Recensione di Dungeon Siege III

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Obsidian Entertainment
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4 (Locale, Online)
  • Data uscita:

     17 Giugno 2011
7.2
Voto lettori:
8.0
- Combat system dinamico
- Ambientazioni varie
- Doppia stance di combattimento
- Cooperativa senza supporto
- Elemento decisionale scarso
- Ripetitivo
- Tecnicamente sottotono
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Ormai tramontati i ricordi degli storici Black Isle Studios, i ragazzi di Obsidian Entertainment potrebbero essere definiti come dei validi “faccendieri” del GDR occidentale: osservando il loro portfolio è infatti facile notare come la loro carriera si sia snodata attraverso una serie di sequel di grandi successi (perlopiù targati Bioware), tutti invero di buona qualità, ma mai in grado di affiancarsi agli originali. Dopo aver siglato anche l’ultimo seguito del redivivo franchise Fallout, New Vegas, gli sviluppatori di stanza a Irvine si sono dedicati alla riproposizione di un brand caro agli amanti dell’action GDR: a ben sei anni di distanza dal secondo capitolo, Dungeon Siege III riprende le fila degli eventi ambientati nelle terre di Ehb, come sempre tormentate dal conflitto tra la Decima Legione e le forze del male.

Puro action GDR
Se nella vostra carriera di videogiocatori avete mai provato un qualsivoglia action GDR, non avrete alcuna difficoltà a familiarizzare con il gameplay proposto da Dungeon Siege III: decine di nemici e tonnellate di loot costelleranno ogni sessione di gioco, tenute insieme da una linea narrativa solida eppure piuttosto banale, e da un fattore scelta decisamente poco incisivo. In buona sostanza, il focus del prodotto rimane fortemente incentrato sui combattimenti, i quali si basano su un concept molto classico, unito a diverse semplificazioni atte a renderlo fruibile da parte di un pubblico piuttosto ampio.
La scelta di uno tra i quattro personaggi disponibili sarà determinante per l’esperienza di gameplay, in quanto ad ogni eroe corrisponde approssimativamente una classe tipica del GDR: il classico tank, due maghi dediti al danno da distanza ed al controllo delle folle, ed una cacciatrice appassionata di armi da fuoco. Dato che una volta scelto l’eroe non potrete più tornare indietro, è bene leggere con cura le diverse descrizioni messe a disposizione dal menu: presa la decisione, un breve tutorial vi introdurrà alle fondamenta del gameplay, ovvero il combattimento. Quest’ultimo è basato sulle due stance di cui ogni personaggio dispone e sulla possibilità di passare dall’una all’altra in tempo reale: esse si compensano a vicenda, come nel caso del tank da noi giocato, in grado di attaccare con spada corta e scudo oppure con una possente lama a doppia mano. Altri elementi fondamentali del combat system proposto da Obsidian sono la schivata, la parata e la possibilità di curarsi, comuni a tutti i personaggi: lo stile risultante ricorda da vicino l’hack’n’slash, con un frenetico "schiacciatasti" a farla da padrone. A conferma di ciò si pone anche l’assenza di mana per l’utilizzo delle abilità, sostituito dal Focus: questa energia si ricaricherà attaccando ed assorbendo danni, rendendo necessario giostrarsi bene tra fendenti base ed attivazione degli attacchi speciali. Interessante la gestione della salute, priva di autoricarica e dell’utilizzo delle pozioni, sostituiti da una semplice abilità comune a tutti i personaggi, anch’essa legata all’energia Focus; a questo si affianca la possibilità di raccogliere dei globi fluttuanti lasciati dai cadaveri nemici, utili per ricaricarsi velocemente durante gli scontri più concitati.
Mappati in maniera classica sul pad, questi controlli daranno al giocatore tutti i semplici strumenti utili ad aver ragione dei moltissimi nemici a schermo, i quali attaccheranno perlopiù in gruppi ben assortiti, spesso composti da diversi combattenti da mischia e qualche arciere e mago nelle retrovie, rendendo necessaria un’eliminazione selettiva delle minacce più importanti. Un sistema talmente classico da rendersi, dopo qualche ora di gioco, persino ripetitivo: per quanto infatti gli avversari siano ben differenziati dal punto di vista stilistico, i pattern d’attacco risultano tutto sommato analoghi e poco inclini a sorprendere il giocatore.
Per la maggior parte dell’avventura avrete al vostro fianco un personaggio controllato dall’intelligenza artificiale (selezionabile a piacere dal roster), purtroppo non gestibile in termini tattici: fortunatamente le routine d’attacco funzionano discretamente, lasciando invece ampio spazio alle imprecazioni quando toccherà al compagno “rimettervi in piedi” in seguito ad un attacco incapacitante, operazione che richiederà spesso molto tempo, sfociando talvolta nel frustrante game over.
Tra le note parzialmente negative, soprattutto per gli appassionati di combattimento tattico in stile GDR, va anche la netta semplificazione delle meccaniche di crescita del personaggio: una manciata di abilità speciali, la possibilità di potenziarle ulteriormente tramite i Punti Capacità e qualche Talento passivo vanno ad unirsi in un contesto dove la personalizzazione è solo apparente ed il potere decisionale del giocatore è sostanzialmente legato solo all’ordine in cui le Abilità verranno sbloccate. Una configurazione decisamente casual, che potrebbe scontentare fortemente i puristi del genere.
Tra i moltissimi combattimenti, l’incedere sostanzialmente lineare (non senza un po’ di backtracking) e le poche sorprese a livello narrativo, Dungeon Siege III scorre via in una decina d’ore (andando dritti verso la fine), prestandosi alla rigiocabilità solo in caso vogliate testare le caratteristiche di un altro personaggio del roster.

