Recensione di Thor: Il Dio del Tuono
PS3, Xbox 360

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Liquid Entertainment
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Completamente in Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     29 Aprile 2011 - 16 settembre 2011 3DS
3.5
Voto lettori:
2.0
- Trama interessante - Ripetitivo e poco vario
- Non rifinito
- Tecnicamente molto sotto la media
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Da quando i publisher di videogiochi e le major cinematografiche hanno iniziato a stringere proficui accordi di produzione di titoli legati a pellicole di successo, il termine tie in è diventato famigerato tanto tra la schiera della stampa videoludica, quanto tra il grande pubblico. A nostra memoria, la corrente generazione ha visto un unico nome sottrarsi a questa feroce logica, quel Wolverine targato Raven Software che tre anni fa riuscì a distinguersi dalla massa solo grazie ad uno sviluppo già in corso da diverso tempo. Ben diverse le premesse per questo Thor: Il Dio Del Tuono, il cui unico punto di forza sembrava sin dall’annuncio la sceneggiatura curata da Matt “Fraction” Fritchman, pluripremiato writer presso Marvel. Inutile dire che le scarse aspettative trovano tristemente conferma nel lavoro di Liquid Entertainment, sorretto solo ed esclusivamente da un plot tutto sommato interessante per chi vorrà poi recarsi al cinema: la trama fa infatti di questa produzione un vero e proprio prequel delle vicende narrate nell’omonima pellicola, aggirando del tutto il pericolo di spoiler.

Voglio ma non posso
Chiunque abbia mai giocato ad un titolo della serie God of War non avrà difficoltà alcuna ad approcciarsi a questo tie in: combo è la parola d’ordine per aver ragione delle vaste schiere avversarie che affolleranno lo schermo per la maggior parte del tempo e la varietà in tal senso non manca. Concatenando la pressione dei due classici attacchi tipici del genere action avrete accesso a sequenze più o meno rapide che vedranno il semidio menare due o tre fendenti con il martello e concludere con una spettacolare finisher. A questo si aggiungono le prese ed i tre poteri elementali, Tuono, Fulmine e Vento, attivabili sia in forma breve che potenziata, mantenendo la pressione del tasto. Chiude il cerchio un tasto dedicato alla scivolata, possibile anche a mezz’aria, uno alla parata (peraltro molto poco efficace) ed uno al lancio di Mjollnir, l’onnipresente martellone, dotato di mira completamente automatica (nonché ballerina). Da queste ben note premesse scaturisce un gameplay piuttosto classico nella formula, se non addirittura rudimentale, dove il selvaggio button mashing contro la classica carne da macello sarà alternato da un gran numero di cut scene realizzate con il motore di gioco, qualche boss fight e sporadiche sessioni di puzzle platforming. Sebbene le basi per un combat system piacevole non manchino – presente anche un sistema di upgrade per i diversi poteri, completo e ben articolato – l’esperienza risulta purtroppo compromessa a causa dell’estrema ripetitività e selvaggia replicazione dei contenuti, e di una totale assenza di rifinitura nel comparto animazioni. Le arene di scontro, spesso molto limitate quanto a dimensioni, costringeranno spesso il giocatore a soffermarsi finché diverse ondate di avversari non saranno state spazzate via, rendendo l’incedere spesso tedioso. A questo occorre aggiungere una scarsa diversificazione dei nemici, i quali pur presentando “punti deboli” da sfruttare, non reagiranno in maniera differente ai diversi poteri, vanificando la varietà in tal senso. Lo stesso dicasi per gli scontri con i boss, caratterizzati da un banale sistema a metà tra il Quick Time Event e l’azione diretta, a tratti spettacolare a vedersi, ma purtroppo ben poco piacevole da giocare. Vi è indubbiamente qualche soddisfazione da ricavare qua e là, rappresentata soprattutto dalla buona qualità di alcune finishing move, ma la pessima concatenazione delle animazioni e la natura assolutamente randomica del comparto collisioni rende nondimeno gli scontri caotici e di rado divertenti. Passando alle fasi platform, è soprattutto in queste ultime sezioni che la scarsa abilità nel level design da parte degli sviluppatori emerge prepotentemente, con telecamere fisse posizionate senza criterio alcuno, piattaforme troppo vicine o distanti per essere raggiunte con gli strumenti a disposizione del giocatore, importanti elementi dello scenario non inquadrati a dovere, piccoli bug nel puntamento, e così via. In queste fasi ancor più che durante i combattimenti, si avverte la forte sensazione di stare giocando “contro” il gameplay e non “con” esso, laddove aggirare i limiti di sviluppo si rivelerà a volte ben più impegnativo che superare gli ostacoli posti dagli stessi sviluppatori.
A chiudere il cerchio ci pensa un’esasperata linearità – nonostante la quale ci siamo trovati talvolta bloccati a causa del pessimo level design - ed un fattore rigiocabilità prossimo allo zero, vanamente ingolosito da qualche costume alternativo e da colori inediti per i poteri del fulmine, decisamente troppo poco per l’esordio del Dio del Tuono nel mondo dei videogiochi. La modalità storia scivola via in sette/otto ore di tedioso ripetersi di combattimenti mal rifiniti ed insopportabili sezioni platforming, lasciando dietro di sé solo ed esclusivamente la curiosità legata alla scoperta di qualche retroscena del conflitto tra il protagonista ed il perfido Loki.

