Recensione di Street Fighter III 3rd Strike Online Edition

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Capcom
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 2
  • Data uscita:

     24 agosto 2011
- E' il miglior picchiaduro di sempre
- Trial ottime per imparare il sistema di gioco
- Servizio Youtube per i replay
- Poche opzioni per l'online
- Lunghe attese per le partite classificate
- Netcode inferiore a Street Fighter IV
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A cura di (rspecial1) del
Dopo essere stato convertito numerose volte per console, riscontrando sempre qualche imperfezione rispetto la versione originale per cabinato, Capcom tenta di cavalcare la nuova ondata di successo che il genere picchiaduro sta vivendo in questo momento riproponendo il suo gioiello più prezioso, Street Fighter III 3rd Strike. L’intento della società nipponica è quello di offrire a tutti i fan del gioco una fedele riproduzione dell'originale, aggiungendo però un comparto online ed alcuni extra per rendere più fresco un gioco uscito nel lontano 2000.

Fight for The Future
Quando il progetto Street Fighter III iniziò a prendere corpo negli studi di Osaka, il desiderio era quello di realizzare un titolo che non avesse legami con il passato, iniziando non solo dalla storia ma anche dai personaggi. Inizialmente non doveva essere presente nessun lottatore proveniente dai precedenti episodi ma alla fine si optò per dare una certa continuità al gioco e si decise di mantenere almeno i due protagonisti: Ryu e Ken. Per arrivare al 3rd Strike ci sono voluti due capitoli intermedi, che non solo hanno portato altre vecchie conoscenze richieste dai fan ma anche ad una maturazione stessa del gameplay che ha trasformato il titolo in quello che viene considerato il picchiaduro più tecnico in circolazione. Senza realizzare un sistema complesso ed intricato come si iniziava a vedere nelle produzioni della concorrenza, Capcom ha semplicemente introdotto un sistema di gioco nel quale la precisione nell’esecuzione delle varie mosse speciali è fondamentale, senza contare il rivoluzionario sistema per parare delle parry. Oltre ad avere la possibilità di parare ogni attacco semplicemente andando indietro, subendo però un minimo danno come in tutti i picchiaduro, nella serie Street Fighter III è possibile effettuare le famose parry, ovvero parate che bloccano ogni attacco nemico senza far subire il minimo danno e dando nello stesso tempo la possibilità di contrattaccare. Questo sistema si attiva premendo con tempismo la leva verso avanti, risultando in questo modo attuabile solo con una certa padronanza di riflessi e manualità, il rischio infatti è quello di prendersi tutto l’attacco che si desiderava neutralizzare. Questo è Street Fighter III 3rd Strike, un titolo dal gameplay semplice ma che richiede il massimo del tecnicismo non solo per l’esecuzione delle varie combo ma anche per quanto riguarda la strategia di gioco. Fare la scelta giusta sarà fondamentale, ma con il sistema delle parry tutto sarà più complesso poiché ogni mossa dovrà essere valutata bene calcolando anche le contromosse dell’avversario. A differenza del più recente Street Fighter IV e delle sue varie edizioni, questo prequel non è assolutamente user friendly. Non ci sono scorciatoie per l’esecuzione delle varie mosse, che devono essere eseguite alla perfezione, inoltre la curva di apprendimento è molto ripida poiché non basterà imparare le combo per vincere, soprattutto a certi livelli. Chi si è avvicinato da poco al mondo dei picchiaduro, magari proprio con il quarto capitolo della serie Capcom, è avvisato. Il gioco è comunque lontano dalla perfezione, come non potrebbe. Principalmente si tratta dello sbilanciamento del cast, se ultimamente la società di Osaka viene incontro ai fan portando modifiche e cercando di bilanciare il più possibile Super Street Fighter 4 Arcade Edition, con questo terzo capitolo fece proprio il contrario. Troveremo così personaggi totalmente inutili, come Remy che ha un potere d'attacco molto basso, senza contare la scarsa difesa, per arrivare ai veri dei di questo titolo. Abituatevi ad incontrare online Yun, Ken, Urien e Chun-Li come se piovesse.

