Anteprima di Call of Duty: Modern Warfare 3

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Infinity Ward
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Completamente in Italiano
  • Giocatori:

     1 - 18 (multiplayer online)
  • Data uscita:

     8 novembre 2011
ASPETTATIVE
- Godibile anche dai non avvezzi alla serie
- Combattimenti veloci e spettacolari
- Script scenografici
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A cura di (FireZdragon) del
Milano - Il prossimo 8 novembre il mondo del videogaming verrà scosso nuovamente dall'onda d'urto generata dall'imponente brand di Call of Duty. Modern Warfare 3 ha deciso anche quest'anno di mantenere fede al proprio stile, proponendo al vasto stuolo di fan che lo acclama e lo desidera un gameplay votato alla velocità e alla spettacolarizzazione dei combattimenti. Non sorprende dunque che il nuovo livello ambientato a Parigi, presentato ad un recente evento milanese, abbia messo in mostra ancora una volta tutto il potenziale adrenalinico di questo terzo capitolo. Noi ovviamente non potevamo farci sfuggire l'occasione di provare questo nuovo livello inedito e rendervi partecipi dell'esperienza attraverso le nostre sensazioni.

Paris Mon Amour
Alle porte del castello sforzesco di Milano, Activision ha preparato un evento stampa di eccezionale importanza, vista la presenza di Glen Schofield, GM/CEO per Sledgehammer, e di Robert Bowling per Infinity Ward. Giusto il tempo di farci accomodare in una saletta inondata dalla luce verde caratteristica di Modern Warfare 3 che sullo schermo di fronte a noi abbiamo potuto assistere alla presentazione in diretta di un inedito livello della campagna. La missione "Iron Lady" si è dunque palesata ai nostri occhi, con la romantica Parigi a fare da cornice. La nostra squadra è inchiodata dalle truppe nemiche, impossibilitata ad avanzare per le strade cittadine vista l'enorme quantità di fuoco e piombo sputato dalle armi dei nostri nemici. La situazione non è certamente delle migliori e si rende quindi necessario richiedere il supporto aereo. La telecamera si alza all'improvviso, permettendo di guidare direttamente il mirino del bombardiere proprio sulle teste degli obiettivi e spianare la strada alla fanteria. Che siano mezzi corazzati o semplici squadroni di soldati, il nostro velivolo è dotato di munizioni da 25 e 40 mm pronti per ogni evenienza. Il ritmo serratissimo delle esplosioni, dei bersagli da colpire e delle scene scriptate è salito in continuo crescendo fino a quando, grazie all'utilizzo di una bomba di calibro superiore, abbiamo raso al suolo un'intera intersezione cittadina. Purtroppo questa si è rivelata la classica quiete prima della tempesta: nemmeno il tempo di far depositare i detriti lanciati in aria dall'esplosione che sulla scena sono comparsi diversi elicotteri ostili, pronti a far piovere missili sulla nostra squadra ancora al riparo. I danni collaterali non si fanno attendere ed uno dei colpi va ad impattare contro un palazzo, centrandolo in pieno e facendolo crollare su sé stesso in pieno stile Call of Duty, tra polvere, fumo e schegge di vetro lanciate in tutte le direzioni. Giusto il tempo di dare l'ultimo aiuto ai nostri commilitoni che un razzo termico aggancia il bombardiere e ci obbliga a virare bruscamente, facendoci allontanare dalla zona calda. Senza un attimo di respiro torniamo dunque nei panni della squadra iniziale, rifugiatasi all'interno di un edificio per mettere al sicuro la propria pellaccia. Gli interni riprodotti con grandissima cura, ricchi di dettagli ed elementi, rendono il fiume di colpi che ci si sta riversando addosso una vera gioia per gli occhi. Il motion blur sfuma i lati dello schermo rendendo l'azione di gioco assolutamente spettacolare e permettendo così di concentrarci su quanto accade al centro della visuale. Il nostro iron sight non è sufficientemente preciso per poter abbattere i maledetti cecchini che ci bersagliano dalle finestre dall'altro lato della strada, obbligandoci a spostarci di copertura in copertura per uscire indenni da quell'inferno. Senza soluzione di continuità nell'azione, arriviamo finalmente ad uno sbocco: una piccola piazza circondata da palazzi e balconate fa da ambientazione al nostro obiettivo, una posizione da difendere ad ogni costo. Al centro della rotonda troneggia una bandiera, ancora intatta e aliena alla devastazione che la circonda, le lievi folate di vento che la fanno sventolare pacatamente alzano polvere e detriti, ed i raggi di sole che filtrano tra gli edifici rendono il tutto quasi surreale, un set cinematografico diretto dalla miglior regia. Il tempo per guardare i dettagli purtroppo finisce in fretta e dalle finestre sbucano decine di soldati nemici armati di P90 e MP5. Il sonoro fa il suo effetto, gettandoci nuovamente in una nuova e stramaledetta battaglia. Tra cornicioni che cadono, nemici feriti ed esplosioni fragorose, raggiungiamo una postazione fissa e spediamo indietro al mittente un po' del suo stesso piombo. Proprio quando sembriamo avere la meglio però un'enorme crollo desta la nostra attenzione, rivelando all'improvviso un gigantesco carro armato. La situazione precipita e le munizioni scarseggiano ma il ritorno in grande stile del supporto aereo riesce a risolvere la questione, permettendoci così di portare a casa la pellaccia almeno per questa dannata giornata nell'inferno parigino.

