Con la sua opera prima
Gatling Gears la neonata
software house Vanguard Games (nelle cui fila militano i co-fondatori di
Guerrilla Games) porta avanti la tradizione dell’ottimo
Greed Corp, mantenendo il
background narrativo di Mistbound, eppure trasformando completamente il
gameplay. La strategia a turni lascia infatti il passo ad un frenetico
shooting a scorrimento, graziato da una cooperativa a due davvero irrinunciabile.
Ingranaggi fumantiLe basi del
gameplay proposto da
Gatling Gears sono molto semplici e si rifanno ai grandi classici del genere di appartenenza, rinfrescate tuttavia dalla grande abilità dei
designer nel tirare fuori dal cappello una notevolissima varietà di ambientazioni e nemici a profusione. Senza troppi preamboli vi troverete alla guida di un Walker, sorta di
mech bipede dotato di tre principali armamenti: l’analogico sinistro servirà per muoversi nell’ambientazione inquadrata con visuale isometrica, il destro per sparare a 360 gradi con la mitragliatrice standard. Una semplice pressione del grilletto destro, ed al fuoco di quest’ultima si aggiungerà un colpo di cannone, mentre il
trigger sinistro farà comparire a schermo un puntatore, gestibile con l’analogico dedicato al fuoco: una volta puntato, sarà sufficiente rilasciare per sganciare una potente granata. Mentre i colpi della mitragliatrice sono infiniti, cannone e granate dispongono di un numero limitato di munizioni, le quali tuttavia si rigenereranno in un lasso di tempo abbastanza breve. A chiudere il cerchio ci pensa il tasto Y (o triangolo su Playstation 3), definito non a caso “panic button”: una pressione sarà sufficiente per scatenare un attacco elettromagnetico in grado di spazzare via qualunque nemico a schermo – va da sé che i tempi di ricarica di quest’ultimo saranno molto lunghi. Una volta presa padronanza del mezzo grazie al pratico
tutorial, vi troverete ad attraversare livelli lineari affrontando orde di nemici, i quali affolleranno lo schermo tanto con la loro presenza, quanto con decine di missili rigorosamente da evitare. La sfida consisterà dunque per la maggior parte del tempo nel mantenere vivo il fuoco sui nemici, schivando nel contempo la ragnatela di razzi che ben presto riempirà la visuale. Alcuni di questi ultimi potranno essere fatti esplodere a mezz’aria prendendoli di mira con le mitragliatrici, ma la maggior parte risulterà invulnerabile. A differenza delle munizioni per gli attacchi speciali, la salute del vostro personaggio non è rigenerativa: sporadicamente potrete raccogliere dei kit di riparazione da specifiche casse, le quali tuttavia non si presenteranno con particolare frequenza. Seppur immediato e di facile fruizione, infatti, il
gameplay di
Gatling Gears è in grado di offrire una sfida impegnativa già al livello medio di difficoltà.
Oltre ai kit di riparazione, il terreno di scontro offrirà talvolta la possibilità di raccogliere dei
power up temporanei per le tre armi principali, caratterizzati da una potenza di fuoco tanto devastante quanto di breve durata, facendone uno strumento ottimo per le situazioni disperate.
Senza respiroIl più evidente traguardo raggiunto dai
level designer di
Vanguard è legato alla varietà proposta dal
gameplay: per quanto l’esperienza sia assolutamente lineare e tutto sommato ripetitiva, il continuo cambio di ambientazioni e la grande differenziazione tra le fila avversarie contribuisce a mantenere l’attenzione dei giocatori sempre viva. A ulteriore conferma, in occasione della chiusura di ognuno dei cinque capitoli in cui la campagna è suddivisa, vi troverete ad affrontare una colossale
boss fight contro il mostro meccanico di turno, il quale sarà sempre in grado di stupirvi con tre tornate di
pattern d’attacco, talvolta davvero diaboliche. “Facile da apprendere, complesso da padroneggiare” rimane comunque il motto della produzione, sempre immediata nella fruizione nonostante un livello di difficoltà tutt’altro che blando. Se già in solitaria il divertimento non manca, il vero cuore dell’esperienza risiede nella cooperativa per due giocatori, possibile sia in locale che
online, con completo supporto al
drop in/drop out istantaneo. La generosa porzione di mappa inquadrata dalla telecamera isometrica manterrà il
gameplay fluido anche in compagnia, garantendo un’esperienza di gioco ancor più adrenalinica e caotica. Ad aggiungere profondità ci pensa un sistema di
upgrade per i Walker: le barre d’oro raccolte nelle mappe potranno essere spese presso un apposito
shop ad inizio livello, acquistando miglioramenti per le tre armi principali e per la corazza del
mech, i quali andranno anche a modificarne l’aspetto. Meno importanti a livello di
gameplay, ma comunque simpatici, gli sbloccabili, tra cui verniciature per i mezzi, animaletti di compagnia ed effetti grafici alternativi. Una volta completata la campagna principale, circa 5/6 ore, i giocatori più
achiever potranno puntare a ripeterla con gli
upgrade sbloccati, magari al livello di difficoltà massimo, oppure darsi alla modalità Survival: tre differenti livelli di piccole dimensioni ospiteranno ondate progressive di nemici, cui non dovrete far altro che sopravvivere, completando nel frattempo semplici obbiettivi. Non mancano naturalmente le
leaderboard online, grazie alle quali registrare i propri punteggi e sfidare gli amici. Piccola nota per gli appassionati del
backround legato a Mistbound: per quanto le scene fisse d'intermezzo tra un capitolo e l'altro tentino di proporre una qualche progressione a livello di storia, il
focus del titolo rimane completamente concentrato sull'azione immediata, lasciando ben poco spazio alla narrazione.
Comparto tecnicoRiciclando da
Greed Corp buona parte dei modelli di ambientazioni e veicoli,
Gatling Geras si propone caratterizzato da un accattivante
look che mescola lo
steampunk ad una natura rigogliosa e spesso verdeggiante. Se il livello di dettaglio e le texture fanno segnare già buoni riscontri, davvero eccezionale è il lavoro svolto sull’effettistica, in grado di inscenare spettacolari esplosioni tra fuoco, fiamme, fumo, fulmini ed una gran quantità di frammenti e detriti. La distruttibilità si estende anche ad elementi dello scenario non direttamente interessanti per la progressione, confermando la buona cura riposta dagli sviluppatori in ogni possibile dettaglio. Un po’ più anonimo il sonoro, caratterizzato da motivetti orecchiabili ma destinati a stancare presto, e da un’effettistica nella media.