Con l’uscita di
UFC Undisputed 2010 è innegabile che alcuni provarono una certa delusione, suscitata dall’impressione di trovarsi di fronte ad un semplice
upgrade del capitolo precedente. Lo scarso successo di vendite, inoltre, non fece altro che rafforzare ulteriormente questa sensazione. Tuttavia
THQ non è certo rimasta a guardare e complice anche il recente "ritiro" di
Electronic Arts dalla scena, per ora ferma ad un solo capitolo di
EA Sports MMA, si ritrova il vento completamente a favore, decidendo così di concentrare le sue risorse su
UFC Undisputed 3. Annunciato all’
E3 di quest’anno e in arrivo nei negozi per
PS3 e
Xbox 360 nell’ormai prossimo 2012, il titolo, pur non apportando drastiche modifiche rispetto alle produzioni antecedenti, si prospetta comunque impreziosito da importanti
feature capaci di innovare, almeno in parte, il
gameplay assaporato in passato. Facciamo un balzo in avanti nel tempo, quindi, e saliamo sui
ring della terza edizione dell’
Ultimate Fighting Championship!
UFC VS PFC In occasione della
GamesCom di Colonia da poco terminata, la stampa specializzata ha avuto l’opportunità di assistere ad una dimostrazione del nuovo progetto prodotto da
THQ e sviluppato da
Yuke’s. Ciò che subito è stato messo in risalto è l’obiettivo di rendere le meccaniche della giocabilità più accessibili e fruibili ad un maggior pubblico di videogiocatori. All’inizio dell’incontro mostrato, ad esempio, i comandi base sono stati efficacemente spiegati durante il primo
round; cosa rivelatasi assolutamente necessaria per immergere il giocatore nelle dinamiche di controllo degli atleti. Inoltre anche le regole della
MMA sono state illustrate. Il bello è notare come questo “
tutorial” si mascheri perfettamente all’interno del
match. Brevi scritte a schermo e commenti da parte dei telecronisti o del
team a bordo
ring fungono da linee guida per imparare ad entrare in sintonia con le meccaniche ludiche offerte da
Undisputed 3. Tutto questo comporta già dai primi momenti di gioco un certo grado di coinvolgimento, evitando il rischio di lasciare spiazzato un giocatore alle prime armi, che dovrà comunque fare i conti con la complessità del sistema di controllo. Per di più le regole di ogni sfida muteranno a seconda della federazione scelta. Infatti in questo terzo capitolo è stata aggiunta alla
UFC anche la
Pride Fighting Championship; scelta coraggiosa considerando che quest’ultima non esiste più da diversi anni. Tuttavia, realismo a parte, risulta un’idea assolutamente vincente per soddisfare esigenze di natura prettamente ludica, riuscendo ad apportare un notevole contributo alla varietà del
gameplay e innalzando sensibilmente la dose di divertimento. La
PFC vanta norme decisamente meno limitanti della
UFC: prendere parte a combattimenti dai connotati estremamente violenti non sarà quindi raro. Ginocchiate o gomitate alla testa, calci al viso, e addirittura pestoni su avversari inermi e al tappeto, sono solo alcune delle possibilità di attacco permesse dalla vecchia lega di Arti Marziali Miste giapponesi. Grazie a questa nuova aggiunta i giocatori potranno sbizzarrirsi e dar vita ad incontri di
UFC e
PFC potendo scegliere liberamente tra il vasto
roster presente, che conta ben centocinquanta lottatori professionisti.
L’arte della sottomissione Notevole importanza per il
brand hanno sempre ricalcato le mosse di sottomissione. La prima cosa importante da segnalare è come il sistema di
submission sia stato completamente rivisto dagli sviluppatori, desiderosi di creare un’esperienza gratificante per i
player esperti e al contempo accessibile per quelli meno abili. Questo sistema è direttamente collegato allo stato di salute e alle statistiche personali di ogni atleta. I difficili movimenti sullo
sitck analogico non saranno più necessari. Accingendosi ad attuare una mossa di sottomissione, due linee colorate (una rossa e una blu), che rappresentano i due contendenti, appariranno sullo schermo all’interno di un piccolo ottagono. Vi basti sapere che il compito del giocatore sarà quello di manovrare (tramite l’analogico) la propria linea ed inseguire quella del lottatore avversario. In sostanza si tratta di una sorta di minigioco con due possibili “epiloghi”. Nel caso che ad "acchiappare la linea nemica" sia colui che attacca, il rispettivo antagonista sarà immobilizzato o subirà gravi danni; al contrario se avrà la meglio il difensore, quest'ultimo garantirà l’allentarsi della presa nemica e avrà la possibilità di liberarsi. Oltre a tutto ciò, il momento in cui la tecnica di sottomissione avrà inizio si dimostrerà fondamentale per garantire un vantaggio tattico ad uno o all’altro atleta. In base alla salute e ad altre varianti, infatti, le linee colorate appariranno più o meno spesse. Il tempismo sarà perciò molto importante. Un’altra novità capace di facilitare il compito dei giocatori risiede nell’implementazione di transizioni semplificate (si tratta di prese che permettono di passare in posizioni vantaggiose). Se in passato bisognava eseguire complessi e ardui movimenti con l’uso del solito analogico destro, ora attuare le proiezioni è divenuto decisamente più chiaro, semplice e veloce; tutto a beneficio del divertimento. Nonostante queste evidenti semplificazioni, i fan più esigenti sembra che possano dormire sogni tranquilli: impegno e costanza saranno necessari per apprendere al meglio le innumerevoli tecniche e mosse offerte da questo terzo episodio di
UFC. Ogni sfida dovrebbe, insomma, garantire un giusto grado di soddisfazione e appagamento. Una modalità chiamata “
Pro” renderà difatti i
match ancora più realistici, con reazioni dei personaggi maggiormente veritiere. Giusto per fare un piccolo esempio:
un combattente che subirà un violento e potente colpo, come può essere un calcio alla testa, sarà visibilmente affaticato e le sue prestazioni peggioreranno. Un buona dose di strategia e una pianificazione degli scontri rimangono approcci fondamentali per prevalere sull’avversario, appurata anche la presenza di ben cinque livelli di difficoltà. Infine è stata dichiarata la volontà degli sviluppatori di apportare modifiche anche al Comparto Online del titolo. Per ora nessuna nuova modalità è stata svelata.
Per concludere è doveroso lanciare una veloce occhiata all’aspetto tecnico del prodotto targato
THQ. La
demo presentata ha messo in risalto una maggior cura e fluidità nelle animazioni e qualche leggera miglioria nella realizzazione dei modelli poligonali dei personaggi, se confrontati con i predecessori. Entrate degli atleti personalizzabili e una gestione della telecamera scenicamente più televisiva sono altre chicche aggiunte.