Made in Obsidian
Come accennato in apertura, i lavori di Obsidian sono spesso caratterizzati da valori produttivi medi, senza dubbio meno pretenziosi degli illustri predecessori: Dungeon Siege III non si sottrae a questa logica. Per quanto i contenuti non manchino, sia a livello di plot che di gameplay, i clichè sono riconoscibili a tutti i livelli e la mancanza di ottimizzazione è riscontrabile in moltissimi elementi, purtroppo non tutti di secondaria importanza. Basti pensare alla scomoda navigazione dell’inventario ed all’assenza di una funzione di auto equip, in netta controtendenza con la sovrabbondanza di loot che accompagna l’incedere, la quale vi costringerà a trafficare con i menu fin troppo spesso. Lo stesso dicasi per il livello di difficoltà (inizialmente selezionabile tra i classici tre standard), passibile di imprevedibili picchi in corrispondenza di certe boss fight. Si potrebbe ancora citare l’assenza di spiegazioni riguardo a certe statistiche dei personaggi, assolutamente oscure e poco rilevanti, o l’inspiegabile inutilità del tracciamento delle quest, le quali non vengono segnate nella minimappa a meno che non ci si trovi molto vicino all’obbiettivo. Non ultimo il plot, caratterizzato da una discreta linea narrativa popolata da personaggi bidimensionali e scelte davvero poco incisive, affiancate da un sistema di reputazione presso i compagni d’avventura ben poco rilevante. Tutti dettagli che confermano quanto sopra, eppure impallidiscono di fronte all’implementazione di una cooperativa a due, tre o quattro giocatori (solo due in locale) sostanzialmente inutile: data l’impossibilità per i giocatori ospitati di portarsi dietro il proprio personaggio, salvare i progressi o mantenere il loot ed il denaro guadagnati, giocare insieme si rivela un esercizio del tutto fine a sé stesso, in effetti divertente, ma inutile alla crescita del proprio alter ego, mancanza davvero imperdonabile per un action GDR.

Comparto tecnico
Così come per tutti gli altri comparti produttivi del titolo, anche il lato tecnico di Dungeon Siege III “fa il suo lavoro” senza stupire: la telecamera isometrica ibrida (dotata di due livelli di zoom e ruotabile solo sull’asse orizzontale) si rivela tutto sommato accettabile – a parte qualche difficoltà di inquadramento – eppure, nonostante l’orizzonte limitato, i dettagli a schermo non sono moltissimi: mole poligonale passabile e texture non troppo definite (salvate solo da una sovrabbondanza di shader) si fanno notare un po’ ovunque, abbinate ad un’effettistica decisamente un po’ datata. Meglio invece il tratto distintivo del design, non tanto sui personaggi, quanto sulle ambientazioni, molto varie e ben diversificate.
Il comparto audio è decisamente poco curato, tra campionamenti poco evocativi e ripetuti all’ossessione ed una colonna sonora la cui unica traccia passabile accompagna esclusivamente la navigazione del menu principale.
Recensione Videogioco DUNGEON SIEGE III scritta da ANDYMONZA Pur presentandosi come un prodotto tutto sommato solido e ricco di contenuti, Dungeon Siege III non brilla in nessuna delle sue caratteristiche, configurandosi come un action GDR di medio livello, ottimo per “ammazzare il tempo” in attesa di nomi più grossi. L’acquisto è consigliato agli appassionati del genere disposti ad adattarsi ad un combat system tanto classico quanto frenetico, a livelli produttivi non eccezionali e ad una generale semplificazione delle meccaniche ruolistiche. Peccato per la cooperativa appena abbozzata, la quale avrebbe potuto elevare notevolmente l’appeal del titolo invece di proporsi come un mero passatempo. Tenetelo presente a patto di non avere grosse pretese dal punto di vista grafico e della profondità del gameplay, e di considerarlo solo come esperienza singolo giocatore.
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    Numero commenti: 36
  • GameRockerxx95
    Livello: 1
    62
    Post: 57
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    Non è un capolavoro ma è un bel GdR d'azione fantasy
  • hyggli
    Livello: 4
    5
    Post: 6
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Buona la musica, decente la grafica, scarno il plot. Il gioco non c'entra niente con i precedenti dsiege. Speravo in qualcosa che mi riportasse all'estate dell'1 ma mi ha deluso sotto questo aspetto.Sistema di lv up slegato dal char design. Comandi macchinosi, controintuitivi.

