Recensione di Dungeon Defenders

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Trendy Entertainment
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4 (Locale, Online)
  • Costo:

     1200 MS - 11,99€
  • Data uscita:

     19 ottobre 2011 - Disponibile iOS - TBA PS Vita
- Sistema di gioco profondo
- Grande personalizzazione
- Longevo e difficile
- Quattro classi diverse
- Localizzazione pessima
- Animazioni sommarie
- Gestione dei drop migliorabile
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A cura di (FireZdragon) del
I tower defense sono senza dubbio dedicati ad un pubblico di nicchia, ovvero a tutti quei giocatori desiderosi di poter pianificare al millimetro la posizione delle proprie difese nel tentativo di fermare le ondate di alieni, zombie, robot o qualsiasi altra cosa capace di camminare, decise a distruggere una risorsa. Il genere si è sempre mosso lungo canoni ben definiti: ad ogni uccisione è sempre corrisposta una ricompensa e con questa era possibile poi acquistare armamentari superiori o potenziare quelli già esistenti in un evolversi di caos e velocità. Negli ultimi mesi tuttavia il trend sembra essere cambiato e già con Orcs Must Die! abbiamo potuto assistere ad una vera e propria evoluzione. Trendy Interactive approda sulle nostre macchine da gioco con un titolo che butta nel calderone una quantità di feature ancora maggiore, proponendo un gioco carico di novità e con uno stile decisamente originale. Sarà riuscito questo mischione di generi a convincerci della sua bontà?

Questa volta il mondo in pericolo è Etheria
In passato, quattro valorosi guerrieri, dopo una lunga e cruenta battaglia, riuscirono a sconfiggere le feroci forze del male che si erano riversate su Etheria, rinchiudendole in una serie di cristalli magici. La pace nel regno sembrava così essersi ristabilita ed i quattro prodi partirono per aiutare i paesi limitrofi ancora in balia del caos, lasciando la fortezza nelle mani dei loro giovani apprendisti. Ovviamente le conseguenze di questa scellerata decisione non tardarono ad arrivare e proprio mentre i giovani incoscienti giocavano nelle sale più remote del castello, uno di loro ruppe una delle pietre magiche, liberando nuovamente le creature ivi imprigionate. Senza poter richiedere aiuti esterni, i quattro pargoli si troveranno così a dover risolvere da soli il danno causato e noi, ovviamente, li potremo guidare attraverso i circa quindici livelli che li separano dalla loro redenzione.
Dungeon Defenders ci permette di prendere il controllo di una tra le quattro classi ben distinte e con compiti precisi presenti nel gioco: il mago è dotato di una grande forza di attacco e le sue torri sono in grado di infliggere il maggior quantitativo di danni, potendo comunque costruire una barricata magica per arginare l'avanzata del nemico; colui che tuttavia è più portato per creare barriere è il guerriero, grazie a muri forniti di punte e colonne rotanti guarnite con lame. Cannoni e baliste completano il quadro delle sue dotazioni, rendendolo senza ombra di dubbio uno dei personaggi più completi del gioco ed anche uno dei più semplici da utilizzare; la cacciatrice potrà invece fare affidamento sulle armi a distanza, bombe e altre trappole esplosive a consumo da spargere per la mappa, mentre il monaco potrà posizionare auree di cura e di danno intorno alle costruzioni dei suoi compagni, rendendolo in tutto e per tutto la classe da supporto per eccellenza.
A prescindere dalla classe che deciderete di giocare, avrete bisogno comunque di raccogliere il mana, qui rappresentato da gemme di vario colore, per poter costruire tutti gli armamentari. Prima dell'inizio di ogni livello ve ne verrà fornita una quantità standard per permettervi di imbastire le prime difese e, successivamente, con ogni uccisione, ne guadagnerete ulteriormente da spendere come più vi aggrada. Il vostro scopo sarà quello di riuscire a proteggere i vari cristalli sparsi in ogni mappa, bloccando l'orda di goblin, ogre e orchi che si riverserà nelle sale del castello.
Inizialmente i fondi potrebbero non essere sufficienti a coprire tutti i punti di accesso e occorrerà quindi gettarsi in prima persona nella mischia. Grazie ad un controllo diretto del proprio personaggio ci si potrà muovere liberamente per il livello e attaccare gli avversari in corpo a corpo per le classi melee, e a distanza per quelle ranged. Il sistema di combattimento è volutamente semplicistico, con un tasto dedicato ai fendenti normali ed un secondo ai colpi alternativi: il mago potrà per esempio creare una bolla intorno a sé per sbalzare il nemico e gettarlo nei fossati, il guerriero mettersi in parata o la cacciatrice ricaricare il suo fucile.

