Anteprima di Pro Evolution Soccer 2012

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Konami
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     29 settembre 2011 / 1 dicembre 2011 3DS
ASPETTATIVE
- IA profondamente migliorata
- Gameplay più fisico e votato alla simulazione
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A cura di (ViKtor) del
Esistono appuntamenti su cui possiamo fare affidamento, annunci che si ripetono con rigorosa cadenza annuale. Le serie calcistiche ne sono un classico esempio: verso la fine dei maggiori campionati nazionali europei, Konami e EA iniziano a far trapelare le primissime informazioni, magari farcite di qualche screenshot, sulle rispettive simulazioni di punta. Quest'anno si è scomodato addirittura il grande Shingo “Seabass” Takatsuka, il padre spirituale di Pro Evolution Soccer, che tramite una corposa video-intervista ha rivelato alla stampa obiettivi e fasi di sviluppo del prossimo episodio della sua fortunata serie. Scoprite tutto con Spaziogames.

Obiettivo: realismo
“Il mio sogno è di far muovere i giocatori sul campo nel modo che si desidera”. Queste sono state le parole con cui “Seabass” ha esordito al microfono. Per fare goal Pro Evolution Soccer 2012 dovrà, nelle intenzioni del suo team, garantire una libertà di gioco estremamente superiore rispetto ai predecessori. Inutile negare come, sotto questo aspetto, FIFA abbia negli ultimi anni superato e staccato l'acerrimo nemico, offrendo un gameplay davvero libero e profondo, lasciando al palo Pro Evolution Soccer e i suoi refusi del passato. Nonostante tutti gli sforzi, Konami non è riuscita ad abbandonare del tutto difetti come i “binari” o lo scarso controllo di forza e direzione sul pallone; introdurre tecnicismi quali il dribbling a 360 gradi o il passaggio manuale, si è rivelato un orpello pressoché inutile in un contesto basato sulla semplicità e su un'impostazione sempre troppo arcade. E' normale, dunque, che le energie siano state dedicate quasi totalmente a rivedere le meccaniche di costruzione dell'azione e del comportamento dei compagni di squadra. Seabass, nel suo intervento, ha differenziato chiaramente le fasi d'attacco e di difesa, analizzandole come entità separate che grazie alle reciproche migliorie convergono in un gameplay più complesso e realistico. La manovra offensiva beneficerà di un'intelligenza artificiale molto più profonda e complessa. I compagni di squadra si muoveranno leggendo meglio la situazione di gioco, portando via il marcatore per aprire spazi o suggerendo triangolazioni sullo stretto per aggirare gli uomini avversari. Al momento del passaggio, il destinatario del pallone avrà un atteggiamento più sicuro e realistico verso la sfera, difendendo la posizione e andando in anticipo per stoppare in sicurezza, lavorando se è il caso anche con il fisico. Questi fattori garantiranno uno sviluppo delle trame più armonico e fluido, limitando notevolmente rimpalli e contrasti poco credibili. Ma non è finita qui. L'IA gestirà meglio anche le situazioni di palla ferma: punizioni, calci d'angolo o semplici rimesse laterali acquisiranno una forte dinamicità grazie ai tagli, ai blocchi e agli scatti dei compagni di squadra che cercheranno di liberarsi per suggerire il passaggio. Per sfruttare al massimo questa peculiarità, gli sviluppatori hanno introdotto un nuovo sistema di cambio del giocatore sotto controllo: ad affiancare il classico tasto laterale, infatti, Pro Evolution Soccer 2012 proporrà anche lo “switch” tramite levetta analogica destra, una soluzione più rapida e facile da padroneggiare. Tutto bello e promettente, ma inutile se non accompagnato da una revisione del sistema difensivo. Fortunatamente, in parallelo Konami sta affinando molti dettagli proprio relativi a questo aspetto. La marcatura a uomo risulterà più stretta e decisa, grazie ad un miglior posizionamento del difensore nei confronti del diretto avversario. E' logico aspettarsi quindi che le finte uno contro uno con cui i Messi o i Cristiano Ronaldo sgattaiolavano regolarmente verso la porta saranno solo un ricordo, ipotesi peraltro avvalorata dalla nuova gestione della fisica dei contrasti che promette un calcolo credibile del peso e delle forze in gioco. Insomma, sembra che Pro Evolution Soccer stia imparando dai suoi stessi errori: vedere l'impegno profuso nel lavorare su quei difetti che l'hanno relegato a “seconda scelta” sul mercato delle simulazioni calcistiche next-gen ci spinge a sperare, quest'anno più che mai, che il vecchio Re possa tornare in auge a partire già dall'autunno. Probabilmente non sarà questa la versione in grado di spodestare FIFA, ma l'obiettivo è quantomeno un riavvicinamento.

L'atmosfera del grande calcio
E' ancora troppo presto per analizzare ciò che sarà il comparto tecnico di Pro Evolution Soccer 2012, ma qualche soffiata possiamo già riportarvela. Parlando di mera grafica, le promesse riguardano un sistema di illuminazione potenziato e, cosa che ci interessa veramente, una nuova infornata di animazioni. La speranza è che sparisca definitivamente quell'odioso senso di legnosità che ancora mostravano i giocatori durante la corsa. Non è previsto, in maniera ormai praticamente certa, il supporto alle periferiche Kinect e Move, in nome di una fedeltà al sistema di controllo classico. Poco male, ci sentiamo di dire. Sul fronte licenze Konami può ancora sfruttare il contratto che la lega alla UEFA, quindi Champions League ed Europa Legue non mancheranno di regalarci le loro inconfondibili atmosfere. Per valutare tutto con mano, se sarete fortunati, tra qualche mese potreste mettere le mani su una versione Beta. Noi, naturalmente, non ci lasceremo sfuggire l'occasione.
Recensione Videogioco PRO EVOLUTION SOCCER 2012 scritta da VIKTOR Nella rincorsa al trono di miglior simulazione calcistica, lontano ormai da troppi anni, Konami sembra aver imboccato davvero la strada giusta. Se Pro Evolution Soccer 2012 sarà in grado, come nelle intenzioni degli sviluppatori, di elevare il realismo della manovra e del gameplay a nuovi standard per la serie, potrebbe colmare (almeno in parte) il gap che lo distanzia da FIFA. Concentrarsi sul miglioramento della IA e sulla fase difensiva sono le strategie da seguire: mancano ancora molti mesi, il tempo per trasformare le parole in fatti c'è tutto. La speranza, per la community, è che il nuovo PES 2012 non sia più una mera alternativa arcade al capolavoro EA, bensì un prodotto in grado di tornare finalmente ai fasti del passato.
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