    Si lascia giocare, per carità... ma siamo anni luce da un buon gioco.
  • Briky
    Livello: 4
    54
    Post: 11019
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    A me sta piacendo molto !
  • joji
    Livello: 7
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    va che se lo scrivi dal sito e poi guardi sul forum ti compare dopo un po'... mica te la cancellano...
    comunque bell'ananalisi approfondita, mi stai facendo vinire voglia... lo prenderei per consolle però, anche se è una bestemmia, difatti per esempio Sacred 2 l'ho giocato su consolle e l'ho apprezzato lo stesso
    Mi piace che in DS3 abbiano curato il mondo di gioco, l'immersione è importante secondo me in questo genere
  • Krissysugar
    Livello: 0
    9
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    Mi sono dimenticato un ultima cosa: Grazie Obsidian siete tornati grande e questo anche grazie a Square-Enix che forse ha capito che riescono anche a pubblicare dei giochi occidentali con la G maiuscola

    Grazie ancora! Il genere ne aveva bisogno di una ventata fresca
  • Krissysugar
    Livello: 0
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    Parlo per la versione PC:

    inanzitutto non sono d'accordo con la recensione che comunque é espressione soggettiva del recensore di spaziogames.

    Il brand di "Dungeon Siege" ha cambiato casa di produzione e sviluppatore e poco ha da condividere con i suoi antenati.
    Faccio un'osservazione prima di iniziare: io non sono un fanboy né di Square-Enix, né di Obsidian Entertainment, gioco da 30 anni e mi piacciono giochi ben fatti che ti immergono in un Lore creato di proposito ed affascinante con un motore grafico che trasmette questo Lore ed un'audio cinematografico. Mi piacciono i giochi che ti raccontano una storia appassionante e mi piacciono i hack n'slash.

    Premesso ciò, dopo aver finito il gioco in normal con tutte le side quest in poco più di 20 ore posso dire: Dungeon Siege 3 é tutto questo che ho elencato prima.

    Si contestano i commandi: per me vanno bene come sono implemetati WASD con il binding default delle abilità. Molto comodo. Si deve solamente aumentare di più del doppio la sensibilità della rotazione visiva e quella del mouse. Tutto qui Provare per credere

    Si contesta la grafica: ma daiii, dove mai avete visto un hack n'slash con tanto ben di Dio, dungeons da urlo che trasudano di arte e stile, HD a leva leva e che ti trasmette quell'atmosfera che manca da tanto tempo nei hack n' slash alla Diablo ed altri.

    Non si menziona il Lore: ragazzi, se spolverate ogni libri e le cose che trovate, vi troverete immersi in una storia epica ampliata dai racconti dei personaggi che incontrerete. Il Lore con il suo backround é fantastico. Davvero. Non troverete in nessun'altro hack n'slash la stessa profondità. Azzarderei che si avvicina a quella di Dragon Age. I mostri sono fatti in modo fantastico ed i boss fight intensi e gratificanti (e ce ne stanno di questi qui...)

    Le scelte: ragazzi, avete mai visto un hack n'slash dove potete decidere chi uccidere, diventare giudici di un villaggio, scegliere chi aiutare, determinare il futuro economico di una città ? Qui si può

    Audio + Doppiaggio: Fantastico. Punto (In Italiano abbiamo i sottotitoli così abbiamo il massimo per chi non mastica bene l'inglese ). Musica che ti trasmette la situazione di turno così come te lo saresti immaginato in un film.

    Personaggi: Unici. Punto. Il gameplay cambia radicalmente tra di loro ed anche alcuni sprazzi di storia raccontata da un'altro punto di vista. Longevità del titolo garantito.

    Abilità: Spiacente che il recensore non si é messo a studiare bene il combat system. Se l'avesse fatto poteva tranquillamente affermare che, si, é classico ma é solamente la superficie dell'iceberg. Facile da apprendere ma difficile da padroneggiare. Si parla di poche statistiche (sono abbastanza comunque) ma non si menzione il fatto che ce ne stanno tante abilità ed le loro miglioramenti tra cui scegliere e quindi questo permette che qualsiasi partita può essere affronatato diversamente usando anche sempre lo stesso personaggio.

