Recensione di SBK 2011

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione guida
  • Sviluppatore:

     Milestone
  • Distributore:

     Leader
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 16 (multiplayer online)
  • Data uscita:

     29 Aprile 2011
- Simulazione ben realizzata
- Ottima calibrazione del sistema di controllo
- SBK Tour divertente e vario
- Graficamente migliorato ma ancora "spoglio"
- Animazioni non sempre precise
- Poche novità
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A cura di (Folken) del
Ad un anno esatto dall’ultima iterazione, Milestone è pronta a rilasciare sul mercato un nuovo episodio della serie dedicata alla Superbike. SBK 2011 segna il culmine di un lavoro di costante miglioramento che ha portato la software house italiana a perfezionare la propria creazione fino a giungere quest’anno a quella che potremmo definire come la fine di un primo ciclo. Il capitolo di quest’anno riprende quanto di buono il franchise ha saputo regalare ai fan fino ad oggi, perfezionandolo in praticamente ogni aspetto, eliminando contenuti superflui e sintetizzando un’esperienza motociclistica difficilmente rinunciabile.

Fatevi la gavetta… ancora una volta…
SBK 2011 presenta un carnet di modalità decisamente completo, con una ricca Carriera a fare da spina dorsale per l’intera esperienza, adornata da diverse opzioni alternative utili a spezzare l’attenzione sulla scalata verso il successo. La modalità principale non riserva particolari sorprese e vi permetterà di creare un vostro alter ego virtuale, personalizzabile solo in alcuni dettagli come nome, nazionalità e livrea del casco, per poi mettervi a disposizione tre contratti con altrettanti team della categoria Superstock 1000. Inizierete così la vostra corsa verso la vittoria del primo campionato, costantemente monitorati dalla squadra, che verificherà i risultati ottenuti dopo ogni gara. Oltre al piazzamento in qualifica ed a fine corsa, sarà infatti importante tenere da conto alcuni fattori inseriti dai programmatori appositamente per rendere più interessante il classico susseguirsi dei Gran Premi. Un indicatore di fama crescerà se ad esempio riuscirete a tagliare il traguardo prima di un certo avversario, di volta in volta selezionato dal team in base ai risultati raggiunti ed allineato al vostro rendimento, oppure potrete cercare di impressionare il pubblico con manovre spettacolari come sorpassi al limite o impennate in accelerazione uscendo da una curva. Accrescere la vostra fama contribuirà, una volta terminata la stagione, ad ottenere richieste di contratto migliori (magari passando alle categorie successive incluse nel gioco, ovvero Supersport e ovviamente SBK), mentre, viceversa, risultati inferiori alle aspettative dei vostri datori di lavoro porteranno ad un ridimensionamento delle loro pretese, fino ad arrivare al licenziamento. Un’altra divertente variante inserita per diversificare in parte l’offerta ludica farà capolino durante le fasi di qualifica e consisterà in prove da superare con successo per garantire ai tecnici di raccogliere dati sufficienti ad apportare migliorie alla vostra due ruote. A proposito di tecnici, torna in questo seguito l’utilissima opzione che, a fianco del classico menu dei settaggi della moto, vi permetterà di fare una chiacchierata con l’ingegnere per ricevere suggerimenti, ma soprattutto per riferirgli la vostra esperienza in gara, così che vi possa proporre delle modifiche ad hoc.

