Grazie alla presentazione svoltasi durante l’
E3 2011
NeverDead riuscì ad incuriosire una buona fetta di appassionati, soprattutto per via dell’originalità che pervade alcune meccaniche di gioco, oltre che all'umorismo e ad un
non-sense dal gusto squisitamente giapponese. Appare quindi scontato che un evento tanto importante come il
Tokyo Game Show 2011, nel quale il titolo è stato presentato in versione giocabile, abbia portato alcune novità su questo particolare progetto. Vediamole insieme.
Mi spiezzo in due!In
NeverDead interpreteremo Bryce Boltzmann, un moderno cacciatore di demoni rimasto vittima circa 500 anni fa di una misteriosa maledizione. Dopo aver perso sua moglie e aver fallito nella battaglia contro il Re dei Demoni, Bryce divenne di fatto immortale. Ora il suo scopo è quello di cacciare e uccidere le creature infernali per saziare la sua sete di vendetta, ma il suo obiettivo primario è quello di riuscire, un giorno, a liberarsi della sua immortalità. Durante il suo viaggio non sarà però solo. Unitosi ad una speciale forza militare segreta (l’Agenzia Nazionale Anti Demoni), che opera all’insaputa della società mondiale, Bryce sarà affiancato da una avvenente partner, Arcadia, che lo aiuterà a compiere la sua missione.
Se da un lato
NeverDead sembra promettere una linea narrativa interessante e volutamente
trash, cosa possiamo affermare sul versante della giocabilità?
NeverDead è un classico
action-adventure in terza persona in cui il compito del giocatore è sostanzialmente quello di prendere parte a combattimenti, a colpi di arma da fuoco, contro le creature demoniache. Tuttavia, ciò che lo differenzia da tutti gli altri titoli dello stesso genere presenti sul mercato è proprio la maledizione lanciata ai “danni” del protagonista. Dato che Bryce non può morire il
game over sarà un evento piuttosto raro. Infatti solo in particolari circostanze il gioco terminerà. Ad esempio quando la testa del nostro viene "distrutta" o nel caso una determinata creatura dovesse inghiottirci interamente; mangiarci in pratica. La cosa che sicuramente risulta più interessante è la possibilità di auto smembrarsi. Una soluzione davvero stravagante, incredibilmente originale e tale da garantire il crearsi di numerose situazioni divertenti. Staccarsi un braccio e lanciarlo contro i nemici mantenendo il controllo delle armi impugnate nella mano, o utilizzare gli arti per distrarre gli avversari saranno azioni di
routine in
NeverDead. Inoltre un’altra interessante strategia permette di rendere Bryce una vera e propria bomba umana. Una volta esploso parti del corpo schizzeranno letteralmente in tutto lo scenario di gioco circostante. Inizierà dunque l’assurda ricerca degli arti. Insomma, potremo usufruire del nostro corpo nel modo che più ci aggrada. Persino la testa può essere usata come arma! Se all’inizio controllare, per esempio, le sole braccia o gambe risulta divertente, per quanto grottesco, pad alla mano è facile che a lungo andare il
gameplay risenta di una certa ripetitività dell'azione, divenendo talvolta frustrante. Attaccare i nemici con i soli arti non sempre permette manovre semplici da gestire e il continuo smembramento e il conseguente assembramento del corpo potrebbero portare a noia in poco tempo. Dovremo accertare quanto gli sviluppatori saranno in grado di mantenere il ritmo di gioco a livelli costanti tramite nuove situazioni, altrimenti il rischio di rendere l’avventura poco appagante è una eventualità più che probabile.
Le sezioni
shooter sono quindi insaporite dalle particolari caratteristiche del nostro
alter-ego, che ovviamente potrà essere mutilato anche dagli attacchi demoniaci. Questi mostri appaiono ben variegati, anche se l’
IA non sembra dimostrare, almeno per il momento, nessun particolare potenziale. A contornare le intense sezioni da sparatutto ci penseranno alcuni
puzzle ambientali, da superare sfruttando a dovere le peculiarità del protagonista. Anche la nostra assistente giocherà un ruolo rilevante nelle meccaniche del
gameplay. Un po’ come accaduto per altre produzioni, quali
Resident Evil 5, la componente cooperativa sembra essere un elemento fondamentale su cui poggiano le dinamiche dell’azione, considerando anche che la morte della bella Arcadia costituirà un’altra possibilità di
game over. Detto ciò, rimane comunque prematuro azzardare altre ipotesi, visto il poco materiale fornito sull’effettiva natura di questa collaborazione.
Cooperazione anche OnlineOltre ad una appassionante (si spera) Campagna Singolo Giocatore, il titolo sviluppato dai
Rebellion consentirà ai giocatori di divertirsi con missioni multigiocatore. Finora è stata rivelata una modalità cooperativa che permetterà a quattro giocatori di allearsi per sconfiggere ondate di nemici. A differenza del Single Player, in questa modalità si impersoneranno degli agenti della Agenzia Nazionale Anti Demoni; sopravvivere diverrà perciò decisamente più impegnativo di quando utilizzeremo Bryce. Si tratta comunque di partite
online fin troppo classiche per offrire qualcosa di realmente coinvolgente. Ciò nonostante sono state annunciate anche delle modalità
multiplayer competitive, ma per il momento nessuna informazione al riguardo è stata rilasciata.
Soffermandoci sul comparto tecnico, le nostre prime impressioni non sono delle migliori. Il motore di gioco sembra subire qualche calo nelle situazioni più concitate e la realizzazione dei personaggi e delle
location si assesta su
standard poco più che discreti. A tal proposito rimandiamo i giudizi definitivi per la recensione. Infine una curiosità relativa all’accompagnamento musicale: sarà infatti la
band metal Megadeth ad occuparsi della colonna sonora che potremo ascoltare durante gli adrenalinici scontri con i servi dell’Inferno.