    Alla fine: "Dungeon Siege" diventa hack n'slash puro, bello e dannatamente divertente + il Lore ed un backround degno degli attuali RPG di punta, con una longevità assicurata, senza bug e confezionato con un manto Video in HD da paura per il genere e con un Audio incantevole che ricorda l'audio dei grandi giochi AAA.

    Per il multiplayer non posso dire ancora nulla ma per il resto vi posso garantire che Dungeon Siege 3 é attualmente il MIGLIOR HACK n'SLASH SULLA PIAZZA (e dubito che Diablo 3 possa migliorare questo qui e parlo di innovazione, video ed audio).

    Mi premetto di dire anche questo a ragazzi che hanno postato qui:

    Obsidian esiste da molto tempo, prima ancora che tanti di voi nascessero.
    Tutti facciamo degli sbagli ma quando la cosa che hai davanti é buona allora perché non dare a Cesare ciò che é di Cesare ? Sopratutti catalogando per quello che é : Un hack n'slash. Questo é il suo genere.

    Al ragazzo che aveva problemi con il livello di difficoltà: puoi scegliere 1 compagno tra tutti quelli incontrati nella storia in qualsiasi momento ma comunque puoi equipaggiare tutti, anche se qui si gioco in un party di 2. Per la difficoltà ti devi abituare a schivare i colpi e non stare immobile. Tutto lì...

    Spero che sono stato un pò di aiuti agli amanti del genere ed un'ultima cosa: si, la storia ingrana un pò lentamente quindi pazienza
  • Ozn ZzZ
    Livello: 4
    26
    Post: 5492
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Su X360 il personaggio ospite nella co-op locale viene salvato in quanto la console permette di usare un doppio profilo in locale al contrario della versione PS3

  • Livello: 6
    9577
    Post:
    Mi piace 1 Non mi piace -4
    provato in negozio. una ventina di minuti mi sono bastati per capire come sia un gioco senza anima, fatto tanto per mettere due cose insieme e sfruttare il nome importante.
    Purtroppo fare un action-gdr non è facile, se parti con l'idea di fare un lavoro nella media uscirà sempre una cosa del genere. Se non sei ispirato meglio per tutti fare un action e basta.
  • ociredef03
    Livello: 7
    1390
    Post: 149
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    che delusione...ma come fanno a toppare giochi di questo livello??...hanno fatto di tutto per rovinarlo
  • stephano00
    Livello: 5
    895
    Post: 814
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da cleverink
    Gioco da 20 anni, ed è una sensazione che provo ormai troppo spesso con gli attuali giochi per console.


    Quoto, purtroppo.
  • Armatus
    Livello: 4
    2390
    Post: 3685
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    mi dispiace dirlo ma non vale il prezzo del biglietto (cit.)
  • portos74
    Livello: 3
    255
    Post: 512
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    Originariamente scritto da kaederukawa1123
    Una schifezza inguardabile.. 50 euro buttati nel cesso.
    Sembra uno di quei giochi da 9 euro che compri in edicola.
    Pessimo all'ennesima potenza. Volevo portarlo indietro ma non me l'hanno nemmeno fatto restituire.. Che pacco, un insulto ai vecchi e gloriosi Dungeon Siege.
    Dopo questa sorpresina l'Obsidian ha chiuso con me.


    Concordo, sembra un gioco da ipad...senza nulla togliere all'ipad, ma dalla ps3 ti aspetti qualcos'altro.
  • grivitt
    Livello: 6
    1623
    Post: 269
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    da appassionato del genere, e preso in mano per una ventina di minuti buoni facendo ricorso al "sesto senso" citato da cleverink e kaederukawa, non consiglierei dungeon siege... è una gozzoviglia di idea che sembrano butatte lì, in una finta complessità e profondità, con un reparto tecnico decisamente non all'altezza... a questo punto, per i novii del genere, meglio recuperare i grandi classici, persino il primo di questa stessa serie, piuttosto che spendere quel poco tempo che promette questa produzione... un peccato, sembrava che dovesse essere chissà quale giocone
  • cleverink
    Livello: 6
    9179
    Post: 1262
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    Originariamente scritto da kaederukawa1123
    Quando giochi da tanti anni te ne accorgi subito quando un gioco non è "ispirato", non so se capite cosa intendo.....


    Gioco da 20 anni, ed è una sensazione che provo ormai troppo spesso con gli attuali giochi per console.
  • friduk
    Livello: 0
    -3
    Post: 4
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    gioco a singolo, x colpire non basta tenere cliccato ma cliccare ad ogni colpo e palloso. clicco su uno x colpirlo non lo fa automaticamente mi devo
    avvicinare .modalita facile un corno si crepa di continuo non riesco a fare
    una missione secondaria mi killano.sono a liv 4 devo killare una maga,
    impossibile. aspetto i trucchi se ci saranno, mosse x colpire strane
    non le digerisco
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