E grazie all'esperienza, ti sconfiggerò!
Superando il susseguirsi delle varie ondate il nostro personaggio verrà ricompensato con un quantitativo di esperienza utile per far progredire alcune statistiche specifiche. In questo caso la scelta consisterà nel decidere se potenziare le nostre creazioni aumentandone il danno, la portata, il tempo di ricarica e la loro salute o incrementare le stesse statistiche ma relativamente al nostro personaggio, in modo da adattarlo al meglio al proprio stile di gioco. Sarà altresì possibile creare ibridi o specializzarsi in maniera univoca, così da sacrificare del danno per poter avere i muri più resistenti di tutta Etheria o viceversa, facendo esplodere i nemici con un sol colpo ma diventando al contempo terribilmente vulnerabili. Dungeon Defenders, sebbene sia tranquillamente giocabile in solitario ai livelli di difficoltà più bassi, è stato studiato principalmente per avere su schermo quattro giocatori coordinati e possibilmente con build compatibili, così da poter affrontare il gioco al massimo delle sue capacità. Sebbene con quattro personaggi coinvolti le cose potrebbero sembrare semplici, la limitazione delle difese da poter piazzare peserà come un macigno sulla testa dei giocatori, che dovranno pianificare con cura cosa piazzare, con quali tempistiche e soprattutto quali ingressi ostruire, onde evitare di ritrovarsi nel bel mezzo della battaglia impossibilitati a ergere ulteriori difese nel caso in cui qualcuno abbia fortificato una zona specifica, ignorando i bisogni dei compagni di squadra.
Durante i feroci combattimenti all'arma bianca potrà capitare di venire feriti, ma ogni personaggio potrà guarirsi autonomamente sacrificando parte della sua riserva di mana, le abilità di supporto non terminano certo qui, dato che tutti avranno poi la possibilità di riparare le difese e migliorarle direttamente sul campo, con l'unica limitazione delineata dal quantitativo di mana ancora disponibile.
Per scongiurare una prevedibile linearità nelle missioni, a intervalli regolari compariranno alcuni boss di fine livello, piuttosto classici per quanto riguarda l'aspetto ma assolutamente apprezzabili per il ruolo che ricoprono all'interno del titolo, andando a rompere i soliti schemi ed obbligando i giocatori a riorganizzare le difese per riuscire a respingere l'inatteso nemico, mentre i suoi scagnozzi continueranno a caricarci senza sosta.