Guerra di gruppo
La dimostrazione è poi proseuita con “Mind the Gap”, missione in notturna ambientata nella nebbiosa Londra, mostrata ed analizzata già a maggio sulle nostre pagine. Potendo osservare da vicino una sessione così lunga di gioco salta subito all'occhio la varietà di situazioni che Modern Warfare 3 riuscirà ad offrire. La sensazione che si prova vivendo questa nuova avventura è quella di fare parte di un'enorme forza d'assalto, composta da unità ben diversificate con compiti precisi e legati da uno scopo comune. L'impatto dunque è ottimo e la linearità viene indubbiamente messa in secondo piano grazie al carico di azione che i ragazzi di Infinity Ward sono riusciti ad imbastire su schermo, il tutto ovviamente condito da un sonoro veramente eccezionale e ad un comparto tecnico curato e ricco di dettagli. Fattore assolutamente non secondario è il multiplayer, il quale può contare ad oggi oltre 30 milioni di giocatori. Robert Bowling e Glen Schofield hanno voluto chiarire che il nuovo Modern Warfare tenterà di favorire i giocatori desiderosi di contribuire alle partite concentrandosi sugli obiettivi piuttosto che coloro i quali preferiscono uccidere tutto quello che si muove a schermo. I perk saranno infatti studiati per poter garantire agli utenti di specializzarsi in uno stile di gioco ed avere così ruoli differenti sul campo di battaglia. La scelta di inserire la modalità Spec Ops è stata dettata dalla volontà specifica di introdurre i giocatori al multiplayer attraverso un sistema gioco cooperativo in modo da non doversi rapportare immediatamente alle schiere di appassionati delle sfide competitive, sfruttando così un approccio più morbido all'ingresso nel mondo online di Call of Duty, che, stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori, su PC potrà godere di server dedicati.

Lanciabaguette a colazione
Quale miglior modo dunque di dimostrare le potenzialità di questa modalità se non facendola provare in prima persona? Ci siamo trovati così nuovamente a Parigi, questa volta però con l'obiettivo di resistere il più a lungo possibile a continue ondate di nemici. La struttura della modalità Spec Ops è ormai nota, ma questa mappa ci ha permesso di sperimentare un setting completamente inedito. L'agglomerato urbano costruito per l'occasione era ricchissimo di punti d'accesso con sottopassaggi, tunnel e balconate perfette per tendere imboscate e ripararsi dal fuoco nemico. Le strade, ostruite per l'occasione da veicoli parcheggiati, panchine ed edicole, davano ampio respiro ai combattimenti ravvicinati, permettendoci di sfruttare l'effetto sorpresa come nostra arma vincente. Superando le diverse ondate è stato necessario, come da copione, muoversi attraverso tutta la mappa per raggiungere i diversi punti di rifornimento ed acquistare armi e potenziamenti, e per trovare nuovi punti sicuri dai quali imbastire la difesa, rendendo il tutto dinamico e divertente. Parigi è risultata dunque un'ottima aggiunta alla già solida modalità Spec Ops e non vediamo l'ora, il prossimo 8 ottobre, di poter spianare i nostri fucili all'ombra della Torre Eiffel.



Glen Schofield e Robert Bowling si sono poi resi disponibili per scambiare quattro chiacchiere circa il loro nuovo progetto, dandoci così la possibilità di approfondire diversi aspetti del gioco.

