sarebbe segno di maturità dell'industria e del giornalismo.


    Sono d'accordo don tutto quello che dici, ma perché bisogna ribadire ogni volta che GTA è diseducativo? Perché scusa, Battlefield, Cod, God of War, Killzone e compagnia bella sono più educativi? Quali sono i giochi educativi? GTA è uguale a tutti gli altri, né più né meno
  • Hathol
    Livello: 3
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    Basta seguire il bollino PEGI che si trova sul retro di ogni videogames, è un servizio che PAGHIAMO nel costo totale del gioco e non vedo il motivo per cui un "babbo" genitore non debba leggere ed affidarsi. Questa gente ha forse bisogno di una campagna in stile "occhio all'ADS" degli anni '90 per capire che deve svegliarsi? Non ho mai creduto che i videogames ti fanno diventare un criminale, credo lche quest'effetto te lo dia la droga...quindi che ci lascino godere una saga che ha fatto storia! W GTA
  • instabile1984
    Livello: 5
    2693
    Post: 268
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    mitica saga, di cui ho giocato ogni capitolo, a parte quelli per le console portatili, che per me sono roba da bambini, o da usare al cesso, ma io li leggo quattroruote
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