Recensione di Air Conflicts: Secret Wars

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione volo
  • Sviluppatore:

     3Division
  • Distributore:

     Koch Media
  • Lingua:

     Italiano, dialoghi in inglese con sottotitoli.
  • Giocatori:

     1-8 Multiplayer Online
  • Data uscita:

     PC 16 luglio 2011 - 9 settembre 2011 Console
- Sistema di volo arcade immediato...
- Le missioni Stealth sono una buona aggiunta
- Protagonista originale
- Campagna principale longeva
- ... forse troppo!
- Sistema di collisione eccessivamente permissivo
- Errori nella localizzazione
- Comparto audio mediocre
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A cura di (FireZdragon) del
Per gli appassionati di simulatori arcade di volo il marchio Air Conflicts non rappresenta sicuramente qualcosa di nuovo. Già nel 2006 infatti, Frogster Interactive pubblicò il primo capitolo e oggi, a quasi cinque anni di distanza, i ragazzi di 3Division hanno deciso di riportare il brand in auge, forte di un modello di volo immediato, un comparto tecnico migliorato e di una protagonista completamente fuori dagli schemi, saranno bastati questi elementi a dare vita ad un titolo di qualità?

Il contrabbandiere, un lavoro affascinante
La storia di Air Conflicts: Secret Wars prende vita durante la seconda guerra mondiale, mentre le forze tedesche sotto il comando di Rommel avanzano sulla Libia. In maniera originale questa volta gli sviluppatori hanno tentato di variare la narrazione, facendoci vestire i panni della giovane contrabbandiera Dorothy Derbec, piuttosto che dell'ennesimo pilota veterano deciso ad ottenere fama e gloria. Il personaggio che interpreteremo è invece alla ricerca esclusivamente di un modo per arricchirsi ma, suo malgrado, si troverà ben presto invischiato in una serie di eventi che lo renderanno protagonista di una delle più feroci guerre che la storia dell'umanità ricordi.
Saliti sul nostro biplano per la prima missione, ci renderemo istantaneamente conto che i controlli e la navigazione sono spinti verso una tipologia di volo prettamente arcade: per questo motivo utilizzare un controller, piuttosto che la combinazione mouse e tastiera, renderà l'esperienza decisamente più piacevole, dato anche il limitato numero di tasti da utilizzare. Tramite lo stick analogico sinistro potremo far virare il nostro aereo o farlo beccheggiare, il grilletto posteriore destro sarà dedicato al fuoco primario mentre il tasto B allo sgancio delle bombe e dei razzi. Con questo setting il modello di volo risulterà veramente basilare e per poter provare qualche brivido in più sarà necessario attivare la modalità simulazione, che introdurrà anche il controllo del timone di coda e ci permetterà di compiere avvitamenti e giri della morte, rendendo le nostre missioni decisamente più godibili. Queste infatti non spiccano certo per originalità e si adageranno allo standard del genere, richiedendo di bombardare qualche postazione missilistica, abbattere gli squadroni della Lutwaffe o supportare i nostri alleati mentre cercano di raggiungere un posto sicuro, per una totalità di circa cinquanta differenti livelli da affrontare nell'arco di tutta la storia. Tra tutte queste missioni si fanno notare senza ombra di dubbio quelle stealth, nelle quali ci sarà richiesto di volare rasoterra ed evitare di entrare nell'area di controllo dei radar nemici, sfruttando le montagne come copertura o riducendo la velocità per abbassare il rumore prodotto dal nostro motore. Per facilitarci nel compito l'interfaccia prevede inoltre una speciale barra semicircolare che segnalerà il nostro livello di invisibilità. Purtroppo il valore di queste missioni si perde un po' a causa dell'eccessiva linearità che le contraddistingue; per la maggior parte delle volte verrà richiesto di volare da un punto A ad un punto B senza ulteriori distrazioni durante il tragitto.

Guerra nei cieli e fuoco sulla terra
Le diverse battaglie potranno essere affrontate con quattro livelli di difficoltà differenti ma già dal secondo i nemici inizieranno a dare diversi grattacapi. Ogni aereo sarà dotato di un mitragliatore principale e poi, a seconda del modello, potremo ottenere razzi e bombe da sganciare sulle truppe di terra. Tutti i nostri armamenti non hanno limiti di munizioni ma, mentre il mitragliatore si surriscalderà per evitarci di far fuoco come forsennati, le armi secondarie avranno un tempo di ricarica basato sulla tipologia di velivolo che stiamo pilotando. I bombardieri potranno sganciare così tre o quattro bombe in serie mentre i caccia avranno a disposizione anche i razzi da tirare ai piloti nemici nella speranza di centrarli. Colpire gli avversari con le armi secondarie sarà tutt'altro che semplice data la mancanza di qualsivoglia sistema di puntamento o aggancio, dovremo quindi calcolare in anticipo la traiettoria dell'aereo e sperare che il nostro razzo, sparato in linea retta, riesca ad impattare con successo il bersaglio. Discorso completamente diverso invece per il mitragliatore che non richiederà altrettanta precisione visto che i proiettili saranno guidati verso l'aereo che stiamo mirando. Se da una parte quindi si perderà la difficoltà di prendere la mira e la soddisfazione di fare centro, dall'altra questa tipologia di combattimento permette di concentrarsi maggiormente sugli inseguimenti e sulle acrobazie, ragione per cui utilizzare la modalità arcade per il sistema di volo rischia di far perdere veramente qualsiasi divertimento.
Il titolo ci propone una buona varietà di velivoli, divisi in quattro differenti categorie ed ognuno con un modello di volo proprio. Durante la storia principale si potrà utilizzare qualsiasi aereo precedentemente sbloccato, anche se alcuni verranno consigliati per specifiche missioni. Scegliere di volare con un mezzo dipinto con le insigne nemiche favorirà le missioni di infiltrazione mentre gli aerei a reazione saranno più utili quando avremo anche il tempo contro di noi. Sarà inoltre possibile modificare parzialmente il nostro modello di volo grazie ad alcuni punti elargiti al termine di specifiche missioni e che garantiranno per esempio la possibilità di aumentare su tutti i nostri aerei la mobilità, la resistenza o la possibilità di effettuare colpi critici (colpendo alla testa i piloti nemici o centrando con un proiettile il loro serbatoio). Fa la sua comparsa inoltre una specifica barra dedicata all'adrenalina che, una volta attivata, darà una visione in slow motion del combattimento permettendoci di prendere con cura la mira o eseguire una manovra al centimetro.