Spaziogames: Domanda di rito; abbiamo un nuovo capitolo, quali sono le migliori più importanti che avete introdotto?
Robert Bowling: Ci sono molte novità in questo capitolo. Dal punto di vista del singleplayer questa è la prima volta che abbiamo introdotto città come New York e Parigi, proprio per questo quindi la dimensione dei livelli è più grande di qualsiasi altra cosa abbiamo proposto in passato e ve ne accorgerete subito appena proverete il titolo. La seconda grossa novità è la modalità Spec Ops, una speciale cooperativa dedicata alla sopravvivenza che miscela l'intelligenza artificiale della modalità singleplayer con tutte le ottime feature presenti online, ponendole in un setting di collaborazione completamente inedito.

SG: A proposito delle città, avete riprodotto reali sezioni delle metropoli o avete reinventato la struttura delle stesse?
Glen Schofield: Abbiamo preso intere città, le abbiamo osservate e le abbiamo modificate per adattarle al gameplay. Per fare un esempio osservando la struttura di Parigi ci siamo detti “ehi questa sezione sembra divertente, inseriamola” ma ovviamente non l'abbiamo poi riportata fedelmente. Se c'era una strada tropo lunga da percorrere, l'abbiamo tagliata senza pensarci due volte. Il nostro intento era quello di ottenere un ambiente credibile ma che al contempo potesse risultare estremamente divertente da giocare.

SG: Durante la presentazione abbiamo visto edifici crollare, muri esplodere e lasciare voragini aprendo nuovi passaggi. Tutto questo sarà solo atto a spettacolarizzare l'azione o permetterà di ingaggiare il nemico sfruttando questi cambiamenti nella struttura della città?
RB: Ci sono molte variabili, quello che possiamo dire è che dipende dal tipo di esperienza che vogliamo fornire in quel preciso livello. A volte le esplosioni serviranno solo per dare un approccio più cinematico all'azione altre invece apriranno ampi spazi fornendo maggior libertà al giocatore permettendogli di scegliere la stra che preferisce.

SG: Si è concluso relativamente da poco il Call od Duty XP 2011, quali sono state le vostre impressioni e qual è la parte che avete preferito?
GS: Onestamente, la miglior parte del Call of Duty XP sono stati i fan. Vedere raggruppate centinaia di persone che apprezzano il tuo lavoro, giocano e si divertono è stato veramente impareggiabile.
RB: Si sono completamente d'accordo, è stato come avere diecimila amici che ti piombano in casa solo per poter giocare a Call of Duty insieme a te!

SG: Quindi il vostro amore per i fan è incondizionato, e per quanto riguarda invece i nuovi giocatori? Pensate riusciranno ad inserirsi in questa enorme comunità senza alcun problema?
RB: I nuovi giocatori non avranno nessun problema ad inserirsi. La campagna per giocatore singolo, anche questa, volta aumenterà di difficoltà gradualmente e la stessa cosa capiterà per la parte multiplayer. Le nuove feature verranno rese disponibili solo con l'avanzare dei livelli e le Spec Ops saranno un ottimo metodo per introdurre i giocatori all'online senza per forza di cose buttarli subito in modalità competitive. Tutte le scelte di design che abbiamo fatto sono studiate per essere accessibili da chiunque e divenire poi apprezzate dai giocatori hardcore se esaminate nel profondo.

SG: Ultima domanda prima di farvi andare alla tanto desiderata cena, quanto e come ha influito Sledgehammer nello sviluppo di questo nuovo capitolo?
GS: All'inizio del progetto eravamo due studi pieni di gente veramente in gamba, cosa che ha spinto sin da subito il titolo nella direzione giusto con entrambi i team che si spronavano a vicenda per dare sempre il meglio. Avevamo un solo obiettivo, una sola visione e abbiamo fatto di tutto per portare solo il meglio in Modern Warfare 3
Recensione Videogioco CALL OF DUTY: MODERN WARFARE 3 scritta da FIREZDRAGON Quello di Milano è stato l'ennesimo evento di Modern Warfare 3 dal quale siamo usciti soddisfatti del prodotto provato. La campagna sembra poter mantenere gli standard qualitativi e spettacolari dei precedenti capitoli e la modalità Spec Ops è decisa a tornare più in forma che mai, con ambientazioni studiate ad hoc ed un supporto totale da parte degli sviluppatori. Tra meno di un mese la guerra virtuale si sposterà sugli scaffali dei negozi, dove troverà il nuovo capitolo di Infinity Ward e Sledgehammer pronto ad attenderla con il coltello fra i denti.
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