DLC Castlevania: Lords of Shadow - Resurrection

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Mercury Steam
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Inglese coi sottotitoli in italiano
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     9,99 €
  • Data uscita:

     7 giugno Xbox Live Arcade
- L'epilogo della saga di Gabriel
- Il design del Dimenticato è notevole
- Platforming da dimenticare
- Boss fight lunga e tediosa
- Rapporto qualità/prezzo pessimo
- Troppo breve
A cura di (Zartas) del
Castlevania: Lords of Shadow è un titolo che non ha mancato di far discutere molto sia la critica sia gli utenti, spezzando in due i giudizi nei suoi confronti: coloro che osservavano il gioco alla luce dell’importante brand di cui si faceva portavoce, spesso liquidavano rapidamente la questione della valutazione facendo notare come Lords of Shadow non fosse davvero un Castlevania. Dall’altra parte, tutti coloro che si sono limitati a guardare al titolo per la sua natura di action ne hanno riconosciuto il valore, assolutamente indiscutibile nonostante alcune minime pecche nel gameplay. Per allungare la vita del loro prodotto, gli sviluppatori Mercury Steam hanno deciso di supportare Lords of Shadows con due DLC: dopo Reverie è arrivato il turno di Resurrection, ultimo capitolo destinato a concludere le vicende di Gabriel.

Il Dimenticato
La narrazione riprende le fila dopo le vicende narrate in Reverie: Gabriel si ritroverà all’interno di una prigione dimensionale alla ricerca del Dimenticato, un demone dall’incredibile potere. Questa creatura fu incatenata in questo Piano da parte dei fondatori della setta di cui il nostro eroe fa parte, ma sembra che le catene che lo vincolano si siano indebolite al punto da rendere possibile un ritorno del demone nel mondo terreno: l’intervento di Gabriel sembra essere inevitabile…

Platform e un Boss
Resurrection è un DLC che sembra partire bene: senza tergiversare troppo infatti Gabriel farà la conoscenza del Dimenticato, il quale si rivelerà però troppo presto un avversario di portata inaccessibile per il nostro eroe. Agli inizi pertanto sarete costretti a seguire in sordina il demone, evitando di essere da lui rintracciati (pena un game over istantaneo), mentre attendete il momento valido per colpire. L’idea di queste fasi platform basate su un hide and seek col demone è buona, tuttavia l’implementazione è davvero pessima: la scelta di una telecamera dall’alto in una sezione rende esageratamente difficoltosi salti che, con un’inquadratura normale, non avrebbero causato problema alcuno e soprattutto sono fasi di platforming fumoso e poco intuitivo che punisce severamente il minimo errore.
Le sorti sembrano risollevarsi durante la Boss fight: il Dimenticato è un demone cornuto rivestito di un’armatura argentea ed è un avversario di dimensioni notevolmente superiori a Gabriel (per tutti coloro che hanno giocato per intero Lords of Shadow, aspettatevi un nemico della stazza del Cavaliere Nero), con una grande varietà di attacchi e vulnerabile solo in precise parti della sua imponente e corazzata figura. Purtroppo basta poco per capire come il design della sfida sia ampiamente discutibile: il Dimenticato lascia pochissimi spazi aperti per attaccare e infligge danni pazzeschi, ricevendone invece in quantità ridicole. Il pattern d’attacco può essere in realtà identificato abbastanza facilmente, il problema sta però nella difficoltà da parte del giocatore di un attacco efficiente: ovvero in questa Boss fight verrà premiata più la pazienza del giocatore che la sua abilità. Moltissimi attacchi corpo a corpo del Dimenticato sono ad area, destinati quindi a colpirvi sempre nel caso vi troviate nelle sue vicinanze, mentre un ampio parco mosse (complessivamente rapide) dalla distanza rendono difficoltoso l’avvicinarsi per infliggere danno: a tutto ciò si aggiunge una quantità di punti vita insensata, il che rende lo scontro ancora ancora più tedioso e poco divertente. Passerete il 90% del tempo a cercare di schivare le pazzesche offensive del Dimenticato, mentre il 10% rimanente vi vedrà intenti a cercare di infliggere qualche danno a un avversario proibitivo per i più.

Ti uccido e poi?
Lo scontro con il Dimenticato si articola in due round: dopo aver azzerato la barra degli hp dell’avversario ci aspettavamo un’importante cutscene che ci svelasse l’epilogo delle vicende di Gabriel, ma siamo rimasti delusi anche sotto questo aspetto. Non solo la sconfitta del Dimenticato rimane priva di una chiusura cinematografica, ma viene anzi tagliata di netto: lo stile grafico passa immediatamente infatti a quello adottato anche in Reverie, che con una breve custscene sancisce, in maniera frettolosa e un po’ approssimativa, l’epilogo delle vicende di Gabriel.
Recensione Videogioco CASTLEVANIA: LORDS OF SHADOW - RESURRECTION scritta da ZARTAS Resurrection ci ha lasciato largamente delusi. Il DLC ha infatti il sapore di un prodotto mal confezionato, o, ancora peggio, di una sezioni di gioco prevista nello sviluppo e tagliata fuori per il prodotto finale: platforming mal gestito, una boss fight ostica al punto da rivelarsi poco divertente e un prezzo assolutamente inadatto all’offerta (9,99 €) ci portano a sconsigliarvi caldamente questo mediocre contenuto prodotto dai Mercury Steam. Se davvero siete curiosi di scoprire come va a finire la storia di Gabriel, vi consigliamo di cercare in rete: vi ritroverete con 10 euro in tasca in più e non vi sarete persi niente di che.
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