Anteprima di Dead Island

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Survival horror
  • Sviluppatore:

     Techland
  • Distributore:

     Koch Media
  • Giocatori:

     1 - 4 (multiplayer online)
  • Data uscita:

     9 settembre 2011
ASPETTATIVE
- Divertente ed immediato
- Atmosfera ottima
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A cura di (drleto) del
Los Angeles - Dopo i primi, affascinanti e toccanti trailer, Dead Island ha finalmente e completamente alzato i veli. Presso lo spazio occupato da Koch Media all'interno del Convention Center di Los Angeles abbiamo avuto modo di provare a lungo il folle viaggio in questo paradiso da sogno ormai divenuto un inferno fatto di morti viventi, sofferenza e sangue. In compagnia di altri due giornalisti e guidati da una simpatica e carina dipendente Techland, abbiamo provato per circa mezzora il gioco, pad Xbox 360 alla mano. Ecco le nostre impressioni a caldo.

Corto raggio
I personaggi da noi controllati erano tutti di livello avanzato, posti però in una zona dell'isola adatta e personaggi meno potenti, tanto che pochi colpi erano sufficienti ad abbattere tutti gli avversari che ci si paravano davanti. La nostra avventura è cominciata all'interno di una chiesa, uno dei pochi luoghi dell'isola non ancora infestati dai non morti e, per questo, divenuto rifugio di quei pochi disperati sopravvissuti al contagio. All'interno di queste mura potevamo trovare praticamente ogni genere di conforto, come cibo per ripristinare l'energia o negozianti dai quali comprare o migliorare il nostro equipaggiamento, messo costantemente a dura prova dai coriacei avversari. Dead Island è infatti un action in prima persona incentrato sui combattimenti all'arma bianca e, per questo motivo, tante e variegate sono le armi contundenti a nostra disposizione, suddivise per generi similari, da abbinare ad una delle classi con le quali sono stati suddivisi i vari personaggi. Nella sezione upgrade possiamo invece riparare le armi troppo logore per l'uso, oltre che migliorare le loro statistiche di forza o di velocità. Queste transazioni sono gestite utilizzando come moneta i classici dollari, che possiamo raccattare in giro per l'isola, all'interno delle tasche dei non morti. Sempre all'interno della chiesa sarà possibile parlare con coloro ancora abbastanza lucidi da non biascicare preghiere al vento, che avranno diverse richieste che saremo ben felici di soddisfare per ulteriori pagamenti o oggetti di particolare valore.
Una volta usciti allo scoperto dobbiamo affrontare la dura realtà: l'isola è completamente infestata, cadaveri punteggiano l'orizzonte e tutto è devastato e allo sfascio. In compagnia dei nostri compagni dovremo spostarci da un punto all'altro dell'isola, aprendoci un varco tra la moltitudine di zombie che ci si parerà di fronte. I controlli saranno piuttosto semplici, con il grilletto destro utilizzato per colpire corpo a corpo, mentre quello sinistro per prendere la mira ed eventualmente lanciare la nostra arma. I due dorsali serviranno a far comparire la ruota di selezione delle armi e per calciare in avanti, mossa necessaria per allontanare i nemici troppo veloci. X sarà il tasto azione, A è utilizzato per saltare, mentre B servirà per far partire una sorta di mossa speciale, legata alla barra di adrenalina, che si riempirà lentamente colpendo gli zombie. Nel nostro caso, questa consentiva di rallentare il tempo e lanciare letali coltelli in grado di abbattere dalla distanza i vari nemici. Questo, come molti altri elementi, potranno essere potenziati salendo di livello. Quattro saranno infatti le possibili categorie per migliorare il personaggio, ognuna di queste suddivisa in una decina di abilità differenti. Sarà quindi possibile personalizzare il proprio personaggio in base ai nostri gusti e alle nostre inclinazioni per poi utilizzarlo liberamente nella campagna singolo giocatore o per entrare e partecipare nella partita di un amico. Ci verrà data infatti la massima libertà nel scegliere come, quando, con chi e perché giocare a Dead Island, senza che ognuna di queste scelte vada ad influenzare negativamente l'esperienza. Tutti e quattro i giocatori vorranno scegliere il personaggio “tank”? Nessun problema, a patto di non sorprenderci come durante le cut scene compariranno magicamente gli altri personaggi anziché quattro cloni del medesimo.
Nonostante il gioco chieda e ponga un forte accento sulle armi melée capiterà spesso che dovremo cercare un approccio diverso per sconfiggere determinate tipologie di zombie. Ve ne saranno alcuni che, per via del fuoco che li sta lentamente bruciando, andranno uccisi senza toccarli, mentre altri, chiamati charger, caricheranno il gruppo e, grazie alla loro forza, manderanno a gambe all'aria coloro che si troveranno sulla loro traiettoria.
Dopo un po' di peregrinare, utile a capire l'assoluta libertà nell'approcciare la storia e le dimensioni dell'isola, torniamo alla chiesa, dove il nostro hands on finisce.

Non è L4D
Il primo contatto con Dead Island lascia sensazioni contrastanti. Da una parte è innegabile l'atmosfera di gioco, realmente disturbata ed ispirata, grazie alla quale è tangibile l'immane disastro occorso all'isola, mentre dall'altra è quasi impossibile non fare paragoni con Left4Dead il titolo che, per meccaniche di gioco ed atmosfera, molto si avvicina a quello Techland. La sensazione è che l'esperienza offerta da Valve sia molto più elegante ed organica, grazie al sapiente uso del director, un'intelligenza artificiale in grado di adattarsi all'andamento della vostra partita, oltre che per la stretta collaborazione necessaria tra i giocatori che rende lo stare insieme davvero vitale e non solo un elemento accessorio. Da parte sua Dead Island ha il vantaggio di essere maggiormente accessibile e di porre meno barriere alla propria piena fruizione, dato che sarà giocabile sia da soli che in compagnia con le medesime soddisfazioni. Una sezione di gioco più intensa e più basata sull'avanzamento della trama potrebbe comunque variare questi giudizi, forse troppo legati all'apparente inutilità del peregrinare odierno, utile dal punto di vista della presentazione, ma meno da quello del divertimento.
Rispetto a quando abbiamo avuto modo di vederlo durante la GDC di San Francisco Dead Island ha fatto notevoli passi in avanti dal punto di vista tecnico, mettendo assieme un motore di gioco stabile e piuttosto ricco di dettagli, nel quale è scomparso l'effetto di tearing.
Recensione Videogioco DEAD ISLAND  scritta da DRLETO Dead Island si sta plasmando come un'esperienza intensa e molto dinamica, basata principalmente sui combattimenti all'arma bianca contro orde di zombie inferociti. Le opzioni di crescita del personaggio e di personalizzazione dell'equipaggiamento potrebbero essere in grado di dare maggiore spessore ad una gameplay non particolarmente elegante, che fonda tutto sul ritmo e le emozioni piuttosto che sulla cooperazione. Giocato con altri tre amici il prodotto Techland promette comunque di divertire soprattutto coloro che amano fare a brandelli quintali di non morti.
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