Giramento di cerchi perpetui…
Questa nuova versione di Street Fighter III 3rd Strike si presenza identica,  per quanto concerne l’offline, alla sua controparte arcade, potendo così sostituire la versione Playstation 2 tanto giocata dagli appassionati. Andiamo però a vedere cosa porta con sé la scritta che stando a Capcom giustifica la conversione, quell’Online Edition che tanto troneggia nella schermata iniziale. Per arricchire le modalità di gioco ci ritroveremo con un inedito sistema di Trial; ottimo per chi si avvicina per la prima volta al titolo, è un sistema efficace per apprendere il gameplay del gioco e le varie parry, oltre alle combo base di ogni lottatore. Nella versione italiana del gioco però tutto il sistema trial è rovinato da una traduzione pessima, non solo delle varie istruzioni ma di tutto il gioco in generale. Vi ritroverete a leggere “cazzotto” invece di calcio forte, “forte” invece di “medio” ed altre traduzioni che ci hanno mandato totalmente in confusione, obbligandoci a visionare cosa bisogna fare ogni volta. Qualcosa d’inaccettabile ai giorni nostri e che non ci attendevamo visti i precedenti titoli Capcom per digital delivery. Perciò che concerne l’aspetto grafico segnaliamo i soliti filtri che renderanno l’esperienza di gioco più gradevole sui vari televisori ad alta definizione con la pecca della versione per simulare il cabinato che a differenza di Final Fight Double Impact in questa occasione è esteticamente inguardabile, e della possibilità di allungare l’immagine della schermata iniziale in un 16:9 a tutto schermo che sconsigliamo caldamente. Il titolo è da giocare esclusivamente in 4:3 con tutte le scritte per l’assegnazione di punti sui lati che non è comunque disattivabile. Purtroppo le opzioni per l’online sono davvero minime, ridotte alle partite classificate senza possibilità di scegliere per regione od altro e quelle da effettuare con gli amici. Da segnalare come prima di trovare una partita vedrete i cerchi della ricerca girare per un bel po’, accompagnati da una musica decisamente poco azzeccata; l’attesa non sarà un piacere. Il netcode sembra decisamente buono nei match contro gli italiani, nella migliore delle occasioni si potranno effettuare partite di alto livello, spesso però il lag presente ostacola un po’ i giocatori più tecnici con connessioni medie rendendo l’esperienzadecisamente poco divertente. Con la maggior parte degli stranieri il titolo si è presentato al contrario ingiocabile, il lag infatti non solo porta ridarti nell’esecuzione delle mosse ma anche a fenomeni assurdi, come la frase del K.O. che sentirete come se fosse finito il round mentre state ancora giocando, senza contare quando vedrete un vostro colpo andare a segno e dopo un istante vi ritroverete per terra senza capire cosa sia successo. Capcom come sempre ha già comunicato, viste le numerose lamentele dei fan, che cercherà di risolvere i vari problemi con aggiornamenti futuri, resta comunque poco perdonabile proporre un titolo che doveva fare dell’online il proprio punto di forza, implementare così poche opzioni rispetto alle altre produzioni della stessa casa. Il gioco resta ugualmente giocabile ed anche se inferiore per quanto riguarda il netcode a Street Fighter IV, si attesta nella media delle altre produzioni del genere. Segnaliamo infine la possibilità di salvare i propri replay e condividerli attraverso Youtube, sebbene al momento della prova del titolo l’opzione non fosse ancora attiva.
Recensione Videogioco STREET FIGHTER III 3RD STRIKE ONLINE EDITION scritta da RSPECIAL1 Street Fighter III 3rd Strike è un titolo da avere per tutti gli amanti del genere, considerando che si tratta del miglior esponente della categoria e, nonostante gli anni, risulta più attuale di molte altre produzioni. Notevolmente ripida la curva di apprendimento per i neofiti che dovrebbero considerare bene l’acquisto prendendo in esame il fatto che per giocare discretamente serve molta dedizione, senza dimenticare come i migliori giocatori abbiano ormai un’esperienza decennale. Peccato invece per le scarne opzioni della modalità online, che resta un piacevole passatempo per chi non ha amici vicini con i quali godersi l’incredibile divertimento dell’esperienza offline la quale resta, nonostante il sottotitolo di questa versione, l’unico modo di godere davvero del Re dei beat’m up.
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