Comparto tecnico
Se c’è un lato positivo nel comparto grafico di Thor: Il Dio del Tuono è senza dubbio la modellazione dei personaggi, sufficientemente riconoscibili e discretamente dettagliati, anche se il labiale e le animazioni legate ai volti rimangono molto approssimative. Tutto il resto si attesta su standard medio-bassi, partendo dalla densità poligonale e chiudendo il cerchio con un’effettistica a tratti imbarazzante. Alterno il doppiaggio in italiano, a tratti caratterizzato da voci convincenti, in altri frangenti scollegato dall’azione a schermo. Di bassa qualità e mal mixate le musiche, che finiscono talvolta per coprire le voci narranti, confermando un lavoro frettoloso anche in questo comparto.
Recensione Videogioco THOR: IL DIO DEL TUONO scritta da ANDYMONZA Se siete giunti al termine di questa trattazione, non serviranno molte altre parole per riassumere il succo del discorso: Thor: Il Dio del Tuono è il più classico dei tie-in cui questa generazione ci ha purtroppo abituato, realizzato frettolosamente e senza alcun estro né direzione creativa: per quanto si ispiri palesemente a molti altri titoli di genere, gli sviluppatori non sono riusciti a conferire al progetto il grado di rifinitura minimo per ovviare alla ripetitività ed alla frustrazione, lasciando come unico lato positivo una discreta traccia narrativa. Peccato che per scoprirla dovrete affrontare tutto ciò che sta nel mezzo.
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    Numero commenti: 22
  • mirco32
    Livello: 0
    0
    Post: 1
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    Q.Q
    speravo in qualcosa di meglio
  • Lorenzo H...
    Livello: 1
    -17
    Post: 14
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    Dovrete mettere mi piace solo perche' mi sono trattenuto dalle parolaccie dato che tutti sanno cosa succede se utilizzi un linguaggio scurrile,ma fa veramente SKIFO
  • Dragolos
    Livello: 0
    7
    Post: 5
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    Un assoluto FALLIMENTO
  • alfanet
    Livello: 2
    -128
    Post: 14
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    UN GIOCO CHE DI DIVINO HA SOLO IL TITOLO (PURTROPPO)
  • Masterkratos
    Livello: 2
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    Post: 66
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    Che schifo!
  • giansantana96
    Livello: 3
    -98
    Post: 108
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    ThorTURA piuttosto che divertimento per il tie-in peggiore degli ultimi 2 anni!
  • Prof_Leo
    Livello: 6
    180
    Post: 526
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    Thor è un Dio e non Semi...
  • bobeo14
    Livello: 2
    64
    Post: 9
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    Thor, ma chi te l'ha fatto fare.
  • freax
    Livello: 1
    -148
    Post: 1297
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    ennesima dimostrazione che la qualità non paga in qualsiasi mercato di massa.
  • Cuorerosso
    Livello: 7
    734
    Post: 16144
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    Il solito tie-in, Wolverine è stata una delle poche eccezioni.
  • Chen
    Moderatore
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    Piacerà a chi ha visto il film e ai fan del fumetto.... a me non attira particolarmente... ma proprio grafica. Sembra il solito gioco di routine.
  • cifa the king
    Livello: 7
    26
    Post: 28816
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    Ho visto la videorecensione, una tempesta di difetti questo titolo, peccato
  • L4GANN
    Livello: 2
    289
    Post: 5590
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    Originariamente scritto da andrea_96_ermejo
    Come si fa a mettere sul mercato un gioco così???
    Purtroppo questi giochi su licenza vendono tantissimo. Il bimbominkia di turno va al cinema, guarda il film, e se la pellicola gli è piaciuta va a comprarsi il gioco senza leggere nessuna rece.
  • Nitro
    Redattore
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    Azz...proprio terribile
  • KKHN
    Livello: 5
    1432
    Post: 7036
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    Originariamente scritto da andrea_96_ermejo
    Come si fa a mettere sul mercato un gioco così???
    Purtroppo SEGA ha visto che con prodotti budget (nei costi di sviluppo ma non nel prezzo iniziale sul mercato) e sviluppati per nemmeno un anno ottiene ottimi risultati di mercato ottimi poiché legati ad icone del fumetto (Iron Man 2 ha risultato 1,5 milioni di copie).
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