Banzaaaai!
Se nella realtà gli aerei si fossero comportati come in Air Conflicts: Secret Wars i leggendari Kamikaze giapponesi avrebbero avuto una vita durissima. Il titolo non presenta infatti alcuna possibilità di schiantarsi contro un altro velivolo ma semplicemente ci si passerà attraverso come se questo non esistesse, un elemento fin troppo esagerato anche per un simulatore di volo arcade come questo. Stesso discorso vale per gli edifici sul terreno, attraverso i quali le nostre ali potranno passare senza subire il minimo danno. I danni strutturali tuttavia sono presenti e sono resi in maniera egregia; dopo qualche minuto di combattimento la nostra carlinga sarà un totale colabrodo, mostrando buchi in ogni dove, parti di copertura strappate dal vento e sezioni alari completamente divelte. Purtroppo nessuno di questi danni influirà attivamente sul modello di volo permettendoci di fluttuare in aria come se nulla fosse, anche senza timone di coda o addirittura senza metà ala.

Bombardamento a tappeto
Graficamente Air Conflicts: Secret Wars non fa certo gridare al miracolo ma riesce a difendersi ugualmente in maniera dignitosa. Gli aerei sono riprodotti fedelmente e vengono presentati tutti i modelli più noti della seconda guerra mondiale, spaziando dagli Spitfire, agli Stuca fino ai massicci bombardieri B25. Purtroppo la sensazione di velocità pecca un po' e così sia che pilotiate un velivolo a elica od uno a reazione la differenza di feeling tra i due sarà veramente minima; il lato positivo comunque c'è, visto che sarà possibile in questo modo ammirare gli splendidi cieli e paesaggi che sorvoleremo. Particolare cura è stata riposta anche nella vegetazione che risponderà oscillando alle onde d'urto derivate dalle esplosioni, con un effetto piacevole da guardare e, soprattutto, credibile.
Pessime invece le cut scene di intermezzo tra una missione e l'altra, nelle quali ci verrà proposta un'immagine fissa dalla dubbia qualità con una voce fuoricampo a scandire la narrazione degli eventi, una semplice pagina di diario a questo punto avrebbe fatto una figura migliore. Nessun elemento di spicco anche per quanto riguarda il comparto audio, che si mantiene su standard piuttosto bassi: qualche buona campionatura del vento che fischia sul nostro velivolo in picchiata ma veramente poco altro degno di nota.

Caccia al bombardiere
Una volta portata a termine la campagna, o abbandonata nel caso in cui vi siate stufati di ripetere missioni fotocopia tra loro, sarà possibile cimentarsi in diverse modalità sia online sia in schermaglia per giocatore singolo. Attualmente i server di gioco sono poco popolati anche se il titolo si presta bene ai classici deathmatch a squadre, proprio per la sua componente prettamente arcade capace di rendere il gioco più simile ad un FPS che a un vero e proprio gioco di aerei.
In solitaria potremo invece dedicarci ad una modalità resistenza o a missioni specifiche nelle quali abbattere più nemici possibili in breve tempo, le classiche alternative insomma per aumentare di qualche ora la longevità del titolo.

Requisiti hardware minimi
Sistema operativo: Windows XP/Vista/Win7
Processore: Intel/AMD CPU (1.1GHZ+)
Memoria: 1 GB RAM
Scheda video: Almeno 256 MB e compatibile con Shader 3.0
Hard Drive: 4.5GB HDD

Requisiti hardware raccomandati
Sistema operativo: Windows XP/Vista/Win7
Processore: Intel/AMD CPU (1.8GHZ+)
Memoria: 1.5 GB RAM
Scheda video: GeForce 9X, o superiore con almeno 512 MB
Hard Drive: 4.5GB HDD
Recensione Videogioco AIR CONFLICTS: SECRET WARS scritta da FIREZDRAGON Air Conflicts: Secret Wars, nonostante non introduca nulla di rivoluzionario o realmente nuovo, è un titolo tutto sommato godibile, che riesce a divertire proprio grazie al suo modello di volo semplicistico. Gli amanti dei simulatori sono avvisati, Secret Wars non è stato studiato assolutamente per loro; anche la modalità simulazione, capace di ampliare il ventaglio di manovre disponibili, rimane infatti ancorata allo spirito prettamente arcade del titolo. Consigliamo il gioco invece a chi vuole passare qualche ora ad abbattere gli aerei della Lutwaffe in un setting completamente nuovo, con una protagonista estranea ai soliti cliché.
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