Recensione di Virtua Tennis 4

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Sega
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 4 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     Disponibile X360/PS3/WII
7.0
Voto lettori:
5.0
- Modalità Carriera originale e ben riuscita
- Immediato e divertente
- Supporto ai Controller di movimento
- Gameplay poco profondo e ripetitivo
- Graficamente non eccellente
- Move mal implementato
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A cura di Valerio De Vittorio (Folken) del
Dopo la parentesi del 2009, la serie sportiva per eccellenza di SEGA torna alla numerazione classica proponendo Virtua Tennis 4. Partendo dalle solide basi gettate da un franchise da sempre sinonimo di immediatezza, divertimento e spettacolarità, lo studio AM3 si è ritrovato con il difficile compito di ridare smalto ad una serie che sta faticando a rinnovarsi, senza dimenticare il concorrente Top Spin di 2K, quest’anno arrivato sugli scaffali più in forma che mai.

Quando il tennis incontra il giro dell’oca
La proposta ludica di Virtua Tennis 4 non si discosta da quanto siamo soliti vedere in altri sportivi: a fianco di una modalità carriera, denominata Tour Mondiale, troviamo Esibizione, utile per organizzare match rapidi in solitaria o con altri tre amici in locale, Allenamento, dove approfondire la conoscenza dei comandi di base, Party, nella quale troverete raccolti tutti i minigiochi (da sempre marchio di fabbrica della serie), Motion Play, dedicata all’uso del Move, e Network, grazie alla quale potrete collegarvi alla grande rete e sfidare tennisti virtuali da tutto il mondo. Come sempre la sezione a cui dedicherete la maggior parte delle vostre attenzioni sarà il Tour Mondiale che in questa nuova edizione è stato del tutto rivisto. Inizierete col crearvi un vostro alter ego, personalizzabile sin nei minimi dettagli grazie ai classici slider con i quali potrete modificare tutti i dettagli del volto, ma anche scegliere le animazioni di servizio, dritto, rovescio e così via tra i diversi preset. Iniziata la carriera, il vostro allenatore vi guiderà lungo il difficile cammino per il successo, attraverso vari eventi divisi in quattro stagioni. L’impostazione scelta dal team è originale quanto intrigante: rappresentati da una pedina, vi muoverete su di tabellone in stile gioco dell’oca, suddiviso in caselle, e che percorre tutto il mondo. Per spostarvi dovrete utilizzare dei ticket, ognuno dei quali vi garantirà da una a quattro mosse, così che sarete costretti a pianificare attentamente ogni turno di gioco. Ciascuna casella, infatti, sarà occupata da un evento, come un campionato, un match amichevole o una fase di allenamento, ma potrebbe anche contenere uno shop dove acquistare nuove carte movimento, mettervi di fronte ad un incontro di beneficenza od ostacolarvi con un avvenimento negativo. In fine troverete delle piccole oasi di riposo, indispensabili per ripristinare la barra della fatica. Avrete a disposizione un numero predefinito di giorni per arrivare al campionato principale della stagione, che passeranno ad ogni vostra mossa. Oltre allo scorrere del tempo (se vi gingillerete troppo lungo il percorso, potreste rischiare di non arrivare puntali all’appuntamento con i campionati più importanti), dovrete tenere sempre in considerazione alcuni parametri, come le stelle e la stanchezza: le prime vi permetteranno di scalare la classifica e guadagnare così accesso a competizioni più prestigiose, mentre la seconda scenderà dopo che avrete preso parte ad uno qualsiasi degli eventi, limitando le vostre prestazioni in gioco fino a causarvi degli infortuni, con conseguente perdita di giorni. Il sistema messo in piedi è piuttosto complesso e stimolante, ulteriormente arricchito dalla possibilità di acquistare dei ticket speciali che vi permetteranno di riposare anche se lontani dalle caselle apposite, di rimescolare le carte o di assoldare un agente, il quale per sette giorni vi garantirà un plus di stelline.
Fondamentale sarà anche la gestione del vostro allenamento, che incrementerà le vostre capacità fisiche allungando la barra della fatica ed il livello delle diverse abilità quali tiro, difesa, tattica e sotto rete partecipando ai celebri minigiochi. Se svilupperete a dovere le vostre skill, sbloccherete l’accesso a lezioni di stile, una delle nuove feature dell’edizione di quest’anno. Gli stili, infatti, vi permetteranno di sfruttare il cosiddetto Match Momentum System, rappresentato da una barra in alto allo schermo che andrà riempiendosi in base a quanto asseconderete le caratteristiche forti del vostro giocatore. Se ad esempio sceglierete lo stile Volée aggressive dovrete cercare di posizionarvi il più possibile sotto rette, così da poter piazzare potenti colpi al volo e di conseguenza caricare la vostra barra. Una volta riempita, potrete sprigionare tutta la vostra potenza con un colpo speciale che andrà quasi sempre a segno o quanto meno metterà in seria difficoltà il vostro avversario. Tale sistema vi costringerà non solo a cercare di assecondare lo stile prescelto, ma allo stesso tempo di impedirne lo sfruttamento da parte dell’avversario. Un contendente che prediligerà il gioco da fondo, andrà affrontato cercando di indirizzare le vostre palle appena oltre la rete, così da ostacolarne il gioco prediletto.

