Il nome della
software house CCP Games non dovrebbe suonare nuovo agli amanti della serie
Eve online, vero e proprio simulatore spaziale in ambito multiplayer. Durante il GamesCom sono stati rivelati nuovi dettagli riguardanti un progetto estremamente interessante sviluppato dalla
software house islandese in questione, che andrà proprio ad integrarsi all’universo di
Eve, in un’interessante ottica
cross-platform: questi gli ingredienti del futuro
Dust 514Ehi, a che stai giocando? Niente, è solo un MMOFPS cross-platform con evidenti elementi GDRSintetizzando il tutto, questo prossimo
Dust 514 costituirà un universo di gioco
online parallelo a quello di
Eve, in cui i giocatori di tutto il mondo potranno darsele di santa ragione. In un primo tempo questo meccanismo verrà esplicato attraverso delle missioni date da semplici NPC; le cose si faranno decisamente più interessanti nel momento in cui sarà possibile un’interazione maggiore col mondo del già citato MMO a sfondo spaziale; se infatti in quest'ultimo il fulcro del gioco si basa sulla gestione di pianeti e colonie spaziali,
Dust 514 ne rappresenterà la parte più “sporca” e combattiva, nel senso che un qualunque giocatore di
Eve potrà “assoldare” un mercenario di
Dust 514 per farlo combattere contro una determinata colonia spaziale, in un intreccio di combattimenti che pare già da ora molto interessante e potenzialmente infinito. Interpellato a proposito del gioco in questione il
producer della
software house islandase James Ferrer ha dichiarato che “Noi (in quanto
CCP Games) siamo in una posizione fortunata, perché abbiamo già a disposizione un universo di gioco, quello di
Eve, popolato da migliaia di persone”; evidentemente questa fortunata situazione verrà sfruttata presumibilmente a dovere, dato che sarà possibile entrare in battaglie interstellari fino a 32 giocatori (relativamente alla modalità Skirmish), e che i giocatori PC del MMO spaziale potranno coordinare e supportare le operazioni militari dei giocatori di
Dust 514 in svariati modi, stando almeno alle notizie raccolte finora. Durante il GamesCom i ragazzi di
CCP Games si sono soffermati molto, quindi, sull’aspetto dell’interazione tra i mondi di gioco, sottolineando il fatto che per alcuni giocatori di
Eve l’entrata in scena di
Dust 514 potrebbe risultare positiva, in quanto potranno essere allestiti scambi commerciali e piani di conquista di ulteirori territori, mentre al contrario altri potrebbero vedere arrivare una squadra di mercenari pronti a distruggere quanto faticosamente costruito nel corso del gioco. Restando nell’ambito delle dinamiche del solo MMOFPS, è giusto dire che anche gli stessi giocatori di questo futuro titolo potranno conquistare territori per conto loro: una volta fatto ciò, però, sarà quantomeno auspicabile approntare delle misure difensive, per esempio assoldando altri mercenari
Ask the dustFacendo il punto della sitazione, la certezza è che
Dust 514 sarà principalmente un FPS, a cui però si aggiungeranno, oltre alle dinamiche descritte precedentemente, anche interessanti meccanismi da GDR. In effetti il gioco, almeno stando alle notizie risultanti al momento, non prevederà un sistema di classi chiuso: saranno le abilità del giocatore, le sue particolari doti, a differenziare un dato personaggio dall’altro, arrivando ad una caratterizzazione che potrebbe vertere sulle armi pesanti quanto su quelle a lungo raggio. E’ bene ricordare che questo punto risulta ancora oscuro, per cui non sembra sia il caso di dilungarsi troppo in giudizi affrettati; è interessante invece sottolineare il fatto che il gioco non supporterà un sistema di pagamento mensile (particolare che risulterà assai gradito ai più): verrà invece mantenuto il sistema di pagamento basato su microtransazioni già presente in
Eve, grazie alle quali sarà possibile equipaggiarsi di armi ed armature. In ogni caso, il prezzo per il download del
client di gioco iniziale dovrebbe aggirarsi sui 20 dollari. In chiusura, è giusto accennare al lato tecnico: sebbene non sia stato possibile provare con mano il prossimo titolo
CCP Games, è pur giusto dire che la resa grafica mostrata da immagini e filmati sembra più che buona, sufficiente a rendere credibile il complesso universo proposto.