Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Transformers: Dark of the Moon

Transformers: Dark of the Moon

Provato il comparto multigiocatore

Hands On

PS3, WII, X360

Azione

Italiano

Activision

24 Giugno 2011

A cura di del
Parigi - Di Transformers Dark of the Moon abbiamo già parlato approfonditamente durante la GDC di San Francisco, evento durante il quale il titolo High Moon Studios si è mostrato per la prima volta. Grazie ad un secondo evento internazionale, questa volta organizzato nella capitale francese, abbiamo potuto provare con mano il gioco, oltre che venire a conoscenza di nuove informazioni sul titolo, previsto per il prossimo 24 giugno.

Un po’ di ripasso
Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, Transformers Dark of the Moon non si presenta come il classico tie-in del film. Nonostante ne riprenda pedissequamente la titolazione, il prodotto Activision si pone come anello di congiunzione tra le vicende narrate nel secondo e quelle che vedremo nel terzo capitolo della saga, per non togliere al giocatore (o al cinefilo) il piacere di scoprire la storia narrata su di un media o sull’altro.
Nel prodotto qui preso in considerazione avremo a che fare con una situazione piuttosto inusuale, ovvero con i Decepticon intenti a leccarsi le ferite dopo la bruciante sconfitta subita in La Vendetta del Caduto. Gli Autobot non possono che essere preoccupati di questa pace, evidente sintomo che i malvagi robot stanno progettando qualcosa di losco. In effetti Soundwave controlla dalla sua postazione privilegiata tutte le comunicazioni del mondo (ricordiamo come si sia installato su di un satellite), avvisando i suoi compagni di eventuali attacchi ed imboscate. Proprio in una situazione similare dovrebbe aprirsi il gioco: un piccolo gruppo di Autobot sta facendo una ricognizione in una base artica, nella quale sono state rinvenute tracce Decepticon, in realtà la locazione brulica di robot avversari e dovremo aiutare Bumblebee ad uscire incolume dall’imboscata.

Costanza
Il gameplay, pad alla mano, ricalca fedelmente quanto visto in War for Cybertron. La visuale è rigorosamente in terza persona e ci permette di addentrarci in livelli pieni zeppi di nemici da abbattere a suon di proiettili laser o possenti colpi da mischia. La forma robotica ci permette infatti di guidare un guerriero antropomorfo pesantemente corazzato e dotato di armi a lungo raggio dalla notevole potenza. La forma veicolare, invece, ci rende decisamente più veloci ed agili, e a partire da questo Transformers Dark of the Moon ci permette anche di poter avere a disposizione una discreta potenza di fuoco. Un'altra sostanziale differenza con le autovetture che giornalmente circolano per le nostre strade è che i veicoli saranno in grado anche di saltare e compiere uno strafe laterale. Nella breve sezione provata non c'era spazio per molto altro che sequenze di combattimento continue, intervallate da brevi fasi di spostamento. Una volta arrivati nella seguente arena abbiamo dovuto decidere come approcciare l'azione, se nella classica forma robotica o in quella ibrida, oppure passare velocemente, tramite la pressione di un singolo tasto, da una forma all'altra. L'obiettivo è disegnare ogni livello intorno ad un robot specifico e alle sue caratteristiche al fine di spezzare l'azione. Si tratterà sempre di combattere, ma lo si farà in modo profondamente diverso: Bumblebee è veloce e poco potente, l'esatto contrario di Ironhide lento, ma estremamente forte. Starscream sarà il protagonista di un livello in pieno stile Afterburner, corredato da un boss finale enorme, da battere atterrando sulla sua schiena, mentre Laserbick è sì un robot volante a forma di volatile, ma le sue dimensioni più contenute lo renderanno protagonista di missioni al chiuso, nelle quali sfruttare la propria agilità.
La principale novità presentata è però Mirage, un Autobot davvero particolare, che predilige un approccio furtivo al confronto diretto. Questo grazie alla capacità di diventare invisibile, estremamente utile per piombare alle spalle di qualche nemico per poi finirlo con un unico colpo alla schiena. Ad una prima visione le meccaniche stealth sono parse piuttosto semplificate, anche per via di un'intelligenza nemica non particolarmente raffinata, che non reagirà reattivamente anche quando verremo scoperti. Il livello provato presentava come sfondo una foresta tropicale, le cui rovine maya nascondono una base Decepticon. Il nostro compito è stato rubare ai guardiani le chiavi d'accesso al portone principale ed infiltrarci al suo interno. Ogni missione appare dunque chiaramente plasmata intorno al robot protagonista, elemento possibile grazie ad un fluire della trama unico, che di volta in volta ci metterà nei panni di una fazione o di un'altra, fino al confronto finale che apre le porte agli avvenimenti che vedremo al cinema.

Futuro
La distanza che ci separa dalla pubblicazione potrebbe servire ai ragazzi di High Moon Studios per rifinire alcuni elementi del gioco ancora non perfetti, come per esempio il comparto tecnico, solido, ma non particolarmente ispirato o particolareggiato, soprattutto nei fondali. Discorso diverso per quanto riguarda i robot, come d'abitudine molto precisi e ben animati, decisamente simili alla controparte cinematografica. Inoltre gli sviluppatori devono ancora svelare uno dei punti di forza del precedete capitolo, ovvero la modalità multigiocatore, che promette di essere decisamente divertente e completa, soprattutto per coloro che non hanno ancora le credenziali, d'età o di abilità, per confrontarsi nelle arene di Call of Duty.
  • [+] Storia originale
    [+] Gameplay solido
    [+] Ancora tante novità da annunciare

Transformers Dark of the Moon si conferma un prodotto che gli amanti dei robot Hasbro o dei precedenti videogiochi della serie dovrebbero tenere in considerazione per via, da una parte della cura e dell'amore con la quale gli sviluppatori di High Moon Studios trattano la licenza, e dall'altra per il fatto che la discreta formula passata è stata mantenuta pressoché invariata, fatto salvo per qualche piccolo cambiamento che non dovrebbe andare ad incidere sulla qualità complessiva del prodotto. Coloro che non fanno parte di queste due categorie subiranno meno il fascino dei Transformers e quindi dovranno valutare se questo action leggero e spettacolare farà per loro. Rimanete con noi per il giudizio finale.

0 COMMENTI