La potenza è nulla senza controllo
Una volta scesi in pista noterete come l’ottimo feeling di guida dello scorso episodio sia tornato in SBK 2011 fondamentalmente inalterato, potendo contare su rifiniture al motore fisico che garantiscono tempi di frenata credibili e una risposta delle due ruote aderente alla realtà. Il lavoro di Milestone è certamente lodevole per quanto riguarda la simulazione, davvero raffinata e precisa nonostante permanga qualche sbavatura. Il punto forte del gameplay di SBK 2011 risiede in due aspetti, ovvero il sistema di controllo ottimamente calibrato e l’ampio spettro di opzioni a disposizione del giocatore, che potrà così personalizzare l’esperienza su misura. Nonostante i limiti di un sistema di controllo distante anni luce dal manubrio di una moto da strada, la calibrazione millimetrica della risposta del mezzo garantisce un feedback sempre preciso, con il vostro centauro che si inclinerà assecondando fedelmente i vostri input. Gli sviluppatori ripropongono tre livelli di simulazione, arricchiti da alcuni parametri come il cambio ed il movimento del pilota, che potrete lasciare automatici o controllare direttamente. Meno soddisfacente la gestione degli urti, forse troppo permissiva, scelta sicuramente compiuta in nome dell’accessibilità; anche nei livelli di simulazione massima riuscirete a restare in sella nonostante contatti che nella realtà avrebbero generato conseguenze ben più drammatiche di un leggero “scodamento” della moto. Non mancheranno comunque incidenti o cadute particolarmente spettacolari, soprattutto quando cavalcherete le due ruote della categoria principale, delle vere bestie difficili da domare che sopportano a fatica uscite di curva ad acceleratore spianato o frenate troppo al limite. Avevamo accennato a qualche sbavatura nella simulazione che nonostante l'ottima fisica, non si fa mancare qualche caduta di stile nella gestione del retrotreno, ancora un po' ballerino ed incline a sbandare. Allo stesso modo le uscite di pista non sempre sono gestite al meglio, in quanto se da un lato sono diventate piùanche a velocità bassissime si tradurranno in rovinose cadute. Inoltre è stata rivista la gestione del freno posteriore, fortemente depotenziato rispetto allo scorso capitolo, a detta degli sviluppatori al fine proprio di rendere l'esperienza il più vicino possibile a quella dei piloti reali. Dettagli che non rovinano minimamente l'esperienza, ma che lasciano ampio margine di miglioramento per i capitoli degli anni a venire.
Esordisce in SBK 2011 un nuovo livello di sfida dedicato all’intelligenza artificiale, che porta il totale a ben quattro opzioni possibili. Nonostante l’ottimo lavoro svolto, si nota un gradino fin troppo consistente tra il livello minimo e quello subito successivo con nel primo caso degli avversari lenti ed un primo posto quasi garantito, mentre nel secondo diverrà complicato anche solo riuscire ad ottenere dei buoni piazzamenti sia nelle fasi di qualificazione che nella gara vera e propria. Nulla di particolarmente inficiante comunque, in quanto la pratica vi porterà a migliorare sensibilmente i vostri tempi e successivamente a scalare la classifica; dopodiché vi attenderanno altri due livelli di difficoltà, caratterizzati da un’IA davvero aggressiva e difficile da battere.

On Tour!
A fianco della corposa modalità Carriera, SBK 2011 propone svariati diversivi, come la possibilità di organizzare un Campionato completo scegliendo una tra le quattro categorie, o godere dei week-end di Gara singoli completi di prove e qualifiche. Oltre alle classiche Gara Singola e Time Trial, troverete una novità che prende il posto della modalità Arcade, bocciata dalla community l’anno scorso e sparita completamente in questa nuova edizione, chiamata SBK Tour. Questa raccoglie tutta una serie di sfide, alcune delle quali simili nelle meccaniche ai test che dovrete affrontare durante le qualifiche nella Carriera, che se superate garantiranno l’accesso ad extra assortiti. Le richieste varieranno dal banale record da battere, al completare un giro frenando per non più di sessanta secondi complessivi, o ancora dovrete arrivare al traguardo passando da dei checkpoint a determinate velocità, oppure impennare per un totale di 15 secondi prima del termine della gara. Nonostante il numero di sfide non sia particolarmente cospicuo, la varietà delle stesse rende questa opzione molto divertente da affrontare, oltreché un contributo concreto e godibile all’offerta ludica del titolo. Unita al comparto online, che permette gare fino a sedici giocatori, di organizzare campionati e di competere per il tempo migliore, garantisce al titolo una longevità senza dubbio più che soddisfacente. SBK 2011 può contare anche quest’anno sulla licenza ufficiale WSBK di Infront Motor Sports, la società che organizza e promuove il FIM Superbike World Championship con nomi e tracciati del campionato attualmente in corso. Purtroppo, a causa di una mancata collaborazione da parte dei responsabili, non è stato possibile includere il tracciato Motorland Aragón, ma gli appassionati potranno consolarsi con una gradita aggiunta rappresentata da una categoria denominata SBK Legends, che includerà nove moto e diciassette piloti che hanno fatto la storia del mondiale di Superbike, come Carl Fogarty e la sua Ducati 966, Ben Spies a cavallo della Yamaha R1 e molti altri.
Un’altra simpatica novità è la modalità foto, attivabile in qualsiasi momento e che tramite alcune semplici opzioni permette di scattare istantanee per imprimere indelebilmente nell’album personale i momenti salienti delle vostre imprese. Siamo lontani dalla completezza di altri titoli, Gran Turismo 5 su tutti, ma l’opzione si è rivelata come un’introduzione assolutamente benvenuta.