Se l'esperienza non basta prenderò allora questa enorme spada
Dungeon Defenders introduce anche un'altra feature piuttosto originale per un tower defense, relativa all'equipaggiamento. In maniera totalmente casuale infatti, i nemici abbattuti lasceranno cadere al suolo armi e armature, dedicate al miglioramento passivo di alcune nostre abilità e statistiche.
Il mana non verrà utilizzato solo come fonte per le evocazioni ma sarà considerato in tutto e per tutto una valuta di scambio e permetterà di comprare nuovi oggetti alla taverna, l'hub iniziale dove i giocatori potranno decidere quale livello affrontare, socializzare e potenziare l'equipaggiamento recuperato in battaglia, scegliendo ancora una volta quali abilità assegnare e contribuendo ancora di più alla personalizzazione del proprio personaggio. Oltre a tutto ciò sarà possibile acquistare anche degli animali da compagnia che ci accompagneranno in battaglia e combatteranno al nostro fianco. I giocatori PC possono già usufruire per esempio di minion speciali ispirati ai personaggi di Team Fortress 2, utilizzabili una volta raggiunto il livello 25, mentre sono già disponibili per la totalità dell'utenza draghi, falchi e tigri alate, nell'attesa che gli sviluppatori aggiungano nuove razze speciali.
Una volta armati, livellati e con un carico di esperienza sufficiente per superare i livelli almeno in modalità normale, che propongono già un buon livello di difficoltà, ci si potrà cimentare in sfide uniche e particolari, che andranno dalla necessità di fermare l'invasione senza usare torrette, al difendere un cristallo che cambia posizione ripetutamente, o ancora attaccare cristalli difesi dagli orchi, per un totale di decine e decine di ore di gioco. Un'offerta in grado di divertire sia nel tentativo di portare a termine il gioco sia cercando di totalizzare il punteggio migliore, così da poter apparire nelle partite online di tutti gli altri giocatori.

Un'orda scoordinata
Dal punto di vista estetico sarà possibile personalizzare il proprio personaggio scegliendo la palette di colori preferita per l'abbigliamento, che non verrà purtroppo modificato dall'equipaggiamento indossato. Trendy Interactive ha però intenzione di supportare il gioco inserendo regolarmente nuovi costumi, missioni e armi attraverso una lunga serie di DLC, sia a pagamento sia gratuiti. Nel momento in cui scriviamo sono già disponibili i contenuti per celebrare Halloween con vestiario a tema e sbloccabili dedicati.
Se dal punto di vista del gameplay i difetti sono pochi, il comparto tecnico soffre di poca cura. Il sonoro si presenta con campionature piuttosto anonime ed una colonna sonora banale ed incapace di lasciare il segno, passando ben presto in secondo piano rispetto agli effetti sonori ed alle urla dei mostri. Decisamente sottotono anche le animazioni, sia per quanto riguarda quelle del personaggio principale, sia per i nemici e sia per le trappole con frecce esageratamente grandi che partono dalle balestre, fuori contesto anche per un titolo dalle tinte cartoon e surreali come questo. Nonostante l'originalità non sia ai massimi livelli, i quattro piccoli protagonisti riescono comunque a strappare un sorriso, soprattutto il nostro fido cavaliere in mutande o il maghetto dalle vesti esageratamente lunghe. La costruzione dei livelli è ben strutturata ed è apprezzabile la varietà degli stessi, capace di portarci dallo scantinato della fortezza fino alle sue guglie più alte, passando attraverso giardini, sale reali e laboratori magici. Il tutto è condito da buone texture, un framerate stabile nonostante le centinaia di nemici a schermo e colori vivi e luminosi, accesi da effetti di bloom applicati ad ogni sorgente luminosa, per un risultato complessivo che immerge e convince nonostante le piccole sbavature. Nota a margine invece per il pessimo lavoro svolto nella localizzazione del titolo, con frasi tradotte alla lettera, parole troppo lunghe tagliate dalla grafica dei menù e una chiara assenza di qualsivoglia controllo sulla qualità della nostra amata lingua. Apprezziamo lo sforzo ma, dato il risultato finale, l'inglese resta quasi più comprensibile dell' “italiano” qui proposto.
Recensione Videogioco DUNGEON DEFENDERS scritta da FIREZDRAGON Per meno di quindici euro vi potrete portare a casa uno dei più originali e completi tower defense di questa generazione. Nonostante il comparto tecnico non sia al top, il gameplay risulta molto profondo ed altamente personalizzabile, con la possibilità di creare il personaggio che meglio si adatta al proprio stile di gioco. Per poter completare appieno il titolo e livellare tutte le classi vi serviranno decine e decine di ore di gioco, da passare preferibilmente insieme ad altri tre amici, così da sfruttare appieno quello per cui Dungeon Defenders è stato ideato.
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