Ok il gioco in scatola, ma il tennis?
Una volta scesi in campo, Virtua Tennis 4 vi si presenterà da subito molto familiare. Lontano dai tecnicismi del concorrente Top Spin 4, il titolo SEGA punta tutto sull’immediatezza garantendo anche ai novizi di imparare a padroneggiare il proprio alter ego dopo pochissimo tempo. Le possibilità concesse dal gameplay purtroppo non sono molte e consistono in tre diversi tiri, classico, tagliato e pallonetto, che potrete direzionare con la levetta sinistra. Fondamentale sarà il tempismo, in quanto se posizionati bene al momento della pressione del pulsante, il vostro giocatore avrà sufficiente tempo a disposizione per caricare a dovere il tiro e voi per direzionarlo, così da realizzare un colpo potente e teso. Al contrario, se sarete in ritardo sulla palla, le vostre risposte non riusciranno ad essere insidiose e le vostre risposte lente garantiranno un vantaggio al vostro avversario. A fronte di un gameplay divertente da subito, la mancanza di elementi come la stanchezza durante i match o l’inerzia del giocatore rendono gli scambi piuttosto piatti e limitano pesantemente le possibilità tattiche, semplificando forse troppo l’esperienza. Nonostante la natura arcade del titolo, infatti, un maggior ventaglio di opzioni avrebbe garantito una profondità ben diversa e di conseguenza scongiurato il pericolo noia che dopo diverse partite potrebbe invece farsi vivo. Migliora in parte la situazione il Match Momentum System, ben realizzato e divertente da sfruttare, ma purtroppo non così tanto fondamentale ai fini del gameplay.
Il titolo prevede, oltre ai giocatori fittizi che incontrerete nella modalità Tour Mondiale e a quello che creerete a vostra immagine e somiglianza, una ricca schiera di atleti reali, attuali come Federer, Nadal o la Ivanovic, ma anche qualche mito del passato come Boris Becker o Jim Courier. Sebbene l’appassionato apprezzerà poter vestire i panni dei propri atleti preferiti, dal punto di vista del gameplay questi non presenteranno particolari differenze fatto salvo per il Match Momentum System il cui stile è stato scelto dagli sviluppatori al fine di riportare le caratteristiche tipiche di ogni giocatore. Dopo quanto visto in Top Spin 4, dove addirittura i diversi atleti godevano di animazioni personalizzate, difficilmente i fan dello sport potranno soprassedere su questa approssimazione.
Questo nuovo capitolo, inoltre, vede l’introduzione del supporto alle periferiche di movimento. Nella versione testata abbiamo avuto modo di divertirci col Playstation Move, utilizzabile purtroppo solo nella modalità apposita denominata Motion Play e che permette di affrontare uno degli svariati minigiochi o partite amichevoli. Se la risposta alle sollecitazioni ci è parsa soddisfacente, la scelta di rendere i movimenti del giocatore completamente automatici limita pesantemente tale feature relegandola a passatempo al quale vi dedicherete ben poco.

Virtua Tennis 3.5
Nonostante le novità introdotte con questo nuovo capitolo, Virtua Tennis 4 non riesce ad evolvere sensibilmente il gameplay della serie. Lo stesso vale anche per il comparto tecnico, più che piacevole, ma che non segna un passo avanti deciso rispetto al capitolo di due anni fa. Gli atleti sono modellati in modo convincente, sebbene la qualità non sia costante, mentre le animazioni non riescono a convincere del tutto a causa di raccordi troppo evidenti tra i movimenti e mosse a volte poco credibili. Questi limiti sono probabilmente dovuti all’impostazione arcade del titolo, che preferisce dare al giocatore un completo controllo del tennista permettendo corse a perdifiato e repentini cambi di direzione, sacrificando in parte la credibilità. A fianco di modelli tridimensionali dei giocatori convincenti, troviamo arene abbastanza ben realizzate, sebbene a volte pecchino in quantità di poligoni. Da rivedere il comparto audio, fatto di suoni nella media, ma afflitto da versi davvero poco credibili e soprattutto da musiche anonime. Un plauso alla presentazione, che può contare su menu davvero accattivanti oltreché comodi ed immediati da consultare.
Grazie alla buona rosa di modalità ed alla componente online, che permette match contro altri tre giocatori sparsi per il globo, il titolo dovrebbe riuscire a farvi compagnia per molto tempo, anche considerato che la particolare impostazione della Carriera vi invoglierà a creare nuovi atleti da portare al successo intraprendendo strade alternative rispetto a quello già percorse, magari riuscendo a partecipare a tornei che vi erano stati preclusi in precedenza.
Recensione Videogioco VIRTUA TENNIS 4 scritta da FOLKEN Virtua Tennis 4 si è rivelato come un buon titolo sportivo dalla spiccata natura arcade, fedele quindi alla tradizione della serie. Purtroppo non riesce a compiere un deciso passo avanti, limitandosi ad introdurre una riuscitissima modalità principale, ma non evolvendo con convinzione il gameplay. Fatto salva l’aggiunta del Match Momentum System, i vari match risentono fin troppo di una mancanza di profondità solo in parte giustificata dalla natura arcade del titolo. Non aiuta un comparto tecnico sicuramente buono, ma non eccellente ed un supporto al Move implementato con poca convinzione. Un acquisto insomma consigliato solo agli amanti sfegatati della serie o per chi sia alla ricerca di un titolo semplice ed immediato, per tutti gli altri c’è Top Spin 4, da quest’anno più accessibile e di gran lunga più completo del titolo SEGA.
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