Qualche ritocco
SBK 2011 non si propone come un’evoluzione della serie, quanto piuttosto come episodio in cui tutti i punti di forza vengono ulteriormente arricchiti da un buon lavoro di cesello e i difetti limati il più possibile. Tale discorso vale per il gameplay ed i contenuti in generale così come per il comparto tecnico, simile a quello del predecessore sebbene non manchino diverse migliorie. Moto e piloti fanno ancora una volta la parte del leone, potendo contare su di un dettaglio grafico ed una cura davvero notevoli. I mezzi sono modellati con un consistente numero di poligoni, ricoperti da texture che riproducono fedelmente le livree originali, così come i centauri possono contare su animazioni quasi sempre convincenti. Ancora una volta, purtroppo, si segnalano congiunzioni tra le varie movenze non sempre soddisfacenti, palesati da cambiamenti delle posture fin troppo bruschi, ma il passo in avanti è comunque evidente. Lodevoli le movenze del mezzo, che vibrerà ad ogni sollecitazione e le cui sospensioni rispondono realisticamente ad ogni minimo dislivello. Allo stesso modo continuano a non dimostrarsi all’altezza della produzione i diversi tracciati, fedeli alle controparti reali ed aggiornati alla stagione in corso, ma purtroppo carenti in dettaglio e quantità poligonale. Torna dal predecessore l’Evolving Track, sistema che modifica in tempo reale l’asfalto, ricoprendo i tratti più battuti con uno strato gommato e viceversa asciugandoli in caso di pioggia. Efficace a livello di gameplay, riesce, in combinazione con l’ottima simulazione della pioggia, ad aumentare il realismo dell’aspetto estetico, graziato quest’anno anche da un nuovo e gradevole sistema di illuminazione.
Ottimo il restyling dei menu, accattivanti e funzionali, anche se nella versione testata per la recensione, ovvero quella per Xbox 360, un po’ poco reattivi e soprattutto piagati da caricamenti numerosi ed a tratti molto lunghi. Il comparto sonoro non riserva particolari sorprese, ma anzi conferma la qualità dei campionamenti, accurati e potenti al punto giusto, accompagnati da un repertorio di musiche rock da gustare durante i replay, azzeccato e godibile.
Recensione Videogioco SBK 2011 scritta da FOLKEN Frutto di un’attenta raccolta di feedback dalla community, SBK 2011 si rivela come una versione riveduta e corretta del precedente capitolo, arricchito dalla divertente modalità SBK Tour, completa e ben realizzata, e perfezionato in moltissimi aspetti. Il modello di guida non compie particolari balzi in avanti, ma partendo da ottime basi, non può che confermarsi ai vertici del genere in particolar modo grazie all’eccellente calibrazione del sistema di controllo. L’ampia rosa di opzioni garantisce inoltre al titolo accessibilità per i novizi senza sacrificare la profondità dell’esperienza, che, impostata ai livelli di difficoltà e simulazione massimi, riesce a garantire una sfida che farà la gioia degli appassionati. La licenza è stata implementata con precisione, salvo l’assenza di un tracciato, ulteriormente arricchita dall’inclusione di alcuni miti del passato raccolti nella categoria SBK Legends. In definitiva un titolo ancora lontano dalla perfezione, ma ugualmente consigliato agli amanti del genere che forse troveranno poche novità rispetto all’anno precedente, ma potranno godere di un prodotto confezionato con cura, passione e professionalità.
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