Anteprima di Dragon Commander

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Strategico
  • Data uscita:

     TBA 2013
ASPETTATIVE
- Commistione di generi intrigante
- Ci sono i draghi...
- ...con i jetpack!
- Tecnicamente già notevole
A cura di (Folken) del
Colonia - Due anni fa approdò sul mercato un gioco di ruolo intrigante, sequel di una serie poco conosciuta ma interessante, che poneva al centro del suo mondo fantasy una delle creature più amate di sempre, i draghi. Sviluppato dai Larian Studios, Divinty 2: Ego Draconis si proponeva come un riuscito GDR dai combattimenti abbastanza action, il cui punto di forza era sicuramente l'ambientazione, capace di distanziarsi dai classici canoni del genere, e la possibilità di trasformarsi in un drago per volare liberamente sulla mappa di gioco. I difetti non mancavano, ma gli sviluppatori belgi riuscirono a farsi conoscere da un pubblico piuttosto vasto, proponendo due espansioni ed una versione per la console Microsoft. Dopo un periodo di silenzio, la cornice del Gamescom fornisce il setting ideale per iniziare a far conoscere al pubblico il nuovo lavoro in via di sviluppo, un titolo di difficile catalogazione che, come piace affermare al lead designer Farhang Nandar, si ispira ai giochi di una volta, mescolando molti generi diversi. Dragon Commander sarà un po' gioco di ruolo e un po' RTS, senza lasciare da parte gli sparatutto, ponendo al centro di tutte le meccaniche le spettacolari fasi in volo a cavallo di maestosi draghi... dotati di jetpack.

Potpourri
Se quest'ultima affermazione non vi ha scioccato, ma anzi galvanizzato ancora di più, sappiate che visto di persona Dragon Commander è riuscito a stupirci per le idee e la voglia di rifiutare costrizioni di genere o di publisher. Seduti nello stanzino dove si è tenuta la presentazione, Farhang Nandar ci ha descritto a grandi linee quello che il gioco sarà, ma lui stesso faticava a racchiuderlo nelle briglie delle categorie videoludiche, spiegandoci che quanto ha in mente proporrà il meglio di quello che i Larian Studios sanno fare, ovvero i giochi di ruolo e di strategia, e qualcosa di ispirato ad una delle sue passioni, gli sparatutto su navicelle spaziali tipicamente giapponesi.
Siamo in un mondo dove magia e tecnologia si fondono, lo stesso universo narrativo di Divinity, ma secoli prima dell'ultimo RPG, un tempo in cui i cieli erano ancora solcati da moltissimi draghi. A livello narrativo, il team di sviluppo non ha ancora creato una storia precisa, concentrandosi al momento più sul creare le fondamenta del gameplay ed una tecnologia per supportarlo. Il centro nevralgico da cui gestirete l'intera esperienza sarà la mothership, una nave volante nella quale alloggerete voi ed i vostri consiglieri. La parte ruolistica del titolo sarà ambientata proprio qui, dove potrete intrattenere dialoghi con i bizzarri personaggi al vostro servizio o con la regina vostra moglie. Nonostante i Larian Studios non abbiano steso una sceneggiatura precisa, ha già dato vita a degli NPC a dir poco esilaranti. Dialogando col consulente militare, questo continua a schernire la nostra consorte con giochi di parole sulle ossa. Quando finalmente andiamo a parlare con lei, capiamo il motivo di tale battute; ella, infatti, è uno scheletro, con due grossi frutti per riempire il reggiseno! Tornando seri, Mr. Nandar ci illustra come dialogando si possano ottenere diverse informazioni, utili per prendere decisioni che vadano a nostro vantaggio, o che soddisfino i desideri di qualcun altro (non ultima nostra moglie) ma anche per guadagnare delle carte. Queste serviranno nella seconda fase di gioco, accessibile dalla mappa strategica posta al centro della cabina di comando. Tale sezione viene raffigurata a schermo come fosse un tabellone di un gioco da tavolo, rappresentando il mondo da conquistare diviso in zone. Prima di scegliere quali forze schierare e a chi dichiarare battaglia, potremo pescare delle carte dal nostro mazzo per avvantaggiarci di qualche upgrade. Scelta l'aerea dello scontro, si aprirà un menu grazie al quale sarà possibile selezionare le unità da dispiegare e a quali generali assegnarle. Questo dettaglio si rivela fondamentale, in quanto ognuno di questi possiede delle peculiarità che trasmetterà a tutti i sottoposti ai quali lo metteremo al comando. Terminata la fase tattica, è finalmente giunto il momento di mettersi alle redini del nostro drago e scendere in campo.

Cosa potrebbe essere più esaltante di un drago? Un drago con un jetpack!
La sezione sicuramente più entusiasmante ed esaltante del titolo Larian vi vedrà controllare un drago, capace di librarsi in volo con grande agilità e di muoversi rapidamente grazie al jetpack montato sulla schiena. Avrete due compiti ben precisi, ovvero destreggiarvi tra le linee nemiche gettando palle di fuoco sulle unità ostili, strutture o soldati che siano, e nel frattempo inviare ordini alle truppe. Esattamente come qualsiasi RTS, dovrete muovere in modo strategico le vostre unità, mettendo in pratica la strategia che più preferite grazie al gameplay flessibile. Mentre i due schieramenti si daranno battaglia, potrete decidere se entrare nel vivo dello scontro o rimanere in disparte per osservare tutto dall'alto. Ci è stata mostrata una tenzone tra i cieli, con navi dotate di cannoni, alcune speciali in grado di generare nuove unità, ma Farhang Nandar ci ha spiegato che il titolo finale implementerà anche unità di terra, sulle quali potrete fare fuoco anche voi col vostro drago (a differenza di quanto accadeva in Divinity 2). La tridimensionalità del campo di battaglia ci ha ricordato da vicino gli sterminati spazi di Homeworld, nonostante qui non fossimo nello spazio ma sospesi su meravigliose distese naturali.
Il comparto estetico è una componente importante quanto le altre vista la ricerca stilistica, con massima importanza data allo sviluppo del design dei draghi, presenti in differenti razze. Il motore grafico appare già come molto avanzato, in grado di gestire con agilità ampissimi spazi aperti, nel livello mostrato densi di rilievi coperti da texture molto definite. Convincenti anche tutte le unità che riempivano i cieli così come le movenze della creatura alata, e visto che il lead designer ci ha tenuto a precisare che l'engine è ancora in fase di sviluppo, siamo molto fiduciosi sulla qualità estetica che raggiungerà Dragon Commander.
Recensione Videogioco DRAGON COMMANDER scritta da FOLKEN Il nuovo lavoro Larian Studios è ancora in fase quasi sperimentale, definito da un punto di vista tecnologico e delle dinamiche di base, ma privo di un plot e più in generale di una strutturazione precisa. Quello che Dragon Commander ha sono le idee, prese da titoli e generi diversi per creare un insieme intrigante come di rado ci capita di vedere, e soprattutto pare proprio che gli sviluppatori belgi non abbiano alcun timore di osare, dote più unica che rara. Noi ci siamo fatti contagiare dall'entusiasmo degli sviluppatori, e continueremo a seguire il progetto da vicino nei prossimi impegnatissimi mesi che permetteranno al lavoro di prendere una forma ben precisa. Dopo tutto, è difficile poter ignorare un prodotto con protagonisti dei draghi! Restate con noi.
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